Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo Esercito Italiano Continua l'addestramento della Sassari 16-10-2017

Il 152° Reggimento fanteria Sassari in esercitazione a Capo Teulada.

a cura dell'Esercito Italiano
anteprima logo RID Un M-60 targato Leonardo per il Bahrein 16-10-2017

Leonardo ha svelato al salone BIDEC, che si sta svolgendo in Bahrein, un nuovo pacchetto di aggiornamenti per il carro M-60 che comprende l’adozione di un cannone da 120/45 mm ad anima liscia, il sistema di puntamento TURMS con ottiche di nuova generazione, una torretta a comando remoto da 12,7 mm HITROLE, un nuovo sistema di protezione modulare ed il potenziamento dell’attuale motore. Tale soluzione è proposta non solo al Bahrein, che attualmente ha in servizio 180 M-60 A3, ma anche a tutti gli altri Paesi che dispongono del carro e intendono aggiornarlo. Ulteriori aggiornamenti su RID 12/17.

a cura di Redazione
anteprima logo Esercito Italiano Folgore tra passato e presente 09-10-2017

Celebrato a Pisa il 75° anniversario della battaglia di El Alamein e salutato il personale della Folgore di prossima immissione nel Teatro Operativo del Libano.

a cura dell'Esercito Italiano
anteprima logo RID FOLGORE in festa. Poi il Libano 06-10-2017

Si è svolta oggi, presso la storica caserma Gamerra di Pisa, sede del CAPAR (Centro Addestramento di Paracadutismo), la tradizionale cerimonia di commemorazione per il 75° Anniversario della Battaglia di El Alamein, una delle pagine più drammatiche ed allo stesso tempo eroiche della 2° Guerra Mondiale, nella quale nacque il mito della FOLGORE. Mito che si tramanda ancora oggi negli uomini e nelle donne che compongono quella che rimane la Brigata d'elite dell'Esercito Italiano, e che persino lo stesso Primo Ministro Chrucill ha in qualche modo contribuito a creare affermando dopo i fatti di El Alamein, di fronte alla Camera dei Comuni: "Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della FOLGORE...". Una bella giornata, il culmine della quale è stato il consueto lancio di Paracadutisti in TLC da un Dornier DO 228 dell’AVES ed i perfetti atterraggi nel piazzale della caserma tra gli applausi di una festante, ed orgogliosa, folla. Come noteranno i più attenti, quest'anno la cerimonia si è svolta in anticipo, rispetto alla canonica data del 23 ottobre: questo perchè a partire dal 12 ottobre la Brigata verrà immessa in Libano per prendere parte alla missione dell'ONU UNIFIL assumendo il comando del settore ovest. Una missione mai tanto delicato quanto oggi, con la tensione tra Israele ed Hezbollah a livelli altissimi, ed un Paese, il Libano, impegnato con le LAF (Lebanese Armed Forces) nella lotta alle infiltrazioni qaediste o dello Stato Islamico dalla vicina Siria. Il Comandante della Brigata, Generale Rodolfo Sganga, ce lo conferma dicendoci chiaramente "che sì, certo, è la missione più difficile degli ultimi anni, ma la FOLGORE, operando in aderenza al mandato ONU ed in supporto alle LAF, è pronta e preparata". Il Generale, poi, si sofferma sul processo d'integrazione del 3° Reggimento SAVOIA CAVALLERIA che sta procedendo molto spedito, con il 90% del personale del reparto già qualificato paracadutista, e sugli straordinari benefici operativi che il nuovo reparto sta portando alla FOLGORE: profondità nella ricognizione e supporto di fuoco, prima di tutto. Ma su questi temi torneremo presto anche su RID.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima logo Esercito Italiano DIAVOLI ROSSI per la SASSARI 12-09-2017

Continua senza sosta l’impegno addestrativo della Brigata SASSARI. Si è, infatti, appena conclusa la CPX (Command Post Exercise) DIAVOLI ROSSI 2017, che ha visto il Comando dell’unità simulare un “Joint Operation Center” e sviluppare una serie di attivazioni volte a testare l’applicazione delle procedure e l’emanazione di ordini. L’esercitazione costituisce il secondo “step” di un intenso e prolungato periodo addestrativo, che vede la Brigata impegnata nella preparazione finalizzata al raggiungimento di un elevato stato di prontezza operativa. La prima fase del “training” si è svolta nel mese di luglio scorso, con l’esercitazione BEYOND THE SEA, presso l'area addestrativa di Campomela, ubicata a pochi chilometri da SASSARI. Ulteriori approfondimenti su www.esercito.difesa.it.

a cura dell'Esercito Italiano
anteprima logo RID 4° RANGER e 185° RAO verso il Tier 1 30-08-2017

Lo scorso mese di luglio, il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO) e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti RANGER hanno entrambi concluso un importante ciclo addestrativo teso a testare e a validare alcune capacità operative in funzione dei prossimi rischieramenti fuori area e dei futuri incarichi istituzionali che andranno a ricoprire nell’ambito della condotta di operazioni speciali. Gli uomini del RRAO hanno portato a termine la BLIZZARD II, esercitazione che conclude un periodo di addestramento in ambiente montano estivo e che era iniziato con la BLIZZARD I, la quale aveva permesso agli acquisitori di muoversi precedentemente in ambiente innevato. Gli elementi del 185° hanno operato in varie zone della Toscana e del Trentino-Alto Adige seguendo le direttive impartite dal nucleo di comando e controllo (C2) di uno Special Operations Land Task Group (SOLTG) appositamente allestito presso la sede del reparto a Livorno, nella caserma “Pisacane”. Durante la BLIZZARD II gli operatori del RAO hanno svolto attività di ricognizione speciale (Special Reconnaissance-SR) ed hanno potuto affinare le procedure e le tecniche operative in materia di assistenza militare (Military Assistance-MA) svolte a beneficio di forze di sicurezza locali appartenenti ad una Host Nation (HN) simulata. Quasi in contemporanea, gli Alpini del 4° Reggimento erano impegnati nell’esercitazione denominata SABRE 2017, un’attività addestrativa che ha visto uno Special Operation Task Group-Ranger (SOTG-R) impegnato nell’entroterra del Lago di Garda, di Verona oltre che nell’area della Lessinia, nella pianificazione e nella condotta di operazioni speciali focalizzandosi sull’esecuzione di azioni dirette (Direct Action-DA) e di MA. Le attività effettuate in Lessinia hanno ricalcato in tutto e per tutto uno scenario operativo reale, svolgendosi prevalentemente in notturna e prevedendo attività operative miste con le “forze locali” addestrate dagli uomini del 4°, in questo caso formate da “figuranti” appartenenti agli stessi reparti coinvolti nell’esercitazione. Queste attività di perfezionamento e di affinamento tattico-operativo rientrano a pieno titolo nei normali cicli addestrativi previsti dai 2 reparti. Le esercitazioni vengono svolte sia per garantire l’addestramento ai nuovi operatori giunti all’unità sia in previsione di impieghi fuori area; spetta attualmente, ad esempio, al 4° la condotta delle operazioni speciali nel teatro afghano. La continua enfasi posta però sulle capacità di pianificazione delle operazioni speciali a livello di Task Group e sull’esecuzione di attività ad ampio spettro comprendenti la MA tradisce la volontà del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) di elevare ufficialmente 185° RRAO e 4° Reggimento Alpini Paracadutisti "Ranger" al rango di Forze Speciali, TIER 1, entro fine anno. Un traguardo che giungerà a coronamento di un lungo percorso di addestramento iniziato alcuni anni fa e di innumerevoli azioni operative svolte nell’ambito di operazioni speciali nei più disparati teatri operativi d’impiego delle nostre Forze Armate. L’elevazione dei 2 reggimenti ad unità di tipo TIER 1 consentirebbe all’Italia di rendere disponibili tali reparti per gli incarichi NATO. Spetterà, infatti, al nostro Paese fornire la disponibilità di unità per operazioni speciali in seno alla Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) durante tutto il 2018.

a cura di Michele Taufer
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