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anteprima logo RID Israele acquista 7 AW-119 Kx

Il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato sui propri account Twitter la firma di un accordo con il Ministero della Difesa italiano per l'acquisto di 7 elicotteri AW-119 Kx KOALA che rimpiazzeranno per compiti di training i Bell 206 SAIFUN attualmente in servizio. Si tratta di un primo lotto di macchine, mentre l’accordo è parte di un’intesa governativa più ampia in cui dovrebbe rientrare pure l’acquisto da parte italiana di sistemi militari israeliani. Al momento Leonardo non ha tuttavia fornito nessun dettaglio. L’AW-119 Kx, prodotto nello stabilimento Leonardo di Philadelphia, è stato venduto in oltre 320 esemplari in tutto il mondo ed una sua variante customizzata, denominata TH-119, è in corsa nella gara per l’US Navy per il rimpiazzo, anche in questo caso, del Bell-206.

anteprima logo RID Il Tu-160M2 in servizio nel 2021

Il primo bombardiere strategico supersonico Tu-160 BLACKJACK, prodotto in serie nella nuova variante M2, entrerà in servizio nel 2021 nelle Forze Aerospaziali russe (VKS). Questo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa russo, Gen. Shoigu, durante la sua recente visita alla fabbrica Gorbunov di Kazan, dove viene assemblato il Tu-160M2. Ad esso dovrebbero aggiungersi altri 3 aerei entro il 2023, con completamento delle consegne alle VKS previsto nel 2030. Rispetto ai vecchi Tu-160, entrati in servizio nelle Forze Aeree Sovietiche nel 1987 e sottoposti ad un paio di aggiornamenti per l’integrazione di nuovi armamenti e upgrade delle capacità EW tra il 1992 ed il 2004, i BLACKJACK-M2 disporranno di nuovi sistemi di autoprotezione, una nuova suite di comunicazione resistente al jamming, sistemi avionici totalmente digitalizzati (inclusa l’installazione di HUD e display multifunzione oggi assenti), sistema di navigazione inerziale/satellitare K-042K-1, un nuovo autopilota, ABSU-200-1, progettato specificamente per il velivolo, nonché il radar “phased array” Novella-NV1-70. Inoltre, il velivolo vedrà un incremento della panoplia di armi trasportabili (tra cui i missili da crociera aria-sup a bassa osservabilità Kh-101 con testata convenzionale e Kh-102 con testata nucleare, entrambi sviluppati dal Kh-55/AS-15 KENT, e il missile antiradiazioni Kh-15P), ed un sensibile miglioramento delle capacità prestazionali in termini di durata e raggio d’azione, grazie al nuovo apparato propulsivo basato sui 4 motori turbofan Kuznetsov NK-32-2 che consentirebbero la stessa spinta massima da 55.115 lb ciascuno dell’attuale apparato, a fronte di minori consumi, di una maggiore semplicità manutentiva e da intervalli più dilatati tra i cicli di ispezione. Tali motori, tuttavia, al momento soffrono di non specificati problemi legati ai postbruciatori. A tali aggiornamenti, va aggiunto il trattamento del tettuccio dell’abitacolo che verrà ricoperto con un coating di materiale composito radar assorbente, sviluppato inizialmente per il nuovo caccia stealth Su-57 dalla Technologiya R&D Enterprise - RT Chemcomposite Group della Rostec, che consente una riduzione di circa 1/3 della segnatura radar causato dal tettuccio dei velivoli. Nel caso dei BLACKJACK, grazia a questo accorgimento la RCS si ridurrebbe a circa 8 m² (per intenderci, quella di un B-1B LANCER è di circa 10 m², mentre il design stealth ed il coating del B-2 SPIRIT gli permettono di scendere sotto il metro quadrato). Tale miglioramento, quindi, risulta relativo nel caso del Tu-160M2, tenuto conto che il resto della cellula non possiede caratteristiche stealth. Oltre al velivolo utilizzato per i test di volo dal gennaio 2018 (sprovvisto dei nuovi motori NK-32-2), l’’Aeronautica Russa ha richiesto un primo lotto di 10 apparecchi, secondo un programma che dovrebbe portare all’acquisizione di 50 bombardieri (34 di nuova produzione più il refit sugli attuali 16), un numero che rappresenterebbe un incremento più che doppio rispetto all’attuale flotta di BLACKJACK. Appare, tuttavia, irrealistico pensare al raggiungimento di tale numero, tenuto conto dei problemi finanziari che affliggono oggi la Russia.

anteprima logo RID Germania: niente F-35 dopo i TORNADO

La decisione era nell’aria. Il Ministero della Difesa tedesco ha definitivamente eliminato l’F-35 dai velivoli finalisti nella gara da 15 miliardi di euro che decreterà il successore degli 84 cacciabombardieri TORNADO (56 IDS e 28 ECR) in seno alla Luftwaffe dal 2025, dopo che la stessa sorte era toccata al F-15 ADVANCED EAGLE. I 2 aerei rimasti oggetto della valutazione finale sono l’Eurofighter TYPHOON e la coppia Boeing F/A-18E/F SUPER HORNET/EA-18G GROWLER. La scelta, come detto, non rappresenta affatto un colpo di scena, tenuto conto che Berlino non ha mai nascosto la preferenza per una versione aggiornata dell’Eurofighter TYPHOON - Tr.4 - versione sensibilmente customizzata per i requisiti di attacco al suolo/SEAD/antinave e, soprattutto, strike nucleare previsto dal “Nuclear Sharing Agreement” NATO per il quale il TYPHOON attualmente non ha certificazione, nonché per esercitare i compiti EW degli ECR. Tale preferenza trova la sua spiegazione nella volontà politica tedesca di mantenere la sovranità industriale sulla nuova piattaforma, sia dal punto di vista produttivo (costruzione ed assemblaggio in loco di componenti critiche e degli stessi aerei), che per quanto concerne gli aspetti legati alla gestione delle componenti avioniche e del software, 2 elementi che non avrebbero collimato con la scelta dell’F-35. Secondo Berlino, tale decisione, oltre a favorire le industrie locali e ad accrescere attività occupazionali (R&S, area commerciale, ecc), permetterebbe, inoltre, di coprire adeguatamente il periodo tra il pensionamento dei TORNADO (2025) e l’entrata in servizio del futuro caccia franco-tedesco FCAS (verosimilmente non meno di 15 anni), evitando, al contempo, di indispettire il partner francese con l’acquisizione di un caccia americano (F-18 o F-35 che sia) che, soprattutto nel caso del LIGHTNING II, secondo Parigi rischierebbe di mettere a repentaglio o, quantomeno, rallentare sensibilmente lo sviluppo del programma FCAS. Decisione che appare, tuttavia, invisa alla Luftwaffe che non ha mai nascosto l’apprezzamento tecnico per il LIGHTNING II, rispetto a velivoli – tanto il TYPHOON, quanto il SUPER HORNET – che rappresentano piattaforme di una generazione precedente rispetto al F-35, per quanto gli F-18 rappresenterebbero una soluzione eccellente a soddisfare i requisiti EW ed antinave e siano certificati all’utilizzo degli ordigni nucleari B61-12. Una decisione finale verrà presa entro la fine del 2019 ma sono da ritenersi improbabili soluzioni creative come il mantenimento di una manciata di TORNADO dedicati esclusivamente al trasporto delle B61, o una sorta di compromesso con la suddivisone dell’ordine tra TYPHOON Tr.4 e SUPER HORNET, per motivi finanziari nonché logistici. Oltre al rimpiazzo dei TORNADO, l'Aeronautica Tedesca ha individuato pure l’esigenza di rimpiazzare i 33 Eurofighter TYPHOON attualmente in servizio (si potrebbe, pertanto, pensare all'acquisizione di un mix di EFA Tr.4 e Tr.3A).

anteprima logo Aeronautica Italiana Accademia Aeronautica, ultimo giorno per partecipare al concorso

Grande successo per Accademiaperta 2019, il tradizionale open day organizzato dall'Accademia Aeronautica per dare l'opportunità ai giovani studenti che intendono intraprendere la carriera militare in Aeronautica Militare di conoscere dal vivo uno degli Istituti di Formazione più prestigiosi della Forza Armata.

Più di 800 i visitatori che hanno visitato le infrastrutture ed hanno incontrato i giovani allievi e allieve, avendo anche la possibilità di porgere loro domande sul percorso di studio in Accademia e sulle prospettive future di impiego in Aeronautica Militare.

Oltre a filmati informativi ed un breve stage/lezione di meteorologia aeronautica, gli studenti hanno ammirato i simulatori di volo del velivolo SF 260-EA e dell'aliante Twin Astir, il mock-up del velivolo caccia AMX ed il simulatore ludico del velivolo MB 339 della pattuglia Acrobatica Nazionale, allestito dal personale dello Stato Maggiore Aeronautica.

 

Leggi la news completa sul sito dell'Aeronautica Militare

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anteprima logo RID Un BLACK HAWK armato per gli EAU

Lo scorso 22 gennaio, presso il centro emiratino AMMROC (Advanced Military Maintenance, Repair and Overhaul Center, di cui Lockheed Martin possiede il 40%) di Abu Dhabi, è stata presentata una variante pesantemente armata dell’elicottero utility UH-60 BLACK HAWK. Nello specifico, la macchina emiratina è caratterizzata da un kit composto da una torretta elettro-ottica montata sul muso, da una coppia di dispenser per contromisure flares montati sulle prese d’aria del motore, da scarichi modificati e, soprattutto, da nuove alelle dotate di 4 piloni subalari complessivi (una coppia per ala), destinati al trasporto di diversi armamenti aria-sup guidati e non (le foto della presentazione mostrano missili AGM-114N HELLFIRE e pod per razzi HYDRA 70), e di 2 mitragliatrici tipo Gatlin 7,62 mm fissate ai lati della fusoliera. Sebbene alcune di tali caratteristiche (torretta sensori, dispenser flares e mitragliatrici) fossero già presenti sui 26 UH-60M BATTLE HAWKS in servizio presso il 18° Gruppo Comando Operazioni Speciali emiratino, i piloni destinati all’armamento rappresentano un’assoluta novità per gli EAU (mentre esiste un’altra versione armata dei BLACK HAWK, la A/UH-60L ARPIA III in servizio in Colombia), nonostante il diffuso utilizzo degli UH-60 nelle operazioni armate contro i ribelli Houthi nello Yemen. In tali casi, tuttavia, gli elicotteri apparivano in una configurazione diversa, caratterizzata dalla presenza di soli pod lanciarazzi montati su un pilone agganciato alla parte inferiore della sezione anteriore della fusoliera. Tornando ai nuovi elicotteri emiratini, in seguito alla conclusione dei vari test di fuoco effettuati durante il 2018, l’Aeronautica ha in previsione l’immissione in servizio di 6 macchine entro la prima metà del 2019. La Lockheed Martin non ha confermato se tale soluzione sia stata sviluppata autonomamente dall’AMMROC, o si tratti di una versione costruita su licenza del concept S-70I/UH-60M BATTLE HAWK (o ABH – ARMED BLACK HAWK), in sviluppo dal 2012 dalla Sikorsky (oggi inglobata dalla LM).

anteprima logo Aeronautica Italiana Eurispes: aumenta la fiducia dei cittadini verso le Forze Armate e l'Aeronautica Militare
I numeri parlano chiaro: cresce la fiducia dei cittadini nelle Forze Armate. E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes, presentato ufficialmente ieri, giovedì 31 gennaio, presso l’aula magna della Sapienza Università di Roma.
 
Nella sezione relativa alla fiducia nelle istituzioni, l'Aeronautica Militare si conferma la Forza Armata più in alto nei consensi, con un significativo incremento rispetto allo scorso anno di circa due punti percentuali, passando dal 72,9% al 74,8%. Trend in crescita anche per le altre Forze Armate per le quali si conferma l’apprezzamento di oltre sette italiani su dieci.
 
Numeri che confermano l’aumento del sentimento generale di fiducia degli italiani verso le Forze Armate e ne sottolineano l’impegno continuo al servizio del Paese. In particolare, sono numerosi gli ambiti di pubblica utilità in cui gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare sono impegnati quotidianamente a sostegno della collettività, tra cui la difesa dello spazio aereo nazionale e dell’Alleanza Atlantica, i trasporti sanitari di urgenza e la ricerca e soccorso, la meteorologia  ed i servizi di assistenza al traffico aereo, le molteplici attività di supporto alla sperimentazione in ambito aero-spaziale.
 
a cura dell'
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