LEONARDO
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Argomento Selezionato: Sicurezza
anteprima logo RID La cyber security nel settore navale

Il terrorismo internazionale ha dimostrato in questi primi anni del terzo millennio di avere la volontà di colpire al cuore i simboli della civiltà occidentale e di essere in grado di sfruttare al meglio gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, in particolare nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni.

anteprima logo RID Kerch e l’Information Warfare

Il 25 novembre navi ucraine dirette da Odessa a Mariupol sono intercettate e speronate da navi russe nello Stretto di Kerch.

anteprima logo RID Proteste USA contro il test balistico iraniano

Il lancio di un missile balistico iraniano, avvenuto lo scorso 1° dicembre, ha causato la forte reazione di condanna da parte del Segretario di Stato americano Michael Pompeo che ha parlato di “chiara violazione della risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza ONU”, risoluzione risalente al 2015 e facente parte del defunto accordo nucleare con la Repubblica Islamica, che richiede (non vieta) all’Iran di astenersi dall’intraprendere qualsiasi attività legata allo sviluppo di missili balistici in grado di trasportare testate nucleari”. 

anteprima logo RID Israele agisce contro i tunnel di Hezbollah

Israele ha lanciato un’operazione al confine con il Libano, settore di Metullah. 

anteprima logo RID Shabaab dietro il rapimento di Silvia Romano?

Il rapimento della cooperante italiana Silvia Romano, avvenuto nella contea kenyota di Kilifi, tra Malindi e Mombasa, riporta drammaticamente di attualità la questione della minaccia del gruppo jihadista somalo di Al Shabaab in tutto il Corno d’Africa. Ancora non vi sono certezze, o rivendicazioni, in questo senso, ma la dinamica dell'accadimento sembra portare proprio a Sahabaab. Il rapimento, infatti, è avvenuto durante un attacco ad un locale mercato da parte di un commando che, secondo alcune frammentarie testimonianze locali, parlava somalo. In realtà questa non è una tradizionale area di infiltrazione di Al Shabaab, siamo infatti lontani dal confine con la Somalia, ma Shabaab potrebbe contare lo stesso su diversi appoggi locali. Peraltro, in questa zona opera pure il movimento separatista Mombasa Republican Council, un “calderone” al cui interno per Shabaab non sarebbe difficile trovare agganci ed imbastire operazioni come questa (con eventuale rivendita di ostaggio connessa). Negli ultimi mesi, Sahabaab ha recuperato terreno ed intensificato le sue azioni a carattere terroristico e mordi e fuggi. Ad oggi, in tutta la Somalia sarebbero attivi tra i 4.000 ed i 6.000 jihadisti, mentre tra ottobre 2017 e settembre 2018 nel Paese si sono verificati ben 440 attacchi/attentati. Anche in previsione del ritiro di AMISOM (African Union Mission in Somalia), previsto tra il 2019 ed il 2020, di cui il contingente kenyota è uno dei pilastri, gli Americani hanno incrementato la loro presenza nel Paese ad oltre 500 uomini (Berretti Verdi e Ranger), impegnati in compiti d’intelligence/ricognizione in profondità e formazione/mentoring delle componenti speciali e di antiterrorismo locali, ed hanno condotto oltre 30 strike aerei solo negli ultimi 10 mesi (erano stati una ventina in tutto il 2017). Questa recrudescenza del fenomeno di Al Shabaab in Somalia sarebbe dovuta principalmente al supporto ricevuto dall’Arabia Saudita che utilizzerebbe il gruppo jihadista per destabilizzare il governo del Presidente Farmajo, troppo vicino a Turchia e Qatar.

anteprima logo RID Conte incontra Serraj e Haftar

Questa mattina, nell'ambito della Conferenza di Palermo sulla Libia, c'è stato l'incontro tra il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, il Premier libico riconosciuto Serraj ed il Generale Haftar. Si tratta sicuramente di una buona notizia considerando quello che è l'obbiettivo principale della Conferenza: favorire un compromesso sulla sicurezza, che consenta di arrivare in maniera ordinata e accettabile ad elezioni il prossimo anno, e facilitare l'adozione dell'LPA (Libyan Political Agrerement) del 2015 in una bozza di nuova costituzione, da approvare poi per referendum. Un passo importante in questa direzione, come spiegavamo ieri su queste colonne, ci sarebbe in realtà già stato, quanto meno in parte, con l'accordo degli scorsi giorni tra la Camera dei Rappresentanti di Tobruk e l'Alto Consiglio di Stato di Tripoli per la ristrutturazione del Consiglio Presidenziale. Vedremo a fine giornata quale sarà poi l'effettivo risultato ottenuto da questo grande appuntamento internazionale voluto ed ospitato dall'Italia.

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