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anteprima logo RID Israele acquista 7 AW-119 Kx

Il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato sui propri account Twitter la firma di un accordo con il Ministero della Difesa italiano per l'acquisto di 7 elicotteri AW-119 Kx KOALA che rimpiazzeranno per compiti di training i Bell 206 SAIFUN attualmente in servizio. Si tratta di un primo lotto di macchine, mentre l’accordo è parte di un’intesa governativa più ampia in cui dovrebbe rientrare pure l’acquisto da parte italiana di sistemi militari israeliani. Al momento Leonardo non ha tuttavia fornito nessun dettaglio. L’AW-119 Kx, prodotto nello stabilimento Leonardo di Philadelphia, è stato venduto in oltre 320 esemplari in tutto il mondo ed una sua variante customizzata, denominata TH-119, è in corsa nella gara per l’US Navy per il rimpiazzo, anche in questo caso, del Bell-206.

anteprima logo RID La Turchia vara corvetta "SIGINT"

La Turchia lancia una corvetta modificata e disarmata, descritta allo stesso tempo come unità per sperimentazioni ed addestramento e come navi di raccolta Intelligence. 

anteprima logo RID Ritirati gli HORNET dell'US Navy

La US Navy ha completato il ritiro degli F/A-18 HORNET A/B/C/D dai suoi squadroni di prima linea. L'HORNET legacy rimarrà attivo con i Marines fino al 2030. Rimane in uso anche in due squadroni della riserva. 

anteprima logo RID Il missile controcarro SPIKE sulle UNPAV

Le nuove unità veloci d’assalto per il Gruppo Operativo Incursori (GOI) della Marina Militare – UNPAV (Unità Navale Polifunzionale ad Altissima Velocità) - saranno equipaggiate anche con un affusto per un missile controcarro SPIKE LR. Tale arma si va ad aggiungere alla torretta a controllo remoto Leonardo HITROLE-N cal. con mitragliatrice da 12,7 mm, collocata a proravia della plancia, e alle 2 mitragliatrici Dillon Aero M 134D cal. A canne rotanti da 7,62 mm. A gennaio la prima unità, ANGELO CABRINI, ha effettuato la sua prima uscita in mare a Messina. E’ iniziato così il processo di accettazione dell’unità da parte della Marina in vista della consegna prevista a Spezia il 29 aprile A maggio, invece, è atteso il varo della seconda UNPAV. Ulteriori approfondimenti sui prossimi numeri di RID.

anteprima logo RID Haftar si prende il Fezzan. Timori a Roma

Come anticipato su RID nei giorni scorsi (http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,2816.html), l’avanzata delle truppe di Haftar procede spedita verso i pozzi petroliferi del Fezzan. Le forze del Generale hanno preso il controllo del giacimento di Ubari/El Sharara, in seguito a scontri durati 4 giorni con le PFG di Jadran e la 30ª Brigata Tuareg agli ordini di Ali Kanna, ex Comandante della Brigata gheddafiana Tuareg Maghawier e da poco nominato da Serraj Comandante delle forze militari meridionali che rispondono a Tripoli. Dopo l’ingresso nel perimetro del giacimento del 7 febbraio, le forze di Haftar, guidate dal Col. Khalifa Al-Seghair Al-Hasnawi, sono state ricacciate su posizioni periferiche dell’installazione (villaggio di Germa) dalla 30ª Brigata, ma sono tornate all’attacco nei giorni successivi ed alla fine hanno avuto la meglio, riuscendo ad eliminare la resistenza delle forze che occupavano l’hub petrolifero. Nella presa di El Sharara, un ruolo fondamentale è stato svolto dalla 173ª Brigata Tuareg “Aghlas” che ha negoziato l’uscita pacifica dei “colleghi” tribali della 30ª, ritiratisi verso i pozzi di El Feel. Poco dopo la presa di Sharara, l’Aviazione del Generale ha imposto una no-fly-zone su tutto il Fezzan. Nel frattempo, le forze di Haftar si apprestano a muovere verso altri 2 importanti hub di idrocarburi della regione: Wafa, giacimento di greggio, gas e condensati, collegato al gasdotto Green Stream per l’importazione in Italia del gas libico, ed il giacimento di El Feel, entrambi gestiti congiuntamente da ENI e NOC (National Oil Corporation), tramite la joint venture Mellitah Oil & Gas B.V. Le intenzioni di Haftar non sono al momento note, ma è chiaro che l'avanzata dell’LNA nel Fezzan deve essere attentamente monitorata dall’Italia, grande sponsor del Governo Serraj. Non è un caso che proprio in questi giorni si sarebbe registrata la visita a Tripoli del Generale Giovanni Caravelli, Vice Direttore dell’AISE. Un modo per tastare il terreno, e sondare la compattezza del fronte filo-Serraj, ma anche il segnale della preoccupazione di Roma in momento oltretutto non facile per Serraj, alle prese con feroci dissidi in seno al Consiglio Presidenziale e con la sempre attuale minaccia della 7ª Brigata dei fratelli Kani e dei Misuratini di Salah Badi nel sud della capitale. Una situazione che ha portato alla costituzione a Tripoli di un nuovo cartello delle milizie filo-Serraj denominato Western Region Protection Force che comprende Haitem Tajouri, Abdelghani  Al Kigli e la Brigata Nawasi, ma non la RADA di Abdel Rauf Kara.

anteprima logo RID Due basi galleggianti per la Royal Navy

Il Segretario di Stato per la Difesa annuncia il contributo delle Forze Armate a "Global Britain", la politica per un Regno Unito maggiormente attivo a livello globale dopo l'uscita dall'Unione Europea. Per la Royal Navy arrivano due nuove "Littoral Strike Ships", basi avanzate galleggianti per reparti di Royal Marines che garantiscano una presenza permanente in acque lontane. 

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