Notizie a cura di RID
anteprima Fincantieri-STX: opportunità per il Paese 18-10-2017

Al Regional Seapower Symposium, Fincantieri, main sponsor dell’evento, è rappresentata al più alto livello, a cominciare dal Presidente Amb. Giampiero Massolo il cui intervento ha seguito quello di apertura dell’Amm. Girardelli. Massolo ha affrontato per larga parte del suo discorso il tema di grande attualità del mercato europeo della cantieristica, il cui modello, basato sui “campioni nazionali” e sulla frammentazione, oggi non funziona più. Quello che occorre, pertanto, è un processo di razionalizzazione teso a rendere più competitiva la base industriale del Vecchio Continente e capace di portare alla creazione di quel “campione europeo” che sorgerà dall’alleanza tra Fincantieri e Naval Group. Un nuovo soggetto capace di dare all’Europa la leadership indiscussa nella cantieristica militare.

A margine dell’evento abbiamo poi avuto l’opportunità di approfondire la questione rivolgendo qualche domanda al Direttore Generale di Fincantieri, Alberto Maestrini.

 

Direttore, cosa rappresenta l’operazione STX?

Rappresenta il primo e più importante progetto di consolidamento della cantieristica in Europa di cui l’Italia è protagonista. E’ un’opportunità per il Paese che ci consente di entrare in un settore strategico da leader.

 

Come risponde a chi sostiene che l’integrazione anche della cantieristica militare, e l'operazione Fincantieri/Naval Group, potrebbero nuocere agli interessi dell’elettronica della difesa italiana e, dunque, della Difesa nel suo complesso?

Rispondo innanzitutto ricordando che molti dei prodotti che “mettiamo” sulle nostre navi sono per esempio i cannoni, dove c’è un sostanziale monopolio italiano, oppure i missili, frutto della cooperazione franco-italiana. La questione, allora, riguarda quei sistemi dove Leonardo e Thales sono concorrenti – a cominciare dai sensori – posto che è il cliente molto spesso a decidere il sistema di combattimento (come nel caso di Australia e Canada che approfondiremo a breve su RID ndr). Laddove non esiste questo vincolo i nostri accordi prevedono che venga garantito un bilanciamento tra le esigenze italiane e quelle francesi.

 

A tal proposito il Ministro Pinotti ha parlato recentemente di offerta congiunta in Canada per le FREMM…

Confermo, ne stiamo discutendo. Il nostro obbiettivo è far valere anche in questo contesto la sinergia europea.

 

Sarebbe una svolta, dopo la concorrenza che ci siamo fatti con i Francesi “a colpi” di FREMM…

Assolutamente sì, ma del resto in Europa non si può continuare a fare 6 fregate diverse. L’integrazione è un processo ineluttabile. 

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Marine e diplomazia a Venezia 18-10-2017

E' partito ufficialmente oggi a Venezia, nella straordinaria cornice dell'Arsenale nobilitata pure dalla presenza del VESPUCCI, l'11ª edizione del "Regional Seapower Symposium". Un'edizione da record, con 49 Marine rappresentate ai massimi livelli e che RID ha accompagnato con uno Speciale dedicato in Italiano ed in Inglese, e la consapevolezza per la Marina Militare, eccellente padrona di casa, di aver messo a disposizione di un vasto numero di Paesi, per usare le parole dell'Amm. Girardelli, "uno strumento di sinergia e collegamento" con il quale mettere a sistema informazioni, conoscenze, ecc. Proprio l'Amm. Girardelli ha aperto il Simposio ricordando l'importanza per la sicurezza ed il benessere della comunità internazionale nel suo insieme del mare e sottolineando il fatto che questo sia ormai il "secolo blu" e dell'economia connessa alle risorse del mare. Il libero e sicuro uso del mare, pertanto, è un global commons e come tale va considerato alla luce delle sfide e della minacce che lo stanno mettendo a rischio. In quest’ottica, la cooperazione tra le Marine e, più in generale tra enti istituzionali e attori non istituzionali e non governativi, è fondamentale per assicurare nell'interesse di tutti che certi rischi vengano minimizzati e che il mare sia fonte di benessere e progresso sociale anzichè di povertà e conflitti. Il Simposio è organizzato per sessioni di lavoro nelle quali si affrontano tematiche quali la sicurezza marittima, il capacity building, la maritime situtational awarenes, ecc.. Oltre a questo, in maniera collaterale al Simposio sono programmati anche altri importanti eventi, quali la prima riunione della Marine del G7 e la firma sulla "nota di accesso" da parte di Cile e Pakistan all'iniziativa VRTMC (Virtual Regional Maritime Traffic Centre ), di cui la Marina Militare è leader ed hub ospitando a Santa Rosa (CINCNAV) il centro di raccolta e di smistamento di tutte le informazioni sul traffico mercantile fornite dalle Marine aderenti. Domani è, inoltre, atteso il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, mentre oggi è stata la volta della firma dell'accordo tecnico-militare tra la Marina Militare e quella del Qatar – firma apposta dall'Amm. Girardelli e dal Capo di Stato Maggiore della Marina del Qatar, Amm. Mohamed Bin Nasser Al Mohannadi – per la formazione e l’addestramento del personale qatarino destinato ad operare con la LPD ed i 2 OPV forniti dall'Italia (l'accordo relativo ai 4 corvettoni classe DOHA era già stata firmato), nonchè per tutto ciò che concerne l'assistenza tecnica ed il supporto delle navi. In definitiva, il Simposio si caratterizza come un importante esercizio di "diplomazia preventiva", che consente la scambio di informazioni ed esperienze, o, se si preferisce, come un prezioso forum di confidence building, pure tra Paesi che non possiamo certo considerare amici. Al Simposio, infatti, partecipano anche Marine come quella israeliana o quella iraniana, solo per citarne 2, ma potremmo continuare con la Marina Saudita oppure quella Marocchina e quella Algerina. Grande interesse ha suscitato la Marina Iraniana (la Marina regolare e non quella dei Guardiani), alla “prima” al Simposio, che era rappresentata al più alto livello, ovvero dal Comandante, Amm. Habibollah Sayyari, alla cui presenza a Venezia è stato dato grandissimo risalto sulla stampa del suo Paese. L'intervento di Sayyari, inserito nella sessione dedicata alle Maritime Security Operations, ha voluto rimarcare soprattutto come l'Iran sia attivamente impegnato sul fronte della sicurezza marittima - partecipando, per esempio, sin dal 2008 allo sforzo internazionale anti-pirateria nel Golfo di Aden – e sia interessato a ricercare se non proprie nuove forme di cooperazione, un maggiore coordinamento, soprattutto con i Paesi europei. Nel complesso, l'impressione è stata quella di un intervento molto soppesato ed equilibrato, da parte del rappresentante di un Paese che ha ben presente l'importanza del mare sia per la sua sicurezza sia per la sua prosperità. Non ha caso, Sayyari ha chiuso citando le parole della Guida Suprema Khamenei: "i benefici del mare sono per tutti, ma come può una nazione goderne? Con il potere marittimo". Più chiaro di così.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Pronte le 4 componenti della NRF 2018 18-10-2017

Con la certificazione del Comando NRDC-ITA di Solbiate Olona si è completato il ciclo esercitativo di preparazione dei Comandi delle componenti Terrestre, Navale, Aerea e Forze Speciali della Enhanced NATO Response Force (ENRF) per l’anno 2018.

a cura di Redazione
anteprima L'MQ-25 STINGRAY prende forma 17-10-2017

Lo scorso 4 ottobre, il Comando Sistemi Aeronavali della Marina Americana ha presentato una formale RFP (richiesta di proposte) alle 4 aziende - Boeing, General Atomic, Lockheed Martin e Northrop Grumman - in gara per il progetto della nuova aerocisterna unmanned imbarcata per la US Navy, MQ-25 STINGRAY.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Già finita la battaglia di Kirkuk 17-10-2017

In poche ore le Forze irachene hanno conquistato, senza praticamente incontrare resistenza, Kirkuk occupandone tutti gli obbiettivi e i siti strategici. Un esito clamoroso dovuto soprattutto a 2 fattori. Il primo, e più evidente, ha a che fare con le tradizionali divisioni tra i 2 principali partiti del Kurdistan iracheno, il PDK di Massud Mbarzani ed il PUK di Jalal Talabani, morto 2 settimane fa per le complicanze dell’ictus che lo aveva colpito, che già a metà anni novanta avevano combattuto una feroce guerra civile costata la vita a migliaia di persone. In particolare, i Peshmerga del PUK, forti soprattutto nelle aree orientali del Kurdistan iracheno, Kirkuk compresa, avrebbero lasciato il campo alle avanzanti Forze irachene non opponendo nessuna resistenza. Del resto, il PUK del clan filo-iraniano Talabani è sempre stato piuttosto freddino sul referendum, voluto principalmente da Barzani, e si sarebbe messo d’accordo con Baghdad per consentire il “ridispiegamento” delle truppe irachene nella strategica città. Si narra, a tal proposito, di una recente visita nel Kurdistan iracheno del Generale Suleimani, Capo della Forza Quods dei Pasdaran, che, oltre a pregare sulla tomba del vecchio Jalal, ha incontrato i figli, a cominciare da Pavel, uomo forte dell’apparato d’intelligence del PUK, per assicurarsene la neutralità e la collaborazione nella futura amministrazione della città di Kirkuk facilitando, appunto, la...”desistenza” del PUK. Il secondo motivo è il sostanziale isolamento internazionale di Barzani. Il referendum per l'indipendenza del Kurdistan ha suscitato una vasta opposizione in tutta la comunità internazionale, a cominciare dai 2 grandi sponsor internazionali di Barzani: Ankara e Washington. Addirittura, la prima ha accusato il vecchio capo del PDK di tradimento mettendosi d’accordo con Iran e Iraq per strangolare il KRG. Alla fine, pertanto, la battaglia di Kirkuk non si è neanche combattuta.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Un M-60 targato Leonardo per il Bahrein 16-10-2017

Leonardo ha svelato al salone BIDEC, che si sta svolgendo in Bahrein, un nuovo pacchetto di aggiornamenti per il carro M-60 che comprende l’adozione di un cannone da 120/45 mm ad anima liscia, il sistema di puntamento TURMS con ottiche di nuova generazione, una torretta a comando remoto da 12,7 mm HITROLE, un nuovo sistema di protezione modulare ed il potenziamento dell’attuale motore. Tale soluzione è proposta non solo al Bahrein, che attualmente ha in servizio 180 M-60 A3, ma anche a tutti gli altri Paesi che dispongono del carro e intendono aggiornarlo. Ulteriori aggiornamenti su RID 12/17.

a cura di Redazione