Argomento Selezionato: Cielo
anteprima A SIGONELLA LA RICOSTITUZIONE DEL 61░ GRUPPO VOLO 10-07-2017
Il rischieramento degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) Predator del 32° Stormo nella base siciliana si trasforma nella nuova unità operativa dell’Aeronautica Militare

Lunedì 10 luglio ha avuto luogo sull'Aeroporto di Sigonella (CT) la cerimonia di ricostituzione del 61° Gruppo Volo dell'Aeronautica Militare, dotato di velivoli APR MQ-1C (Predator A+), allo scopo di consolidare e rafforzare il dispositivo di sicurezza nazionale specialmente per quanto riguarda la presenza e l'attività di sorveglianza nell'area del Mediterraneo.

 

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a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima IL CAMM DI MONTE CIMONE COMPIE 80 ANNI 07-07-2017
Venerdì 7 luglio il Centro Aeronautica Militare di Montagna di Monte Cimone ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno con tante iniziative che da mattina a sera hanno coinvolto oltre al C.A.M.M. tutto il paese di Sestola che ospita la base logistica del centro.
 
Le celebrazioni hanno preso il via la mattina con l'alzabandiera solenne del personale del Centro schierato al cospetto del comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l'Assistenza al Volo di Borgo Piave, Generale di Brigata Vincenzo Falzarano, che ha presieduto la cerimonia, del comandante del 1° Reparto Tecnico Comunicazioni di Milano Linate Col. Leonardo Vitadello, del senatore Stefano Vaccari membro della commissione ambiente del Senato, del Prefetto di Modena Dott.ssa Maria Patrizia Paba e numerosi altri ospiti Militari e civili.
 
a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima P1HH HAMMERHEAD restarts flight activities 06-07-2017

The Piaggio Aerospace P1HH HAMMERHEAD “super-MALE” UAV has restarted experimental flight activities at Trapani Birgi International Airport. The Italian based company, owned by the UAE holding Mubadala, said the activities concern the second prototype of the P.1HH HAMMERHEAD. The resumption of experimental flights follows an intense test program carried out in the past months. The activities are taking place with the support from the Italian Minister of Defence and Italian Air Force as they have the responsibility of the certification process of the aircraft. Piaggio Aerospace develops P1HH jointly with Leonardo. The latter is in charge for the mission system SKYISTAR, based on the new solid state T-80 PLUS GABBIANO radar with advanced SAR, ISAR and GMTI capabilities, and for the control systems package of the aircraft. The completion of aircraft development and the deliveries to the first customer UAE Armed Forces are expected in 2018. The UAE Armed Forces ordered the P1HH last year under a contract with the local firm ADASI (Abu Dhabi Autonomous Systems Investments), responsible for UAVs sector on behalf of the UAE government. The award included the deliveries of 8 aircraft to be produced at the Piaggio Aerospace Albenga site.

a cura di Redazione
anteprima F-22 fino al 2060 05-07-2017

Secondo quanto dichiarato da portavoce dell’USAF, gli Stati Uniti hanno intenzione di mantenere in servizio l’F-22 fino al 2060, ed in tale ottica verranno finanziati alcuni upgrade che permetteranno ai RAPTOR di mantenere le proprie capacità di superiorità aerea (e non solo, come dimostrato nel teatro siriao-iracheno) per le prossime 4 decadi. A conferma di tale progetto alcuni stanziamenti sono già stati previsti nella proposta di budget del Pentagono del 2018, nello specifico 1,023 miliardi di dollari - suddivisi in 624,5 milioni destinati alla voce RDT&E (ricerca, sviluppo, test e validazione) e 398,5 in procurement – da investire in sistemi e tecnologie che contrastino le minacce destinate a neutralizzare le principali carattersitiche del velivolo (stealthiness e e sensoristica avanzata). Dal punto di vista strutturale, secondo alcune recenti stime effettuate dall’Air Combat Command (ACC), l’aereo sarebbe già in grado di sostenere un ciclo di vita che si colloca tra le 13.000 e le 14.000 ore di volo (nonostante il fatto che l’F-22 sia stato progettato per sostenere un ciclo di vita di 8/9.000 ore per velivolo), senza alcuna modifica o tramite significativi programmi di estensione della vita operativa (SLEP). Chiaramente, ciò non esclude gli interventi necessari a far fronte all’usura del rivestimento stealth del velivolo, problema riguardo al quale l’Air Force sta studiando alcune azioni correttive presso la base aerea di Hill, tra le quali l’adozione di un particolare tipo di coating conduttivo che dovrebbe essere disponibile a metà anni ’20. Tornando alla serie di upgrade previsti nei prossimi anni, un ammodernamento di mezza vita dovrebbe essere effettuato intorno al 2030 e, con ogni probabilità, comporterà l’aggiornamento dell’hardware e della suite avionica, con nuovo radar e sensori. Nell’immediato futuro, invece, in particolare nei prossimi 2 mesi, entrerà nella fase di test operativi il pacchetto di aggiornamenti software Increment 3.2B che, dalla seconda metà del 2019, dovrebbe essere introdotto sugli F-22 Block 30/35 (150 aerei su una flotta di 183). Nello specifico, tra i vari upgrade previsti, il pacchetto introdurrà la piena integrazione dei missili aria-aria a breve raggio con capacità di ingaggio fuori campo (BVR) AIM-9X SIDEWINDER Block 1/2 e dei missili aria-aria a medio/lungo raggio AIM-120D AMRAAM, l’introduzione di una Enhanced Stores Management System (ESMS) per garantire l’integrazione delle nuove armi ed il pieno sfruttamento delle loro capacità, una serie di migliorie al data link stealth Intra-Flight Data Link (IFDL), per accrescere l’ampiezza di banda e consentire funzioni cooperative, ed un incremento della capacità di geo-localizzazione del sistema ESM BAE Systems AN/ALR-94 a vantaggio dell’impiego delle JDAM. Il pacchetto 3.2B fa parte del più esteso programma di aggiornamento “Update 6” che dovrebbe essere completato nel 2021 e che sarà orientato verso la riduzione della segnatura complessiva del velivolo (soprattutto dal un punto di vista delle emissioni), l’incremento della protezione “cyber” e la resilienza della capacità di trasmissione e condivisione dati del IFDL. A tal proposito, l’Update 6 doterà gli F-22 della capacità di trasmissione dati via IFDL in Link-16 (ad oggi i RAPTOR possono solo ricevere tali dati), probabilmente tramite un nuovo terminale in grado di sfruttare la forma d’onda CHAMELEON, sviluppata dalla L-3 Communications, che riduce la probabilità di detezione del nemico - particolarmente nelle aree Anti-Access/Area Denial - permettendo una comunicazione diretta e senza gateway, attraverso antenne in banda L già presenti sugli F-22. L’Upgrade 6, inoltre, include l’integrazione delle capacità di trasmissione/interrogazione IFF Mode 5 (M5L2) del trasponder AN/DPX-7 e l’adozione (dal 21/22) del sistema di puntamento montato su casco (HMCS) – il cui sviluppo ed integrazione dovrebbe partire nel 2018, dopo la scelta del modello da utilizzare - che consentirà il pieno sfruttamento delle capacità del missile aria-aria AIM-9X Block 2. Il citato programma di upgrade contribuisce a confermare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l’USAF non ha alcuna intenzione di riavviare la linea di produzione del RAPTOR, ipotesi definita da molti esponenti dello stesso ACC “economicamente ed operativamente senza senso”, anche alla luce di un recente studio che ha dimostrato che l’assemblaggio di 194 nuovi F-22A costerebbe circa 50 miliardi di dollari.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Russia delivering Su-30 fighters to Nigeria 27-06-2017

The Nigerian Air Force (NAF) has ordered 12 Su-30 heavy multirole fighters form Russia’s United Aircraft Corporation (UAC). Two aircraft have already been received earlier this year and another 10 aircraft batch will deliver in 2018. The Su-30 variant on order was not disclosed. This year the NAF has allocated a budget to purchase 3 JF-17 light fighters from Pakistan Aeronautical Complex (PAC) and also planned the acquisition of Mi-35 attack helicopters and A-29 SUPER TUCANO COIN aircraft. The interest for Su-30 was not known yet and it was revealed only recently by Anatoliy Punchuk, the deputy director of the Federal Service for Military-Technical Cooperation (FSMTC) of Russia, who confirmed Nigerian order. With the Su-30 and JF-17, the NAF would maintain a high-and-low fleet composition to address a wide spectrum threat as the country is deeply committed in fighting Boko Haram terror group not only on its own territory but also deeper in neighbouring areas. Nigeria is the third African country after Algeria and Uganda (in the photo) to have ordered the Su-30.

a cura di Redazione
anteprima Vola il GRIPEN E 26-06-2017

Lo scorso 15 giugno, presso lo stabilimento Saab di Linkoping, il caccia multiruolo JAS-39 GRIPEN E ha effettuato il suo primo volo. Il velivolo, protagonista di un volo di circa 40 minuti ed equipaggiato con suite avionica e software MS20 complete (il processo di certificazione di quest’ultimo ha ritardato di circa 6 mesi la data del volo, inizialmente programmata per la fine del 2016), è il primo prototipo di 4 velivoli monoposto – tra i quali uno degli aerei destinati al Brasile - che effettueranno i vari test fino al termine del prossimo anno. La variante E del velivolo svedese è stata presentata per la prima volta circa un anno fa (maggio 2016) come diretta discendente del programma GRIPEN NG (Next Generation) creato per la progressiva sostituzione dei JAS-39 di prima (A/B) e seconda generazione (C/D). Il GRIPEN al momento è destinato a Brasile e Svezia. L’aeronautica Brasiliana nell’ottobre del 2014 ha sottoscritto un contratto del valore di 5,44 miliardi di dollari per la fornitura di 36 aerei (28 monoposto E ed 8 biposto F, questi ultimi sviluppati in Brasile a São Bernardo do Campo e a Gavião Peixoto con la collaborazione della Embraer) che verranno consegnati tra il 2019 ed il 2024. La Svezia, invece, prevede l’acquisto di 60-70 aerei, tutti nella variante monoposto JAS-39E, con prime consegne previste, anche in questo caso, a partire dal 2019. Le differenze della nuova variante rispetto al JAS-39C/D sono diverse. Innanzitutto, il GRIPEN E pesa 2,5 tonnellate in più rispetto al predecessore (16,5 t invece di 14), aumento giustificato sia dalla maggior quantità di carburante imbarcabile (+40%) - ottenuto grazie ad una modifica del sistema carrello, la cui componente principale è adesso retraibile nelle ali interne anziché in fusoliera, che ha permesso di liberare più spazio in fusoliera per ridisegnare le taniche interne - - sia dalla sostituzione del sistema propulsivo e di quello radar. Riguardo al primo aspetto, il GRIPEN E è dotato di un nuovo motore turbofan General Electric F414G da 22.000 libbre di spinta - costituito da una nuova turbina ad alta pressione ed un nuovo compressore a 6 stadi – e capacità di super-crociera. Per quanto concerne il radar, il JAS-39E dispone dell’AESA ES-05 RAVEN di Leonardo , inserito in un radome riprogettato, e dell’IRST SKYWARD, sempre di Leonardo, posto davanti al cockpit. Ulteriori approfondimenti su RID 8/2017.

a cura di Andrea Mottola
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