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Ultime Notizie:
anteprima logo RID Il Belgio sceglie l’F-35?

Secondo diverse fonti di stampa il Governo belga avrebbe scelto l’F-35 per il rimpiazzo della flotta di F-16 attualmente in servizio. Se confermata, tale scelta sarebbe in linea con quella compiuta dall’Olanda, con cui esiste una tradizionale e solida partnership nel campo della difesa e del procurement, ma rappresenterebbe un duro colpo per Parigi che aveva messo sul piatto un’offerta molto articolata e invitante (compreso il suo legame con il futuro caccia franco-tedesco), basata sul RAFALE, mentre in questa partita il consorzio Eurofighter con il TYPHOON appariva più defilato. Il requisito belga comprende 34 caccia destinati a rimpiazzare 59 F-16AM/BM Block 20. Questi ultimi, acquisiti nel periodo 1979-1985, e portati allo standard Block 20 dopo un aggiornamento di mezza vita (MLU) avvenuto tra il 1991 e il 1997, dovrebbero iniziare ad essere ritirati nel 2023 - quando gli F-16 più usurati raggiungeranno il limite delle 8.000 ore di volo - con completamento del ritiro previsto nel 2028.

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anteprima logo RID L'US Navy vara 2 nuovi sottomarini d'attacco

Lo scorso sabato mattina, si sono svolte due cerimonie dell’US Navy per varare i 2 nuovi sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe VIRGINIA, USS DELAWARE (SSN 791) e USS VERMONT (SSN 792).

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anteprima logo RID Fincantieri e Leonardo per le navi brasiliane

Ci saranno anche Fincatieri e Leonardo, a concorrere all’avvio dell’ammodernamento della componente di superficie della Marinha do Brasil. Il 15 ottobre, infatti, il programma brasiliano mirato ad acquisire 4 nuove corvette multiruolo (in effetti delle fregate leggere), programma noto come TAMANDARE, ha fatto un passo avanti, dopo un decennio di continui stop-and-go. E’ stata infatti resa nota la short list delle proposte industriali presentate da vari consorzi internazionali, con il supporto dei cantieri locali, in seguito alla RFP (Request for Proposal) emessa il 19 dicembre 2017. Il 18 giugno, questa fase si era chiusa con la presentazione di 9 proposte, tra le quali 4 sono state quelle passate alla fase finale. A concorrere all’assegnazione del contratto di sviluppo e costruzione (in un sito brasiliano, con adeguato trasferimento di know-tecnologico, anche in vista di programmi più ambiziosi) saranno: la francese Naval Group in associazione con Ensenada, con una versione potenziata della GOWIND; la tedesca ThyssenKrupp Marine Systems con Embraer, che presenta una MEKO-100 customizzata; l’olandese Damen con Saab-Tamandaré, con la SIGMA-10514; e, appunto, il raggruppamento formato da Fincantieri, Leonardo e Vard, denominato FLV, che in Brasile è presente con i cantieri VARD-PROMAR di Pernambuco. Una presenza che in passato si è concretizzata attraverso la fornitura di armi e sensori e supporto logistico per l’ammodernamento delle 6 fregate NITEROI, e ora in prima linea nel rispondere anche ad altri programmi brasiliani come quello per la fornitura di una rifornitrice per il quale Fincantieri propone il VULCANO, progetto quest’ultimo che vede il Brasile impegnato quale “osservatore” dal 2016. Il gruppo italiano FLV è entrato nella short list per le 4 TAMANDARE con una versione modificata della classe DOHA, le 4 fregate leggere/corvettone da 107 m e 3.250 t in costruzione per il Qatar. Il programma brasiliano prevede infatti che le TAMANDARE si presentino con un’avanzata architettura stealth, 103 m di lunghezza e 13 di larghezza, 2.790 t di dislocamento, velocità massima di 25 nodi e 4.000 miglia di autonomia, hangar e ponte di volo per un elicottero medio, e armamento multiruolo, associato a sensoristica di ultima generazione. Le nuove unità andranno ad ammodernare la componente d’altura della flotta brasiliana, da tempo negletta. Negli anni ’70 erano state realizzate le 6 fregate NITEROI (oggi con un’età compresa tra i 38 e i 42 anni), e avviata la realizzazione di 16 corvette classe INAHUMA, in 4 lotti, con solo il primo completato nel 1989-1994. Del secondo lotto è stata realizzata la sola fregata leggera BARROSO, completata nel 2008 dopo aver introdotte notevoli modifiche, essendo le INAHUMA mal riuscite, tanto che 2 unità sono già state radiate nel 2015-2016, mentre Brasilia ricorreva a naviglio di seconda mano (8 fregate ex US Navy e Type-22 inglesi, ormai in buona parte radiate). Il contratto TAMANDARE, del valore di circa 1,6 miliardi di dollari, dovrebbe essere assegnato entro l’anno, e fa parte del programma PROSUPER, per 12 corvette e 5/6 fregate, destinate a mandare in pensione tutte le unità oggi in servizio.

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anteprima logo RID Taiwan: consegnati gli ultimi 2 F-CK-1C/D

Durante la prima settimana di ottobre l’Aeronautica Taiwanese ha ricevuto l’ultima coppia di F-CK-1 CHING-KUO aggiornati allo standard C/D, secondo il programma di upgrade XIANG-SHEN avviato da Taipei nel lontano 2001 per l’intera flotta dei 129 caccia leggeri indigeni F-CK-1A/B. 

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anteprima logo RID Vola il nuovo bombardiere cinese?

Durante una cerimonia della Divisione Bombardieri Strategici dell'Aeronautica Cinese tenutasi il 7 ottobre in una base del Comando del Teatro Orientale, è apparso un velivolo sconosciuto.

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Leonardo ha annunciato oggi che il Ministero della Difesa portoghese ha scelto l’AW119Kx KOALA quale nuovo elicottero multiruolo. Il contratto, del valore di oltre 20 milioni di euro, prevede la fornitura di 5 macchine all’Aeronautica, con la possibilità di opzioni per ulteriori 2 esemplari. Le consegne saranno avviate alla fine del 2018 dallo stabilimento di Philadelphia negli USA e saranno completate all’inizio del 2020. Gli AW119Kx saranno impiegati per diversi compiti tra cui addestramento, evacuazione medica, trasporto truppe e ricerca e soccorso in mare a corto raggio, con la possibilità di essere utilizzati anche per missioni antincendio.

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anteprima logo RID Yemen: scenari navali

Nello Yemen la guerra terrestre si trascina peggiorando la situazione di migliaia di civili mentre sul fronte navale crescono i timori per le sortite dei ribelli Houti. I guerriglieri sciiti hanno diffuso un video, forse girato da un drone, per rivendicare l’affondamento, un anno fa, di un cacciamine classe FRANKENTHAL degli Emirati Arabi Uniti nel porto di al Mokha. Solo uno degli episodi di attacchi a navi della coalizione condotti dai ribelli. Con altre foto hanno documentato anche l’addestramento dei loro uomini rana, l’uso di battelli veloci e l’impiego di mine (alcune di fabbricazione artigianale). La minaccia è temuta dalla coalizione a guida saudita: oltre al pericolo degli ordigni c’è quello dei barchini-bomba guidati da un GPS. Infatti proprio davanti ad al Mokha è stata eretta una sorta di barriera, forse per rallentare questo tipo di incursioni. Sempre attivo nella zona del Mar Rosso anche il mercantile iraniano SAVIZ, una sorta di nave madre. C’è il sospetto che il cargo appoggi l’azione degli insorti sciiti e immagini TV hanno mostrato la spola di piccole imbarcazioni che avrebbero caricato materiale. La presenza della nave è stata al centro di molte speculazioni, notizie spesso legate al duello di propaganda condotto dai 2 schieramenti.

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anteprima logo RID EMALS per la nuova portaerei francese?

L’Agenzia francese per il procurement, DGA, e la Marine Nationale hanno avviato una serie di colloqui informativi con gli Stati Uniti a proposito delle catapulte elettromagnetiche (EMALS, Electromagnetic Aircraft Launch System). I colloqui corrono in parallelo agli studi di concetto, avviati la scorsa estate, relativi alla futura portaerei di nuova generazione della Marina Francese che dovrà affiancare e poi rimpiazzare la DE GAULLE. Il progetto, per ora denominato, sembra, PA NG (Port Avions de Nouvelle Gènèration), è stato ri/lanciato nell’ultima legge di programmazione militare (2019-2025 ), promulgata lo scorso luglio, che prevede, appunto, l'avvio di uno studio condotto da Naval Group, DGA e i cantieri di Saint Nazaire (questi ultimi coinvolti in virtù dell’ampiezza del loro bacino e la cui proprietà entro l’anno dovrebbe ufficialmente passare a Fincantieri). Legato a questo programma c’è anche quello riguardante il futuro caccia francese con la sua eventuale versione imbarcata. Tutti gli approfondimenti su RID 11/18.

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anteprima logo RID I Marines testano l’F-35B con l’HIMARS

Lo scorso 19 aprile, durante l’ultimo corso annuale WTC (Weapons and Tactics Course) presso il poligono di Yuma (Arizona), lo USMC ha dimostrato la possibilità di usare un F-35B LIGHTNING II come sensore avanzato per fornire le soluzioni di tiro alle batterie di lanciarazzi guidati M142 HIMARS. Nonostante si tratti di un test effettuato la scorsa primavera, i Marines ne hanno dato comunicazione ufficiale solo lo scorso 5 ottobre. Durante il test un F-35B del VMFA-211 si è collegato tramite datalink al computer di lancio di una batteria HIMARS fornendo in tempo reale le coordinate del bersaglio - rappresentato da un container - acquisite tramite il sistema elettro-ottico EOTS. Il test in oggetto segue quello avvenuto nel settembre del 2016, quando un F-35B del Marine Operational Test and Evaluation Squadron (VMX-1), di stanza presso la Edwards AFB, venne utilizzato come sensore avanzato per l’identificazione e l’abbattimento di missili da crociera grazie all’integrazione del velivolo all’interno della Naval Integrated Fire Control-Counter Air (NIFC-CA). In quel caso, l’F-35B inviò le informazioni raccolte dai propri sensori di bordo alla DESERT SHIP di White Sands - una delle 2 ground station della US Navy utilizzate per la simulazione ed il test di lancio di missili sup-aria basati sul sistema antibalistico AEGIS – tramite il datalink “stealth” MADL (Multi-Function Advanced Data Link). A quel punto, la DESERT SHIP, impiegando l’ultima evoluzione del sistema di combattimento AEGIS, denominata Baseline 9.C1, ha eliminato i cruise in arrivo impiegando intercettori Raytheon SM-6. L’implementazione di tali capacità, ovviamente, non va considerata ad uso esclusivo dei Marines o della US Navy, potendosi applicare anche a soluzioni che prevedono varianti differenti del LIGHTNING II (sia la A che la C), ed a sistemi d’arma navali o terrestri diversi dall’AEGIS o dall’HIMARS (ad esempio quelli basati sul munizionamento guidato VULCANO).Va da sé che tale capacità di sensore avanzato per la raccolta e la distribuzione di informazioni risulti assolutamente fondamentale in una moltitudine di scenari operativi, partendo da quelli CAS (supporto aereo ravvicinato) in presenza di spazi aerei contestati contraddistinti da bolle antiaeree che renderebbero inutile l’impiego di droni e pericoloso quello di velivoli manned dotati di pod d’acquisizione, ma non di bassa osservabilità radar, fino ad arrivare a quelli di contrasto a diversi tipologie di minacce aeree (stormi di velivoli nemici, bombardieri o caccia che siano, oppure di “sciami” di droni o, ancora, missili da crociera). Ciò conferma, ancora una volta, come il LIGHTNING II rappresenti un moltiplicatore di forza operativo che, ad oggi, non ha eguali nel panorama militare globale.

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anteprima logo RID L-3 si fonde con Harris

Le aziende americane specializzate nel campo dell'elettronica e dei sistemi di comunicazione L3 e Harris hanno annunciato la fusione delle rispettive attività. Ottenute tutte le approvazioni dalle autorità regolatrici e completato il closing, atteso entro il mese di giugno dell'anno prossimo, nascerà una nuova società, denominata L3 Harris Technologies, da 16 miliardi di dollari di fatturato, 48.000 addetti, una redditività di 2,4 miliardi di dollari ed un flusso di cassa di poco meno di 2 miliardi. Il settore aerospaziale della difesa americano subisce così un ulteriore consolidamento dopo le recenti acquisizioni di ATK da parte di Northrop Grumman e di Rockwell Collins da parte di UTC. Tutti i dettagli su RID 12/18.

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anteprima logo RID Oltre un miliardo di tagli alla Difesa?

Dopo giorni di voci e indiscrezioni iniziano a filtrare i primi numeri ufficiali sul bilancio della Difesa 2019 e sull’entità dei tagli annunciati dal Vicepremier Di Maio. Nel comunicato stampa che ha accompagnato l’approvazione, giunta ieri in Consiglio dei Ministri, del Disegno di Legge relativo al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019, si può leggere chiaramente al punto 14 che è prevista “una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego”. Dunque, a giudicare da quanto emerso finora, e come confermato dallo stesso Vicepremier Di Maio proprio oggi, si può stimare tale somma in un miliardo di euro e forse oltre. Presumibilmente, una parte di queste risorse proverrebbe dal Bilancio ordinario della Difesa ed una parte graverebbe sul Bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico, laddove questo garantisce come noto il finanziamento di importanti programmi di procurement militare. Se non vi dovessero essere cambiamenti in sede di esame parlamentare, e l’entità dei tagli dovesse essere confermata, si tratterrebbe di una mazzata tremenda per la Difesa, con gravi ripercussioni sul tessuto industriale e sui rapporti a livello internazionale del nostro Paese.

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anteprima logo RID DEEPSTRIKE: il nuovo missile balistico USA

Alla base di Fort Sill in Oklahoma, la Raytheon ha completato l'integrazione del missile DEEPSTRIKE sui sistemi di artiglieria campale

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