LEONARDO
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Argomento Selezionato: Geostrategia
anteprima logo RID La mossa di Putin: via le truppe dalla Siria

Sorprendendo molti, ma non tutti..., il Presidente Putin ha annunciato il ritiro della gran parte delle truppe russe operanti in Siria. La decisione del Cremlino è stata giustificata con il raggiungimento degli obbiettivi sul campo ed alla luce del processo di pace tra le parti in conflitto che sembra ripartire su nuove basi a Ginevra

anteprima logo RID I fatti di Sabratha e il ruolo delle milizie

La dinamica di quanto avvenuto a Sabratha, con l'uccisione in uno scontro tra miliziani dello Stato Islamico e di Alba Libica, coalizione di milizie che sostiene il Governo di Tripoli, dei 2 tecnici italiani rapiti e la liberazione degli altri 2, non è ancora chiara. Anzi, se vogliamo si presenta più oscura di ieri

anteprima logo RID Tutte le incognite dell'intervento in Libia

Come dimostra la drammatica, ancora non confermata, uccisione in uno scontro tra miliziani dello Stato Islamico e di Alba Libica dei 2 tecnici italiani rapiti a Sabratha, la situazione in Libia continua a peggiorare. Se si formasse un nuovo governo unitario libico e questo chiamasse un intervento internazionale di assistenza, lo scenario si presenterebbe comunque molto complesso. Tutte da verificare, infatti, sarebbero le condizioni politiche, a cominciare dal grado di appoggio che questo governo potrebbe avere non solo nei 2 attuali governi, ma anche tra i principali attori della guerra civile libica che costituiscono gli "azionisti" degli stessi governi di Tripoli e Tobruk

anteprima logo RID Libia: niente governo e tutti contro tutti

Dopo il primo passo avvenuto a Skhirat lo scorso 17 dicembre, con la creazione del Consiglio di Presidenza, il 18 gennaio era stata annunciata, non senza una certa soddisfazione, la formazione del nuovo Governo di unità nazionale libico, costituito da 32 Ministri scelti dallo stesso Consiglio, in attesa dell’approvazione da parte del Parlamento di Tobruk. La soddisfazione, tuttavia, ha avuto vita breve. Dopo appena una settimana, il 25 gennaio l’Assemblea presieduta da Aguila Saleh, che non ha mai nascosto il proprio scetticismo sulla reale implementazione dell’accordo, ha votato in modo schiacciante (89 voti contrari, a fronte di appena 15 a favore) contro la lista di Ministri presentata dal Consiglio di Presidenza

anteprima logo RID Shayrat e Tiyas, nuove basi russe in Siria?

Dagli ultimi giorni di ottobre, i russi si sono dedicati all’ampliamento di altre basi sparse sul territorio siriano, l’utilizzo delle quali consentirebbe di raggiungere il fronte centro-meridionale ed orientale del conflitto in modo più rapido rispetto alle sortite effettuate dalla base di Bassel al-Assad/Jableh. Le basi in questione sono quelle di Tiyas (T4), situata a 58 km ad ovest di Palmyra, e di Shayrat, situata a 37 km a sudest di Homs.

anteprima logo RID La battaglia di Aleppo

L'offensiva delle forze lealiste siriane su Aleppo sta entrando lentamente nel vivo. Sfruttando l'appoggio degli attacchi aerei russi e dell'Aeronautica Siriana, i lealisti stanno avanzando in diversi settori attorno alla città dopo giorni in cui era stato testata soprattutto la consistenza e reattività del dispositivo ribelle. La prima direttrice di attacco si sta sviluppando nella parte meridionale della città per mettere in sicurezza l'autostrada M5, l'asse strategico che collega Aleppo con i vitali territori centro-occidentali della Siria in mano ad Assad e con la capitale Damasco.

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