Argomento Selezionato: Sicurezza
anteprima Assad perde terreno e la Russia lo aiuta 27-08-2015

Ormai da mesi il regime di Assad sta perdendo terreno. Le fazioni ribelli, soprattutto quelle islamiche, sono sempre più forti, mentre le forze regolari di Damasco devono fronteggiare un altissimo tasso di attrito ed enormi difficoltà nell'arruolamento dato che i bacini tradizionali si vanno via, via prosciugandosi. Dallo scorso gennaio, il regime ha perso quasi il 20% del territorio incalzato, da un lato, dall'offensiva nel nord-ovest dell'Esercito della Conquista

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Turchia: due guerre al prezzo di una 05-08-2015

Alla fine, Recep Tayyip Erdogan, il Presidente turco che ambisce ad essere una sorta di nuovo Sultano del XXI secolo, si è… accorto del “califfo nero” dell’ISIL.

a cura di Giuliano Da Frè
anteprima Terrore globale: perchè? 26-06-2015

Perchè il terrorismo oggi è in grado di colpire con così tanta frequenza e tanto fragore? Cerchiamo di dare delle risposte.

1. Le guerre civili in Iraq, Siria, Yemen e Libia creano un formidabile calderone dal quale emana instabilità, dal quale attingere sempre nuovi uomini, mezzi e risorse e nel quale poter disporre di vaste aree santuarizzate

a cura di Pietro Batacchi
anteprima YPG, lo spauracchio di ISIL 24-06-2015

Come in Iraq, anche in Siria le milizie curde, eredi di decenni di conflitti contro le bene armate forze governative irachene, iraniane e turche, si confermano essere lo strumento migliore per contendere il terreno della “mezzaluna araba” all’ISIL. Se l’anno scorso furono i curdo-iracheni a bloccarne l’avanzata verso Mosul e Bagdad, quest'anno è stata la volta dei curdo-siriani dell’YPG (Yekîneyên Parastina Gel), le Unità di Protezione Popolare braccio armato del Partito Democratico Unito, a sua volta collegato al PKK curdo-turco, al quale ha fornito supporto, “santuari” e volontari nella lotta contro il governo di Ankara, a bloccare la salienza del fenomeno ISIL nel nord della Siria

a cura di Giuliano Da Frè
anteprima Venti di guerra nei Balcani? 11-05-2015

Col mese di maggio, assieme alle rose sono fiorite le preoccupazioni, nella ex Iugoslavia che si appresta a festeggiare i 20 anni degli accordi siglati a Dayton nel 1995. Ma se un attentato jihadista a Zvornik, nel “cantone serbo” della Bosnia, e un’azione dimostrativa del “nuovo UCK” contro una stazione di polizia di frontiera in Macedonia avevano creato allarme, ma non tanto da consigliare al Governo macedone di rafforzare la copertura del confine, i 22 morti accertati negli scontri scoppiati 2 giorni fa presso la città di Kumanovo hanno fatto scattare l’allarme rosso anche nei comandi NATO, e nelle cancellerie europee

a cura di Giuliano Da Frè
anteprima Guerra agli scafisti: ma quali droni...! 23-04-2015

Si fa un gran parlare in queste ore di impiego di UAV PREDATOR armati per distruggere le imbarcazioni degli scafisti prima che partano dai porti e dalle coste libiche. Ebbene, posto che l'Italia non h ancora UAV PREDATOR armati – gli USA hanno dato il via libera ma occorrerebbero diversi mesi prima che una tale capacità sia operativa – questi non costituirebbero lo stesso il mezzo più idoneo per una missione che prevede prima di tutto l'identificazione del mezzo e poi la sua distruzione

a cura di Pietro Batacchi
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