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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo Stato Maggiore Difesa Conclusa la “5 Torri 2018”

“Palestra naturale per operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni”. Così il Generale Graziano intervenendo a premessa dell’esercitazione

a cura dello
anteprima logo RID MBDA: antinave e non solo

Di recente abbiamo avuto l’opportunità di effettuare una visita presso gli stabilimenti di MBDA Italia di La Spezia ed Aulla – quest’ultimo ospitato all’interno del CIMA (Centro Interforze Munizionamento Avanzato) della Marina Militare – che ci ha permesso di fare il punto sulla situazione dei principali programmi in campo navale, e non solo, dell’azienda e di tutta una serie di attività di alto profilo strategico che MBDA Italia conduce in questi 2 siti. Si è parlato, pertanto, di TESEO e MARTE, ma anche di STORM SHADOW, in un contesto segnalato dall’eccellenza e dalla valenza che la missilistica continua a rappresentare per l’industria della difesa italiana nel suo complesso. Lo stabilimento di Spezia nacque negli anni ‘70 per supportare la decisione politica di dotare l’Italia di una capacità sovrana nel segmento missilistico tattico di superficie. Le attività vennero avviate attraverso una cooperazione industriale tra OTO Melara (1) e la francese MATRA per sviluppare il sistema missilistico TESEO, la cui versione per l'export nota come OTOMAT riscosse poi un notevole successo commerciale con oltre 1.000 esemplari venduti. Il sito ha una superficie totale di 22.500 m², dei quali 10.500 coperti su 3 edifici. Attualmente, le attività principali riguardano sviluppo, test e produzione di missili, comprensivi di canister, e progettazione meccanica ed aerodinamica. È bene precisare che in questo caso si parla di produzione e assemblaggio del missile completo, eccetto però le parti piriche che vengono integrate nello stabilimento di Aulla. A queste attività bisogna poi aggiungere la produzione dei lanciatori per le piattaforme aeree, navali e terrestri. Completa il quadro tutto ciò che riguarda la ricerca e gli studi in laboratorio, la simulazione e il "sintetico", le prove di compatibilità ed interferenza elettromagnetica e la revisione dei motori turbogetto dei missili (che vengono smontati e riassemblati a fini manutentivi e valutati nelle performance sugli appositi banchi prova).

anteprima logo RID Parte la produzione del missile JAGM

Dopo aver completato la fase EMD (Engineering and Manufacturing Development) e superato l’ultima parte di test, lo scorso 8 giugno è ufficialmente partita la LRIP (low-rate initial production) di 96 esemplari del nuovo missile JAGM (Joint Air-Ground Missile) destinato ad US Army e Marines. Secondo i programmi, tale fase produttiva dovrebbe concludersi entro quest’anno, mentre dal settembre 2019 – dopo la certificazione della capacità operativa iniziale attesa per marzo - è prevista la produzione su larga scala del missile destinato a sostituire gli HELLFIRE. Da questi ultimi e, in particolare, dalla versione AGM-114R HELLFIRE II, il JAGM si differenzia essenzialmente per un nuovo seeker dual-mode (che integra le 2 diverse modalità di ricerca - in banda millimetrica e laser semi-attiva - presenti nelle varie versioni della famiglia HELLFIRE), ma ne mantiene il sistema di controllo, il motore a razzo a combustibile solido e la testata.Ulteriori approfondimenti su RID 8/18.

anteprima logo RID NATO hub per il sud: a luglio piena operatività

Durante il suo incontro con il Primo Ministro Conte, il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg ha riconosciuto il ruolo svolto dall'Italia nell'Alleanza ed ha annunciato che a luglio l’hub NATO per il sud, inserito all'interno della struttura del Joint Forces Command di Napoli, raggiungerà la sua piena capacità operativa. L’hub è stato fortemente voluto dal precedente governo e dall’ex Ministro della Difesa Pinotti per coordinare al meglio le iniziative dell'Alleanza sul fronte sud. Il Governo Conte ha confermato questa linea e, anzi, sembra intenzionato ad accentuarla ulteriormente premendo affinché la NATO mantenga il giusto equilibrio tra le le iniziative di deterrenza per il contenimento della Russia ad est e quelle di crisis management per la prevenzione ed il contrasto della minacce che provengono da sud - dall'immigrazione illegale al terrorismo – e che hanno un più immediato e concreto impatto sulla sicurezza dell’Italia. Finora, l’hub per il sud – bisogna ammetterlo con onestà – è stato un po' bistrattato dalla NATO e sin dalla sua costituzione in seno allo stesso JFC ci sono state delle resistenze ad una più precisa e trasparente definizione dei suoi compiti. A questo punto crediamo che queste resistenze possano e debbano essere superate nell’ottica di quella reciprocità che, assieme alla solidarietà, costituisce il pilastro su cui si regge l'Alleanza Atlantica.

anteprima logo RID Eurosatory 2018: si parte

Si è aperta oggi Eurosatory 2018, la mostra biennale dedicata al settore terrestre. La manifestazione, che si chiuderà il 15 giugno, accoglie oltre 1.750 espositori provenienti da 63 Paesi, mentre nel corso della settimana sono previsti oltre 57.000 visitatori. Il salone si presenta profondamente modificato rispetto alle passate edizioni: l'area espositiva esterna è stata sensibilmente ridotta mentre è aumentata quella coperta. Per la prima volta, infatti, è stato aperto un nuovo padiglione coperto, l'Hall 5b che non è utilizzato totalmente (vengono impiegati circa 11.000 m²) e che si aggiunge alle tradizionali Hall 5 e Hall 6.

anteprima logo RID La NATO ufficializza 2 nuovi Comandi

Oggi e domani si svolge a Bruxelles la riunione tra i Ministro della Difesa NATO, durante la quale si discuterà di budget per la difesa e dell'adattamento della Nato, con l'accordo sul collocamento di due nuovi Comandi dell'Alleanza negli Usa e in Germania.

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