Argomento Selezionato: Cielo
anteprima Nuova ala per l'AW-609 29-09-2017

Il gruppo Magnaghi ha lanciato un progetto, nell’ambito del programma di ricerca europeo CLEAN SKY 2, per sviluppare un’ innovativa ala in composito per il convertiplano civile Leonardo Elicotteri AW-609. La nuova ala contribuirà ad un sostanziale incremento di prestazioni in termini di efficienza aerodinamica e riduzione del peso grazie all’impiego di avanzate tecniche di progettazione ed innovative tecnologie di produzione ed assemblaggio a basso impatto ambientale. Ciò consentirà inoltre di incrementare sensibilmente il rapporto tra efficienza e costi di gestione nonché ridurre significativamente le emissioni di CO2 e l’inquinamento acustico del velivolo. Questo ambizioso progetto, che mira a sviluppare un prototipo di nuova ala in due anni e mezzo, rappresenta una concreta occasione di crescita per il Gruppo Magnaghi, in quanto naturale evoluzione delle competenze maturate durante il programma Bombardier C-Series sul quale è impegnato dal 2009 in progettazione, test, certificazione e produzione di flaps, spoiler e porte carrello. L’avanzata proposta tecnica, presentata alla Comunità Europea con acronimo TWING, è stata realizzata in collaborazione con partner internazionali tra cui importanti centri di eccellenza come il CIRA, che avrà il ruolo di coordinatore, l’Università di Napoli Federico II ed altre 3 PMI, di cui 2 della Regione Campania (OMI e SSM) ed una tedesca (IBK), con consolidata esperienza nei rispettivi settori di competenza. La compagine di progetto sarà guidata da MAGNAGHI e SALVER in qualità di leader industriali per una quota parte di attività pari a circa il 60% dell’intero progetto. MAGNAGHI sarà responsabile delle attività di progettazione e qualifica a supporto di Leonardo per l’ottenimento dell’autorizzazione al volo. Invece SALVER sarà responsabile delle attività di produzione, assemblaggio ed ispezioni non distruttive dell’ala.

a cura di Redazione
anteprima 3^ Adunata Nazionale dello Specialista dell’AM 24-09-2017
Si è conclusa domenica 24 settembre la 3a Adunata Nazionale dello Specialista dell’Aeronautica Militare.
L’evento ha avuto lo scopo di rinsaldare il legame di appartenenza tra gli Specialisti dell’Aeronautica Militare, in servizio e in congedo, ed è stata l’occasione per rafforzare l’intenso legame tra la città di Caserta e il suo territorio che ospitano da sempre la Scuola e l’Aeronautica Militare.
L’Adunata ha avuto inizio sabato 23 settembre con un “open day” presso la SSAM.
 
 
a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima I TORNADO tedeschi in Giordania 22-09-2017

Lo scorso 31 luglio la Germania ha ritirato i propri TORNADO impegnati nell’Operazione anti-ISIS INHERENT RESOLVE dalla base NATO turca di Incirlik, dove erano stazionati dal dicembre del 2015. In seguito allo loro ultima missione, effettuata il 29 luglio, i 6 cacciabombardieri appartenenti al 33° Stormo sono rientrati a Büchel, dove stanno effettuando la manutenzione ordinaria e le attività addestrative previste fino al loro nuovo rischieramento, in programma per la prima metà di ottobre, questa volta presso la base Muwaffaq Salti di al-Azraq, in Giordania, 56 km a sud del confine con la Siria. Nella base - sede in passato delle componenti aeree belghe (6 F-16AM) ed olandesi (8 F-16AM), ed attualmente base dei 3 stormi (1°, 2° e 6°) di F-16 AM/BM ed F-16 ADF Block 15 dell’Aeronautica Giordana - dallo scorso giugno è presente personale della Luftwaffe (circa 100 unità) impegnato nella predisposizione del segmento terrestre per il supporto del pod da ricognizione RECCELITE impiegato dai velivoli - in particolare, la stazione di programmazione del pod e la strumentazione necessaria per l’analisi delle immagini RGES (RecceLite Ground Exploitation Station). In attesa dell’arrivo dei 6 TORNADO e di circa 150 uomini, da metà luglio ad Azraq è presente un’aerocisterna A-310 MRTT della Luftwaffe. Il trasferimento da Incirlik, ufficializzato dal Ministero della Difesa tedesco lo scorso 8 agosto, fa seguito al progressivo deterioramento dei rapporti tra Germania e Turchia dovuto prima alla dichiarazione del Bundestag riguardante il genocidio armeno, poi al tentato “golpe” del luglio 2016, all’indomani del quale la Germania fornì asilo politico a diversi membri del movimento guidato da Fetullah Gulen, considerato da Erdogan il vero e proprio regista del colpo di stato, fino ad arrivare all’episodio più recente, riguardante il rifiuto del Governo turco di consentire l’accesso ad Incirlik ad un gruppo di parlamentari tedeschi dopo che, pochi giorni prima, lo stesso Bundestag aveva votato in favore del ritiro degli aerei tedeschi dalla base turca. Dal punto di vista geopolitico, la scelta tedesca va interpretata come uno dei primi chiari esempi di quello che può essere considerato un nuovo approccio assunto dalla NATO verso un maggior coinvolgimento di Paesi partner considerati strategici – Giordania in primis - nella lotta contro il “Califfato” (e non solo), ed un conseguente “allontanamento” dell’Alleanza dalle posizioni sempre più filo russe del “Sultano” Erdogan che, proprio in questi giorni, ha pure ufficializzato l’acquisto del sistema russo superficie aria polivalente S-400.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Sigonella: il saluto al velivolo Atlantic 21-09-2017

Si è tenuta oggi, giovedì 21 settembre, presso la base di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo Breguet P-1150 Atlantic, sostituito dal nuovo velivolo P-72A, che è stato presentato ufficialmente nel corso della cerimonia. All'evento erano presenti i Capi di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, unitamente a rappresentanti di Leonardo ed autorità civili regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l'aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato.

 

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura dell'Aeronautica Militare
anteprima Addio ATLANTIC e benvenuto P-72A 21-09-2017

Si tiene oggi, giovedì 21 settembre, presso la base di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo da pattugliamento marittimo Breguet P-1150 ATLANTIC, sostituito dal nuovo Leonardo Velivoli P-72A, presentato ufficialmente nel corso della stessa cerimonia. Alla cerimonia presenziano i vertici di Marina e Aeronautica, insieme alle massime autorità industriali e regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato. Il velivolo ATLANTIC, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo,  ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo – da MARE NOSTRUM a MARE SICURO - grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da personale della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare. Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze ben collaudata ed efficiente. Il 41° Stormo dipende gerarchicamente dall'Ufficio dell'Ispettore dell'Aviazione per la Marina, ente comandato da un Ufficiale Generale dell'Aeronautica Militare, con un collegamento tecnico dal Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare.  Il P-72A è un pattugliatore marittimo ognitempo, sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato da Leonardo Velivoli con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui la Difesa si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare). A tal proposito ricordiamo l'interesse, dell'Italia e di altri Paesi NATO (di cui RID vi ha parlato in esclusiva), per il Kawasaki P-1, nonchè l'avvio da parte della stessa NATO di un programma per l'acquisizione di una capacità MPA/ASW multinazionale. Il P-72A era giunto a Sigonella a novembre 2016, dopodichè era iniziata la transizione degli equipaggi, ed era stato impiegato per la prima volta lo scorso maggio in occasione del G7 di Taormina.

a cura di Redazione
anteprima Il Qatar sceglie anche l'Eurofighter TYPHOON 18-09-2017

Dopo mesi di rumors e trattative sotterranee, che RID vi aveva anticipato, ieri il Ministro della Difesa britannico Michale Fallon ed il Ministro della Difesa del Qatar Khalid bin Mohammed al Attiyah hanno firmato una Lettera d'Intenti per l'acquisto da parte del Paese del Golfo di 24 caccia Eurofighter TYPHOON. Nonostante la grave crisi diplomatica con Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, il Piccolo emirato del Golfo sembra tutt'altro che isolato e dopo aver ordinato 24 caccia Dassault RAFALE e dopo l'accordo dello Scorso giugno con gli USA per l'acquisto di 36 cacciabombardieri F-14 QA, ha scelto un altro caccia europeo. BAE Systems è il prime contractor, e dunque gestirà la commessa e produrre gli aerei nello stabilimento di Warton, ma un ruolo importante, qualora venga poi formalizzato il contratto, sarà giocato anche da Leonardo che tra elettronica e componenti strutturali è responsabile per un 36% circa del velivolo. Resta da capire in che maniera una piccola componente aerea come quella qatarina, che finora aveva una linea combat basata su soli 12 MIRAGE2000-5, sarà in grado di gestire ben 3 linee diverse e così numerose considerando il ridottissimo fattore umano del Paese. Per questo, ci si attende un massiccio a personale non-qatarino, in particolare asiatico come tradizionalmente avveniva, ed in alcuni casi avviene ancora, per alcune aeronautiche della regione e come sta già accadendo relativamente ai futuri equipaggi delle navi che il Qatar ha acquistato dall'Italia. Ulteriori approfondimenti su RID 11/17.

a cura di Pietro Batacchi
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