LEONARDO
RID Articoli Mese
Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID La Romania rinnova la flotta

Le nuove tensioni tra NATO e Russia hanno dato il via ad un importante programma di aggiornamento anche per l’apparato militare della Romania, supportato da un buon andamento dell’economia nazionale.

anteprima logo RID DYNAMIC MANTA 2018

Ha preso l’avvio il 5 marzo scorso l’esercitazione NATO DYNAMIC MANTA 2018, il primo dei 2 annuali appuntamenti addestrativi nella lotta antisom organizzati dall’Alleanza Atlantica. Le manovre sono state organizzate dall’Allied Maritime Command (MARCOM) con sede in Inghilterra a Northwood e poste sotto il controllo dei Comandi NATO Allied Maritime Air Command (MARAIRNATO) e Submarine Command (COMSUBNATO). Vi partecipano assetti navali di superficie, subacquei ed aerei di 10 Nazioni dell’Alleanza (Belgio, Canada, Francia, Germania. Grecia, Italia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti) che hanno dispiegato 9 unità di superficie, 6 sottomarini, 10 pattugliatori marittimi e 10 elicotteri. L’Italia ha fornito il supporto logistico della base navale di Augusta, della base aerea di Sigonella e l’impiego del porto di Catania per l’ormeggio delle unità. Ad Augusta hanno sostato i sottomarini MISTRAL (Spagna); ROMEI (Italia); PREVEZE (Turchia); VICTORIA (Canada); a Catania il sottomarino HS MATROZOS (Grecia) e le unità di superficie BNS LOUISE MARIE (Belgio), HS ELLI (Grecia), ESPS VICTORIA ed ESPS CRISTOBAL COLON (Spagna), TCG GAZIANTEP (Turchia), FS LANGUEDOC (Francia), HMS DUNCAN (Regno Unito), USS LABOONS (Stati Uniti). Si è poi unita alla formazione la fregata italiana tipo FREMM CARABINIERE, mentre in alto mare opera un SSN statunitense della classe VIRGINIA. Le unità sono poste alle dipendenze del Comandante del SNMG2, il Commodore Mike Utley (R.N.). La componente aerea vede impegnati elicotteri e velivoli delle Aviazioni navali delle nazioni partecipanti. In particolare il VP-45 della NAS-Sigonella schiera 2 P-8A POSEIDON ed un P-3C ORION Update IIIR mentre per l’Italia sono impegnati gli EH-101 del 3° Gruppo Elicotteri MARISTAELI-Catania. L’esercitazione sviluppa attività anti-submarine warfare ed anti-surface warfare, con un approfondito training volto a verificare ed elaborare procedure e criteri di prontezza operativa antisom e per il contrasto di superficie. DYNAMIC MANTA terminerà il prossimo 16 marzo.

anteprima logo RID La MARGOTTINI in Pakistan

Questa mattina la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) CARLO MARGOTTINI della Marina Militare è arrivata nel porto di Karachi in Pakistan, dove sosterà fino al 10 marzo. Nave MARGOTTINI è la terza unità tipo FREMM ed è stata consegnata alla Marina Militare il 27 febbraio 2014 in versione “antisommergibile”. La nave è ormeggiata nella capitale della provincia del Sindh, dopo le soste operative a Souda e Gibuti, prima di dirigere a Doha (Qatar) dove parteciperà, dal 12 al 14 Marzo, alla quinta edizione della Doha International Maritime Defense Exposition & Conference (DIMDEX 2018). La dislocazione della FREMM italiana nel Medio Oriente, oltre a garantire presenza e sorveglianza per la salvaguardia delle linee di traffico marittimo di interesse nazionale, rientra nelle attività che la Marina Militare conduce con nazioni alleate e amiche nel settore della cooperazione multinazionale e del dialogo tra nazioni. Al contempo questa attività permette di garantire una qualificata presenza in diversi Paesi esteri e consolidare o avviare relazioni con potenziali partner, con cui l'Italia intrattiene importanti rapporti politico-diplomatici, economici, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata. Alle 14.30 locali (10.30 in Italia) del 9 marzo, il comandante della nave, Capitano di Fregata Giuseppe Lai terrà una conferenza stampa a bordo nel corso della quale presenterà la campagna navale in corso illustrando la nave, gioiello della cantieristica navale italiana. RID è stata scelta dalla Marina Militare come media partner e seguirà tutte le fasi della campagna che vedrà la MARGOTTINI impegnata in tutto il Medio Oriente e poi nell'Operazione antipirateria ATALANTA nell'Oceano Indiano.

anteprima logo RID Altre 4 fregate KRIVAK III per l’India

Nuova Delhi e Mosca hanno definito i termini contrattuali per la consegna di 4 nuove fregate stealth multiruolo KRIVAK III migliorate, per un valore totale di circa 3 miliardi di dollari (un costo attorno ai 775 milioni di dollari a nave). La Marina Indiana opera con questo tipo fregate da anni, da quando cioè nel 1997 India e Russia firmarono un primo contratto – da un miliardo di dollari circa – per l’acquisto di 3 fregate classe KRIVAK III modificate (INS TALWAR, INS TRISHUL e INS TALBAR), che entrarono in servizio tra il 2003 e il 2004. A questo primo lotto ne seguì presto un secondo, ugualmente composto da 3 navi (INS TEG, INS TARKASH e INS TRIKLAND), ed entrate in servizio tra il 2012 e il 2013. Pertanto, se i 2 governi dovessero giungere alla firma, il numero delle TALWAR operative salirebbe a 10. Inoltre, delle 4 fregate da consegnare all’India, un paio (la ISTOMIN e la KORNILOV) sarebbero in realtà delle ADMIRAL GRIGOROVICH (conosciute anche come KRIVAK IV, e ispirate proprio al modello delle TALWAR) attesa di completamento presso i cantieri navali di Yantar, enclave russa di Kaliningrad, dove si trovano assieme ad un’altra unità di tale classe ordinata dalla Russia nel 2010. Nonostante la capoclasse GRIGOROVICH, la ESSEN e la MAKAROV siano entrate in servizio tra il 2014 e il 2015 con la Flotta del Mar Nero, tuttavia il completamento del programma procede a rilento soprattutto a causa dell’embargo posto dall’Ucraina nei confronti della Russia, in risposta all’annessione della Crimea nel 2014. Infatti, Kiev ha ripetutamente impedito la consegna delle turbine a gas M7N.1E, prodotte da Zorya-Mashproekt – azienda controllata dal Governo ucraino – e necessarie a completare la parte propulsiva delle ultime 3 fregate. Per superare l’impasse, la Russia ha proposto di consegnare 2 di queste, la ISTOMIN e la KORNILOV, all’India, la quale, sfruttando le sue buone relazioni con l’Ucraina, si impegnerebbe a procurare le turbine necessarie al completamento delle unità. Invece, la costruzione di una terza fregata (la BUTAKOV), destinata a raggiungere la Flotta del Mar Nero, ha potuto riprendere solo dopo il completamento dei test su un nuovo modello di turbine a gas, M70FRU, costruite dalla russa NPO Saturn. L’India si preoccuperà di costruire le altre 2 fregate rimanenti, che verranno prodotte dalla Goa Shipyard Ltd. (GSL), azienda di stato indiana con sede nell’omonima regione. Presumibilmente, la consegna delle 4 nuove TALWAR verrà ultimata entro 4 anni dalla firma del contratto anche se, come si diceva, non è dato sapere quando questo potrà effettivamente essere siglato. Ulteriori approfondimenti su RID 4/2018.

anteprima logo RID VLS Mk-41 per le corvette finlandesi

Nei giorni scorsi, la Finlandia ha effettuato un passo importante verso la modernizzazione della propria Marina da guerra e per garantire una maggiore capacità di interagire con le forze navali di UE e NATO. Organizzazione quest’ultima di cui Helsinky non fa parte, ma verso la quale si va avvicinando sempre di più, alla luce delle crescenti tensioni con la Russia nello scacchiere baltico/settentrionale. Il 23 febbraio è stata infatti notificata al Congresso degli Stati Uniti la richiesta finlandese di acquisizione via FMS di 4 sistemi lanciamissili verticali tipo Mk-41 Baseline VII, per un valore di circa 70 milioni di dollari, a cui bisogna aggiungere 100 missili antinave RGM-84Q-4 HARPOON Block II+ Extended Range (più l’aggiornamento di quelli già operativi), e 68 missili sup-aria a corto-medio raggio RIM-162 ESSM, per un valore complessivo che si aggira sugli 800 milioni di dollari. I moduli VLS sono destinati ad essere imbarcati sulle 4 corvette multiruolo in fase di sviluppo per la Marina Finlandese nell’ambito del programma Finnish Navy’s Squadron 2020. Un ambizioso progetto varato nel 2015, che punta a sostituire 7 unità di prossima radiazione, con nuovo naviglio da realizzare tra 2019 e 2027, dopo che gli ultimi mezzi acquistati da Helsinki erano stati i 3 sofisticati cacciamine classe KATANPAA, costruiti da Intermarine sulla base di un’ulteriore evoluzione dei LERICI/GAETA. Le 4 corvette di nuova generazione, da costruirsi nel 2019-2024, andranno a sostituire altrettante FAC tipo RAUMA del 1990-1992 (e di recente ammodernamento), e rappresenteranno un notevole salto tecnologico per la Marina Finlandese. Ulteriori aggiornamenti su RID 4/2018

anteprima logo RID Primi test ATBM per la fregata LUIGI RIZZO

Nel corso di una visita presso gli stabilimenti Leonardo di via Tiburtina a Roma sono emerse nuove ed interessanti informazioni circa la partecipazione della fregata LUIGI RIZZO all’esercitazione FORMIDABLE SHIELD che integrano l’articolo sulle prime attività operative della nave uscito qualche giorno fa su RID 3/2018 in edicola. Nel corso dell’esercitazione, svoltasi lo scorso autunno (dal 24 settembre al 18 ottobre) al largo delle acque scozzesi, e incentrata proprio sul contrasto contemporaneo di missili balistici e missili antinave “tradizionali”, la nave ha impiegato il suo sensore principale, cioè il radar MFRA (Multi Funcitional Radar Active, noto anche con il nome commerciale di KRONOS GRAND NAVAL), tipo multifunzionale (operante in banda C) ad una faccia singola rotante ed antenna AESA (Active Electronically Scanned Array) per scoprire, classificare e tracciare (con notevole accuratezza) i bersagli simulanti missili balistici tattici. Per riuscire in questo complesso compito (e in questo complesso scenario, che vedeva appunto una presenza contemporanea di minacce costituite da missili balistici e di missili “tradizionali”) il radar è stato opportunamente aggiornato dai tecnici della Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale di Leonardo, dal punto di vista sia hardware, sia software. In parallelo pure il CMS (noto anche come ATHENA) della fregata RIZZO è stato a sua volta migliorato mediante un upgrade software e migliorie sono state introdotte pure sul versante del sistema MDLP (Multi Data Link Processor, realizzato sempre da Leonardo) in modo da far sì che il sistema di gestione del combattimento della nave fosse in grado di ricevere, gestire e trasmettere una traccia balistica (per esempio a favore di un’altra unità navale dotata di missili anti-balistici). Questi aggiornamenti all’MFRA, al CMS ATHENA e all’MDLP, che fanno parte della cosiddetta “Ballistic Roadmap Capability” italiana (cioè di quell’insieme di iniziative portate avanti dalla Marina Militare insieme all’industria per arrivare ad una completa capacità antibalistica), dovrebbero essere poi “trasferiti” anche sulle altre unità della classe FREMM. Ulteriori dettagli seguiranno sul prossimo numero di RID (RID 4/18), in edicola il 26 marzo.