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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID La Gendarmeria Turca riceve i primi T-129

Il Comando Generale della Gendarmeria Turca (Jandarma Genel Komutanligi, JGC) ha preso in consegna i primi 3 elicotteri d'attacco T-129 ATAK. Questo lotto fa parte di un totale di 18 esemplari desinati al JGC.

anteprima logo RID La sfida del KC-390

Il settore dei velivoli da trasporto militare con payload di 20 t è parecchio “affollato”. La concorrenza tra i velivoli militari appartenenti a questa fascia si è intensificata con l’arrivo dell’Embraer KC-390. L’obiettivo del nuovo velivolo (ma anche di tutti gli altri contendenti) è la sostituzione della flotta mondiale di C-130 di 1a generazione, una “torta” che vale circa 700 velivoli, ovviamente senza scordarsi i nuovi clienti (e, magari, "intaccare" pure il dominio del "nuovo" C-130J). I concorrenti diretti sono il citato C-130J, il corrispondente ucraino An-12 e i suoi più recenti sviluppi cinesi Yun 8/9, l’MTA/Il-214 (inizialmente programma congiunto russo-indiano ed ora solo russo), l’Antonov An-178 (leggermente più piccolo, con un carico utile di 18 t). Concorrenti indiretti sono i più grossi Airbus DS A400M e Kawasaki C-2 ed i più piccoli Airbus DS C-295M e Leonardo C-27J. Il C-130, in particolare, è nello stesso tempo il velivolo da sostituire e, nella sua riedizione C-130J, il concorrente più pericoloso. Come recita lo slogan in Lockheed:…"il solo sostituto per un Herc è un altro Herc…". All’epoca della sua apparizione l’HERCULES portò una vera rivoluzione nel settore del trasporto aereo militare grazie soprattutto al sistema propulsivo costituito da turboeliche ed il modello resistette bene alla concorrenza portata avanti da metà anni ‘60 da un interessante prodotto europeo, il bimotore franco-tedesco C-160 TRANSALL che però rispondeva a specifiche notevolmente diverse. Così, il C-130 era concepito per operazioni a lungo raggio (dell’epoca) mentre il TRANSALL era ottimizzato per operazioni a medio raggio IT (Inter-Theatre) a fronte di un conflitto sul continente europeo.

anteprima logo RID L'india esce dal PAKFA?

Secondo varie fonti, rappresentanti della Difesa indiana avrebbero ufficialmente annunciato alla Russia il ritiro dal programma Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA), la variante che Nuova Delhi avrebbe dovuto sviluppare assieme al partner russo del caccia di Quinta Generazione PAKFA (Su-57) per le esigenze della propria Aeronautica. Da tempo voci si rincorrevano in tal senso con l'India sempre più insofferente verso i risultati di tale ultra-decennale cooperazione. In particolare, il partner indiano non sarebbe soddisfatto delle prestazioni in termini di bassa osservabilità del Su-57 e dei ritardi nello sviluppo del nuovo motore Izdeliye 30. In realtà, dietro all'eventuale uscita indiana dal programma, che avrebbe importanti ripercussioni sullo stesso Su-57 considerando l'apporto finanziario di Nuova Delhi, vi sarebbero anche le resistenze russe a condividere informazioni e tecnologia e, non ultime, le strutturali difficoltà indiane nel procurement evidenziate da pressoché la totalità dei maggiori programmi di Nuova Delhi.

anteprima logo RID Lunga vita al venerabile B-52

L'USAF ha deciso di allungare ancora la vita dei venerabili bombardieri B-52 STRATOFORTRESS fino (almeno) al 2050. Per conseguire tale obbiettivo sono stati di recente stanziati 3,4 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni che serviranno a coprire sia i costi non ricorrenti che le spese di produzione. In particolare, l'USAF ha deciso di rimotorizzare i velivoli, per rimpiazzare gli attuali Pratt & Whitney TF33 a basso rapporto di diluizione, e di adottare un nuovo radar per sostituire il Northrop Grumman AN/APQ-166  a scansione meccanica. Il B-52H aggiornato affiancherà, pertanto, i futuri B-21 RAIDER, mentre a questo punto i primi bombardieri ad essere ritirati dal servizio dovrebbero essere i B-1B LANCER. Ulteriori approfondimenti su RID 6/18.

anteprima logo RID Un ibrido tra F-22 ed F-35 per il Giappone

Secondo fonti della Difesa giapponese citate dal quotidiano Asahi, Lockheed Martin vorrebbe sviluppare assieme al Giappone un caccia da combattimento derivato dall'F-22 e dall'F-35 per concorrere a soddisfare il requisito nipponico per la realizzazione di un caccia nazionale, programma F-3, da affiancare all'F-35 Come noto il Giappone ha inviato di recente ad alcune aziende europee, tra cui anche la BAE Systems, oltre che la stessa Lockheed Martin, una richiesta di informazioni per partecipare allo sviluppo - fornendo assistenza, supporto e trasferimento tecnologico - del futuro caccia F-3. Tokyo sembra così incontrare delle difficoltà a portare avanti il progetto secondo quelli che erano gli intendimenti iniziali che prevedevano solo una limitata fornitura di assistenza da parte di un’azienda straniera. Ricordiamo che, proprio per minimizzare i rischi in questo campo, la Difesa giapponese aveva lanciato il programma ATD-X (Advanced Technology Demonstrator), poi X-2 SHINSHIN, il cui dimostratore aveva effettuato il volo inaugurale nell’aprile del 2016 e che di recente dovrebbe aver concluso la sua campagna di test in volo. Evidentemente i risultati di tali test non sembrano essere stati soddisfacenti.

anteprima logo RID Un nuovo missile ipersonico per gli USA

Lockheed Martin ha ricevuto un contratto da quasi un miliardo di dollari per progettare, prototipizzare ed integrare su velivolo un nuovo missile ipersonico aria-superficie. L'ordigno, che avrà una velocità supereroe ai Mach 5 ed una testata convenzionale, dovrà essere capace di attaccare bersagli ad alto contenuto con la massima precisione "bucando" difese estremamente sofisticate. Altre caratteristiche fondamentali dovrebbero riguardare la bassissima rilevabilità e, presumibilmente, l'adozione di una porzione di intelligenza artificiale. Lockheed Martin ha battuto la concorrenza di altre 2 aziende non specificate che, tuttavia, dovrebbero essere Boeing (nella foto il il prototipo di veicolo supersonico X-51A WAVERIDER) e Raytheon.

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