Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID Siria: Afrin per Idlib? 22-01-2018

Nel weekend dal fronte siriano sono giunte 2 notizie importanti. La Turchia ha avviato l'Operazione "RAMOSCELLO DI ULIVO" contro le forze dell'YPG nel cantone curdo-siriano occidentale di Afrin. Dopo una settimana di preparazione condotta principalmente da un costante fuoco di artiglieria (con semoventi T-155 FIRTINA e M-52Tda 1555 mm), e dal lavoro d'intelligence delle forze speciali sul terreno, la Turchia ha dato così il via libera ad un'azione su larga scala con l'obbiettivo di rimuovere dall'area la minaccia rappresentata dall'YPG (diramazione siriana del PKK, da sempre nemico mortale di Ankara). Nell'operazione, appoggiata dai raid degli F-16 dell'Aeronautica Turca, sono coinvolte forze speciali e unità regolari con carri armati LEOPARD 2 A4 ed M-60, cingolati da combattimento ACV-15, oltre a forze filo-turche di ribelli siriani del Free Syrian Army (FSA, emanazione della Fratellanza Musulmana siriana). Coinvolti anche gli UAV tattici pesanti BAYRAKTAR per il supporto a livello di ricognizione e sorveglianza. Al momento, le forze turche avrebbero conquistato alcuni villaggi, notizia però smentita dall’YPG, e perso almeno un paio di carri da combattimento per il tiro controcarro dei miliziani curdi. Sul Web girano immagini di LEOPARD 2 A4 turchi danneggiati, uno di questi in modo lieve. Secondo altre fonti, i carri persi dai Turchi sarebbero però ben 7: 5 LEOPARD 2 A4 e 2 M-60. In uno sviluppo quasi contemporaneo, le forze governative hanno conquistato dopo settimane di offensiva la strategica base di Abu Al Duhur, nella parte sudorientale della provincia di Idlib, ed alcuni villaggi a nord per consolidarne il controllo, compresa, pare, anche una parte della stessa città di Abu Al Duhur. Con questa manovra, le forze di Assad, oltre ad aver occupato un obbiettivo strategico, fino a quel momento controllato dai miliziani di Hay'at Tahrir al-Sham  (HTS, ovvero ex Al Nusra più alcuni gruppi locali), hanno tagliato in una sacca le forze di HTS nella parte sud-orientale più estrema della provincia di Idlib e le forze di ISIS nel nord-est della provincia di Hama. A colpire è soprattutto la rapidità con la quale è collassato il fronte di HTS a sud-est di Idlib ed è caduta la base di Abu Al Duhur. Una rapidità che potrebbe fare pensare anche ad una sorta di “scambio”, ovvero una via libera da parte di Damasco ai Turchi per condurre la loro azione ad Afrin in cambio di una mano libera per Assad a Idlib, o quanto meno in una parte di essa. Qualcosa del genere accadde del resto anche al tempo della riconquista di Aleppo da parte dei governativi, coincisa con l’offensiva dei Turchi e dell’FSA su Al Bab per separare i 2 cantoni curdo-siriani di Kobane e Afrin. Nelle prossime ore capiremo se effettivamente le cose stanno così come, peraltro, potrebbero far pensare i continui incontri di queste settimane tra i vertici militari e d’intelligence russi e turchi.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima logo RID B61-12 nuclear bomb moves forward 19-01-2018

On 9 December 2017, the US Department of Energy’s National Nuclear Security Administration, which is tasked with ensuring the effectiveness, safety and security of the US nuclear weapons stockpile, announced that it had successfully completed two qualification flight tests for the US’ new B61-12 freefall nuclear weapon. The tests were reported as having taken place at the Tonopah Test Range in Nevada, and were completed in early November 2017. During the tests, inert versions of the weapons were released by two US Air Force (USAF) Boeing F-15E Strike EAGLE fighters. The development of the B61-12 includes a number of organisations namely Sandia National Laboratories and the Los Alamos National Laboratory, both of which are thought to be involved with the overall design of the weapon and its physics package; Boeing which builds the B61-12’s tails assembly under contract from the Air Force Nuclear Weapons Centre and the Nuclear Security Enterprise which is tasked with the weapon’s manufacture. Scheduled to commence production in 2020, the B61-12 will replace a brace of B61 variants in the current US nuclear stockpile and will equip the USAF’s Lockheed Martin F-35A LIGHTNING II fighter and forthcoming Northrop Grumman B-21 RAIDER strategic bomber. Current US government plans call for up to 500 examples to be manufactured. The weapon is expected to have a variable yield of up to 50 kilotons (50,000t of conventional explosive) and to have earth penetration capabilities to hit buried targets. Find the article on: http://www.monch.com/mpg/news/air/2616-b61-12.html

a cura di Redazione
anteprima logo RID Primo volo per l'AWACS A-100 18-01-2018

Il primo prototipo del nuovo AWACS russo A-100 PREMIER ha effettuato il volo inaugurale.

a cura di Redazione
anteprima logo RID F-16 americani della Ohio ANG in Estonia 18-01-2018

Il 14 gennaio, 12 caccia F-16C Block 42 FIGHTING FALCON, appartenenti al 180° Fighter Wing della Ohio Air National Guard, sono atterrati nella base estone di Ämari come parte del dispositivo previsto dal Theater Security Package (TSP) 18.1 in supporto all’Operazione ATLANTIC RESOLVE. Oltre agli aerei ed ai rispettivi equipaggi, nelle 4 settimane precedenti l’ANG ha rischierato 275 tra tecnici ed operatori logistici del 112° Expeditionary Fighter Squadron STINGERS – gli ultimi dei quali giunti in Estonia l’8 gennaio a bordo di un C-5 GALAXY del Air Mobility Command - ai quali si sono aggiunti 75 uomini provenienti dal 52° Fighter Wing di stanza a Spangdahlem. Le operazioni di pianificazione e preparazione per le operazioni di volo dello Squadrone, avvenute in stretto coordinamento con l’Aeronautica Estone, hanno richiesto diversi mesi, tenuto conto di un programma che prevede una serie di esercitazioni aeree a larga scala. Durante il loro distaccamento estone, che dovrebbe durare fino al prossimo 7 marzo, gli aerei verranno impegnati in sessioni addestrative aria-aria ed aria-terra con velivoli appartenenti a Paesi alleati e partner NATO, secondo un programma che prevede lo svolgimento di circa 60 missioni alla settimana. La prima parte delle operazioni verrà effettuata nei test range ubicati sulle isole dell’Estonia occidentale (Hiiumaa e Vormsi) e riguarderanno sessioni aria-aria intervallate da rifornimenti in volo. È possibile che, durante tale fase, il dispositivo aereo italiano costituito da 4 EF-2000 TYPHOON (una coppia del 4° e una coppia del 36° Stormo dell’AM), presenti nella stessa Ämari per le operazioni di sorveglianza aerea dell’area Baltica, e quello danese costituito da 4 F-16, rischierati nella base lituana di Siauliai per gli stessi compiti, partecipino a tali operazioni. La seconda fase, invece, prevede lo svolgimento di missione di interdizione a bassa quota presso il poligono Keskpolügoon di 12.000 ettari situato a Pala, nella parte centro-settentrionale dell’Estonia. Durante questa fase, è prevista la partecipazione di personale belga in supporto alle unità anti aeree estoni.

a cura di Andrea Mottola
anteprima logo RID Ecco l'H-145M cannoniera 17-01-2018

Airbus ha completato di recente una campagna di test di una variante cannoniera dell'elicottero biturbina leggero H-145M.

a cura di Redazione
anteprima logo RID La battaglia di Tripoli: segnali per Roma 16-01-2018

Mentre in Italia già divampa la campagna elettorale, e si dà il via libera alle nuove missioni in Niger, Tunisia e nella stessa Libia (quest'ultima una rimodulazione), all'aeroporto tripolino di Mittiga ieri è andata in scena una battaglia durissima combattuto con l'impiego di mezzi pensanti, lanciarazzi e artiglieria e che ha lasciato sul terreno decine di morti. La milizia Al Bugra, fedele all'ex Premier islamista Khalifa Ghwell e basata nella cittadina di Tajura,, 14 km ad est di Tripoli, ha attaccato il complesso dell'aeroporto per liberare alcuni prigionieri. Mittiga è controllato dalla RADA, la milizia guidata da Abdul Rauif Kara, uomo di Abdelhakim Belhadj (storico esponente del Gruppo Islamico Combattente Libico, riciclatosi in uomo...d'affari al servizio di Trchia e Qtar), una delle milizie che sostiene il Consiglio Presidenziale di Serraj. In soccorso degli uomini di Kara sono presto accorsi i miliziani della Brigata dei Rivoluzionari di Tripoli di Haithem Tajouri e i miliziani Abdul Ghani Al-Kikli, detto Ghneiwa, e l’attacco è stato respinto seppur al prezzo di perdite ingenti. Mittiga resta ancora chiuso, pare che almeno un pai

a cura di Pietro Batacchi
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