anteprima Russia delivering Su-30 fighters to Nigeria 27-06-2017

The Nigerian Air Force (NAF) has ordered 12 Su-30 heavy multirole fighters form Russia’s United Aircraft Corporation (UAC). Two aircraft have already been received earlier this year and another 10 aircraft batch will deliver in 2018. The Su-30 variant on order was not disclosed. This year the NAF has allocated a budget to purchase 3 JF-17 light fighters from Pakistan Aeronautical Complex (PAC) and also planned the acquisition of Mi-35 attack helicopters and A-29 SUPER TUCANO COIN aircraft. The interest for Su-30 was not known yet and it was revealed only recently by Anatoliy Punchuk, the deputy director of the Federal Service for Military-Technical Cooperation (FSMTC) of Russia, who confirmed Nigerian order. With the Su-30 and JF-17, the NAF would maintain a high-and-low fleet composition to address a wide spectrum threat as the country is deeply committed in fighting Boko Haram terror group not only on its own territory but also deeper in neighbouring areas. Nigeria is the third African country after Algeria and Uganda (in the photo) to have ordered the Su-30.

a cura di Redazione
anteprima Vola il GRIPEN E 26-06-2017

Lo scorso 15 giugno, presso lo stabilimento Saab di Linkoping, il caccia multiruolo JAS-39 GRIPEN E ha effettuato il suo primo volo. Il velivolo, protagonista di un volo di circa 40 minuti ed equipaggiato con suite avionica e software MS20 complete (il processo di certificazione di quest’ultimo ha ritardato di circa 6 mesi la data del volo, inizialmente programmata per la fine del 2016), è il primo prototipo di 4 velivoli monoposto – tra i quali uno degli aerei destinati al Brasile - che effettueranno i vari test fino al termine del prossimo anno. La variante E del velivolo svedese è stata presentata per la prima volta circa un anno fa (maggio 2016) come diretta discendente del programma GRIPEN NG (Next Generation) creato per la progressiva sostituzione dei JAS-39 di prima (A/B) e seconda generazione (C/D). Il GRIPEN al momento è destinato a Brasile e Svezia. L’aeronautica Brasiliana nell’ottobre del 2014 ha sottoscritto un contratto del valore di 5,44 miliardi di dollari per la fornitura di 36 aerei (28 monoposto E ed 8 biposto F, questi ultimi sviluppati in Brasile a São Bernardo do Campo e a Gavião Peixoto con la collaborazione della Embraer) che verranno consegnati tra il 2019 ed il 2024. La Svezia, invece, prevede l’acquisto di 60-70 aerei, tutti nella variante monoposto JAS-39E, con prime consegne previste, anche in questo caso, a partire dal 2019. Le differenze della nuova variante rispetto al JAS-39C/D sono diverse. Innanzitutto, il GRIPEN E pesa 2,5 tonnellate in più rispetto al predecessore (16,5 t invece di 14), aumento giustificato sia dalla maggior quantità di carburante imbarcabile (+40%) - ottenuto grazie ad una modifica del sistema carrello, la cui componente principale è adesso retraibile nelle ali interne anziché in fusoliera, che ha permesso di liberare più spazio in fusoliera per ridisegnare le taniche interne - - sia dalla sostituzione del sistema propulsivo e di quello radar. Riguardo al primo aspetto, il GRIPEN E è dotato di un nuovo motore turbofan General Electric F414G da 22.000 libbre di spinta - costituito da una nuova turbina ad alta pressione ed un nuovo compressore a 6 stadi – e capacità di super-crociera. Per quanto concerne il radar, il JAS-39E dispone dell’AESA ES-05 RAVEN di Leonardo , inserito in un radome riprogettato, e dell’IRST SKYWARD, sempre di Leonardo, posto davanti al cockpit. Ulteriori approfondimenti su RID 8/2017.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Dentro il PISQ 23-06-2017

Lo scorso 1° giugno RID, grazie ad MBDA Italia, ha avuto la possibilità di partecipare ad una visita al Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (PISQ). Tale struttura rappresenta un centro di assoluta eccellenza nell’ambito dei poligoni d’addestramento nel panorama europeo e NATO. Durante la visita, il Comandante del Poligono Generale B.A. Giorgio Francesco Russo ci ha mostrato il corpo centrale della base e, in particolare, la nuova sala operativa C2 - dove si effettua il monitoraggio in tempo reale delle attività addestrative e sperimentali del poligono (Real Time Display) – ammodernata dalla Vitrociset nel 2015 con nuove console VTS e 2 server speculari che assicurano la ridondanza nella raccolta dati. Durante la visita, il Tenente Colonnello Massaiu ha effettuato una presentazione estremamente dettagliata del PISQ e delle diverse attività che si svolgono al suo interno. Fondato nel 1956 per la sperimentazione dei sistemi aerospaziali - attività che ha permesso all’Italia di disporre e lanciare i propri satelliti già negli anni ‘60 – dopo meno di un anno il PISQ cominciò ad essere utilizzato dall’Aeronautica Militare per la sperimentazione di missili di difesa aerea. Dal 1959 tale attività venne condivisa da Marina ed Esercito, trasformando il PISQ in un poligono per scopi addestrativi, sperimentali e scientifici totalmente interforze. Dal punto di vista geografico, il PISQ è suddiviso in 2 grosse aree: il poligono terrestre situato nell’area di Perdasdefogu, che copre circa 120 km², ed il poligono “a mare” del distaccamento AM di Capo San Lorenzo, situato lungo una piccola striscia costiera di 11 km². Il Poligono dispone di un’ampia rete radar localizzata principalmente su 60 km di costa (tratto strumentato concentrato soprattutto a sud, area maggiormente impiegata). Di questa rete fanno parte un radar per il controllo del traffico aereo dedicato e “linkato” alla rete dell’ENAV, uno di sorveglianza a bassa quota PLUTO per il sistema AA SPADA e alcuni radar navali impiegati per la sorveglianza e la scoperta di battelli sotto costa. Per il tracking sono 9 i radar presenti nell’area del Poligono: 6 radar in banda C refittati totalmente nel 2016, un vecchio radar NIKE utilizzato per il plottaggio o per l’utilizzo nelle attività di guerra elettronica e 2 radar doppler. Anche la suite di sensori presente nel Poligono è di tutto rispetto, tenuto conto dell’importanza che tali sistemi rivestono nelle attività del PISQ. Tra i sistemi ottici sono presenti 15 sensori CTD e 4 piattaforme elettroottiche multisensori con capacità IR performanti, soprattutto dal punto di vista di capacità angolare. Per le attività di addestramento dei piloti e di validazione di sistemi d’arma antimissile/antiaereo, il PISQ dispone di 31 droni bersaglio MIRACH di tipo 100/4 e 100/5 (quest’ultimo in servizio dal 2005) per la simulazione di caccia subsonici. I MIRACH possono trasportare 2 “sub target” subalari anche manovranti, come il bersaglio ad autopropulsione LOCUSTA, per simulare il lancio di un missile e, tramite kit supplementare, possono essere equipaggiati con sistemi di autoprotezione (chaff e flares) e lenti di Lunenberg per l’amplificazione della RCS (Radar Cross Section). Come detto, il PISQ è una struttura totalmente interforze e, in quanto tale, fornisce possibilità di addestramento e sperimentazione per ognuna delle FA italiane che ne faccia richiesta. Il periodo di attività “di fuoco” del poligono è di 8 mesi l’anno, dal 1° ottobre al 31 maggio, mentre nei 4 mesi “estivi” (1° giugno-30 settembre) non si effettuano tali attività a causa della forte presenza turistica nelle aree adiacenti. In tale periodo, tuttavia, proseguono le attività sperimentali che rappresentano il 15% del totale. Negli 8 mesi l’attività è stata estremamente intensa e, solo negli ultimi 2 anni, ha visto test su diversi sistemi d’arma ed esercitazioni complesse durate lunghi periodi. Tra i test effettuati, va menzionato quello riguardante l’UCAV europeo NEURON che nella primavera del 2015 è stato rischierato sulla base di Decimomannu, effettuando 12 voli sull’area del PISQ volti a testarne la bassa osservabilità (segnatura elettromagnetica ed infrarossa) e la capacità di ingaggiare un bersaglio in modo completamente autonomo. I voli sono stati effettuati a quote e con profili differenti e contro “minacce” rappresentate sia da radar ground-based che aerei. A ciò, ovviamente, bisogna aggiungere le attività di validazione che in passato hanno riguardato, tra l’altro, l’ottenimento della “combat capability” del Eurofighter TYPHOON, compresa l’integrazione dei suoi sistemi d’arma (eccezion fatta per il missile aria-aria METEOR), di quella relativa ai TORNADO ed AMX, dopo i rispettivi aggiornamenti di mezza vita MLU, ed il programma di digitalizzazione del missile antinave MBDA TESEO. Ulteriori approfondimenti e reportage completo sulla visita al PISQ su RID 8/2017.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Paris Air Show 2017: esibizioni 22-06-2017

Alcune esibizioni in volo del Paris Air Show. Ancora l'F-35, poi RAFALE e A-400M. Su RID 8/2017 tutti gli approfondimenti e le novità.

a cura di Redazione
anteprima AID per la valorizzazione degli elicotteri 21-06-2017

Lo scorso 15 giugno, presso la biblioteca di Palazzo Marina, l’Agenzia Industrie Difesa ha dato il via ufficiale ad un progetto per la valorizzazione delle flotte di elicotteri dismessi dalle Forze Armate e dagli altri enti dello Stato.

a cura di Eugenio Po
anteprima Il Kawasaki P-1 piomba sul mercato 21-06-2017

Un altro dei protagonisti del Paris Air Show 2017 è stato il velivolo da pattugliamento marittimo P-1. Il Kawasaki P-1 è un aereo di produzione giapponese per la lotta anti-sommergibile (ASW, Anti-Submarine Warfare)

a cura di Redazione
anteprima Cresce il RUAV HERO 20-06-2017

Il secondo giorno del Paris Air Show – contraddistinto ancora una volta dall'esibizione in volo dell'F-35 e dalla ridda di ordini commerciali per Airbus e Boeing, soprattutto in campo narrow body con il successo ottenuto sin subito dal nuovo 737 MAX 10 – ha visto anche la presentazione da parte di Leonardo di una nuova versione del RUAV HERO. Si tratta di una variante più prestante – 205 kg contro 150 kg – sviluppata sulla base di un requisito della Marina Militare (che come noto è interessata al prodotto per un impiego dalle proprie unità di superficie, a cominciare dai PPA, e che in parte l'ha pure finanziato con un PNRM, Piano Nazionale Ricerca Militare). Tale requisito prevede un'estensione dell'autonomia fino a 6 ore ed un payload di missione di 35 kg, ragion per cui il peso dell'HERO è stato portato a 205 kg. In esposizione, il RUAV era mostrato con un mockup del nuovo radar a scansione meccanica GABBIANO TS ULTRA LIGHT, per il quale è in corso uno studio installativo, ed una palla elettro-ottica leggera L3 WESCAM MX-8. Questa nuova variante di HERO inizierà i test in volo in Italia a settembre di quest'anno. Ulteriori approfondimenti su RID 8/17.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Partenza a razzo per il Paris Air Show 19-06-2017

Dopo le anteprime di ieri firmate Leonardo, il Paris Air Show apre ufficialmente i battenti con tante novità.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Cerimonia schieramento battaglione NATO Lettonia 19-06-2017

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha presenziato, in Lettonia, alla cerimonia per lo schieramento del quarto e ultimo Battle Group multinazionale della NATO, a cui prende parte anche l’Italia con circa 160 militari, costituito in base alla decisione assunta dai Capi di Stato e di Governo dell’Alleanza durante il Summit di Varsavia lo scorso luglio.

a cura di Stato Maggiore Difesa