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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Il Giappone aggiorna gli F-15J

Il Giappone starebbe pianificando la nuova fase di aggiornamento della sua flotta di F-15 EAGLE.

anteprima logo RID Caccia europeo: che fa l’Italia?

La Spagna ha in questi giorni annunciato il suo ingresso nel programma franco-tedesco per lo sviluppo di un nuovo caccia da combattimento stanziando i primi 25 milioni di euro. Una decisione scontata considerando gli interessi in gioco ed il ruolo che Airbus, con la sua componente spagnola, ha nel progetto. Allo stesso tempo, la Svezia sembra sempre più vicina ad entrare nel britannico TEMPEST ed un annuncio in tal senso potrebbe arrivare già nei prossimi mesi. La geografia dell’industria aerospaziale europea si va pertanto definendo su quello che sarà il programma dal quale dipenderà la sua futura competitività, se non la sua vera e propria esistenza. In tutto questo l’Italia che fa? Nulla, impegnata in tutt’altre battaglie di retroguardia. Ma il tempo stringe e le decisioni si impongono. E’ in gioco, lo ribadiamo, il futuro della nostra industria aerospaziale che, fino a prova contraria, rappresenta oggi per l’Italia il vertice, in termini tecnologici e di competitività rispetto agli attori emergenti, della seconda manifattura europea. Se difatti, oggi un Paese come l’Italia continua a mantenere qualche posizione in più rispetto ai nuovi colossi (soprattutto asiatici) – che dalla loro hanno l’enorme vantaggio competitivo di bassi costi del lavoro e la disponibilità di grandi investimenti coordinati strategicamente dallo stato – lo deve proprio all'industria militare, ovvero al fatto che i nostri radar, la nostra guerra elettronica, la nostra elettro-ottica, i nostri elicotteri, le nostre trasmissioni, ecc. restano oggi incomparabilmente migliori rispetto ai “loro”. Ma tra qualche anno potrebbe non essere più così. “Loro” investono, ed imparano, sempre di più, noi sempre meno. Per cui, anche sul caccia europeo bisogna far presto. Più si ritarda, più diminuiscono le possibilità di influenzare i requisiti e più la “torta” si riduce. Scegliere, bene, oggi significa programmare e disegnare i sistemi ed i sotto-sistemi del futuro, significa impegnare sin da subito gli stabilimenti, gli studi di progetti ed i centri di eccellenza su un progetto con un respiro quarantennale. Significa capitalizzare l’esperienza dell’Eurofighter, che tanto ha fatto crescere l’industria aerospaziale italiana ed europea, ed esplorare nuove frontiere: intelligenza artificiale, architetture “combat cloud”, radar passivi, ricerca all’infrarosso a lungo raggio, armi ad energia diretta, ecc. Se, invece, tentenniamo e ritardiamo, quando arriveremo altri avranno già occupato i settori più pregiati e ci lasceranno il piccolo cabotaggio. E sarà declino. Definitivo.

anteprima logo RID Il FALCO EVO vola con FRONTEX

L’UAV tattico-pesante di Leonardo FALCO EVO (prodotto nello storico stabilimento di Ronchi dei Legionari) ha iniziato una campagna di voli dall’aeroporto di Lampedusa in supporto dell’Agenzia europea della Guardia di Frontiera e Costiera, FRONTEX. Il velivolo è configurato in maniera specifica per le operazioni di sorveglianza marittima ed opera nell’ambito di un contratto di servizio da 300 ore di volo (con possibili ulteriori estensioni contrattuali). FRONTEX è infatti impegnata in un’attività sperimentale per valutare l’impiego di UAV per la sorveglianza marittima ed in tale ambito ha testato anche l’UAV dell'israeliana IAI HERON. Le operazioni di sorveglianza e ricognizione, effettuate da Leonardo con il FALCO EVO, vengono pianificate dalla Guardia di Finanza, sotto il coordinamento del Ministero dell’Interno, con equipaggio di volo e squadre per la manutenzione di Leonardo. Il velivolo è equipaggiato, tra l’altro, con il radar di sorveglianza in banda X Gabbiano UL (Ultra Light), prodotto da Leonardo nello stabilimento di Nerviano, ed una torretta elettro-ottica della Wescam. FRONTEX è la seconda organizzazione internazionale, dopo l’ONU (con la missione MONUSCO in Congo RD), ad operare con velivoli a pilotaggio remoto della famiglia FALCO. Ulteriori approfondimenti su RID 1/19.

anteprima logo RID La Spagna entra nel caccia franco-tedesco

Il Ministro della Difesa spagnolo Margarita Robles ha reso noto a Germania e Francia la volontà della Spagna di partecipare al progetto franco-tedesco per il futuro caccia europeo nell'ambito del sistema Future Combat Air System - FCAS.

anteprima logo RID Egitto vicino all'acquisto di altri APACHE

Lo scorso 27 novembre la Defense Security Cooperation Agency statunitense ha approvato la vendita di ulteriori 10 elicotteri d’attacco AH-64E APACHE all’Egitto. 

anteprima logo RID L'Australia sceglie il REAPER

L’MQ-9 REAPER della General Atomics è stato ufficialmente selezionato dalla Difesa australiana come nuovo velivolo MALE armato a pilotaggio remoto per la Royal Australian Air Force

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