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anteprima logo RID Ritirati gli HORNET dell'US Navy

La US Navy ha completato il ritiro degli F/A-18 HORNET A/B/C/D dai suoi squadroni di prima linea. L'HORNET legacy rimarrà attivo con i Marines fino al 2030. Rimane in uso anche in due squadroni della riserva. 

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anteprima logo Marina Italiana Nave MARGOTTINI ad Abu Dhabi

La FREMM, nell’ambito della Campagna Navale in Medio Oriente e Mar Arabico, sosterà nel porto di Abu Dhabi per partecipare all’esposizione internazionale IDEX-NAVDEX 2019.

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anteprima logo RID Due basi galleggianti per la Royal Navy

Il Segretario di Stato per la Difesa annuncia il contributo delle Forze Armate a "Global Britain", la politica per un Regno Unito maggiormente attivo a livello globale dopo l'uscita dall'Unione Europea. Per la Royal Navy arrivano due nuove "Littoral Strike Ships", basi avanzate galleggianti per reparti di Royal Marines che garantiscano una presenza permanente in acque lontane. 

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anteprima logo RID Haftar si prende il Fezzan. Timori a Roma

Come anticipato su RID nei giorni scorsi (http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2816.html), l’avanzata delle truppe di Haftar procede spedita verso i pozzi petroliferi del Fezzan. Le forze del Generale hanno preso il controllo del giacimento di Ubari/El Sharara, in seguito a scontri durati 4 giorni con le PFG di Jadran e la 30ª Brigata Tuareg agli ordini di Ali Kanna, ex Comandante della Brigata gheddafiana Tuareg Maghawier e da poco nominato da Serraj Comandante delle forze militari meridionali che rispondono a Tripoli. Dopo l’ingresso nel perimetro del giacimento del 7 febbraio, le forze di Haftar, guidate dal Col. Khalifa Al-Seghair Al-Hasnawi, sono state ricacciate su posizioni periferiche dell’installazione (villaggio di Germa) dalla 30ª Brigata, ma sono tornate all’attacco nei giorni successivi ed alla fine hanno avuto la meglio, riuscendo ad eliminare la resistenza delle forze che occupavano l’hub petrolifero. Nella presa di El Sharara, un ruolo fondamentale è stato svolto dalla 173ª Brigata Tuareg “Aghlas” che ha negoziato l’uscita pacifica dei “colleghi” tribali della 30ª, ritiratisi verso i pozzi di El Feel. Poco dopo la presa di Sharara, l’Aviazione del Generale ha imposto una no-fly-zone su tutto il Fezzan. Nel frattempo, le forze di Haftar si apprestano a muovere verso altri 2 importanti hub di idrocarburi della regione: Wafa, giacimento di greggio, gas e condensati, collegato al gasdotto Green Stream per l’importazione in Italia del gas libico, ed il giacimento di El Feel, entrambi gestiti congiuntamente da ENI e NOC (National Oil Corporation), tramite la joint venture Mellitah Oil & Gas B.V. Le intenzioni di Haftar non sono al momento note, ma è chiaro che l'avanzata dell’LNA nel Fezzan deve essere attentamente monitorata dall’Italia, grande sponsor del Governo Serraj. Non è un caso che proprio in questi giorni si sarebbe registrata la visita a Tripoli del Generale Giovanni Caravelli, Vice Direttore dell’AISE. Un modo per tastare il terreno, e sondare la compattezza del fronte filo-Serraj, ma anche il segnale della preoccupazione di Roma in momento oltretutto non facile per Serraj, alle prese con feroci dissidi in seno al Consiglio Presidenziale e con la sempre attuale minaccia della 7ª Brigata dei fratelli Kani e dei Misuratini di Salah Badi nel sud della capitale. Una situazione che ha portato alla costituzione a Tripoli di un nuovo cartello delle milizie filo-Serraj denominato Western Region Protection Force che comprende Haitem Tajouri, Abdelghani  Al Kigli e la Brigata Nawasi, ma non la RADA di Abdel Rauf Kara.

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anteprima logo RID Summit di Varsavia e social media

All'annuncio del Summit di Varsavia sul Vicino Oriente e sulla situazione Iraniana è seguita la comparsa su Twitter dell'hashtag #WeSupportPolandSummit, che in tempi rapidissimi ha raggiunto un grandissimo numero di impressioni. Lo studio delle dinamiche del traffico ad esso collegato presenta risultati interessanti. 

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anteprima logo RID Gli F-35A del 13° a Decimomannu

Il 13° Gruppo del 32° Stormo di Amendola, primo reparto F-35 europeo a raggiungere l'IOC, dispiega 6 velivoli a Decimomannu per una campagna addestrativa di 3 settimane. 

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anteprima logo RID C'è l'accordo per i sottomarini australiani

Dopo la selezione della proposta SHORTFIN BARRACUDA BLOCK 1A nel 2016, arriva finalmente l'accordo finale che stabilisce la suddivisione delle responsabilità fra Australia e Naval Group nell'ambito dell'ambizioso programma per 12 sottomarini. 

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anteprima logo RID Il Tu-160M2 in servizio nel 2021

Il primo bombardiere strategico supersonico Tu-160 BLACKJACK, prodotto in serie nella nuova variante M2, entrerà in servizio nel 2021 nelle Forze Aerospaziali russe (VKS). Questo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa russo, Gen. Shoigu, durante la sua recente visita alla fabbrica Gorbunov di Kazan, dove viene assemblato il Tu-160M2. Ad esso dovrebbero aggiungersi altri 3 aerei entro il 2023, con completamento delle consegne alle VKS previsto nel 2030. Rispetto ai vecchi Tu-160, entrati in servizio nelle Forze Aeree Sovietiche nel 1987 e sottoposti ad un paio di aggiornamenti per l’integrazione di nuovi armamenti e upgrade delle capacità EW tra il 1992 ed il 2004, i BLACKJACK-M2 disporranno di nuovi sistemi di autoprotezione, una nuova suite di comunicazione resistente al jamming, sistemi avionici totalmente digitalizzati (inclusa l’installazione di HUD e display multifunzione oggi assenti), sistema di navigazione inerziale/satellitare K-042K-1, un nuovo autopilota, ABSU-200-1, progettato specificamente per il velivolo, nonché il radar “phased array” Novella-NV1-70. Inoltre, il velivolo vedrà un incremento della panoplia di armi trasportabili (tra cui i missili da crociera aria-sup a bassa osservabilità Kh-101 con testata convenzionale e Kh-102 con testata nucleare, entrambi sviluppati dal Kh-55/AS-15 KENT, e il missile antiradiazioni Kh-15P), ed un sensibile miglioramento delle capacità prestazionali in termini di durata e raggio d’azione, grazie al nuovo apparato propulsivo basato sui 4 motori turbofan Kuznetsov NK-32-2 che consentirebbero la stessa spinta massima da 55.115 lb ciascuno dell’attuale apparato, a fronte di minori consumi, di una maggiore semplicità manutentiva e da intervalli più dilatati tra i cicli di ispezione. Tali motori, tuttavia, al momento soffrono di non specificati problemi legati ai postbruciatori. A tali aggiornamenti, va aggiunto il trattamento del tettuccio dell’abitacolo che verrà ricoperto con un coating di materiale composito radar assorbente, sviluppato inizialmente per il nuovo caccia stealth Su-57 dalla Technologiya R&D Enterprise - RT Chemcomposite Group della Rostec, che consente una riduzione di circa 1/3 della segnatura radar causato dal tettuccio dei velivoli. Nel caso dei BLACKJACK, grazia a questo accorgimento la RCS si ridurrebbe a circa 8 m² (per intenderci, quella di un B-1B LANCER è di circa 10 m², mentre il design stealth ed il coating del B-2 SPIRIT gli permettono di scendere sotto il metro quadrato). Tale miglioramento, quindi, risulta relativo nel caso del Tu-160M2, tenuto conto che il resto della cellula non possiede caratteristiche stealth. Oltre al velivolo utilizzato per i test di volo dal gennaio 2018 (sprovvisto dei nuovi motori NK-32-2), l’’Aeronautica Russa ha richiesto un primo lotto di 10 apparecchi, secondo un programma che dovrebbe portare all’acquisizione di 50 bombardieri (34 di nuova produzione più il refit sugli attuali 16), un numero che rappresenterebbe un incremento più che doppio rispetto all’attuale flotta di BLACKJACK. Appare, tuttavia, irrealistico pensare al raggiungimento di tale numero, tenuto conto dei problemi finanziari che affliggono oggi la Russia.

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anteprima logo RID Ecco i nuovi LC23

Nel corso di una visita presso il Cantiere Navale Vittoria (CNV) di Adria (Ro) abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima i nuovi mezzi da sbarco tipo LC23, realizzati da CNV per la Marina Militare.

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anteprima logo RID Due nuovi missili per la Russia

Entro il 2021 le brigate missili russe intendono dispiegare un missile cruise "derivato dal KALIBR navale" e un nuovo missile ipersonico, forse derivato dal VANGUARD. Così Putin dà seguito al suo annuncio di abbandono del trattato INF, annunciato dopo l'uscita degli Stati Uniti dallo storico accordo. 

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anteprima logo RID Haftar avanza nel Fezzan

Durante le ultime 5 settimane, lo scenario libico è stato caratterizzato dall’avanzata, pressoché indisturbata, dell’autoproclamato Esercito Nazionale Libico (LNA) del Generale Haftar verso il Fezzan. 

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anteprima logo RID Cresce il Cantiere Navale Vittoria

Nel corso del 2018 il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Ro) ha superato i 150 milioni di euro di portafoglio ordini, con 28 milioni di fatturato ed un margine operativo lordo (EBITA) di un milione di euro. Le previsioni per i prossimi anni sono molto buone con incrementi del fatturato e del margine operativo lordo. Certamente il “colpo grosso” del 2018 è stato rappresentato dal contratto, siglato la scorsa estate, per un Offshore Patrol Vessel da 1.800 t di dislocamento e 74,8 m di lunghezza destinato alle Forze Armate Maltesi che lo hanno battezzato P-71. Si tratta di una commessa che da sola vale oltre 48,5 milioni di euro e che è arrivata in una competizione contro altri 11 grandi cantieri europei e mondiali. Solo per citare la fase finale della gara, la proposta del Cantiere Navale Vittoria, poi risultata vittoriosa, si è trovata in competizione contro i progetti degli olandesi del gruppo Damen (una realtà con un fatturato di circa 4 miliardi di euro) e dei britannici di Babcock (una società che ha un fatturato di oltre 50 miliardi).

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