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Argomento Selezionato: Sicurezza
anteprima logo RID Primi blindati italiani per il Libano

A breve inizieranno le consegne alle Forze Armate Libanesi (LAF, Lebanese Armed Forces) dei primi veicoli tattici 4x4 Iveco LMV (Light Multirole Vehicle). I mezzi fanno parte di una commessa firmata a dicembre 2014 con la Iveco Defence Vehicle di Bolzano comprendente oltre che 26 LMV anche autocarri, 5 veicoli super-protetti VTMM e 10 blindati trasporto truppe e con capacità anfibia VBTP

anteprima logo RID Siria: la partita decisiva?

Durante i mesi estivi è proseguito il trend, iniziato la scorsa primavera, che ha visto un progressivo arretramento delle forze leali al regime Assad, con conseguenti perdite di terreno sia nei confronti di ISIL/Daesh, in particolare nel settore centr-settentrionale del Paese, che va da Homs a Deir Ezzor, passando per Palmyra, sia, soprattutto, a favore delle altre forze ribelli nell’area nordoccidentale della Siria, nello specifico nella zona di Idlib e della pianura di Ghab

anteprima logo RID Assad perde terreno e la Russia lo aiuta

Ormai da mesi il regime di Assad sta perdendo terreno. Le fazioni ribelli, soprattutto quelle islamiche, sono sempre più forti, mentre le forze regolari di Damasco devono fronteggiare un altissimo tasso di attrito ed enormi difficoltà nell'arruolamento dato che i bacini tradizionali si vanno via, via prosciugandosi. Dallo scorso gennaio, il regime ha perso quasi il 20% del territorio incalzato, da un lato, dall'offensiva nel nord-ovest dell'Esercito della Conquista

anteprima logo RID Turchia: due guerre al prezzo di una

Alla fine, Recep Tayyip Erdogan, il Presidente turco che ambisce ad essere una sorta di nuovo Sultano del XXI secolo, si è… accorto del “califfo nero” dell’ISIL.

anteprima logo RID Terrore globale: perchè?

Perchè il terrorismo oggi è in grado di colpire con così tanta frequenza e tanto fragore? Cerchiamo di dare delle risposte.

1. Le guerre civili in Iraq, Siria, Yemen e Libia creano un formidabile calderone dal quale emana instabilità, dal quale attingere sempre nuovi uomini, mezzi e risorse e nel quale poter disporre di vaste aree santuarizzate

anteprima logo RID YPG, lo spauracchio di ISIL

Come in Iraq, anche in Siria le milizie curde, eredi di decenni di conflitti contro le bene armate forze governative irachene, iraniane e turche, si confermano essere lo strumento migliore per contendere il terreno della “mezzaluna araba” all’ISIL. Se l’anno scorso furono i curdo-iracheni a bloccarne l’avanzata verso Mosul e Bagdad, quest'anno è stata la volta dei curdo-siriani dell’YPG (Yekîneyên Parastina Gel), le Unità di Protezione Popolare braccio armato del Partito Democratico Unito, a sua volta collegato al PKK curdo-turco, al quale ha fornito supporto, “santuari” e volontari nella lotta contro il governo di Ankara, a bloccare la salienza del fenomeno ISIL nel nord della Siria

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