Argomento Selezionato: Terra
anteprima Folgore tra passato e presente 09-10-2017

Celebrato a Pisa il 75° anniversario della battaglia di El Alamein e salutato il personale della Folgore di prossima immissione nel Teatro Operativo del Libano.

a cura dell'Esercito Italiano
anteprima FOLGORE in festa. Poi il Libano 06-10-2017

Si è svolta oggi, presso la storica caserma Gamerra di Pisa, sede del CAPAR (Centro Addestramento di Paracadutismo), la tradizionale cerimonia di commemorazione per il 75° Anniversario della Battaglia di El Alamein, una delle pagine più drammatiche ed allo stesso tempo eroiche della 2° Guerra Mondiale, nella quale nacque il mito della FOLGORE. Mito che si tramanda ancora oggi negli uomini e nelle donne che compongono quella che rimane la Brigata d'elite dell'Esercito Italiano, e che persino lo stesso Primo Ministro Chrucill ha in qualche modo contribuito a creare affermando dopo i fatti di El Alamein, di fronte alla Camera dei Comuni: "Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della FOLGORE...". Una bella giornata, il culmine della quale è stato il consueto lancio di Paracadutisti in TLC da un Dornier DO 228 dell’AVES ed i perfetti atterraggi nel piazzale della caserma tra gli applausi di una festante, ed orgogliosa, folla. Come noteranno i più attenti, quest'anno la cerimonia si è svolta in anticipo, rispetto alla canonica data del 23 ottobre: questo perchè a partire dal 12 ottobre la Brigata verrà immessa in Libano per prendere parte alla missione dell'ONU UNIFIL assumendo il comando del settore ovest. Una missione mai tanto delicato quanto oggi, con la tensione tra Israele ed Hezbollah a livelli altissimi, ed un Paese, il Libano, impegnato con le LAF (Lebanese Armed Forces) nella lotta alle infiltrazioni qaediste o dello Stato Islamico dalla vicina Siria. Il Comandante della Brigata, Generale Rodolfo Sganga, ce lo conferma dicendoci chiaramente "che sì, certo, è la missione più difficile degli ultimi anni, ma la FOLGORE, operando in aderenza al mandato ONU ed in supporto alle LAF, è pronta e preparata". Il Generale, poi, si sofferma sul processo d'integrazione del 3° Reggimento SAVOIA CAVALLERIA che sta procedendo molto spedito, con il 90% del personale del reparto già qualificato paracadutista, e sugli straordinari benefici operativi che il nuovo reparto sta portando alla FOLGORE: profondità nella ricognizione e supporto di fuoco, prima di tutto. Ma su questi temi torneremo presto anche su RID.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima DIAVOLI ROSSI per la SASSARI 12-09-2017

Continua senza sosta l’impegno addestrativo della Brigata SASSARI. Si è, infatti, appena conclusa la CPX (Command Post Exercise) DIAVOLI ROSSI 2017, che ha visto il Comando dell’unità simulare un “Joint Operation Center” e sviluppare una serie di attivazioni volte a testare l’applicazione delle procedure e l’emanazione di ordini. L’esercitazione costituisce il secondo “step” di un intenso e prolungato periodo addestrativo, che vede la Brigata impegnata nella preparazione finalizzata al raggiungimento di un elevato stato di prontezza operativa. La prima fase del “training” si è svolta nel mese di luglio scorso, con l’esercitazione BEYOND THE SEA, presso l'area addestrativa di Campomela, ubicata a pochi chilometri da SASSARI. Ulteriori approfondimenti su www.esercito.difesa.it.

a cura dell'Esercito Italiano
anteprima 4° RANGER e 185° RAO verso il Tier 1 30-08-2017

Lo scorso mese di luglio, il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO) e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti RANGER hanno entrambi concluso un importante ciclo addestrativo teso a testare e a validare alcune capacità operative in funzione dei prossimi rischieramenti fuori area e dei futuri incarichi istituzionali che andranno a ricoprire nell’ambito della condotta di operazioni speciali. Gli uomini del RRAO hanno portato a termine la BLIZZARD II, esercitazione che conclude un periodo di addestramento in ambiente montano estivo e che era iniziato con la BLIZZARD I, la quale aveva permesso agli acquisitori di muoversi precedentemente in ambiente innevato. Gli elementi del 185° hanno operato in varie zone della Toscana e del Trentino-Alto Adige seguendo le direttive impartite dal nucleo di comando e controllo (C2) di uno Special Operations Land Task Group (SOLTG) appositamente allestito presso la sede del reparto a Livorno, nella caserma “Pisacane”. Durante la BLIZZARD II gli operatori del RAO hanno svolto attività di ricognizione speciale (Special Reconnaissance-SR) ed hanno potuto affinare le procedure e le tecniche operative in materia di assistenza militare (Military Assistance-MA) svolte a beneficio di forze di sicurezza locali appartenenti ad una Host Nation (HN) simulata. Quasi in contemporanea, gli Alpini del 4° Reggimento erano impegnati nell’esercitazione denominata SABRE 2017, un’attività addestrativa che ha visto uno Special Operation Task Group-Ranger (SOTG-R) impegnato nell’entroterra del Lago di Garda, di Verona oltre che nell’area della Lessinia, nella pianificazione e nella condotta di operazioni speciali focalizzandosi sull’esecuzione di azioni dirette (Direct Action-DA) e di MA. Le attività effettuate in Lessinia hanno ricalcato in tutto e per tutto uno scenario operativo reale, svolgendosi prevalentemente in notturna e prevedendo attività operative miste con le “forze locali” addestrate dagli uomini del 4°, in questo caso formate da “figuranti” appartenenti agli stessi reparti coinvolti nell’esercitazione. Queste attività di perfezionamento e di affinamento tattico-operativo rientrano a pieno titolo nei normali cicli addestrativi previsti dai 2 reparti. Le esercitazioni vengono svolte sia per garantire l’addestramento ai nuovi operatori giunti all’unità sia in previsione di impieghi fuori area; spetta attualmente, ad esempio, al 4° la condotta delle operazioni speciali nel teatro afghano. La continua enfasi posta però sulle capacità di pianificazione delle operazioni speciali a livello di Task Group e sull’esecuzione di attività ad ampio spettro comprendenti la MA tradisce la volontà del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) di elevare ufficialmente 185° RRAO e 4° Reggimento Alpini Paracadutisti "Ranger" al rango di Forze Speciali, TIER 1, entro fine anno. Un traguardo che giungerà a coronamento di un lungo percorso di addestramento iniziato alcuni anni fa e di innumerevoli azioni operative svolte nell’ambito di operazioni speciali nei più disparati teatri operativi d’impiego delle nostre Forze Armate. L’elevazione dei 2 reggimenti ad unità di tipo TIER 1 consentirebbe all’Italia di rendere disponibili tali reparti per gli incarichi NATO. Spetterà, infatti, al nostro Paese fornire la disponibilità di unità per operazioni speciali in seno alla Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) durante tutto il 2018.

a cura di Michele Taufer
anteprima Russia and Iraq sign T-90 deal 21-07-2017

Moscow and Baghdad have signed a major deal to deliver “a large batch” of advanced Russian-made T-90 tanks to the Iraqi Armed Forces. A Kremlin official confirmed the deal adding the T-90s will reinforce the Iraqi Armed Forces' M1A1 Abrams fleet, part of which was damaged or captured in the fight against IS. The numbers of the deal have not been revealed, but according to the same official they are significant. Iraqi Ministry of Defense has also confirmed the purchase of the Russian-made tanks. In the past months, Uralvagonzavod, the tank’s manufacturer, had reportedly said it would have delivered 73 T-90S and T-90SK tanks to Iraq during this year. The T-90 SK is a specialized version of the T-90 for the command and coordination of the dependent tank units featuring HF antenna, more complex navigation system and other dedicated equipment.

a cura di Redazione
anteprima In Iraq nasce la “185°Commandos Coy” 11-07-2017

Nei giorni scorsi, nel comprensorio addestrativo di Sulemanye (Iraq), si è concluso il  2° “Sniper and Recce Mout” Course. Alla presenza del  Deputy Commander General for Training presso il Combined Joint Force Land Component Command (CJFLCC-OIR) in Baghdad e Comandante del Contingente Italiano, Gen. B. Francesco Maria Ceravolo, e del Comandante del Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) sono stati consegnati i diplomi di qualificazione a 30 militari delle Emergency Response Force (ERF), reparti scelti delle forze di sicurezza del Paese, che hanno contribuito in maniera determinante alla liberazione di Mosul.   Il corso, della durata di 5 settimane, ha visto all’opera gli istruttori italiani del 185° Reggimento Acquisitori Obiettivi (RAO), che hanno organizzato moduli addestrativi mirati a fornire agli allievi: procedure e tecniche di tiro con armi portatili a corto e medio raggio; procedure mediche di immediato soccorso in zone di combattimento; procedure e tecniche di combattimento in aree ristrette urbane.  Al termine della cerimonia, alla presenza del comandante della  1ª Brigata ERF, Generale Omar,  è stata celebrata la nascita di una nuovo reparto della grande unità, la “185° Commandos Coy”, il cui numero progressivo richiama  il 185° Reggimento RAO, dalle cui fila provengono gli istruttori del corso. Per tutti gli approfondimenti; http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/In-Iraq-nasce-la-185-Commandos-Coy-171007.aspx

a cura dell'Esercito Italiano
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