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anteprima logo RID La Svizzera ci riprova per un nuovo caccia

La Svizzera ha ufficialmente inviato alle industrie di alcuni Paesi una richiesta di offerta per l'acquisizione di un nuovo caccia con il quale rimpiazzare gli HORNET attualmente in servizio e dopo che un referendum popolare aveva bloccato il procurement già deciso del GRIPEN. Le richieste sono state inviate a Airbus per l’Eurofighyer TYPHOON, a Dassault per il RAFALE, a Saab per il GRIPEN, a Boeing per il SUPER HORNET ed a Lockheed Martin per l’F-35A. Le aziende hanno tempo fino al gennaio 2019 per presentare le loro offerte.

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anteprima logo RID Un altro UAV armato dalla Cina

Il nuovo UAV tipo MALE cinese YAOYING II ha effettuato il volo inaugurale. Il velivolo, sviluppato dalla Guizhou Aircraft Industry Corporation (GAIC), facente parte del conglomerato AVIC, è concepito per le operazioni di ricognizione armata, potendo contare su un hardpoint per semiala al quale può essere agganciato il missile controcarro AKD-9, ed è proposto principalmente per il mercato dell’export. Mercato che negli ultimi anni ha visto una notevole affermazione degli UAV cinesi, soprattutto in Medio Oriente, anche grazie all’indisponibilità americana ad esportare PREDATOR e REAPER.

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anteprima logo RID Verso un DIRCM navale

Elettronica sta studiando la possibilità di testare a bordo di una fregata tipo FREMM della Marina Militare il DIRCM ELT-572. Tale sperimentazione potrebbe svolgersi tra quest’anno ed il prossimo per dar modo all’azienda di valutare l’applicabilità della tecnologia DIRCM nell’ambiente marino reale dopo che già nel novembre 2015 un sistema analogo era stato sperimentato presso MARITELERADAR di Livorno (vedi foto). L’obbiettivo dell’azienda è adesso acquisire una serie di esperienze operative per arrivare alla realizzazione di un dimostratore di un nuovo prodotto da utilizzare per il contrasto della minaccia rappresentata dai MANPADS impiegati contro le murate della navi da barchini e/o naviglio veloce sottile.

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anteprima logo RID L’Argentina ritenta con il nucleare?

La drammatica perdita del sommergibile SAN JUAN, affondato con l’intero equipaggio di 44 effettivi (compresa la prima donna sommergibilista del Sudamerica) il 15 novembre 2017, ha riaperto il dibattito sul destino della componente subacquea argentina. Una tradizione che risale al 1933, quando entrarono in servizio 3 sommergibili di costruzione italiana, e che ora si è ridotta a 2 soli battelli: il vecchio SALTA, uno dei 2 Type-209/1.100 consegnati nel 1973, reduce dall’ennesimo ammodernamento effettuato nel 2013-2014, e il SANTA CRUZ, gemello del battello perduto a novembre, tipo TR-1700, in servizio dal 1984. Nel 1977 la Giunta militare argentina, nel pieno di una ambiziosa espansione della flotta, comprendente l’acquisto di 10 tra fregate e corvette tipo MEKO, aveva ordinato in Germania anche 6 sottomarini estremamente avanzati e veloci, oceanici, modello TR-1700. La successiva crisi politica ed economica degli anni ‘80 aveva tuttavia ridotto il programma alla consegna nel 1984-1985 dei primi 2, mentre la seconda coppia, impostata nei locali cantieri Astillero Domecq Garcia, dal 1994 restava incompleta sullo scalo, e la terza coppia veniva cancellata. Recuperando il materiale già predisposto per questi ultimi, veniva assicurato il supporto ai 2 battelli in servizio, più volte interessati da radicali interventi manutentivi e di ammodernamento, cui attualmente viene sottoposto il SANTA CRUZ. Lavori rallentati dalle indagini su quanto accaduto all’unità gemella, reduce da un analogo upgrade gestito localmente, tanto che ormai si parla di un rientro in servizio attorno al 2020. Tuttavia, sin dagli anni ’90 si è più volte rimesso mano ad un piano di recupero almeno del SANTA FE, che dei 2 battelli incompleti della seconda coppia era quello che risultava in fase più avanzata di costruzione, attorno al 70%. Un recupero che è stato incentrato su 3 ipotesi. La prima, meno costosa e lenta, punta a completare i lavori limitandosi ad aggiornare il progetto originale sulla base degli upgrade studiati per i 2 battelli entrati in servizio. La seconda, più radicale, cui si è lavorato nel 2010, prevedeva di equipaggiare il SANTA FE con un propulsore AIP. Tuttavia, una terza ipotesi, non nuova, è rispuntata in questi giorni, soprattutto alla luce delle ambizioni del vicino Brasile: fare del terzo TR-1700 un sottomarino d’attacco nucleare, e in tempi relativamente rapidi, con la consegna nel 2025. Un progetto che prevede di sviluppare presso il Centro nucleare di Bariloche, col coinvolgimento di altri soggetti, un reattore compatibile con l’inserzione nello scafo del SANTA FE, investendo sin d’ora 5 milioni di dollari in 3 anni, per gli studi preliminari. La proposta sta incontrando molte perplessità, anche in seno alle Forze Armate, impegnate a chiedere più fondi per alcuni programmi basici, e per un aumento salariale, mentre il progetto del SANTA FE nucleare costerebbe almeno mezzo miliardo di dollari. Con quale rapporto costo-benefici, inoltre, è difficile dirlo, visto che lo studio di fattibilità dovrà anche tenere conto dell’acquisizione di sensori e armi diverse da quelle ipotizzate negli anni ’80; e di certo più sofisticate e costose. Il tutto poi per un singolo battello, poiché non si fa cenno della possibile estensione del programma al SANTA CRUZ. Con 500 milioni di dollari si potrebbero invece acquistare 2 battelli diesel-elettrici di nuova generazione, o magari 2 AIP cinesi, non troppo sofisticati ma validi, oppure un nucleo di battelli di seconda mano (si può pensare ad esempio ai 4 SAURO italiani Trerza e Quarta Serie serie, magari con uno o 2 degli esemplari più vecchi per cannibalizzazione, oppure qualche Type-209 nelle versioni degli anni ’80-’90 di prossima dismissione), abbastanza numeroso e omogeneo da mandare in pensione SALTA e SANTA CRUZ.

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anteprima logo RID Proseguono i test della bomba nucleare B61-12

Lo scorso 29 giugno, il Dipartimento Nazionale dell’Energia statunitense e l’USAF hanno comunicato di aver completato con successo i primi 2 test di certificazione allo sgancio della bomba nucleare tattica a caduta libera B61-12 da un bombardiere strategico B-2 SPIRIT. 

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anteprima logo RID Le ultime novità sui PPX

Il design dei nuovi pattugliatori di squadra/fregate leggere PPX destinate ad affiancare PPA e FREMM con la Marina Militare e ad essere proposte per il mercato dell’export sta via, via prendendo forma. Oggi si parla di un dislocamento attorno alle 3.500 t – una taglia grosso modo simile a quella della qatarine classe DOHA (nella foto un design di Fincantieri di corvettona multiruolo) – mentre sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di avere quanto meno una parte di tali unità in configurazione antisom. La funzione ASW è del resto molto richiesta in considerazione del proliferazione di sottomarini in tutto il mondo ed è pertanto un requisito che anche in seno alla Marina Militare è sempre più sentito. Sulle tempistiche non c’è ancora nessuna certezza, ma a quanto ci risulta il programma potrebbe ufficialmente partire anche tra il 2020 ed il 2021 in modo da consentire un adeguato de-risking.

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anteprima logo RID L'USAF interrompe gara OA-X

Dopo lo schianto di un A-29 SUPER TUCANO, avvenuto lo scorso 22 giugno, incidente che ha causato la morte di uno dei 2 membri dell’equipaggio, l’USAF ha deciso di sospendere a tempo indeterminato la parte dedicata al volo della gara di valutazione LAE (light-attack experiment), nuova definizione del programma precedentemente conosciuto come OA-X per la sostituzione degli A-10 WARTHOG.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Conclusa la “5 Torri 2018”

“Palestra naturale per operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni”. Così il Generale Graziano intervenendo a premessa dell’esercitazione

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anteprima logo RID Ecco il nuovo missile israeliano RAMPAGE

In un comunicato apparso lo scorso 11 giugno, la Israeli Military Systems – IMI ha dichiarato di essere vicina alla conclusione dello sviluppo congiunto con la Israel Aerospace Induastries – IAI, del nuovo missile aria-sup supersonico ad alta velocità RAMPAGE in grado di colpire bersagli situati ad una distanza superiore ai 165 km. L’annuncio è avvenuto proprio nel pieno della recente campagna di raid aerei israeliani contro obiettivi iraniani in Siria, che ha visto un incremento dell’utilizzo di armi stand-off data la complessa e stratificata rete di difesa aerea presente nel Paese. La produzione in serie del missile - che rappresenta la versione aviolanciata derivata dal razzo guidato d’artiglieria a lungo raggio EXTRA (Extended Range Artillery) prodotto dalla stessa IMI - dovrebbe partire nel 2019, ma nel corso degli ultimi 2 anni sono stati effettuati diversi test da F-16I SUFA. Rispetto all’EXTRA, il RAMPAGE si differenzia per alcune lievi differenze al design esterno relative, in particolare, all’aggiunta di una sezione rinforzata della struttura centrale con alette di fissaggio. Portata, lunghezza (4,70 m), peso (567 kg di cui circa 100 di testata) e sistema di guida - basato su un sistema di navigazione inerziale GPS assistita ad alta resistenza al jamming (grazie alla presenza di un sistema di navigazione di backup basato su algoritmo) – sono pressoché identici a quelli dell’arma terrestre. Secondo quanto trapelato, la IMI dovrebbe essere responsabile della produzione della testata, del motore a razzo e della struttura del missile, mentre alla IAI è destinata la produzione dei sistemi di controllo e di navigazione. Ulteriori approfondimenti su RID 8/18.

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anteprima logo RID Tre C-27J e AW-139 per il Kenya

Leonardo ha confermato la fornitura al Kenya di 3 velivoli da trasporto tattico C-27J SPARTAN e di un numero non precisato di elicotteri AW-139. Per quanto riguarda il C-27J, il Kenya sarà il primo cliente a ricevere il velivolo con la nuova suite avionica e con ulteriori modifiche che rendono l'aereo più efficiente ed operativamente meno costoso. Le consegne dovrebbero iniziare nel 2019. L'Africa si conferma così un mercato privilegiato per il C-27J dopo che il velivolo è già stato ordinato da Ciad, Zambia e Marocco, mentre ulteriori prospettive potrebbero concretizzarsi a breve.

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anteprima logo Esercito Italiano Esercitazione "CBRN Interagency Effort”

Il 7° Reggimento difesa NBC "Cremona" in addestramento congiunto con i Vigili del Fuoco.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Il CAEW raggiunge le 1000 ore di volo

La nuova piattaforma di Comando e Controllo dell’AM contibuisce al nuovo concetto operativo di Information Superiority.

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