Argomento Selezionato: Geostrategia
anteprima I lealisti avanzano ad Aleppo 28-11-2016

I lealisti stanno continuando la loro avanzata ad Aleppo e sono molto vicini a tagliare in 2 le forze ribelli nella parte orientale della città. Negli ultimi giorni le forze fedeli al presidente Assad – unità dell'Esercito, le forze speciali delle Tigri, i paramilitari della Brigata Desert Hawks, i miliziani palestinesi di Liwa Al Quods, supportati da elementi di Hezbollah e dai raid aerei dell'Aeronautica Siriana e di quella Russa – hanno occupato i distretti nella parte nordest della città di Handariyah e di Inzarat e stanno avanzando nel cuore del distretto di Al Sakhur. Se anche quest'ultimo bastione di Jaish Al Fateh – la coalizione guidata da Jabhat Fateh al-Sham (ex Al Nusra) e dai salafiti filo-sauditi di Ahrar al-Sham – dovesse cadere nelle mani dei governativi, la parte orientale della città verrebbe completamente tagliata in 2 tronconi

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Libia: ancora “tutti contro tutti” 15-11-2016

La situazione in Libia continua ad essere complessa. Lo scorso 14 ottobre Tripoli è ripiombata nel caos quando si è verificato un tentativo di colpo di stato, effettuato dall’ex Premier del governo islamico Khalifa Ghwell, volto a rovesciare lo zoppicante Governo di Accordo Nazionale - GAN presieduto da Serraj. 

a cura di Andrea Mottola
anteprima Verso la battaglia di Mosul 05-10-2016

Le forze irachene sono pronte a dare la spallata finale a Mosul. Dopo la cattura di Shirqat, ultima città in mano a IS nella provincia di Salah al-Din, adesso il controllo delle forze governative si estende lungo tutto il corso del Tigri da Baghdad fino a Qayyarah, a soli 30 km a sud di Mosul. Proprio Qayyarah, con la sua base aerea, farà da punto di appoggio per l'offensiva e qui si dispiegheranno buona parte degli ulteriori 615 "consiglieri" americani, il cui rischieramento in Iraq è stato annunciato dall'Amministrazione Obama il 28 settembre, che porteranno ad oltre 5.200 il totale delle truppe americane impegnate nel Paese con compiti di addestramento, mentoring, supporto, condotta di operazioni speciali ecc

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Il silenzioso conflitto nel Donbass 27-09-2016

Con gli occhi dei media internazionali e le agende politiche dei Paesi Europei e degli Stati Uniti concentrati sulla guerra in Libia e Siria, sulla minaccia terroristica e sulla gestione della crisi migratoria nel Vecchio Continente, il conflitto nel Donbass sembra aver perso l’attenzione delle Cancellerie di Bruxelles e Washington nonché essere scivolato nel novero delle tanti dimenticati teatri di crisi dello spazio post-sovietico (Abkhazia, Ossezia del Sud, Transnistria, Nagorno-Karabhakh)

a cura di Adriano Orso
anteprima L'Italia puntella Serraj 13-09-2016

La scelta del Governo italiano di inviare un ospedale militare da campo a Misurata – per curare gli oltre 2.000 feriti subiti dalla milizia cittadina nella battaglia di Sirte contro IS – e 200 paracadutisti per garantire la necessaria cornice di sicurezza è in linea con le posizioni assunte da Roma nell'ultimo anno

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Libia: dopo Sirte il solito caos 05-09-2016

Ad un mese dall’inizio dei raid statunitensi a supporto dell’offensiva misuratina BUNYAN MARSOOS (STRUTTURA SOLIDA) nell’area di Sirte, la situazione sul campo sembra aver seguito il copione atteso, con le restanti forze di Daesh (non più di 250 uomini) arroccate all’interno di una decina di edifici di un’unica zona della città, il cosiddetto “quartiere 3”, situato nell’area centrorientale di Sirte. Le forze di Daesh si sono riversate in questa zona dalla periferia meridionale, dopo la perdita del complesso congressuale Ouagadogou, precedentemente la base operativa di ISIS in città, persa così come la zona ospedaliera Ibnou Sina e quella universitaria

a cura di Andrea Mottola
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