Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Alla Marina Militare il primo F-35B 16-01-2018

Finalmente è terminata l'incertezza sulla sorte del primo F-35B italiano (BL-1). Il velivolo andrà infatti alla Marina Militare alla quale sarà consegnato ufficialmente con una cerimonia che si terrà a Cameri il 25 gennaio e che vedrà la partecipazione anche del Capo di Stato Maggiore della Marina Amm. Walter Girardelli.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima logo RID Eurofighter TYPHOON italiani di nuovo in Estonia 11-01-2018

Ieri si è svolta ufficialmente presso la base di Amari, Estonia, la cerimonia ufficiale (al quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica Estone, Sig.ra Kersti Kaljulaid, nella foto) di avvicendamento tra un distaccamento di Eurofighter TYPHOON dell'AM ed un distaccamento di F-16 dell'Aeronautica Belga nell'ambito della missione Balitic Air Policy della NATO. Il distaccamento dell'AM è composto da 4 velivoli che resteranno in Estonia per 4 mesi. Quest'anno la NATO ha deciso di potenziare le missioni di pattugliamento degli spazi aerei dei Paesi membri – missioni che fanno parte del pacchetto delle cosiddette misure di rassicurazione adottate dall'Alleanza a partire dal 2014 – e l'Italia vi parteciperà con 8 velivoli ed un numero massimo di unità di personale pari a 250, ad un costo (fino al 30 settembre 2018) di 12,5 milioni di euro.

a cura di Redazione
anteprima logo RID Test del pod AGILE sullo SCORPION 09-01-2018

Durante il mese di dicembre l'USAF ha condotto alcuni test di compatibilità fra il Textron AirLand SCORPION ed il nuovo pod modulare ISR AGILE. Tali test, effettuati dal Air Force Research Laboratory (AFRL) nella base di Wrigh-Patterson, fanno seguito a quelli effettuati tra giugno e luglio scorsi su un vecchio DC-3. Il pod AGILE rientra nel più ampio programma BLUE GUARDIAN riguardante lo studio di suite di sensori modulari basati su software altamente flessibili. L’AGILE è basato su un sistema “plug and play” che gli consente di essere impiegato in diversi tipi di missioni, contrariamente agli attuali pod destinati fondamentalmente a specifici compiti riguardanti targeting ed a missioni di supporto aereo ravvicinato. La caratteristica peculiare di tale pod sta nella sua modularità e versatilità che si estrinsecano nella capacità di poter ospitare diversi tipi di sensori utilizzabili durante la stessa missione, incrementando sensibilmente la flessibilità e la “situational awareness” rispetto alle configurazioni di pod esistenti. Nella sua configurazione finale, l’AGILE dovrebbe essere equipaggiato con diversi tipi di sensori elettro-ottici/infra-rossi (foto/videocamere montate su 2 torrette, stando alle immagini degli ultimi test sullo SCORPION), in grado di raccogliere immagini con ogni tipo di luce (diurna o notturna), e di sensori per la detezione di segnali elettromagnetici (ELINT) e l’intercettazione di comunicazioni (COMINT). In pratica stiamo parlando di una suite SIGINT vera e propria. Il sistema è costituito da 3 a 5 unità individuali lunghe tra i 70 e gli 84 cm, ognuna delle quali ospita diversi payload di sensori e non solo. La differenza nel numero delle unità individuali è legata alla preferenza dell’Air Force per l’acquisizione di 3 sottotipi di pod (mini con 3 blocchi, medio con 4 e maxi con 5 unità), in base ai differenti tipi di sensori montati ed aerei utilizzati. La modularità dell’AGILE, non solo renderebbe più agevole il lavoro degli equipaggi a terra nel passare da un sensore all’altro senza dover cambiare velivolo, ma essendo il pod unico e montato su un solo pilone subalare, lascerebbe spazio per ulteriori ordigni/equipaggiamenti, elemento non trascurabile soprattutto nel caso di velivoli - quali gli UAV MQ-9 REAPER, prossimi velivoli ad essere testati con l’AGILE – che non dispongono di un numero elevato di “hardpoint”. L’architettura flessibile del sistema dovrebbe consentire un’estrema facilità nel futuro inserimento di altri tipi di equipaggiamenti e di “capacità”, quali nodi di comunicazione per la condivisione dati o suite per la cyber warfare. Inoltre, è possibile che in futuro il pod AGILE possa essere equipaggiato con le cosiddette Small Tactical Munition, micro munizioni con pesi che variano tra i 2 ed i 6 kg, di lunghezza non superiore a 60 cm e dotate di guida laser o GPS - HATCHET, PYROS o SHADOW HAWK, per citarne alcune – che ridurrebbero la necessità di trasportare ordigni su guide dedicate. Secondo l’AFRL i test dell’AGILE sono stati effettuati sullo SCORPION per dimostrare la facilità d’integrazione “plug and play” del pod su qualsiasi velivolo – manned o unmanned – basato su un’architettura aperta ed equipaggiato esclusivamente con un set standard di interfacce elettroniche e meccaniche. La possibilità di effettuare tale collaudo su un dimostratore e con tempi di integrazione strettissimi (una settimana circa), sono stati altri 2 elementi che hanno determinato la scelta dello SCORPION come test bed. Certo, viene da pensare che tale test potrebbe rappresentare un indizio riguardo ad una certa “preferenza” da parte dell’Aeronautica americana verso la piattaforma Textron che, insieme ai turboelica A-29 SUPER TUCANO, AT-6B WOLVERINE e AT-802L LONGSWORD, partecipa alla gara OA-X per l’acquisizione di un nuovo velivolo da attacco leggero/ricognizione armata per l’USAF. È anche vero, però, che i citati pregi dell’AGILE (flessibilità e modularità) lo rendono adatto anche agli altri concorrenti della gara OA-X che, grazie al pod, potrebbero ritagliarsi un ruolo importante nell’ambito di missioni di pattugliamento dei confini, sorveglianza marittima e missioni ISR - purché all’interno di scenari a bassa intensità – con un ottimo rapporto costo-efficacia. Quindi, a meno di accordi (non confermati) per la condivisione dei costi di sviluppo dell’AGILE e del programma BLUE GUARDIAN da parte di Textron che, ovviamente, ha sfruttato i collaudi del nuovo pod per dimostrare il potenziale e la versatilità del proprio velivolo, i test non danno garanzie sul vincitore della gara OA-X che vede ancora favorito il SUPER TUCANO con cui l’USAF ha già una certa dimestichezza.

a cura di Andrea Mottola
anteprima logo RID Typhoon spagnoli per la Colombia? 04-01-2018

In vista della sostituzione dei propri caccia multiruolo IAI KFIR – versione israeliana dei Dassault MIRAGE 5 equipaggiata con motori General Electric J-79, al posto degli ATAR9C, e dotata di fusoliera più corta e stretta, con aggiunta di piani canard, e suite elettronica con componenti israeliane - l’Aeronautica Colombiana sta valutando diverse opzioni per la modernizzazione della propria flotta aerea da combattimento.

a cura di Andrea Mottola
anteprima logo RID Leonardo: Cioffi nuovo Capo Divisione Velivoli 22-12-2017

A valle della riunione del Consiglio di Amministrazione, Leonardo ha reso noto che l’Ing. Filippo Bagnato lascerà la carica di Responsabile della Divisione Velivoli per raggiunti limiti di età il 31 gennaio 2018. Contestualmente, proseguendo nel percorso di valorizzazione delle competenze interne al gruppo, Leonardo ha comunicato la nomina dell’Ing. Lucio Valerio Cioffi, già Responsabile dell’Ingegneria della Divisione Velivoli, quale Responsabile della Divisione Velivoli stessa a partire dal 1° Febbraio 2018.

a cura di Redazione
anteprima logo Aeronautica Italiana Gli Incursori dell'AM aprono ai VFP1 20-12-2017

Dal 12 dicembre sono aperte le domande per partecipare al reclutamento nell’Aeronautica Militare di 800 Volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1). Per la prima volta quest’anno il concorso prevede l’individuazione di 35 posti da destinare al settore d’impiego “Incursori” le Forze Speciali dell’Aeronautica Militare.

a cura dell'Aeronautica Militare
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