Argomento Selezionato: Cielo
anteprima Ecco il primo TYPHOON per l'Oman 19-05-2017

Il primo caccia Eurofighter TYPHOON destinato all'Aeronautica dell'Oman ha effettuato il rollout presso lo stabilimento BAE Systems di Warton. BAE Systems è responsabile nell'ambito del consorzio Eurofighter per il contratto omanita. L'esemplare di TYPHOON che ha condotto il rollout è in configurazione biposto con seriale ZR411/201. Contestualmente, l’azienda britannica ha presentato anche il primo addestratore avanzato HAWK Mk166, sempre destinato all'Oman, che aveva effettuato il primo volo il 6 maggio. Le cosnegne inzieranno entro la fine di quest’anno. Il Sultanato dell'Oman aveva ordinato 12 Eurofighter TYPHOON – 9 monoposto e 3 biposto – e 8 addestratori HAWK Mk166 nel dicembre 2012. I TYPHOON omaniti sono allo standard Tranche 2 con radar a scansione meccanica CAPTOR-M.

a cura di Redazione
anteprima GRIPEN: nuovi successi e prospettive 17-05-2017

Il caccia multiruolo leggero di 4ª generazione GRIPEN continua ad ottenere successi ed a suscitare l’interesse di diversi Paesi. Nella prima settimana di maggio, in Bulgaria il neo eletto Governo Borisov ha annunciato il GRIPEN come vincitore della gara per la fornitura di 8 velivoli destinati ad affiancare, e progressivamente sostituire, i 15 MiG-29A/UB FULCRUM sopravvissuti - dei 22 acquisiti tra l’89 e il 90 - dei quali appena la metà risulta operativa. A causa dei difficili rapporti con la Russia, derivanti dall’entrata della Bulgaria nella NATO e dalla conseguente riluttanza russa nel fornire assistenza tecnico-manutentiva (l’ultimo intervento della RSK MiG risale al triennio 2006-2009, quando i FULCRUM bulgari ottennero un “leggero” MLU del valore di 31 milioni di euro, non inclusivo di upgrade avionici), sarebbero solo 7-9 gli aerei in grado di volare con una media non superiore alle 45 ore annuali. Nella gara bulgara, il caccia svedese ha battuto la concorrenza dell’onnipresente Lockheed Martin F-16 – previsti 10 aerei di seconda mano che sarebbero giunti dal Portogallo sulla falsariga di quanto avvenuto con la Romania – e dell’Eurofighter TYPHOON – 8 aerei Tr.1 Block 5 italiani. L’accordo, che ha un valore potenziale di 511 milioni di euro, include la fornitura di 8 velivoli JAS-39 C/D - 6 monoposto e 2 biposto - con consegna prevista entro 18 mesi dalla firma del contratto (entro la fine del 2019), parti di ricambio, armamenti e supporto manutentivo ed addestrativo. Altri 8 velivoli sono previsti in opzione. Detto della commessa bulgara, il GRIPEN C/D è il principale candidato alla vittoria in altre 2 gare, quella in Botswana e quella in Slovacchia. In Botswana, il caccia svedese gareggia con il sudcoreano FA-50 - versione “combat” dell’addestratore T-50 - per il procurement di 12 aerei che andranno a sostituire i vecchi 10 BF-5A (più 3 biposto BF-5B cannibalizzati per i ricambi) acquisiti dal Canada tra 1996 e 2000 e dei quali ne risultano operativi non più di 3. Al momento si è ancora in fase di colloqui, che fanno seguito alla RFP presentata da Gaborone nel giugno 2016, ma la stessa Saab si è dichiarata ottimista riguardo all’eventuale vittoria nella gara indetta dal Paese africano, che ha avuto modo di osservare da vicino il GRIPEN in più di un’occasione durante le esercitazioni con l’Aeronautica del vicino Sud Africa, perlomeno fin quando quest’ultimo è stato in grado di trovare le risorse per far volare con regolarità i propri JAS-39. Riguardo alla Slovacchia, la situazione è molto simile a quella descritta per l’Aeronautica Bulgara. Anche Bratislava, infatti, vuole rimpiazzare la sua striminzita flotta di 12 MiG-29AS/UBS – vecchi FULCRUM-A aggiornati tra 2005 e 2006 - acquisiti nel 2007. Lo scorso autunno il Governo slovacco avrebbe presentato una RFP per un requisito comprendente una dozzina di velivoli e, al momento, il caccia Saab è il principale contendente, con l’F-16 FIGHTING FALCON molto defilato. Ad ogni modo, in attesa delle scelte dei Paesi citati, la selezione della Bulgaria conferma che il GRIPEN C continua ad avere molti estimatori che apprezzano sia l’eccellente cellula del monomotore multiruolo di casa Saab sia, soprattutto, il costo di acquisto e di gestione/operativo che, il molti casi, è inferiore del 50% rispetto ai suoi concorrenti, soprattutto nei confronti dei più grossi bimotori SUPER HORNET, RAFALE e TYPHOON. Oltre a partecipare con ottime probabilità di successo alle citate gare, infatti, il caccia Saab, sebbene nella sua variante più moderna GRIPEN E, è uno dei candidati della gara per la sostituzione degli F-16 belgi assieme al francese RAFALE, all’Eurofighter TYPHOON e all’F-35A (la Boeing ha ritirato la sua offerta per il SUPER HORNET), nonostante quest’ultimo appaia come probabile vincitore. Anche la Finlandia si trova nelle prime fasi della competizione per la sostituzione dei propri F/A-18 HORNET, con una RFP per 48/60 aerei prevista per il 2018, che fa seguito alla “richiesta di informazioni” inviata nella seconda metà del 2016, a cui l’azienda svedese ha prontamente risposto proponendo, come nel caso belga, la versione JAS-39E. A queste commesse, o potenziali tali, vanno aggiunte le parole provenienti dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica svedese che, tramite uno dei suoi portavoce, il Col. Liljegren, ha accennato alla possibilità che la Svezia mantenga in servizio il GRIPEN C/D oltre il 2026, anno in cui è previsto l’inizio della fase di ritiro della seconda serie del JAS-39. Tale eventualità sarebbe giustificata dalla “lentezza” con la quale i GRIPEN E/F di ultima generazione entreranno in servizio (primo volo previsto per il prossimo giugno). Secondo Liljegren, infatti, tra 2022 e 2026 la Svezia riceverà non più di 60 JAS-39E/F, rispetto agli 80 inizialmente previsti. Il gap potrebbe essere coperto da una ventina dei 73 GRIPEN C attualmente in servizio, oltre ai 24 biposto JAS-39D che verranno certamente mantenuti per la conversione operativa degli equipaggi. GRIPEN C che, peraltro, al momento sta ricevendo l’upgrade MS20 che gli consentirà di imbarcare nuovi sistemi d’arma quali, tra gli altri, il nuovo missile aria-aria a medio-lungo raggio MBDA METEOR (fino a 4) e SDB (Small Diamter Bomb) GBU-39.

a cura di Andrea Mottola
anteprima L’aereo spia U-2 in servizio fino al 2025 09-05-2017

Il velivolo per la ricognizione e sorveglianza strategica Lockheed Martin U2 vedrà la propria vita operativa estendersi ancora per qualche anno. Secondo quanto previsto fino a poco tempo fa, il DRAGON LADY avrebbe dovuto essere ritirato dal servizio tra il 2019 ed il 2020 lasciando i compiti di ricognizione ad alta quota al solo Northrop Grumman RQ-4B GLOBAL HAWK. Secondo funzionari dell’USAF, adesso l'intento, invece, sarebbe quello di mantenere in servizio la flotta di 27 U2 almeno fino al 2025 fidando, da un lato, sull’ottimo stato delle cellule – considerando che tutti gli esemplari eccetto uno sono stati prodotti negli anni ottanta – e, dall’altro, sui continui aggiornamenti apportati. Del resto, quando gli aerei sono “grandi” e le cellule sono buone, i margini di crescita sono sempre importanti e Lockheed Martin sta lavorando in tal senso per migliorare ancor di più il DRAGON LADY. Negli ultimi anni, il velivolo ha già visto completamento sostituita e migliorata la sua sensoristica. Innanzitutto, è stato introdotto il nuovo sistema SIGINT, realizzato da Northrop Grumman, ASIP (Airborne Signals Intelligence Payload) che garantisce l’identificazione, la localizzazione e l'intercettazione di tutti i segnali elettromagnetici e delle comunicazioni da altissime quote. Il sistema è caratterizzato da 2 grandi pod installati uno per ciascuna semiala. Un’altra miglioria ha interessato il sistema multispettrale di osservazione UTC Aerospace SYERS-2C la cui capacità di acquisizione è stata incrementata fino a 10 bande multispettrali. Aggiornati anche il sistema di autoprotezione elettronica, mentre è stata introdotta anche una capacità di attacco elettronica. Altri 2 grandi upgrade sono in fase di sviluppo ed a breve dovrebbero iniziare i test in volo. Il primo è un sistema di navigazione basato sul tracciamento dei corpi celesti denominato Celestial Object Sighting System (COSS, or “star tracker”), sviluppato dai Laboratori Draper. Il sistema punta ad emancipare l’U2 dal GPS il cui segnale è stato più volte jammato negli ultimi tempi, soprattutto con il velivolo in missione sulla Corea del Nord per monitorare lo stato dei programmi balistico e nucleare. Il secondo upgrade riguarda l’evoluzione del radar ad apertura sintetica ASARS-2/2A (Advanced Synthetic Aperture Radar System) mediante l'introduzione di un’antenna a scansione elettronica attiva. Il nuovo sensore sarebbe, così, ridenominato ASARS-2B. Allo stesso tempo, sono in corso a Palmdale i test in volo di un sistema di missione ad architettura aperta, OMS (Open Mission System). Ulteriori approfondimenti su RID 5/17.

a cura di Redazione
anteprima Collaudato l'eliporto per il G7 di Taormina 08-05-2017

E’ stata inaugurata lunedì 8 maggio a Taormina la prima piazzola elicotteri realizzata dal 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare di Bari per agevolare gli spostamenti dei partecipanti al G7 di maggio. A bordo dell’HH139 del 15° Stormo che è atterrato sull’aviosuperficie di contrada Bongiovanni, nei pressi della piscina comunale, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli. Ad accoglierlo è stato il Prefetto Riccardo Carpino, Commissario Straordinario per il G7, che ha manifestato la propria soddisfazione per il lavoro concluso. Il Generale Vecciarelli ha colto l’occasione per incontrare il personale ancora occupato nella fasi conclusive dei lavori assegnati alla Forza Armata. Nello specifico si tratta di una seconda elisuperficie, in località Piano Porto, e della manutenzione del Palazzo dei Congressi che sta avvenendo in stretta sinergia con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare.

a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima Cameri: rollout per il primo F-35B 05-05-2017

Oggi, presso la FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri, si è svolta la cerimonia di rollout del primo F-35B in variante da decollo corto e atterraggio verticale per le Forze Armate italiane. Si tratta dell'ottavo F-35 per l'Italia prodotto nello stabilimento di Cameri, dove sono attualmente in diversi stadi di produzione altri 4 esemplari e dove a breve dovrebbe partire anche l'assemblaggio del primo F-35 per l'Olanda. Secondo fonti di RID il velivolo che oggi ha effettuato il rollout dovrebbe condurre il primo volo tra la fine di luglio e i primi di agosto per essere poi consegnato a novembre. Nonostante le incertezze e le difficoltà, dunque, il programma F-35 italiano continua. Ad oggi l'Italia ha già ordinato 12 velivoli e 3 di questi, appartenenti all'Aeronautica, sono stati rischierati a Amendola dove stanno svolgendo le normali attività addestrative in volo e dove sono stati anche effettuati i primi test di interoperabilità e d’integrazione procedurale con il GULFSTREAM 550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning) e con l’addetratore avanzato M-346.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Tiflis 2017 per formare cultura dell'emergenza 28-04-2017

Nei giorni 26 e 27 aprile, si è svolta a Bari la “Tiflis 2017”. L'esercitazione prevedeva un brusco peggioramento delle condizioni meteo ed il verificarsi di una serie di emergenze causate dalle grandi piogge. E’ stato necessario sfollare centinaia di cittadini, costituire un campo tende presso l’Aeroporto Militare di Bari Palese, soccorrere, in pieno centro, i passeggeri di un bus ribaltatosi a seguito dell’apertura di una voragine nel manto stradale, evacuare una Scuola Superiore ed intervenire, per il crollo di una palazzina abitata. A “latere”, è stata svolta nei mesi di marzo/aprile un’opera di formazione e sensibilizzazione nelle Scuole Superiori sui temi della sicurezza e della prevenzione che è servita ad impegnare, concretamente, i ragazzi nella sperimentazione delle lezioni apprese durante i giorni dell’esercitazione. Infatti, circa 200 studenti, scelti tra le quinte classi degli Istituti Superiori “Euclide” (Liceo Scientifico), “Socrate” (Liceo Classico), “Salvemini” (Istituto Tecnico Aeronautico), dopo il periodo di formazione in aula, hanno partecipato all’esercitazione in maniera “attiva”, prendendo parte alle fasi di soccorso ed in maniera “passiva”, simulando di essere feriti o sfollati. 


Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura dell'Aeronautica Militare
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