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anteprima logo Aeronautica Italiana La Squadra Aerea si incontra a Trapani

Il 13 e 14 giugno, presso il 37° Stormo di Trapani, si è svolta la seconda riunione dei Comandanti del Comando Squadra Aerea denominata "Facciamo Squadra".

A presiedere l'incontro, il Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea, affiancato dal Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea (CSA) e dai quattro Comandanti Intermedi (Comando delle Forze da Combattimento, Comando delle Forze di Supporto e Speciali, Comando Operazioni Aeree e 9^ Brigata Aerea Istar-EW).

Dopo il saluto di benvenuto da parte del Col. Salvatore Ferrara, Comandante del 37° Stormo, il Gen. Giancotti ha fatto un punto di situazione sulle prospettive del Piano Squadra 4.0 nonché sulle numerose attività svolte che saranno oggetto, tra l'altro, di un messaggio consuntivo, già inviato ai Comandanti, che sarà inoltrato a tutto il personale del Comando Squadra Aerea.

 

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anteprima logo RID Eurosatory: ecco l’IFV LYNX KF41

Come spesso accade la seconda giornata di salone coincide con il suo vero inizio. L'area della fiera è finalmente apparsa veramente affollata nonostante le forti piogge (che hanno causato allagamenti) e lo sciopero delle ferrovie francesi (che ha provocato problemi anche alla linea RER che collega il centro fieristico con l'Aeroporto Charles de Gaulle e con il centro città). Le novità di martedì 12 giugno sono state molto numerose. Tra le anteprime più significative segnaliamo la presentazione ufficiale del nuovo LYNX KF41 (nella foto) da parte di Rheinmetall, presentazione che conferma ancora una volta il ritorno in auge del cingolo, e numerose nuove iniziative intraprese dall'Esercito Francese. L'Armée de Terre, infatti, non si è limitata al battesimo ufficiale del VBMR Legére SERVAL (foto), ma sta pensando pure ad un nuovo mezzo da ricognizione, denominato VBAE, ad un nuovo veicolo portamortaio (MEPAC) ad un nuovo mezzo del genio (MAC) e all'introduzione di numerosi modelli di UGV. Si tratta di programmi ancora agli albori ma che vengono portati avanti dell'Armée de Terre con notevole risolutezza. L'Esercito vorrebbe infatti completare i requisiti operativi a tempo di record per “iniziare a ragionare” con l'industria quanto prima. D'altronde, escludendo il VBCI, la flotta di veicoli blindati e corazzati ha un'età media molto elevata... Ulteriori approfondimenti su RID 8/2018.

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anteprima logo RID La FOLGORE nella SABER STRIKE

Si è conclusa nei giorni scorsi in Germania, in Lettonia e in Polonia una delle fasi più delicate e articolate dell’esercitazione SABER STRIKE 2018 che ha visto operare le Forze Armate italiane a fianco dei militari alleati di diverse nazioni  con i Paracadutisti della Brigata FOLGORE ed assetti aerei della 46ª Brigata Aerea dell’ Aeronautica Militare. In tale contesto, una “Coalition of the Willings” ha affrontato un nemico “ibrido” in uno scenario improntato al massimo realismo. L’esercitazione ha avuto come scopo quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità e nazioni al fine di rafforzare, di integrare l’interoperabilità e di standardizzare l’applicazione delle procedure delle unità che costituiscono l’”Airborne Community” chiamata a rispondere ad una situazione di crisi internazionale. Da un punto di vista operativo, la FOLGORE ha messo in campo una cinquantina di uomini, sotto il diretto comando e controllo tattico della 82ª Divisione e del 173° Infantry Brigade Combat Team (Airborne) dell’US Army. In particolare, in Lettonia, un plotone di Esploratori Paracadutisti del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore è stato impiegato nel ruolo di Long Range Surveillance alle dirette dipendenze del Comandante della 82ª Airborne Division statunitense. Un ruolo che nella fattispecie è stato declinato in 2 attività specifiche. La prima, riguardava la ricognizione di AII (Aree Informative d’Interesse) per ricercare attività e presenze nemiche e riportarle eventualmente al comando divisionale, in particolare alla cellula G2 (Intelligence). In pratica, si è trattato di un’attività ISTAR a tutti gli effetti. Il secondo filone, invece, riguardava un tipo di attività esplorante vera e propria per la “target acquisition” delle zone di lancio e la conduzione di pattuglie guida. Queste ultime hanno il compito di effettuare il rilevamento delle aree di lancio valutando condizioni meteo, velocità del vento, presenza di ostacoli e del nemico, comunicandole ai comandi con gli apparati per le trasmissioni radio e satellitari al seguito. L’obbiettivo degli Esploratori era infiltrarsi in maniera preventiva, mediante aviolancio con tecnica di caduta libera, per individuare e verificare la percorribilità dell’impiego di zone lancio e zone d’atterraggio. L’obbiettivo è stato conseguito ed in meno di una giornata gli Esploratori hanno garantito l’immissione di una forza più consistente – composta dai Posti Comando della 82ª Divisione e del 173° IBCT, più 2 battaglioni come pedine di manovra - che ha realizzato una Joint Forcible Entry in ambiente semi-permissivo, ossia un’operazione avioportata a supporto dell’entrata in teatro di successivi scaglioni di forze più pesanti. Come noto, i Paracadutisti Esploratori sono inquadrati con un plotone in tutte le unità della Brigata FOLGORE di livello battaglione e gruppo squadroni e sono specializzati e qualificati per operare in tutti gli ambienti naturali e negli scenari operativi moderni, inclusi quelli asimmetrici. Di pari passo, in coordinamento con la manovra svolta in Lettonia, un ulteriore plotone di fucilieri paracadutisti della 15ª Compagnia “Diavoli Neri”, con una squadra di genieri dell’8° Reggimento genio guastatori FOLGORE, ha operato in Polonia con una compagnia statunitense effettuando più attività tattiche di aviolancio e avioassalto. In quest’ultimo caso, si è trattato di occupare postazioni a terra per il tramite di aviolancio. Durante l’esercitazione, svoltasi dal 5 giugno al 14 giugno, si sono susseguite diverse attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire di equipaggiamenti le truppe dispiegate sul terreno. In queste fasi è intervenuto anche un C-130J dell’AM, velivolo per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e  non asfaltate. Oltre a militari italiani, la SABER STRIKE ha visto il coinvolgimento di militari di Portogallo, USA, Spagna, Polonia, Regno Unito e anche di Israele. In particolare quest’ultimo Paese ha messo a disposizione un plotone paracadutisti inserito nel 173° IBCT e che ha partecipato ad un Air Field Seizure dell'aeroporto di Miroslawiec in Polonia.

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anteprima logo RID F-35: Raytheon per il nuovo DAS

Lockheed Martin ha selezionato Raytheon per fornire il DAS (Distributed Aperture System) di nuova generazione per equipaggiare i caccia multiruolo F-35 a partire dal lotto di produzione n.15. Il DAS, che fino al lotto di produzione n.14 continuerà ad essere prodotto da Northrop Grumman, si basa su 6 camere conformali alla superficie del velivolo che garantiscono una situational awareness a 360° e che catturano un’immagine “video sferica” proiettatile in real time direttamente sul display integrato nel casco del pilota. Tutti gli approfondimenti su RID 8/18.

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anteprima logo RID Eurosatory: VBMR-L SERVAL e altre novità

L'edizione 2018 di Eurosatory, iniziata ieri, lunedì 11 giugno, è apparsa finora piuttosto sottotono, ostacolata anche da condizioni meteo uggiose che hanno complicato la dimostrazione terrestre e le attività nell'area esterna, molto ridotta rispetto al passato. L'appuntamento coincide con i 40 anni di GICAT (Groupement des Industries Françaises de Défense et de Sécurité Terrestres et Aéroterrestres), l'associazione che riunisce le industrie della Difesa transalpine che si occupano di sistemi terrestri. Certamente sono numerose le novità, soprattutto sul versante francese: tra queste, oltre a JAGUAR e GRIFFON, segnaliamo che è stato annunciato dal Ministro della Difesa francese Florence Parly il nome assegnato al nuovo veicolo multiruolo blindato leggero (Véhicule Blindé Multi-Role léger, VBMR légere) destinato all'Esercito Francese. Il nuovo veicolo si chiamerà infatti SERVAL (il giaguaro africano). Si tratta di un mezzo blindato 4x4 che sarà realizzato da Nexter e Texelis, nell'ambito di un contratto assegnato alle 2 aziende a febbraio di quest'anno. Sul versante delle tendenze registriamo un ritorno abbastanza generalizzato dei mezzi cingolati: a tale proposito segnaliamo per esempio General Dynamics European Land Systems (GDELS) che propone Un ASCOD IFV equipaggiato con torretta ELBIT UT30 Mk-2 e un ASCOD MMBT dotato di torretta Leonardo HITFACT 120 mm armata di cannone ad anima liscia da 120 mm.

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anteprima logo RID Diplomazia della violenza e stile Trump

Il tanto atteso incontro c'è stato. Stanotte, ore 03:00 italiane, il Presidente americano Trump e quello nordcoreano Kim Jong Un si sono incontrati sull'isoletta di Sentosa, classica meta turistica per tutti coloro che decidono di visitare la straordinaria città stato di Singapore. Il vertice sembra essere stato un successo e le 2 parti sono state unanimi nel rimarcarne il carattere storico e di svolta. E' stato firmato anche un documento, i cui contenuti non sono però del tutti chiari, nel quale si dovrebbero gettare le basi per il disarmo nucleare della Corea del Nord e per un Trattato di Pace tra Pyongyang e Seul che ponga anche tecnicamente e legalmente fine alla Guerra di Corea. Al di là delle intese, e di come e se queste verranno implementate, il vertice è storico perchè ha portato assieme attorno allo stesso tavolo 2 storici nemici creando i presupposti per un ulteriore allentamento delle tensioni regionali. Di chi il merito? Sicuramente, le pressioni cinesi su Kim, con il taglio dell'assistenza alimentare ed energetica ai minimi dopo l'ultimo test nucleare, hanno avuto un peso determinante nell'ammorbidire la posizione della leadership del "regno eremita". In altri termini per Pechino si era arrivati ad un punto di rottura e c'era il rischio di un intervento americano nel "guardino di casa”: un rischio inaccettabile per la Cina. Ma nel conto va messo anche il cosiddetto "stile Trump", ovvero quell'approccio che nella negoziazione di un dossier si basa tutto sull’abboccamento bilaterale accompagnato, quando necessario, dalla minaccia dell'uso della forza militare. Siamo sul terreno della diplomazia della violenza, o diplomazia coercitiva se si preferisce, dove la minaccia dell'impiego della forza – resa credibile dalla volontà di usarla e dall'efficacia delle soluzioni eventualmente da intraprendere per darvi corso – si accompagna alla negoziazione ed alla comunicazione con l'avversario al quale viene lasciata la possibilità di scegliere tra scontro, con danni per lui sproporzionati, o accordo, con benefici comunque superiori. Un terreno scivoloso e pericoloso, certo, ma un terreno su cui il Presidente Trump sembra sapersi muovere con sicurezza e la necessaria spregiudicatezza. E una lezione, anche; soprattutto per chi come il nostro Paese deve trattare dossier altrettanto difficili come la Libia (o le piattaforme in Egeo e nel Mediterraneo) negandosi per principio la possibilità di far ricorso anche alle Forze Armate ed alla flessibilità propria della diplomazia della violenza.

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anteprima logo RID Consegnato il 300° F-35

Lockheed Martin ha cosnegnato il 300° F-35. Si tratta di un esemplare per l’USAF destinato alla base di Hill, nello Utah. I primi 300 F-35 includono 197 F-35A a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL), 75 F-35B a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL) e 28 F-35C, la variante per portaerei (CV), consegnati sia agli Stati Uniti che a clienti internazionali. Oltre 620 piloti e 5.600 addetti alla manutenzione hanno già ricevuto una formazione specifica e la flotta di F-35 ha raggiunto e superato le 140.000 ore di volo complessive. Il costo dell’F-35A è sceso del 60% rispetto al primo contratto ed il tempo-lavoro necessario per ogni velivolo si è ridotto del 75% negli ultimi 5 anni, mentre il tempo di produzione è diminuito del 20% circa dal 2015. Nel 2017 sono stati consegnati 66 velivoli e per il 2018 l’obiettivo è consegnarne 91.  

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Si è aperta oggi Eurosatory 2018, la mostra biennale dedicata al settore terrestre. La manifestazione, che si chiuderà il 15 giugno, accoglie oltre 1.750 espositori provenienti da 63 Paesi, mentre nel corso della settimana sono previsti oltre 57.000 visitatori. Il salone si presenta profondamente modificato rispetto alle passate edizioni: l'area espositiva esterna è stata sensibilmente ridotta mentre è aumentata quella coperta. Per la prima volta, infatti, è stato aperto un nuovo padiglione coperto, l'Hall 5b che non è utilizzato totalmente (vengono impiegati circa 11.000 m²) e che si aggiunge alle tradizionali Hall 5 e Hall 6.

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anteprima logo RID NATO hub per il sud: a luglio piena operatività

Durante il suo incontro con il Primo Ministro Conte, il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha riconosciuto il ruolo svolto dall'Italia nell'Alleanza ed ha annunciato che a luglio l’hub NATO per il sud, inserito all'interno della struttura del Joint Forces Command di Napoli, raggiungerà la sua piena capacità operativa. L’hub è stato fortemente voluto dal precedente governo e dall’ex Ministro della Difesa Pinotti per coordinare al meglio le iniziative dell'Alleanza sul fronte sud. Il Governo Conte ha confermato questa linea e, anzi, sembra intenzionato ad accentuarla ulteriormente premendo affinché la NATO mantenga il giusto equilibrio tra le le iniziative di deterrenza per il contenimento della Russia ad est e quelle di crisis management per la prevenzione ed il contrasto della minacce che provengono da sud - dall'immigrazione illegale al terrorismo – e che hanno un più immediato e concreto impatto sulla sicurezza dell’Italia. Finora, l’hub per il sud – bisogna ammetterlo con onestà – è stato un po' bistrattato dalla NATO e sin dalla sua costituzione in seno allo stesso JFC ci sono state delle resistenze ad una più precisa e trasparente definizione dei suoi compiti. A questo punto crediamo che queste resistenze possano e debbano essere superate nell’ottica di quella reciprocità che, assieme alla solidarietà, costituisce il pilastro su cui si regge l'Alleanza Atlantica.

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La fregata tipo FREMM della MARINA Militare ALPINO (quinta della serie e quarta in variante antisom) è arrivata al Black Falcon Cruise Terminal di Boston dove sosterà fino al 12 giugno. Si tratta della 4ª tappa dell’unità nell’ambito della sua campagna in Nordamerica, di cui RID è media partner. La campagna rappresenta un importante esercizio di naval diplomacy ed un occasione di confronto con le Marine amiche ed alleate, utile a mantenere elevati livelli di addestramento ed interoperabilità. In tale ambito si inquadra anche l’importante attività tesa a mostrare e far conoscere le capacità operative dell’Unita a favore di delegazioni composte da membri del congresso degli Stati Uniti ed ufficiali della US Navy nell’ambito del processo informativo per la definizione , da parte della US Navy, di una nuova classe di fregate (programma di acquisizione statunitense denominato Future Frigate Program FFG(X) destinata a colmare il gap capacitivo tra le Littoral Combat Ship (LCS) e le unità classe ARLEIGH BURKE. Tale iniziativa di proiezione marittima e naval diplomacy rientra nel più ampio progetto che mira a “fare sistema”, integrando le capacità operative dell’equipaggio con i moderni sistemi di fabbricazione italiana imbarcati su nave ALPINO, costruita da FINCANTIERI, sponsor unico e partner della campagna.

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Il 31 maggio, i cantieri navali australiani Austal di Henderson hanno varato il GUARDIAN, primo di 21 guardacoste tipo Pacific Patrol Boats (PPB-R, progetto SEA-3036) destinati a 13 paesi della regione Pacifico-Oceania, alleati dell’Australia, che ne supporta da tempo le capacità di controllo degli spazi marittimi.

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Venerdì 8 giugno presso la Biblioteca Centrale Militare di Palazzo Esercito a Roma, si è tenuta la conferenza dell’astronauta Paolo Nespoli intitolata “La spedizione 53 sulla Stazione Spaziale Internazionale: avamposto umano nello spazio”.

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