Notizie a cura di RID
anteprima F-35: nuovo PEO e block buy nel 2018 31-05-2017

Il Vice Ammiraglio dell'US Navy Mat Winter ha assunto ufficialmente la guida dell'ufficio di programma dell'F-35 rimpiazzando il Generale Christopher Bogdan dell'USAF che lascia l'USAF dopo 34 anni di servizio. Il Presidente Trump aveva nominato Winter come PEO (Program Executive Officer) lo scorso marzo. La nomina di Winter coinciderà con la dichiarazione della capacità operativa iniziale dell'aereo anche da parte dell'US Navy, attesa ufficialmente il prossimo anno, dopo che sia i Marines sia l'USAF hanno dichiarato la IOC (Initial Operational Capability) nel 2015 e nel 2016, rispettivamente. Nel frattempo il programma prosegue ed il velivolo matura sempre di più. Tra aprile e maggio, 8 F-35 del 388th Fighter Wing della Hill Air Force Base, Utah, hanno condotto il loro primo dispiegamento in Europa – Inghilterra (Lekenath), (Estonia (Amari) e Bulgari (Graf Ignatievo) – prendendo parte ad una serie di esercitazioni nell’ambito della ERI (European Reassurance Initiative), lanciata dagli USA nel 2014 per rassicurare gli Alleati europei di fronte alla nuova assertività della Russia, mentre l'F-35A parteciperà pure al Paris Air Show di Bourget che inizierà il 19 giugno. Intanto, sul fronte industriale, Lockheed Martin e il Pentagono stanno negoziando il LRIP (Low Rate Initial Production) 11 che sarà firmato entro l'anno e dovrebbe comprendere oltre 100 aerei di cui 50-60 per le FA americane. Il prossimo anno, invece, è previsto un acquisto tipo "block buy" che metterà assieme i lotti di produzione n.12, 13 e 14 (solo nel Lotto 12 sono previsti 150 aerei). Ad oggi, sono stati consegnati agli USA ed ai clienti internazionali 219 F-35 che saliranno a 347 il prossimo anno, per un totale di 600 entro il 2020.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Corea, arriva anche la NIMITZ 30-05-2017

Ormai sembra quasi una saga sentimentale. Ma invece di sfogliare una margherita all’insegna del “mi ama, non mi ama”, il giovane Dittatore nordcoreano Kim Jong-un e l’anziano (e inguaiato) neo-Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si “corteggiano” uno proseguendo i suoi test missilistici; l’altro inviando nella regione una terza portaerei, e si spera lungo la giusta rotta. Alla VINSON, presente nel Mar Cinese meridionale da metà aprile – dopo una tragicomica girandola di ordini presidenziali via tweet -, e alla REAGAN, distaccata dalla 7ª Flotta per affiancare la quasi gemella (la CVN-76, in servizio dal 2003, appartiene infatti al terzo gruppo della classe NIMITZ, assieme alla più moderna BUSH, mentre la VINSON, in linea dal 1982, è il terzo esemplare del lotto originario), si aggiungerà infatti proprio la capoclasse NIMITZ. L’annuncio è arrivato poche ore prima del terzo test missilistico effettuato dalla Corea del Nord in 3 settimane: i precedenti risalgono al 14 e al 21 maggio, e dall’inizio dell’anno si contano 9 lanci per un totale di 12 ordigni, non sempre effettuati con successo. Gli ultimi 3 tuttavia non avrebbero dato problemi: e il missile lanciato nelle prime ore di ieri, lunedì, ha volato dal poligono di Wonsan verso est, per circa 450 km, prima di inabissarsi nel Mar del Giappone, 6 minuti più tardi. Secondo le prime stime, il missile sarebbe un ordigno balistico a corto raggio di nuovo tipo, sebbene sempre derivato da una modifica degli SCUD B/C russi, i cui primi esemplari furono acquistati in Egitto alla fine degli anni ’70. Si potrebbe trattare di una versione più sofisticata della famiglia HWASONG, sviluppata a partire dagli anni ottanta/novanta ed operativa in più varianti. Il nuovo test ha rinfocolato le tensioni con il Giappone, che ha inviato proprie navi da guerra a rafforzare i gruppi di scorta alle portaerei americane già in zona, e anche con la Corea del Sud, ad onta della nuova amministrazione guidata dal neo eletto presidente Moon Jae-In, fautore della politica di dialogo. Il cui primo tassello, simbolico, è stata un’offerta al Nord di zanzariere e repellenti contro gli insetti. In attesa delle… zanzariere anti-missile balistico, Washington accelera il dispiegamento del sistema THAAD, e decide di triplicare il potenziale aeronavale nello scacchiere, inviando la NIMITZ, sempre in forza alla 3ª Flotta, al pari della VINSON. In origine, la veterana della forza aeronavale della US Navy era destinata a lasciare la base navale di Kitsap (Stato di Washington) il 1° giugno, per raggiungere il Medio Oriente. Giunta nel Mar Cinese, la NIMITZ potrebbe a tempo debito dare il cambio alla VINSON, anche se per ora appare chiaro che la Casa Bianca vuole dare un preciso segnale, concentrando contro la Corea del Nord il 30% delle sue portaerei (anzi, un terzo esatto della componente, se si pensa che la WASHINGTON è appena andata ai lavori di mezza vita), con oltre 250 velivoli imbarcati, senza contare le navi scorta, e 2 sottomarini nucleari, dotati di missili cruise TOMAHAWK. Su RID 7/17 speciale Corea del Nord.

a cura di Giuliano Da Frč
anteprima Al Sissi colpisce duro in Libia (update) 29-05-2017

Nonostante le aspettative positive suscitate dall'incontro ad Abu Dhabi tra Haftar e Serraj del 2 maggio, in Libia stiamo assistendo ad una nuova e pericolosa escalation. La scintille che ha fatto riaccendere il conflitto su larga scala è stato il massacro della base di Brak Al-Shatti, nel Fezzan, dove il 18 maggio oltre 100 appartenenti alla forze fedeli ad Haftar sono stati uccisi – alcuni dei quali giustiziati – in un attacco condotto da unità appartenenti ad una milizia misuratina ed alla Benghazi Defence Brigade (la forza formata da elementi bengasini che hanno lasciato la città dopo la "vittoria" di Haftar e che risponde al Gran Mufti Ghariani). Dall'attacco ha preso le distanze il Consiglio Presidenziale, ma Serraj è stato costretto a sospendere il Ministro della Difesa Mahdi Al-Barghathi al quale, almeno formalmente, le milizie misuratine dovrebbero rispondere. Quell'episodio, condannato anche dalla comunità internazionale e dalla Lega Araba, ha riacceso le ostilità nel Fezzan tra le forze di Haftar e quella legate alle autorità di Tripoli, in particolare attorno alla strategica oasi di Jufra, controllata dai Misuratini con il supporto di elementi della BDB, che costituisce un crocevia fondamentale nella regione. Sabato 27 maggio, la stessa Jufra è stata attaccata da aerei dell'Aeronautica Egiziana che hanno condotto almeno 2 attacchi, uno la mattina ed uno la sera, colpendo postazioni, edifici e depositi. Altri raid sono stati condotti contro i vicini villaggi di Houn e Ueddan. Il giorno prima, sempre aerei egiziani avevano attaccato Derna e le posizioni della Shura dei Mujahedin locale – coalizione che comprende gruppi legati ad Al Qaeda ed alla Fratellanza Musulmana – per rappresaglia all'attacco di Minya, in Egitto, in cui miliziani jihadisti avevano uccisi 28 Cristiani copti. Secondo alcuni testimoni, Derna sarebbe stata attaccata anche stamattina. Secondo l'Egitto, infatti, una parte degli autori dell'attacco – che era stato al solito rivendicato da IS - avevano forti legami proprio con la città da sempre culla dell'integralismo libico. Il Consiglio Presidenziale di Serraj ha condannato duramente gli attacchi egiziani bollandoli come una violazione della sovranità libica, mentre il Parlamento di Tripoli ha, invece, espresso il suo supporto. Fatto sta che la situazione in Libia è tornata a farsi caldissima, mentre Serraj appare sempre più debole; incapace di controllare le stesse milizie che in teoria dovrebbero rispondere al suo governo e ormai sostanzialmente privo dell'appoggio della Casa Bianca, oggi preoccupata da tutt'altri dossier che non quello tripolino.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Vertice NATO: aggiornamenti 26-05-2017

 

Si è tenuto ieri 25 maggio il summit NATO che vede la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo. La riunione si terrà al nuovo Quartier Generale e fa il punto sui lavori in corso ormai da un anno ma con attenzione particolare a due temi: l’incremento della presenza in Afghanistan e il burden sharing.

a cura di Marco Giulio Barone
anteprima La proposta di Leonardo per la minaccia cyber 26-05-2017

Presentata da Leonardo al Forum PA, evento dedicato ai temi dell’innovazione della Pubblica Amministrazione in programma dal 23 al 25 maggio a Roma, una soluzione innovativa di cyber intelligence per contrastare e prevenire minacce di tipo ransomware, il virus che agisce criptando i dati degli utenti e chiedendo un riscatto per rilasciarli.

a cura di Redazione
anteprima 2° Simposio CESMA sull'"Airpower" 25-05-2017

Il 23 ed il 24 maggio si è svolto, presso il Centro Alti Studi della Difesa, il 2° Simposio sull’Airpower organizzato dal Centro Studi Militari Aeronautici - CESMA, edizione che fa seguito alla prima del marzo 2014. 

a cura di Andrea Mottola
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>