Argomento Selezionato: Cielo
anteprima Concluso il 7° corso INITIAL JOINT TARGETING 10-11-2017

Si è conclusa, per 15 frequentatori, la 7ª edizione del corso “Initial Joint Targeting”, interamente erogato in lingua inglese, a favore di Ufficiali e Sottufficiali, appartenenti all’Esercito, alla Marina e all’Aeronautica, destinati all’impiego presso elementi interforze di supporto o di Staff di un Comando Operativo o di un Joint Force Command (Comando delle forze in operazione).

a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima La Germania verso l'F-35: infuria la battaglia 09-11-2017

La bomba, è proprio il caso di dirlo, è deflagrata in queste ore e la notizia è stata ripresa da tutta la stampa mondiale, anche se su queste colonne ne parliamo in solitaria da anni. La Germania è sempre più interessata all'F-35. Durante la “Fighter Conference”, che si concluderà oggi a Berlino, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Tedesca, Gen. Karl Muellner, ha confermato esplicitamente che la soluzione preferita dalla Luftwaffe per la sostituzione di 85 cacciabombardieri TORNADO è proprio il velivolo di Lockheed Martin in virtù della sue caratteristiche di bassa rilevabilità radar e delle sue capacità negli ambienti cosiddetti non permissivi, nonchè per una questione di tempi considerando che l'Aeronautica Tedesca vorrebbe il sostituto del TORNADO già a partire dal 2025. In realtà, la questione è più complessa e delicata e chiama in causa anche una parte della politica e l'industria aerospaziale tedesca, contrarie ad una prospettiva del genere. In particolare, Airbus starebbe proponendo già da un pò come rimpiazzo del TORNADO una variante ancor più evoluta del caccia Eurofighter TYPHOON, una sorta di Tranche 4, spiccatamente da bombardamento. Un velivolo, dunque, che possiamo immaginare dotato di serbatoi conformali, per accrescerne l'autonomia (CFT, Conformal Fuel Tank), e di radar AESA CAPTOR-E in configurazione cosiddetta Radar 2 – la configurazione dotata anche di funzioni non-radar quali l'attacco elettronico e finanziata per il momento solo dagli Inglesi – con qualche ritocco pure all'aerodinamica e una serie di modifiche al motore per ottimizzarne in ciclo nel regime aria-suolo. Quel che è certo è che la Germania ha iniziato ufficialmente il processo di selezione per un nuovo velivolo d'attacco per rimpiazzare il TORNADO ed a tal proposito ha inviato una richiesta di informazioni (RFI, Request For Information) a Boeing per F/A-18 E/F e F-15 E STRIKE EAGLE Advanced, alla stessa Airbus per l'Eurofigher TYPHOON e, appunto, a Lockheed Martin per l'F-35. L'altra cosa sicura è che la battaglia è solo all'inizio...In ogni caso sul numero di gennaio di RID (1/18) torneremo ad approfondire la questione.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima I dubbi indiani sul PAKFA/FGFA 08-11-2017

Nelle ultime settimane si fanno sempre più insistenti le voci circa la presunta insoddisfazione indiana riguardo alla cooperazione con la Russia sul caccia di 5ª Generazione PAKFA del quale New Delhi intende acquistare una variante customizzata denominata Fifth-Generation Fighter Aircraft (FGFA, in 130 esemplari). Il velivolo presenta una serie di cambiamenti al design originario del PAKFA/Su-57 che l'India ha da tempo richiesto e per il quale deve pagare un significativo ammontare di costi non ricorrenti. I dubbi indiani riguardano prima di tutto l'esatto ammontare di tali costi che al momento sarebbero quantificati in poco meno di 7 miliardi di dollari, giudicati eccessivi dall'India. Inoltre, sempre a giudicare dall'India, vi sarebbero alcune obsolescenze nel design del Su-57, tali, appunto, da non giustificare un esborso del genere in costi non ricorrenti. A ciò bisogna aggiungere le preoccupazioni sui costi di manutenzione e di esercizio, dovuti soprattutto alla complessità del motore turboventola Saturn AL-41F1 che equipaggia i prototipi del Su-57 attualmente in fase di valutazione. Il motore dovrebbe essere rimpiazzato dal nuovo Izdeliye 129/Engine No. 30 che avrebbe dovuto iniziare i test quest'anno, ma che presumibilmente non li inizierà prima della fine del prossimo anno. Di questo nuovo propulsore si sa pochissimo se non che dovrebbe erogare 24.000 libbre di spinta a secco e quasi 40.000 con post bruciatore, garantendo una capacità di supercrociera a Mach 1,5 e spunto ad oltre 2 Mach a 60.000 piedi, ed offrire una maggiore semplicità logistica con pesi inferiori, una più alta efficienza nei consumi e meno parti in movimento. In realtà, dietro queste voci e indiscrezioni potrebbero celarsi tanto dei tentativi indiani per strappare condizioni migliori nella partecipazione al programma quanto le croniche indecisioni e incapacità indiane nel campo del procurement. Ricordiamo tutti la fine ingloriosa del programma MRCA, che prevedeva l’acquisto di 126 nuovi caccia, ed il successivo acquisto off the shelf di soli 36 RAFALE. A ciò bisogna aggiungere il più recente innamoramento per un nuovo caccia leggero ed il rinnovato interesse per F-16 e GRIPEN, 2 velivoli peraltro già valutati nell'ambito della succitata gara MRCA e scartati. Tutto questo, però, mentre le linee combat della IAF (Indian Air Force) continuano ad assottigliarsi.

a cura di Marco Luchini
anteprima Altri F-16 “second hand” per la Giordania 06-11-2017

La scorsa settimana la Giordania ha ricevuto i primi F-16AM/BM Block 20 MLU olandesi legati ad un accordo firmato nel 2013 per 15 caccia ad un costo di 76 milioni di euro. Le prime consegne sono già partite durante l’ultima settimana di ottobre, con i primi 6 VIPER (5 monoposto ed un biposto BM) giunti da Volkel – con scali ad Aviano e Souda Bay - e pilotati da equipaggi giordani fino alla loro nuova “casa” di al-Azraq. I restanti 9 aerei dovrebbero essere consegnati entro la prima metà di dicembre. Nonostante si trattasse di aerei già sottoposti ad aggiornamento di mezza vita (MLU), pare che l’Aeronautica Giordana abbia richiesto, prima della consegna, un ulteriore upgrade del software, passato dalla variante M5 - che già prevedeva l’integrazione di nuovi sistemi d’arma, quali bombe guidate stand-off AGM-154 JSOW, un miglioramento della precisione dei sistemi GPS e di navigazione inerziale ed un incremento della loro resilienza al jamming e l’introduzione del sistema di trasmissioni dati Link-16 e di radio VHF AN/ARC-210, dedicate alle comunicazioni con i FAC (Forward Air Controllers) - alla configurazione M6.5. Tale configurazione, l’ultima disponibile per gli F-16 europei, equipara le capacità degli F-16 MLU alla variante Block 50 e include l’integrazione di diversi armamenti, tra cui bombe GBU-54 JDAM e GBU-39 SDB, missili JASSM, AIM-120D ed AIM-9X, l’integrazione dei nuovi rack BRU-69, un aggiornamento del protocollo Link-16 e l’upgrade all’interfaccia software del pod di navigazione e attacco LANTIRN AN/AAQ-14, al sistema RWR AN/ALR-56M e al GPS. Effettivamente, nei 4 anni trascorsi dalla firma dell’accordo, almeno una coppia di velivoli destinati alla Giordania – un F-16AM ed un biposto BM – hanno svolto una serie di test di volo presso la base di Leeuwarden ed il centro aero-logistico dell’Aeronautica Olandese di Woensdrecht legati alla specifica configurazione richiesta dai giordani. Proprio per la prosecuzione di tali test, gli stessi Giordani avevano rinviato la consegna dei velivoli inizialmente prevista per il 2015. I 15 VIPER destinati alla Giordania si aggiungono a 6 caccia biposto F-16BM consegnati dall’Olanda verso la fine del 2009, ed integrano una flotta che, tra 2007 e 2011, ha visto anche l’acquisizione di 23 F-16 ex belgi (18 monoposto e 5 biposto) per un totale di 58 F-16 “MLUizzati”. Gli aerei olandesi fanno parte di una serie di F-16 che l’Olanda ha negli anni ceduto ad altre Forze Aeree, come i 36 esemplari (29 F-16AM e 7 F-16BM) consegnati al Cile in 2 lotti da 18 velivoli nei periodi 2006/2007 e 2010/2011. Ad oggi, l’Olanda mantiene in servizio 68 F-16 – di cui 7 posti in riserva – che verranno rimpiazzati da 37 F-35A tra il 2019 ed il 2024.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Personale Incursore qualificato Combat Controller 03-11-2017

Venerdì 3 Novembre, presso il Reparto Addestramento Controllo Spazio Aereo di Pratica di Mare (RACSA), alla presenza del Colonnello Dario Tarantino, si è svolta la cerimonia di chiusura del 2° corso Controllo Aerodromo a Vista. Il corso di alta specializzazione rientra in quelli svolti dalla Sezione Corsi Basici del Reparto.

a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima Incerta la sorte del primo F-35B italiano 03-11-2017

La Difesa ha precisato che la destinazione del primo F-35B italiano, che sta conducendo le attività di volo in questi giorni a Cameri, comprese le prime manovre in hovering, non è ancora definita. Il velivolo, identificativo BL-1, è al momento pilotato da tecnici collaudatori di Lockheed Martin ed è uno dei 30 velivoli STOVL per Marina ed Aeronautica. Gli STOVL della Marina opereranno dalla portaerei CAVOUR, mentre la decisione dell’AM di acquisire anche la variante STOVL, che ha un'autonomia ed un carico bellico inferiori rispetto alla variante convenzionale CTOL (Conventional Take Off and Landing), si spiega alla luce della necessità per l’AM di operare anche da piste corte e/o austere, precluse al decollo ed all’atterraggio dei velivoli convenzionali, e, dunque, di sfruttare appieno la flessibilità e la versatilità di rischieramento dell’F-35B. Secondo l’AM, infatti, tale flessibilità è particolarmente utile in teatri dove non sono disponibili MOB (Main Operating Base), ma solo basi meno sviluppate con piste da 800-1.000 m. Per quanto riguarda questo aspetto, è stato calcolato che la disponibilità nel mondo di piste da 1.000 m è 3-5 volte superiore alla disponibilità di piste a standard NATO da 3.000 m.

a cura di Redazione
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