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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Continua l’offensiva di Haftar su Derna

Prosegue l’offensiva delle forze di Haftar sulla città di Derna, assediata dallo scorso luglio ma che, lo scorso 7 maggio, è entrata in una nuova fase.

anteprima logo RID La nostra Agenda per la Difesa

Il nuovo Governo che si va formando dovrà cimentarsi anche con alcune necessità relative alla Difesa che a nostro avviso non sono eludibili e che, anzi, dovrebbero essere affrontate nel più breve tempo possibile. Di seguito riportiamo quelle che secondo noi potrebbero essere tali necessità/urgenze partendo da una premessa sul Libro Bianco, il cui disegno di legge di attuazione non è stato approvato durante la precedente legislatura, ovvero che anche qualora non si volesse ripresentare il documento in questa legislatura, una parte dei suoi contenuti andrebbe comunque recuperata perchè in linea con l'intento di riformare lo strumento militare italiano per renderlo più adatto a fronteggiare gli attuali e futuri scenari. Detto questo, ecco di seguito una serie di punti che potrebbero costituire una nuova "Agenda per la Difesa".

1. Definizione con precisione e trasparenza delle aree d'interesse per l'Italia partendo da 2 macroregioni prioritarie: area euro-atlantica e Mediterraneo Allargato inteso come area comprensiva di Sahel, Golfo Persico e Corno d'Africa. Sulla base di tale priorizzazione, allocare di conseguenza gli impegni militari

2. Consolidamento del sistema FMS (Foreign Military Sale) italiano per rafforzare e supportare ulteriormente il nostro export militare (sulla base anche dei recenti successi conseguiti con le commesse in Kuwait, per gli Eurofighter TYPHOON, e in Qatar, per navi, missili ed elicotteri)

3. Legge pluriennale sugli investimenti per dare certezza al procurement ed alla pianificazione da parte delle aziende

4. Prosecuzione della riduzione degli organici nell'ambito della Riforma Di Paola e loro svecchiamento

5. Creazione della Riserva Operativa da impiegare nei teatri esteri a minor intensità militare e sul territorio nazionale

6. Sovraordinazione gerarchica del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CHOD) e creazione della figura del Vicecomandante per le Operazioni (VCOM-OPS), responsabile della pianificaziopned elle operazioni (nella consapevolezza che non esistono operazioni terrestri, aeree o navali, ma solo operazioni joint)

7. Accelerazione del processo di gestione interforze di logistica e training

8. Maggiori sinergie, laddove possibile, a livello di procurement. Si veda, per esempio, il caso del nuovo elicottero multiruolo per EI ed AM

9. Prosecuzione senza esitazioni della partecipazione al processo di integrazione della Difesa europea - nell’ambito di iniziative quali PADR ( Preparatory Action on Defence Research ), che ha già visto l’Italia affermarsi con Leonardo ed il progetto OCEAN 2020, EDIDP (European Defence Industrial Development Programme ) e PESCO ( Permanent Structured Cooperation), in particolare per ciò che concerne l’iniziativa riguardante i mezzi blindati – con l'obbiettivo del perseguimento di una maggiore autonomia strategica dell'Europa

anteprima logo RID S-400 per l'India

L’agenzia media russa RBK ha annunciato che la Russia e l’India avrebbero raggiunto un accordo del valore di circa 6,2 miliardi di dollari per la fornitura di 8 batterie di sistemi sup-aria polivalenti S-400. Fonti del Ministero della Difesa riferiscono che il MoU comprende l’equipaggiamento di 5 reggimenti indiani, di cui 4 equipaggiati con 2 batterie ciascuno ed uno di sostegno logistico con mezzi trasporto munizioni e pezzi di ricambio. Con questo ordine, l’India diventerebbe il primo acquirente di prodotti militari russi. Secondo la holding statale russa Rostec, nel 2017 il portafoglio ordini totale registrato da Rosoboronexport (l’agenzia statale per l’export) verso l’India ha superato i 4 miliardi di dollari. Secondo la stessa Rosoboronexport, il 70% dell’equipaggiamento indiano è di provenienza ex-sovietica o russa.

anteprima logo RID Wojska Pancerne i Zmechanizowane

Come in altri eserciti moderni, le componenti corazzate e meccanizzate delle Wojska L?dowe, le Forze Terrestri polacche, sono indissociabili in quanto costituiscono l’ossatura principale della forza di manovra di Varsavia. Dalla dissoluzione del Patto di Varsavia l’Esercito Polacco ha subito non pochi cambiamenti in termini di organizzazione ed equipaggiamenti. Senza andare troppo in là nel tempo, ricordiamo soltanto che i 2 Distretti militari (Okr?g Wojskowy) di Pomerania e Slesia, creati nel 1999, che avevano rispettivamente il proprio comando a Bydgoszcz (voivodato, cioè regione, della Cuiavia-Pomerania) e Wroclaw/Breslavia (voivodato della Bassa Slesia), sono stati smantellati nel 2011. In origine il Distretto militare di Pomerania, che copriva la Polonia settentrionale, aveva in forza 5 divisioni, 8ª, 12ª, 15ª, 16ª e 20ª, come pure quello di Slesia, che copriva la Polonia meridionale, con le divisioni 2ª, 4ª, 5ª, 10ª e 11ª. Stessa sorte è toccato anche al 2º Corpo meccanizzato “Tenente Generale W?adys?aw Anders” (2 Korpus Zmechanizowany imienia genera?a broni W?adys?awa Andersa) con Quartier Generale a Cracovia, sciolto nel 2014. Nel frattempo, secondo quanto pianificato nel 2001, della dozzina di divisioni preesistenti ne sono rimaste 3, più 6 brigate indipendenti. L’ultima divisione ad essere stata sciolta nel 2011 è stata la 1ª Divisione meccanizzata VARSAVIA di Legionowo (voivodato della Masovia), che contava una brigata corazzata, la 1ª, e 2 brigate meccanizzate, la 3ª e 21ª, più vari reparti di supporto tattico e logistico a livello reggimento e/o battaglione. Oggi l’ossatura delle Wojska L?dowe poggia sostanzialmente sulle 3 ricordate divisioni, tra cui una corazzata e 2 meccanizzate, alle quali si aggiungono reparti indipendenti al livello brigata, quali: - la 6ª Brigata aerotrasportata (Brygada Powietrznodesantowa) di stanza a Cracovia (voivodato della Piccola Polonia), che conta 5 battaglioni paracadutisti; - la 21ª Brigata fucilieri di montagna (Brygada Strzelców Podhala?skich) di Rzeszów (voivodato della Precarpazia), articolata su 9 battaglioni, di cui un battaglione carri su T-72M1; - la 1ª Brigata Aviazione delle Forze Terrestri (Brygada Lotnictwa Wojsk L?dowych) di Inowroc?aw (voivodato della Cuiavia-Pomerania) e la 25ª di Tomaszów Mazowieck (voivodato di Lód?), la prima su 2 reggimenti elicotteri d’attacco e di trasporto (Mi-24W, PZL W-3 Sokól, ecc.) ed un battaglione da ricognizione (UAV ORBITER), la seconda su 3 battaglioni aeromobili e 2 reggimenti elicotteri (Mi-8/Mi-17V1 e PZL W-3 Sokól); - la 1ª Brigata logistica di Bydgoszcz (voivodato della Cuiavia-Pomerania) e la 10ª di Opole (voivodato di Opolo).

anteprima logo RID USA: stop alla vendita di armi alla Turchia

Era nell’aria, ma adesso è ufficiale. La Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti del Congresso americano ha approvato il disegno di legge relativo al National Defense Authorization Act for Fiscal per l’anno 2019 che, oltre all’aumento delle spese militari richiesto dall’Amministrazione Trump, contiene pure il blocco al trasferimento di tecnologie militari alla Turchia. In particolare, alla sezione 1271, il provvedimento chiede che, per effetto del recente avvicinamento turco alla Russia, culminato con l'acquisizione del sistema antiaereo/antimissile sup-aria S-400,  il Segretario alla Difesa, di concerto con il Segretario di Stato, dovrà presentare entro 60 giorni dall’approvazione del National Defense Authorization Act alle competenti commissioni congressuali una relazione sullo stato dei rapporti fra USA e Turchia. Nel frattempo tutti i trasferimenti di armi alla Turchia soggetti ad approvazione congressuale – Sez. 36 Arms Export Control Act – sono vietati. Nella lista contenuta nel provvedimento sono indicati, oltre ad F-35 ed F-16, anche elicotteri CHINOOK, BLACK HAWK e COBRA, nonché i sistemi antiaerei PATRIOT.

anteprima logo RID Un nuovo TESEO land attack per la Marina

Secondo quanto risulta a RID, la Marina Militare ha chiesto per il nuovo missile antinave pesante MBDA TESEO MK/2E (TESEO "EVO") anche una capacità land attack strategica per l'attacco di bersagli a terra (capacità, quest’ultima, al momento posseduta solo dall’Aeronautica Militare con il missile STORM SHADOW). A tal proposito si sta valutando la possibilità di dotare il missile – attualmente allo studio ed il cui contratto di sviluppo potrebbe essere firmato entro l'anno – di una nuova "testa" terminale con seeker duale RF (Radio Frequency) e, presumibilmente, data la necessità appunto di attaccare pure bersagli a terra, IIR (Imaging IR). Rispetto al predecessore OTOMAT/TESEO, nella foto, il TESEO "EVO" avrà anche una portata doppia. Ricordiamo che l'OTOMAT è accreditato di un raggio di azione superiore ai 180 km. Per tutti i dettagli sul nuovo TESEO si rimanda a RID 7/18.

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