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anteprima logo RID Ecco il contratto per le LCS saudite

Il Governo degli Stati Uniti ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), l'ordine, ammontante a 450 milioni di dollari, per l’avvio della progettazione di dettaglio e la pianificazione delle 4 Multi-Mission Surface Combatants (MMSC), basate sul design delle LCS, destinate alla Marina dell'Arabia Saudita. Le navi verranno costruite nello stabilimento Fincantieri di Marinette, nel Wisconsin. Tutti i dettagli su RID 9/18.

anteprima logo RID Taiwan: svolta sui sottomarini

Ci siamo. Dopo quasi 20 anni di attesa, l’obbiettivo che da tempo gli ammiragli di Taiwan perseguono, è in vista: il pensionamento dei datati 4 sommergibili attualmente in servizio, ossia i 2 antidiluviani HAI SHI ex US Navy del 1945-1946, “guppyzzati” e continuamente ammodernati (l’ultimo intervento è avvenuto nel 2014-2015, e comunque vengono impiegati solo per addestramento), e i 2 più “moderni” HAI LUNG, comunque in linea dal 1987-1988. Sin dal 2001, nel quadro di un programma volto a potenziare le capacità navali di Taipei (anche con la cessione di 4 caccia classe KIDD/SPRUANCE, aerei ed elicotteri) per far fronte alle pressioni cinesi, l’appena insediata Amministrazione Bush aveva promesso di supportare la realizzazione di 6/8 battelli convenzionali. Poiché l’industria americana ormai aveva perso la capacità di realizzare questa tipologia di battelli, si era pensato ai Type-209 tedeschi customizzati con armi e sensori “made in USA”; ma la proposta è rimasta sulla carta, e in Europa nessuno ha tentato di sfidare le crescenti capacità dissuasive del Drago. Taiwan allora ha iniziato a sviluppare un programma autonomo, coinvolgendo il più possibile le proprie notevoli capacità tecnico-industriali, da supportare in un secondo tempo con assistenza straniera. E nelle ultime settimane, le cose hanno iniziato a muoversi velocemente. A fine maggio, dopo un anno di trattative, è stato siglato un accordo con Dutch Maritime Systems Integrator RH Marine per un radicale ammodernamento degli HAI LUNG, che dovrebbe svolgersi tra 2019 e 2022, per prolungarne la vita a dopo il 2030, integrando anche i nuovi siluri MK-48 Mod 6AT (acquistati in 46 esemplari nel 2017), mentre l’integrazione dei missili SUB-HARPOON era avvenuta con un precedente upgrade del 2014. Più importante ancora, finalmente, dopo essere stato avviato nel 2014, il programma per lo Indigenous Defense Submarine (IDS), ha concluso la prima fase, legata agli studi di fattibilità e costata 65 milioni di dollari. L’ambizioso obbiettivo è quello di dotarsi di 8 sottomarini diesel-elettrici (anche se non si esclude l’opzione AIP, magari anche solo per un lotto, o da retrofittare più avanti) da 1.500 t, da immettere in servizio tra 2026 e 2034, quando gli HAI LUNG saranno giunti al termine della loro vita operativa. Dopo non pochi problemi, ma con la spada di Damocle rappresentata dalla crescente pressione politico-militare di Pechino, le cui navi sempre più spesso intersecano le zone che Taipei considera “cortile di casa” (senza contare che anche Taiwan è della partita legata ai contenziosi sulle Spratly), in questi giorni si è avuta la svolta. Il 10 luglio è infatti stato annunciato che il Governo di Taiwan ha ricevuto 6 proposte da parte di altrettanti gruppi progettuali stranieri, per passare allo sviluppo industriale e alla costruzione dei nuovi sottomarini. Sul tappeto, ci sono le proposte del team giapponese e di quello indiano, considerate interessanti anche sotto il profilo politico, dati i tesi rapporti di New Delhi e Tokyo con Pechino. Il gruppo giapponese, formato da ingegneri in pensione di Mitsubishi e Kawasaki, propone una versione modificata degli HARUSHIO, mentre quello indiano punta all’esperienza accumulata con la realizzazione su licenza di Type-209 e SCORPENE, pur non escludendo anche una variante nucleare, incompatibile tuttavia con tempistiche e costi previsti. Due le società americane che si sarebbe fatte avanti, soprattutto però per i sistemi (come General Dynamics col suo sistema di combattimento AN/BYG-1), e 2 le proposte europee, che sarebbero basate su modelli tedeschi (Type-214 e 218SG) e francesi (SHORTFIN BARRACUDA e SCORPENE), anche se non ci sono conferme. La selezione delle proposte verrà conclusa nel marzo 2019, con l’obbiettivo di andare a contratto e avviare i lavori entro il 2020: il primo battello dovrebbe essere varato nel 2024, e divenire operativo nel 2026.

anteprima logo RID Il SAGE sull'MQ-9B

Leonardo e General Atomics Aeronautical Systems, Inc (GA-ASI) hanno firmato un accordo che prevede investimenti congiunti per integrare il SAGE di Leonardo, sistema di sorveglianza per la
protezione di velivoli, a bordo del sistema a pilotaggio remoto GA-ASI MQ-9B.

anteprima logo RID Leonardo presenta ULISSES

Leonardo offrirà, insieme a L3 Technologies e Ultra Electronics Command & Sonar Systems (Ultra), un sensore acustico antisommergibile, basato sul suo nuovo processore leggero ULISSES (Ultra-Light SonicS Enhanced System). L’annuncio è stato diffuso in occasione del salone aerospaziale di Farnborough.

anteprima logo RID Il Pakistan acquista 30 T-129

La scorsa settimana la Turkish Aerospace Industries (TAI) ha confermato l’accordo per la fornitura di 30 elicotteri d’attacco T-129 ATAK all’Esercito del Pakistan, ufficializzando le voci - fatte circolare poco prima delle elezioni turche – che parlavano di un contratto siglato già nella seconda metà di maggio, definito dal Governo come “la più grossa esportazione di un singolo sistema d’arma nella storia dell’industria della difesa turca”. 

anteprima logo RID Singapore valuta sostituzione degli F-16 con F-35

La Republic of Singapore Air Force (RSAF) ha comunicato che nei prossimi mesi verrà presa una decisione definitiva sulla sostituzione dell’attuale flotta di cacciabombardieri leggeri F-16C/D Block 52/52+. 

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