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Argomento Selezionato: Difesa
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Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito incontra i militari italiani schierati in Libano.

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anteprima logo RID Siria: Afrin per Idlib?

Nel weekend dal fronte siriano sono giunte 2 notizie importanti. La Turchia ha avviato l'Operazione "RAMOSCELLO DI ULIVO" contro le forze dell'YPG nel cantone curdo-siriano occidentale di Afrin. Dopo una settimana di preparazione condotta principalmente da un costante fuoco di artiglieria (con semoventi T-155 FIRTINA e M-52Tda 1555 mm), e dal lavoro d'intelligence delle forze speciali sul terreno, la Turchia ha dato così il via libera ad un'azione su larga scala con l'obbiettivo di rimuovere dall'area la minaccia rappresentata dall'YPG (diramazione siriana del PKK, da sempre nemico mortale di Ankara). Nell'operazione, appoggiata dai raid degli F-16 dell'Aeronautica Turca, sono coinvolte forze speciali e unità regolari con carri armati LEOPARD 2 A4 ed M-60, cingolati da combattimento ACV-15, oltre a forze filo-turche di ribelli siriani del Free Syrian Army (FSA, emanazione della Fratellanza Musulmana siriana). Coinvolti anche gli UAV tattici pesanti BAYRAKTAR per il supporto a livello di ricognizione e sorveglianza. Al momento, le forze turche avrebbero conquistato alcuni villaggi, notizia però smentita dall’YPG, e perso almeno un paio di carri da combattimento per il tiro controcarro dei miliziani curdi. Sul Web girano immagini di LEOPARD 2 A4 turchi danneggiati, uno di questi in modo lieve. Secondo altre fonti, i carri persi dai Turchi sarebbero però ben 7: 5 LEOPARD 2 A4 e 2 M-60. In uno sviluppo quasi contemporaneo, le forze governative hanno conquistato dopo settimane di offensiva la strategica base di Abu Al Duhur, nella parte sudorientale della provincia di Idlib, ed alcuni villaggi a nord per consolidarne il controllo, compresa, pare, anche una parte della stessa città di Abu Al Duhur. Con questa manovra, le forze di Assad, oltre ad aver occupato un obbiettivo strategico, fino a quel momento controllato dai miliziani di Hay'at Tahrir al-Sham  (HTS, ovvero ex Al Nusra più alcuni gruppi locali), hanno tagliato in una sacca le forze di HTS nella parte sud-orientale più estrema della provincia di Idlib e le forze di ISIS nel nord-est della provincia di Hama. A colpire è soprattutto la rapidità con la quale è collassato il fronte di HTS a sud-est di Idlib ed è caduta la base di Abu Al Duhur. Una rapidità che potrebbe fare pensare anche ad una sorta di “scambio”, ovvero una via libera da parte di Damasco ai Turchi per condurre la loro azione ad Afrin in cambio di una mano libera per Assad a Idlib, o quanto meno in una parte di essa. Qualcosa del genere accadde del resto anche al tempo della riconquista di Aleppo da parte dei governativi, coincisa con l’offensiva dei Turchi e dell’FSA su Al Bab per separare i 2 cantoni curdo-siriani di Kobane e Afrin. Nelle prossime ore capiremo se effettivamente le cose stanno così come, peraltro, potrebbero far pensare i continui incontri di queste settimane tra i vertici militari e d’intelligence russi e turchi.

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