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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Passi avanti per il Future Vertical Lift

L'US Armyha sollecitato l'industria della difesa a presentare, entro dicembre 2018, le proposte per un prototipo di un elicottero leggero da ricognizione armata

anteprima logo RID Il Belgio sceglie gli USA e l’F-35

Il Governo belga ha annunciato ufficialmente l’acquisto di 34 caccia multiruolo Lockheed Martin F-35A. La commessa, che dovrà essere poi formalizzata in un contratto, ha un valore di circa 4 miliardi di euro e comprende anche supporto addestramento e la fornitura di 2 centri per la simulazione. Il primo velivolo dovrebbe essere consegnato nel 2023. Questa potrebbe essere un’opportunità molto importante per lo stabilimento di Cameri dove, ricordiamo, sono in produzione anche gli F-35A per l’Olanda; tuttavia l’incertezza sulle sorti del programma F-35 italiano potrebbe pesare su una tale prospettiva facendola venire meno. La scelta del Belgio ha spiazzato i produttori europei – non noi, però, che abbiamo sempre sostenuto che il Belgio avrebbe compiuto una scelta analoga a quella olandese – dal consorzio Eurofighter a Dassault; soprattutto quest’ultima, considerando che la Francia aveva presentanto al Belgio un’offerta molto invitante, basata sul RAFALE e legata anche al futuro caccia franco-tedesco. Oltre all’acquisto dei velivoli della Lockheed Martin, il Governo belga ha annunciato pure il procurement di 2 UAV “super-MALE” General Atomics SKYGUARDIAN – una variante più prestante del REPAER compatibile con gli standard NATO di certificazione e capace di volare negli spazi europei non segregati – e di un pacchetto terrestre (questo sì dalla Francia) comprendente 60 blindo medie 6x6 JAGUAR e 382 veicoli tattici leggeri protetti 4x4 GRIFFON. Maggiori dettagli su RID 12/18.

anteprima logo RID Inizia l'esercitazione TRIDENT JUNCTURE 2018

Inizia oggi in Norvegia la fase denominata “preparation and co-training” dell'esercitazione NATO TRIDENT JUNCTURE 2018.

anteprima logo RID Ecco i nuovi programmi della Difesa

Secondo quanto si apprende dal DPP 2018-2020 - appena approntato dalla Difesa e in attesa di trasmissione al Parlamento – sono diversi, e molto importanti, i nuovi programmi di acquisizione che partono quest’anno grazie ai finanziamenti allocati. Tra questi, ricordiamo l’ammodernamento di mezza vita del carro ARIETE, lo sviluppo del nuovo missile antinave con capacità land-attack MBDA TESEO MK/2E, l'acquisizione della terza coppia di sottomarini U-212A – noti anche come U-212 NFS (Next Future Submarine) – e della nuova unità di soccorso sommergibili per il rimpiazzo di nave ANTEO, nonché il procurement di un nuovo veicolo tattico leggero per le forze speciali. Confermate anche le acquisizioni del nuovo UAV super-MALE P2HH, frutto della cooperazione tra Leonardo e Piaggio Aerospace, e degli elicotteri CHINOOK ER per le forze speciali. In particolare, per i CHINOOK ER sono stati stanziati ben 528 milioni di euro, rispetto ai 400 milioni che inizialmente si poteva presumere. Esce invece dalla pianificazione finanziaria – ma resta in riserva di programmazione, dunque resta una priorità della Difesa – il missile sup-aria a corto-medio raggio MBDA CAMM ER. Detto questo, vale la pena precisare che i tagli previsti dall'attuale manovra di bilancio (500 milioni sul bilancio ordinario della Difesa, ai quali ne vanno aggiunti altrettanti, se non di più, sui bilanci di MEF e Mise), qualora venissero confermati, potrebbero avere delle conseguenze tanto sui suddetti programmi di acquisizione quanto su quelli già operanti.

anteprima logo RID Oltre un miliardo di tagli alla Difesa?

Dopo giorni di voci e indiscrezioni iniziano a filtrare i primi numeri ufficiali sul bilancio della Difesa 2019 e sull’entità dei tagli annunciati dal Vicepremier Di Maio. Nel comunicato stampa che ha accompagnato l’approvazione, giunta ieri in Consiglio dei Ministri, del Disegno di Legge relativo al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019, si può leggere chiaramente al punto 14 che è prevista “una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego”. Dunque, a giudicare da quanto emerso finora, e come confermato dallo stesso Vicepremier Di Maio proprio oggi, si può stimare tale somma in un miliardo di euro e forse oltre. Presumibilmente, una parte di queste risorse proverrebbe dal Bilancio ordinario della Difesa ed una parte graverebbe sul Bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico, laddove questo garantisce come noto il finanziamento di importanti programmi di procurement militare. Se non vi dovessero essere cambiamenti in sede di esame parlamentare, e l’entità dei tagli dovesse essere confermata, si tratterrebbe di una mazzata tremenda per la Difesa, con gravi ripercussioni sul tessuto industriale e sui rapporti a livello internazionale del nostro Paese.

anteprima logo RID I Marines testano l’F-35B con l’HIMARS

Lo scorso 19 aprile, durante l’ultimo corso annuale WTC (Weapons and Tactics Course) presso il poligono di Yuma (Arizona), lo USMC ha dimostrato la possibilità di usare un F-35B LIGHTNING II come sensore avanzato per fornire le soluzioni di tiro alle batterie di lanciarazzi guidati M142 HIMARS. Nonostante si tratti di un test effettuato la scorsa primavera, i Marines ne hanno dato comunicazione ufficiale solo lo scorso 5 ottobre. Durante il test un F-35B del VMFA-211 si è collegato tramite datalink al computer di lancio di una batteria HIMARS fornendo in tempo reale le coordinate del bersaglio - rappresentato da un container - acquisite tramite il sistema elettro-ottico EOTS. Il test in oggetto segue quello avvenuto nel settembre del 2016, quando un F-35B del Marine Operational Test and Evaluation Squadron (VMX-1), di stanza presso la Edwards AFB, venne utilizzato come sensore avanzato per l’identificazione e l’abbattimento di missili da crociera grazie all’integrazione del velivolo all’interno della Naval Integrated Fire Control-Counter Air (NIFC-CA). In quel caso, l’F-35B inviò le informazioni raccolte dai propri sensori di bordo alla DESERT SHIP di White Sands - una delle 2 ground station della US Navy utilizzate per la simulazione ed il test di lancio di missili sup-aria basati sul sistema antibalistico AEGIS – tramite il datalink “stealth” MADL (Multi-Function Advanced Data Link). A quel punto, la DESERT SHIP, impiegando l’ultima evoluzione del sistema di combattimento AEGIS, denominata Baseline 9.C1, ha eliminato i cruise in arrivo impiegando intercettori Raytheon SM-6. L’implementazione di tali capacità, ovviamente, non va considerata ad uso esclusivo dei Marines o della US Navy, potendosi applicare anche a soluzioni che prevedono varianti differenti del LIGHTNING II (sia la A che la C), ed a sistemi d’arma navali o terrestri diversi dall’AEGIS o dall’HIMARS (ad esempio quelli basati sul munizionamento guidato VULCANO).Va da sé che tale capacità di sensore avanzato per la raccolta e la distribuzione di informazioni risulti assolutamente fondamentale in una moltitudine di scenari operativi, partendo da quelli CAS (supporto aereo ravvicinato) in presenza di spazi aerei contestati contraddistinti da bolle antiaeree che renderebbero inutile l’impiego di droni e pericoloso quello di velivoli manned dotati di pod d’acquisizione, ma non di bassa osservabilità radar, fino ad arrivare a quelli di contrasto a diversi tipologie di minacce aeree (stormi di velivoli nemici, bombardieri o caccia che siano, oppure di “sciami” di droni o, ancora, missili da crociera). Ciò conferma, ancora una volta, come il LIGHTNING II rappresenti un moltiplicatore di forza operativo che, ad oggi, non ha eguali nel panorama militare globale.

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