LEONARDO
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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Il bombardiere B-21 completa la CDR

Tra il 28 ed il 30 novembre scorsi, l’USAF ha completato la Critcal Design Review (CDR) del futuro bombardiere strategico stealth Northrop Grumman B-21 RAIDER.

anteprima logo RID Bombardieri russi Tu-160 in Venezuela

In questi giorni, dopo un volo di 10.000 km, 2 bombardieri strategici supersonici, con capacità sia nucleari che convenzionali, Tu-160 BLACKJACK dell’Aeronautica Russa, sono atterrati all’aeroporto internazionale di Maiquíta, a circa 20 km da Caracas. I velivoli, accompagnati da un Il-62 ed un An-124, sono stati accolti dal Ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino López insieme a un centinaio di effettivi, tra piloti e personale tecnico. Questo è il terzo dispiegamento di bombardieri russi in Venezuela dopo quelli del 2003 e del 2008. L’arrivo del contingente russo in Venezuela è seguito all’incontro tra il Presidente Nicolas Madurro ed il Presidente Valdimir Putin, avvenuto la settimana scorsa a Mosca. In quell’occasione i 2 leader hanno discusso la precaria situazione economica del Venezuela e l’intenzione di rafforzare le relazioni strategiche tra i 2 Paesi. La Russia è il primo fornitore di armamenti delle Forze Armate venezuelane e inoltre ha investito nella compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA, fortemente indebitata.

anteprima logo RID L’F-35 inizia la IOT&E

Dopo ritardi e slittamenti, l’ultimo dei quali questa estate, l’F-35 ha ufficialmente iniziato la IOT&E (Initial Operational Test & Evaluation), ovvero la campagna di test che servirà a valutare le capacità operative del velivolo e la sua supportabilità/sostenibilità, ed a validarlo per partire con la produzione di serie il prossimo anno. garantendo al contempo, come auspica Lockheed Martin, la completa stabilizzazione del software. Per mitigare le conseguenze di tali ritardi, dovuti, non dimentichiamolo, anche al fatto che l’F-35 ha completato il suo sviluppo solo la scorsa primavera (anche se formalmente lo sviluppo si concluderà solo una volta terminata la IOT&E), con 6 anni di ritardo rispetto a quanto previsto, durante quest’anno si sono svolti dei test pre-IOT&E per valutare la dispiegabilità del velivolo, l'operatività alle bassissime temperatura, l’impiego in scenari con bassi livelli di minaccia, ecc. La IOT&E riguarda 23 velivoli in configurazione Block 3F appartenenti a tutte e 3 le varianti F-35: 6 F-35A in versione CTOL dell'US Air Force, 6 F-35C CV dell'US Navy, 6 F-35B STOVL dei Marines, 3 F-35B STOVL della Royal Air Force e 2 F-35A CTOL dell'Aeronautica dei Paesi Bassi. Secondo quanto recentemente dichiarato dal JPO (Joint Program Office), i test dovrebbero concludersi a fine estate 2019.

anteprima logo RID L'IRST Leonardo SKYWARD su UAV

Leonardo ha ricevuto un contratto per la fornitura di una variante dell'IRST SKYWARD – sistema in corso di fornitura a Saab per equipaggiare i GRIPEN E (SKYWARD-G, nella foto) e che farà da base all'IRST del futuro caccia nazionale sudcoreano KF-X (SKYWARD-K) – ad un Paese dell'Estremo Oriente. Il sistema, denominato SKYWARD-AB, verrà montato a bordo di un innovativo UAV in fase di ultimazione per compiti aria-aria. La consegna del primo SKYWARD-AB è prevista per settembre 2019. Ricordiamo che l'impiego di UAV in contesti aria-aria è già stato sperimentato dall'USAF – che a settembre ha reso noto l'abbattimento di un drone da parte di un UAV tipo MALE MQ-9 REAPER del 432nd Air Expeditionary Wing. Lo stesso Giappone ha da tempo panicato l'acquisizione di UAV "gregari" con capacità di autodifesa per l'impiego in associazione ai caccia pilotati. Dettagli e approfondimenti sul prossimo numero di RID.

anteprima logo RID Il Giappone aggiorna gli F-15J

Il Giappone starebbe pianificando la nuova fase di aggiornamento della sua flotta di F-15 EAGLE.

anteprima logo RID Caccia europeo: che fa l’Italia?

La Spagna ha in questi giorni annunciato il suo ingresso nel programma franco-tedesco per lo sviluppo di un nuovo caccia da combattimento stanziando i primi 25 milioni di euro. Una decisione scontata considerando gli interessi in gioco ed il ruolo che Airbus, con la sua componente spagnola, ha nel progetto. Allo stesso tempo, la Svezia sembra sempre più vicina ad entrare nel britannico TEMPEST ed un annuncio in tal senso potrebbe arrivare già nei prossimi mesi. La geografia dell’industria aerospaziale europea si va pertanto definendo su quello che sarà il programma dal quale dipenderà la sua futura competitività, se non la sua vera e propria esistenza. In tutto questo l’Italia che fa? Nulla, impegnata in tutt’altre battaglie di retroguardia. Ma il tempo stringe e le decisioni si impongono. E’ in gioco, lo ribadiamo, il futuro della nostra industria aerospaziale che, fino a prova contraria, rappresenta oggi per l’Italia il vertice, in termini tecnologici e di competitività rispetto agli attori emergenti, della seconda manifattura europea. Se difatti, oggi un Paese come l’Italia continua a mantenere qualche posizione in più rispetto ai nuovi colossi (soprattutto asiatici) – che dalla loro hanno l’enorme vantaggio competitivo di bassi costi del lavoro e la disponibilità di grandi investimenti coordinati strategicamente dallo stato – lo deve proprio all'industria militare, ovvero al fatto che i nostri radar, la nostra guerra elettronica, la nostra elettro-ottica, i nostri elicotteri, le nostre trasmissioni, ecc. restano oggi incomparabilmente migliori rispetto ai “loro”. Ma tra qualche anno potrebbe non essere più così. “Loro” investono, ed imparano, sempre di più, noi sempre meno. Per cui, anche sul caccia europeo bisogna far presto. Più si ritarda, più diminuiscono le possibilità di influenzare i requisiti e più la “torta” si riduce. Scegliere, bene, oggi significa programmare e disegnare i sistemi ed i sotto-sistemi del futuro, significa impegnare sin da subito gli stabilimenti, gli studi di progetti ed i centri di eccellenza su un progetto con un respiro quarantennale. Significa capitalizzare l’esperienza dell’Eurofighter, che tanto ha fatto crescere l’industria aerospaziale italiana ed europea, ed esplorare nuove frontiere: intelligenza artificiale, architetture “combat cloud”, radar passivi, ricerca all’infrarosso a lungo raggio, armi ad energia diretta, ecc. Se, invece, tentenniamo e ritardiamo, quando arriveremo altri avranno già occupato i settori più pregiati e ci lasceranno il piccolo cabotaggio. E sarà declino. Definitivo.

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