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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Varato il terzo DDG1000 ZUMWALT

Presso i cantieri Bath Iron Works di General Dynamics è stato varato il terzo incrociatore polivalente classe ZUMWALT. L’unità, denominata USS LYNDON B. JOHNSON, è caratterizzata come le 2 gemelle da un rivoluzionario scafo con sovrastruttura monoblocco, murate inclinate verso l’interno e prua fendi-onda, e da un dislocamento a pieno carico di oltre 15.000 t. Tra gli equipaggiamenti ricordiamo, tra l’altro, il radar AESA in banda X AN/SPY-3 – sensore multifunzionale a 3 facce planari fisse, ma anche con capacità di ricerca volumetrica a grande distanza - i 20 moduli di lancio verticali periferici rettangolari MK57 – ogni modulo è dotato di 4 celle, ciascuna in grado di contenere da 1 a 4 missili a seconda della tipologia- ed i 2 cannoni per il tiro contro-costa da 155 mm AGS (Advanced Gun System). Con l’US Navy i DDG1000 assolvono principalmente il compito di attacco in profondità, supporto alle operazioni a terra e deterrenza di alto profilo in scenari convenzionali.

anteprima logo Marina Italiana La Marina premia le tesi di laurea

Durante una cerimonia presso il Circolo Sottufficiali di Roma sono stati premiati i vincitori del Concorso Nazionale a Premi per Tesi di Laurea sul tema “La Marina Militare italiana nella storia contemporanea”. Il concorso, aperto a tutti gli studenti universitari, è stato bandito lo scorso gennaio dallo Stato Maggiore della Marina per stimolare una discussione qualificata circa l’importanza della marittimità per il nostro Paese e del ruolo e le funzioni della Forza Armata nel settore della sicurezza marittima, della salvaguardia degli interessi nazionali e del comparto duale e complementare a supporto della collettività. Quella del 2018 è stata un’edizione di grande successo per il concorso che ha visto la presentazione di elaborati da parte di ben 25 studenti provenienti da 14 tra i più prestigiosi atenei italiani. Le tesi sono state esaminate da una Commissione presieduta dal Capo dell’Ufficio Storico della Marina Militare e composta da storici navali e accademici membri del Comitato Consultivo, organo collegiale di consulenza storico-scientifica dell’Ufficio Storico della Marina Militare.

I vincitori sono:

-Primo premio - Dott.ssa PERESSUTI Silvia (Università degli Studi VENEZIA - CA' FOSCARI) con la tesi di laurea dal titolo “IL MUSEO STORICO NAVALE DI VENEZIA: STORIA DELLE COLLEZIONI” -Secondo premio - Dott.ssa FRAPICCINI Marika (Università degli Studi di MACERATA) con la tesi di laurea dal titolo “CENTO ANNI IN BALIA DELLE ONDE - MEMORIA DI UN ANTENATO A BORDO DEL FAA' DI BRUNO”

-Terzo premio - Dott. ORLANDO Roberto Carmine (Università degli studi di BARI - ALDO MORO) con la tesi di laurea dal titolo “IL RUOLO ECONOMICO DELLE STRUTTURE MILITARI A  TARANTO: QUADRO STORICO E IPOTESI DI VALORIZZAZIONE”

-Premio speciale per l’originalità del tema - Dott.ssa FIRRIOLO Valeria (Università degli studi di GENOVA) per la tesi dal titolo “LA TERRA VISTA DAL MARE”.

Hanno meritato una menzione speciale:

-Dott. COPPOLA Vincenzo (Università degli Studi di ROMA – SAPIENZA) per la tesi di laurea dal titolo “LA POLITICA MIGRATORIA ITALIANA A SEGUITO DELLE PRIMAVERE ARABE: IL RUOLO DELLA MM NEL MEDITERRANEO”.

-Dott.ssa SERAFINI Doriana (Università degli Studi di ROMA - TOR VERGATA) per la tesi di laurea dal titolo “LA DISCRIMINAZIONE DEGLI UFFICIALI INFERIORI E SUPERIORI DELLA MARINA MILITARE: L'INVENTARIO DELLE CARTE DELLA COMMISSIONE DIPARTIMENTALE D'INCHIESTA DI NAPOLI”.

-Dott.ssa VANNOZZI Sara (Università degli Studi di ROMA - TOR VERGATA)  per la tesi di laurea dal titolo “LA DISCRIMINAZIONE DEI PRIGIONIERI DELLA MARINA MILITARE PROVENIENTI DALL'ESTREMO ORIENTE:INVENTARIO DELLE CARTE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA CORPO EQUIPAGGI MARITTIMI DI NAPOLI”.

Grazie alla disponibilità ed alla collaborazione con la Marina Militare, RID pubblicherà prossimamente in esclusiva su www.rid.it gli elaborati in formato integrale.

a cura della
anteprima logo RID Il CAVOUR a Taranto per lavori

La portaerei della Marina Militare CAVOUR è entrata oggi nell’arsenale di Taranto per una sosta lavori di adeguamento che la manterrà fuori dal servizio fino all’estate 2020. Nel video e nella foto vediamo la nave passare per la prima volta dal ponte girevole, mediante una manovra molto complessa con soli 7 m di margine, per entrare nel Mar Piccolo e raggiungere l’arsenale. La componente imbarcata su HARRIER passerà in carico adesso al GARIBALDI che tornerà ad ricoprire il ruolo di ammiraglia della flotta italiana. Una volta terminati i lavori, nel 2020, il CAVOUR si recherà negli Stati Uniti per imbarcare i primi F-35B.

anteprima logo RID Radiata la fregata MAESTRALE

La Marina Militare ha annunciato la radiazione della Fregata MAESTRALE dal naviglio militare dello Stato avvenuta nei giorni scorsi.

anteprima logo RID Le nuove unità leggere russe classe KARAKURT

La Marina Sovietica poi Russa ha sempre manifestato un notevole interesse nei confronti delle motocannoniere/motomissilistiche/corvette.

anteprima logo RID Primi dettagli sui futuri DDX

Stanno iniziando ad emergere i primi dettagli sui futuri cacciatorpediniere DDX antiaerei/antibalistici della Marina Militare destinati a sostituire il DURAND DE LA PENNE ed il MIMBELLI, e ad affiancare i DORIA (nella foto). Al momento si parla di un dislocamento importante, nell’ordine delle 10.000 t, e di una configurazione che capitalizzerà quanto si sta facendo attualmente con la Legge Navale. Le unità, pertanto, potrebbero essere dotate del radar a facce fisse KRONOS DUAL BAND 3000 (banda C e banda X) per la scoperta “vicina”, il tracking e la guida missili e del radar di scoperta a lungo raggio in banda L KRONOS POWER SHIELD con capacità anti-balistiche. L’armamento dovrebbe comprendere lanciatori SYLVER A50 per missili ASTER 15/30 e ASTER 30 Block 1 NT (sul numero dei lanciatori è ancora troppo presto per dare indicazioni più precise), ma anche lanciatori più grossi per il lancio di un missile land-attack (A70 e SCALP NAVAL?). L’intenzione della Marina, infatti, sembra quella di equipaggiare le unità non solo con il missile antinave (con capacità secondaria di attacco terrestre, “light strike”) TESEO MK2/E (2x4 missili), ma, appunto, pure con un missile strategico per il “deep strike”. In pratica i DDX sarebbero dei veri e proprio incrociatori per la realizzazione dei quali si stanno già esplorando alcune ipotesi di collaborazione sul piano internazionale, compresa quella con gli Inglesi.

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