LEONARDO
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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID L’AEGIS ASHORE del Sol Levante

Mentre il 29 luglio veniva varato il MAYA, il primo dei 2 nuovi super-caccia AEGIS nipponici derivati dai KONGO/ATAGO, ma con capacità antimissile balistici potenziate, nelle stesse ore andava in scena uno stop-and-go per il programma AEGIS ASHORE, ossia l’acquisizione di 2 sistemi di difesa aerea simili a quelli imbarcati sulle unità AEGIS, ma basati a terra. Un piano che trae origine dalle prime minacce missilistiche (e poi atomiche) nordcoreane, iniziate con i test effettuati con missili a medio raggio dal regime di Pyongyang a partire dal 1998, ma che guarda anche alle tensioni con la Cina. Tuttavia, l’apparente disgelo in atto nella penisola coreana (che in realtà a Tokyo si vive con maggiori complicazioni, vista la rivalità economica e strategica anche con Seul), ha portato con sé diverse domande circa il programma AEGIS ASHORE. Soprattutto di natura finanziaria, visto che a fine luglio fonti di stampa riportavano i dubbi trapelati da ambienti governativi, circa i costi, stimati ora in 3,6 miliardi di dollari, contro i 2 inizialmente previsti: costi che poi arriverebbero a 5,4 miliardi di dollari (contro i 4 delle stime iniziali) comprendendo anche l’acquisto dei missili e il supporto logistico. Tuttavia, a sorpresa, nel bel mezzo delle polemiche, il 30 luglio il Ministero della Difesa nipponico ha annunciato di aver selezionato Lockheed Martin per la fornitura di 2 Long Range Discrimination Radar (LRDR), con un accordo del valore stimato in 2,34 miliardi di dollari ed operatività iniziale del sistema nel 2023. Si tratta tuttavia di una selezione solo ufficiosa: ancora pochi giorni prima, altre fonti riportavano un orientamento favorevole allo AN/SPY-6 /AMDR-Air and Missile Defense Radar, apparato in banda S in fase di sviluppo da parte di Raytheon. Pur riguardando sistemi avanzatissimi e allo stato dell’arte, gli analisti fanno notare che lo LRDR presenta tempi e rischi inferiori al radar rivale, che però andrà ad equipaggiare le future navi AEGIS della US Navy, creando così difficoltà nell’integrazione con le batterie AEGIS ASHORE nipponiche.

anteprima logo RID SISPROS: SIGINT per UAV

Elettronica sta lavorando al SISPROS (SIgint and SelfPROtection System ), ovvero una nuova suite di autoprotezione e SIGINT capace di esprimere sia la funzione CESM/COMINT sia la funzione RESM/ELINT e pensata per l’adozione su UAV della categoria MALE e HALE (evidente in questo caso l’attenzione dell’azienda a programmi quali il P2HH, che è ancora però fermo al vaglio parlamentare, e l’EUROMALE). Elettronica ha già condotto una serie di studi che al momento si orientano su un tipo di istallazione tradizionale con una carenatura ventrale capace di ospitare entrambe le tipologie di antenna. Il SISPROS, sviluppato in parte con fondi interni ed in parte con fondi della Legge 808 – dovrebbe essere disponibile in forma di un primo dimostratore entro la fine del 2019. Ulteriori approfondimenti su RID 8/18.

anteprima logo RID Fincantieri acquista Vitrociset

Fincantieri e Mer Mec, leader mondiale nei treni di misura e sistemi di sicurezza – società facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, realtà industriale high-tech che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori Aviation, Spazio, Trasporto, Survey e Internet delle cose – hanno firmato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito ICT nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio. Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso 3 Business Unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. La società si rivolge a mercati fortemente competitivi ed estremamente diversificati e serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, corporate ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano, la Nato Support Agency, l’Agenzia Spaziale Europea e Lockheed Martin, per citarne solo alcuni. Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018. Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano. Con questa operazione Fincantieri rafforzerà il proprio portafoglio prodotti e servizi nell’ambito della divisione Services, creando un centro di eccellenza ad altissimo contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa. L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate. Questa acquisizione si inserisce perciò pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.

anteprima logo RID La Cina partecipa ad AVIADARTS

L’edizione 2018 dell’annuale esercitazione aerea AVIADARTS vede la partecipazione di un grosso contingente dell’Aeronautica Cinese (PLAAF). Mentre la prima fase dell’esercitazione – svoltasi, come ogni anno, alla fine di maggio - ha coinvolto unicamente velivoli russi, la seconda fase dell’AVIADARTS (29/7-11/8) vede la partecipazione di un cospicuo numero di aerei appartenenti a Forze Aeree amiche alleate, come Bielorussia, Kazakhstan e, appunto, Cina, impegnate sul poligono di Dubrovichi. Dal 21 luglio, secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa russo, diversi velivoli cinesi sono stati rischierati presso la base aerea di Dyagilevo, nella regione di Ryazan, che ospita anche un distaccamento bielorusso di aerei d’attacco al suolo Su-25 ed elicotteri Mi-8 e Mi-24. Nello specifico, il contingente cinese è costituito da una coppia di bombardieri H-6K appartenenti alla 10ª Divisione Bombardieri/28° Reggimento di Anqing e da un aereo da trasporto Y-9 della 4ª Divisione Trasporto/10° Reggimento di Chengdu-Qiongli - primo rischieramento estero per entrambi i velivoli - e da 3 cacciabombardieri JH-7A della 5ª Divisione attacco al suolo/15ª Brigata Aerea di stanza a Weifang. A tali apparecchi si sono aggiunti 4 caccia J-10A che hanno raggiunto il resto del contingente durante il fine settimana, insieme a caccia multiruolo Su-30 ed elicotteri Mi-35 e Mi-171 kazaki. I velivoli cinesi effettuano simulazioni di combattimento aria-aria (BVR e dogfight) e sessioni di tiri aria-sup, compresa l’effettuazione di missioni SEAD con missili antiradiazioni YJ-91 (copia cinese del Kh-31 russo recentemente messa in servizio) che equipaggiano i J-10.

anteprima logo RID La Corea del Nord continua la produzione di ICBM

Nonostante il recente riavvicinamento agli USA e l’incontro Trump Kim Jong Un, la Corea del Nord starebbe proseguendo la produzione di missili balistici intercontinentali a propellente liquido nel sito di Sanumdong. Le attività in corso sarebbero documentate da immagini satellitari in mano all’intelligence americana. L’ultimo test con un missile intercontinentale da parte di Pyongyang è stato effettuato alla fine dello scorso anno, quando fu sperimentato l’HWASONG-15

anteprima logo RID ADRIAN: operativo con un cliente estero

Secondo quanto risulta a RID il sistema antidrone di Elettronica ADRIAN è operativo con un cliente estero. Al momento non siamo tuttavia in grado di fornire ulteriori dettagli. Ricordiamo che il sistema comprende una componente di comando e controllo ed una parte parte ESM e di jamming, entrambe prodotte da Elettronica. A ciò bisogna aggiungere un sensore radar ed uno EO che Elettronica acquisisce off the shelf e che l'azienda integra nell'architettura del sistema. Completa il pacchetto un sensore acustico. Il sistema garantisce sofisticate capacità di smart jamming, grazie alle quali è possibile prendere il controllo del drone ostile una volta intercettato, e di spoofing, ovvero di modifica dei waypoint seguiti da un drone che naviga su una rotta prestabilita.

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