LEONARDO
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Argomento Selezionato: Intelligence
anteprima logo RID Le operazioni francesi in Libia

La Francia, al di là dello scoop di Le Monde, è presente in Libia da mesi, quasi un anno. Forse più. Inizialmente, la presenza francese ha riguardato soprattutto il Fezzan, dove sono presenti risorse che fanno molto gola a Parigi: uranio, terre rare e oro. Qui operano regolarmente team di ricognizione provenienti dalla FOB Madama (vedi foto) in Niger, uno dei dispositivi sul terreno che dà corpo all'Operazione BARKHANE nel Sahel. Madama è una basa avanzata, posta a crocevia dei traffici tra Niger e Libia, dove operano sia militari nigerini sia 250-300 militari francesi.

anteprima logo RID La minaccia jihadista nei Balcani

Le minacce congiunte di radicalismo religioso di matrice jihadista, arruolamento di foreign fighters e terrorismo sono al centro delle agende di sicurezza soprattutto dei paesi occidentali. Lo spaccato di insicurezza nel Mediterraneo non proviene solo dalle vicende irachena, siriana e libica, ma trova nei Balcani un ulteriore focolaio che la causa jihadista sta alimentando

anteprima logo RID Si parla di intelligence alla SIOI

In occasione della presentazione dei master SIOI in “Sicurezza Economica, Geopolitica e Intelligence” e “Protezione Strategica del Sistema Paese – Le Infrastrutture Critiche”, il 3 febbraio si è svolta Roma, presso la sede della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, la conferenza “Intelligence e Sistema Paese”, alla presenza dell’attuale Presidente della SIOI ed ex Ministro degli Esteri Franco Frattini e del capo del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Amb. Giampiero Massolo. Diversi gli argomenti trattati, molti dei quali legati a situazioni estremamente attuali, come lo scenario libico e quello siriano/iracheno, ma anche alla collaborazione europea (e non solo) tra le agenzie e l’intelligence economico-finanziaria

anteprima logo RID Criminalità e terrorismo nel Sahel

La lettura dell’attentato del 15 gennaio all'hotel Splendid di Ouagadougou, in Burkina Faso, rivendicata immediatamente da Al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQMI), è fin troppo semplice: destabilizzare la nascente fase di democratizzazione del Paese dopo 27 anni di dittatura di Blaise Campaoré. Primo inciso: AQMI rivendica azioni che compie direttamente a differenza dello Stato Islamico che si intesta la responsabilità di atti compiuti da altri spesso fine a se stessi senza alcun progetto concreto di natura strategica. Secondo chiarimento: quella di Campaoré era una dittatura basata sull’appoggio di varie reti clientelari d’interesse che a lui facevano riferimento e ciò che ne è seguito non è certo una democrazia compiuta in senso occidentale ma una versione presentabile dello stesso sistema di alleanze per il governo del Paese, do ut des

anteprima logo RID Lo Stato Islamico si rafforza in Libia

Lo Stato Islamico si sta espandendo in Libia, ma non solo verso i pozzi ed i terminal petroliferi ad est di Sirte, ma anche verso sud. I voli di ricognizione effettuati dai caccia francesi RAFALE in queste settimane hanno confermato che lo Stato Islamico è penetrato in profondità nella parte centrale e meridionale del Paese del Nordafrica, fin nel cuore del Fezzan. Attorno ad Hon, capoluogo del distretto di Giofra tra Sirte e Sebha

anteprima logo RID L'armata nera dello Stato Islamico in Libia

Lo Stato Islamico disporrebbe oggi in Libia di un numero di combattenti che oscilla tra i 5.000 e i 6.000. Il nocciolo duro di questi combattenti è composto da miliziani che sono rientrati dalla Siria, ma il grosso è formato da tunisini, sudanesi, nigeriani e da elementi di alcune tribù locali. Le principali aree di insediamento del gruppo sono Sirte, la capitale del Califfato libico, l'area di Sabratah al confine con la Tunisia e le aree intorno a Derna. A Sirte, lo Stato Islamico si è ormai ampiamente radicato ed ha il controllo completo della città

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