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anteprima logo RID Per ora niente tagli all'F-35

In attesa di capire gli esiti dello studio di rimodulazione condotto dal gabinetto del Ministero della Difesa, il programma F-35 procede per ora regolarmente e quest'anno riceve un finanziamento di 745 milioni di euro che saliranno a 766 milioni nel 2019 ed a 783 milioni nel 2020. Lo apprendiamo dal DPP 2018-2020 appena approntato dalla Difesa e che in questi giorni verrà trasmesso al Parlamento. Il documento era stato messo a punto dal Ministro Pinotti, ma lo staff del Ministro Trenta lo ha rivalutato e modificato in alcune aree anche se la pianificazione finanziaria è stata in larga parte mantenuta. Vedremo poi quali saranno le conseguenze dei tagli (500 milioni sul bilancio ordinario, ai quali ne vanno aggiunti altrettanti, se non di più, sui bilanci di MEF e Mise) previsti dall'attuale manovra sul bilancio difesa 2019 e sul proseguo dei programmi di acquisizione. Al momento però è impossibile stabilirlo ed elementi certi non ve ne sono. Per quanto riguarda il programma F-35, finora l'Italia si è impegnata all'acquisto di 27 velivoli tra ordini fermi (fino al LRIP 11) ed acquisizione dei materiali a lunga durata (fino al LRIP 14).

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anteprima logo RID Ecco i nuovi programmi della Difesa

Secondo quanto si apprende dal DPP 2018-2020 - appena approntato dalla Difesa e in attesa di trasmissione al Parlamento – sono diversi, e molto importanti, i nuovi programmi di acquisizione che partono quest’anno grazie ai finanziamenti allocati. Tra questi, ricordiamo l’ammodernamento di mezza vita del carro ARIETE, lo sviluppo del nuovo missile antinave con capacità land-attack MBDA TESEO MK/2E, l'acquisizione della terza coppia di sottomarini U-212A – noti anche come U-212 NFS (Next Future Submarine) – e della nuova unità di soccorso sommergibili per il rimpiazzo di nave ANTEO, nonché il procurement di un nuovo veicolo tattico leggero per le forze speciali. Confermate anche le acquisizioni del nuovo UAV super-MALE P2HH, frutto della cooperazione tra Leonardo e Piaggio Aerospace, e degli elicotteri CHINOOK ER per le forze speciali. In particolare, per i CHINOOK ER sono stati stanziati ben 528 milioni di euro, rispetto ai 400 milioni che inizialmente si poteva presumere. Esce invece dalla pianificazione finanziaria – ma resta in riserva di programmazione, dunque resta una priorità della Difesa – il missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Detto questo, vale la pena precisare che i tagli previsti dall'attuale manovra di bilancio (500 milioni sul bilancio ordinario della Difesa, ai quali ne vanno aggiunti altrettanti, se non di più, sui bilanci di MEF e Mise), qualora venissero confermati, potrebbero avere delle conseguenze tanto sui suddetti programmi di acquisizione quanto su quelli già operanti.

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anteprima logo RID Ricerca e sviluppo per la Difesa europea

Ieri,lunedì 22 ottobre, si è tenuta, nell’ambito del Festival della Diplomazia di Roma, la conferenza “Ricerca e Sviluppo per una comune Difesa Europea” realizzata in collaborazione con il Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali. L’evento aveva lo scopo di esaminare lo stato attuale della nascente Difesa europea e, in particolare, lo sviluppo dei 2 programmi principali attraverso cui questa sta prendendo forma: la Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO) e il Fondo Europeo per la Difesa (EDF). L’incontro è stato un’importante occasione di confronto tra alcuni dei principali attori italiani e stranieri attivi nell’ambito della Difesa europea e ha permesso di delineare i contorni del progetto che, come sottolineato dal Presidente del Ce.S.I. Andrea Margelletti, e dall’Onorevole Giovanni Aresta, Vicecapogruppo IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, deve essere portato avanti con un forte ruolo di leadership da parte l’Italia. L’obiettivo più generale è di presentare l’Europa quale “security provider” al fine di assicurarsi credibilità a livello globale, come evidenziato dall’Ambasciatore presso il Comitato politico e di sicurezza dell’UE, Luca Franchetti Pardo. Tuttavia, le agenzie dell’UE che si occupano del processo di creazione di una Difesa europea dovranno, nel medio termine, adattarsi alla nuova struttura in cui si sta configurando l’Unione, in primis l’Agenzia Europea per la Difesa (EDA). Siamo, dunque, davanti ad uno scenario in cui l’UE sta gradualmente cambiando forma al fine di integrare al suo interno il settore Difesa. Al riguardo il Dott. Tardy, Responsabile per la ricerca del NATO Defence College, ha sottolineato una sfida quasi esistenziale alla base del progetto europeo: il concetto di Difesa non è ancora stato definito all’interno dell’Unione. Più precisamente, se in seno alla NATO si parla di Difesa collettiva, manca una simile definizione in ambito UE, laddove l’Unione si occupa prettamente di operazioni di supporto alla sicurezza. E’, invece, ben chiaro quali siano stati i motori che hanno spinto ad una integrazione europea nel campo della Difesa. Secondo la Dott.ssa Riccardi, Direttore V Reparto Innovazione Tecnologica, il Presidente statunitense Donald Trump e le sue affermazioni circa la necessità che l’Europa si assuma la responsabilità per la propria Difesa, la volontà della NATO di rendere l’UE più indipendente nel campo militare, e l’impulso delle industrie europee per la Difesa desiderose di rendere il mercato dell’Unione più competitivo all’estero, sono alla base della nascita del progetto di Difesa europeo. Di fatto, sono state principalmente le aziende italiane leader nel settore della Difesa, rappresentate durante la conferenza da Giovanni Soccodato per Leonardo e Lorenzo Benigni per Elettronica, che hanno dato un forte stimolo al progetto. Nel dettaglio, queste ultime hanno favorito la creazione di un quadro cooperativo europeo incentrato su progetti sviluppati da un numero minimo di 3 Stati al fine di evitare che relazioni bilaterali forti (come l’asse franco-tedesca) potessero portare alla marginalizzazione di alcuni Stati e quindi all’ annullamento dello scopo integrativo alla base del progetto di Difesa dell’UE. Inoltre, Leonardo ha avanzato a Bruxelles la proposta di includere in tale processo aziende con sede all’estero che collaborano con industrie europee, si pensi a DRS Technologies parte del gruppo Leonardo. Da ultimo, dunque, occorre definire delle regole ben precise su come attingere alle risorse messe a disposizione dall’UE e garantire che la proprietà intellettuale resti, ad ogni modo, nei confini europei. In conclusione, dal dibattito è emerso che, nonostante i progressi conseguiti grazie alla PESCO e all’EDF, sono tutt’oggi presenti un numero di sfide e ostacoli che dovranno essere affrontati e superati al fine di poter parlare concretamente di una Difesa europea.

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anteprima logo RID L'ARIETE AMV riguarderà anche il motore?

Alcune interessanti novità stanno emergendo sul programma di ammodernamento del carro da combattimento ARIETE. A differenza infatti di quanto si pensava inizialmente, l'AMV (Ammodernamento Mezza Vita) potrebbe interessare anche il motore  V-12 MTCA, con un forte investimento di prospettiva da parte di Iveco e del CIO, considerando la limitata entità dei fondi disponibili, 35 milioni, stanziati per realizzare i primi 3 prototipi. L’obbiettivo è quello di saturare tutti i margini di crescita residua del propulsore, arrivando fino al massimo consentito da cambio e trasmissioni attuali. L’intervento, in particolare, dovrebbe portare all’incremento di cilindrata (da 26 l a 30 l) e potenza (da 1200 a 1500 CV), all'adozione di un sistema di iniezione con tecnologia common rail ed all'innalzamento della coppia in basso per aumentare la spinta ai bassi regimi. A ciò bisogna bisogna aggiungere l'installazione di un nuovo impianto frenante. Ulteriori dettagli su RID 11/18.

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anteprima logo RID Il Belgio sceglie l’F-35?

Secondo diverse fonti di stampa il Governo belga avrebbe scelto l’F-35 per il rimpiazzo della flotta di F-16 attualmente in servizio. Se confermata, tale scelta sarebbe in linea con quella compiuta dall’Olanda, con cui esiste una tradizionale e solida partnership nel campo della difesa e del procurement, ma rappresenterebbe un duro colpo per Parigi che aveva messo sul piatto un’offerta molto articolata e invitante (compreso il suo legame con il futuro caccia franco-tedesco), basata sul RAFALE, mentre in questa partita il consorzio Eurofighter con il TYPHOON appariva più defilato. Il requisito belga comprende 34 caccia destinati a rimpiazzare 59 F-16AM/BM Block 20. Questi ultimi, acquisiti nel periodo 1979-1985, e portati allo standard Block 20 dopo un aggiornamento di mezza vita (MLU) avvenuto tra il 1991 e il 1997, dovrebbero iniziare ad essere ritirati nel 2023 - quando gli F-16 più usurati raggiungeranno il limite delle 8.000 ore di volo - con completamento del ritiro previsto nel 2028.

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anteprima logo RID L'US Navy vara 2 nuovi sottomarini d'attacco

Lo scorso sabato mattina, si sono svolte due cerimonie dell’US Navy per varare i 2 nuovi sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe VIRGINIA, USS DELAWARE (SSN 791) e USS VERMONT (SSN 792).

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anteprima logo RID Fincantieri e Leonardo per le navi brasiliane

Ci saranno anche Fincatieri e Leonardo, a concorrere all’avvio dell’ammodernamento della componente di superficie della Marinha do Brasil. Il 15 ottobre, infatti, il programma brasiliano mirato ad acquisire 4 nuove corvette multiruolo (in effetti delle fregate leggere), programma noto come TAMANDARE, ha fatto un passo avanti, dopo un decennio di continui stop-and-go. E’ stata infatti resa nota la short list delle proposte industriali presentate da vari consorzi internazionali, con il supporto dei cantieri locali, in seguito alla RFP (Request for Proposal) emessa il 19 dicembre 2017. Il 18 giugno, questa fase si era chiusa con la presentazione di 9 proposte, tra le quali 4 sono state quelle passate alla fase finale. A concorrere all’assegnazione del contratto di sviluppo e costruzione (in un sito brasiliano, con adeguato trasferimento di know-tecnologico, anche in vista di programmi più ambiziosi) saranno: la francese Naval Group in associazione con Ensenada, con una versione potenziata della GOWIND; la tedesca ThyssenKrupp Marine Systems con Embraer, che presenta una MEKO-100 customizzata; l’olandese Damen con Saab-Tamandaré, con la SIGMA-10514; e, appunto, il raggruppamento formato da Fincantieri, Leonardo e Vard, denominato FLV, che in Brasile è presente con i cantieri VARD-PROMAR di Pernambuco. Una presenza che in passato si è concretizzata attraverso la fornitura di armi e sensori e supporto logistico per l’ammodernamento delle 6 fregate NITEROI, e ora in prima linea nel rispondere anche ad altri programmi brasiliani come quello per la fornitura di una rifornitrice per il quale Fincantieri propone il VULCANO, progetto quest’ultimo che vede il Brasile impegnato quale “osservatore” dal 2016. Il gruppo italiano FLV è entrato nella short list per le 4 TAMANDARE con una versione modificata della classe DOHA, le 4 fregate leggere/corvettone da 107 m e 3.250 t in costruzione per il Qatar. Il programma brasiliano prevede infatti che le TAMANDARE si presentino con un’avanzata architettura stealth, 103 m di lunghezza e 13 di larghezza, 2.790 t di dislocamento, velocità massima di 25 nodi e 4.000 miglia di autonomia, hangar e ponte di volo per un elicottero medio, e armamento multiruolo, associato a sensoristica di ultima generazione. Le nuove unità andranno ad ammodernare la componente d’altura della flotta brasiliana, da tempo negletta. Negli anni ’70 erano state realizzate le 6 fregate NITEROI (oggi con un’età compresa tra i 38 e i 42 anni), e avviata la realizzazione di 16 corvette classe INAHUMA, in 4 lotti, con solo il primo completato nel 1989-1994. Del secondo lotto è stata realizzata la sola fregata leggera BARROSO, completata nel 2008 dopo aver introdotte notevoli modifiche, essendo le INAHUMA mal riuscite, tanto che 2 unità sono già state radiate nel 2015-2016, mentre Brasilia ricorreva a naviglio di seconda mano (8 fregate ex US Navy e Type-22 inglesi, ormai in buona parte radiate). Il contratto TAMANDARE, del valore di circa 1,6 miliardi di dollari, dovrebbe essere assegnato entro l’anno, e fa parte del programma PROSUPER, per 12 corvette e 5/6 fregate, destinate a mandare in pensione tutte le unità oggi in servizio.

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Durante la prima settimana di ottobre l’Aeronautica Taiwanese ha ricevuto l’ultima coppia di F-CK-1 CHING-KUO aggiornati allo standard C/D, secondo il programma di upgrade XIANG-SHEN avviato da Taipei nel lontano 2001 per l’intera flotta dei 129 caccia leggeri indigeni F-CK-1A/B. 

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Durante una cerimonia della Divisione Bombardieri Strategici dell'Aeronautica Cinese tenutasi il 7 ottobre in una base del Comando del Teatro Orientale, è apparso un velivolo sconosciuto.

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Leonardo ha annunciato oggi che il Ministero della Difesa portoghese ha scelto l’AW119Kx KOALA quale nuovo elicottero multiruolo. Il contratto, del valore di oltre 20 milioni di euro, prevede la fornitura di 5 macchine all’Aeronautica, con la possibilità di opzioni per ulteriori 2 esemplari. Le consegne saranno avviate alla fine del 2018 dallo stabilimento di Philadelphia negli USA e saranno completate all’inizio del 2020. Gli AW119Kx saranno impiegati per diversi compiti tra cui addestramento, evacuazione medica, trasporto truppe e ricerca e soccorso in mare a corto raggio, con la possibilità di essere utilizzati anche per missioni antincendio.

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Nello Yemen la guerra terrestre si trascina peggiorando la situazione di migliaia di civili mentre sul fronte navale crescono i timori per le sortite dei ribelli Houti. I guerriglieri sciiti hanno diffuso un video, forse girato da un drone, per rivendicare l’affondamento, un anno fa, di un cacciamine classe FRANKENTHAL degli Emirati Arabi Uniti nel porto di al Mokha. Solo uno degli episodi di attacchi a navi della coalizione condotti dai ribelli. Con altre foto hanno documentato anche l’addestramento dei loro uomini rana, l’uso di battelli veloci e l’impiego di mine (alcune di fabbricazione artigianale). La minaccia è temuta dalla coalizione a guida saudita: oltre al pericolo degli ordigni c’è quello dei barchini-bomba guidati da un GPS. Infatti proprio davanti ad al Mokha è stata eretta una sorta di barriera, forse per rallentare questo tipo di incursioni. Sempre attivo nella zona del Mar Rosso anche il mercantile iraniano SAVIZ, una sorta di nave madre. C’è il sospetto che il cargo appoggi l’azione degli insorti sciiti e immagini TV hanno mostrato la spola di piccole imbarcazioni che avrebbero caricato materiale. La presenza della nave è stata al centro di molte speculazioni, notizie spesso legate al duello di propaganda condotto dai 2 schieramenti.

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L’Agenzia francese per il procurement, DGA, e la Marine Nationale hanno avviato una serie di colloqui informativi con gli Stati Uniti a proposito delle catapulte elettromagnetiche (EMALS, Electromagnetic Aircraft Launch System). I colloqui corrono in parallelo agli studi di concetto, avviati la scorsa estate, relativi alla futura portaerei di nuova generazione della Marina Francese che dovrà affiancare e poi rimpiazzare la DE GAULLE. Il progetto, per ora denominato, sembra, PA NG (Port Avions de Nouvelle Gènèration), è stato ri/lanciato nell’ultima legge di programmazione militare (2019-2025 ), promulgata lo scorso luglio, che prevede, appunto, l'avvio di uno studio condotto da Naval Group, DGA e i cantieri di Saint Nazaire (questi ultimi coinvolti in virtù dell’ampiezza del loro bacino e la cui proprietà entro l’anno dovrebbe ufficialmente passare a Fincantieri). Legato a questo programma c’è anche quello riguardante il futuro caccia francese con la sua eventuale versione imbarcata. Tutti gli approfondimenti su RID 11/18.

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