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anteprima logo RID L'Aeronautica si attrezza per l'aviolancio di mini satelliti

Si terrà oggi, mercoledì 12 dicembre alle ore 17 a Roma, presso il Palazzo dell’Aeronautica, la firma di una lettera di intenti tra l’Aeronautica Militare, l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e SITAEL S.p.A., azienda italiana specializzata nel settore dei piccoli satelliti, per l’avvio di una collaborazione di ricerca e sperimentazione nel settore aerospaziale, in particolare per una serie di progetti finalizzati a sostenere lo sviluppo della tecnologia di aviolancio di piccoli satelliti innovativi. 

anteprima logo RID Bombardieri russi Tu-160 in Venezuela

In questi giorni, dopo un volo di 10.000 km, 2 bombardieri strategici supersonici, con capacità sia nucleari che convenzionali, Tu-160 BLACKJACK dell’Aeronautica Russa, sono atterrati all’aeroporto internazionale di Maiquíta, a circa 20 km da Caracas. I velivoli, accompagnati da un Il-62 ed un An-124, sono stati accolti dal Ministro della Difesa venezuelano Vladimir Padrino López insieme a un centinaio di effettivi, tra piloti e personale tecnico. Questo è il terzo dispiegamento di bombardieri russi in Venezuela dopo quelli del 2003 e del 2008. L’arrivo del contingente russo in Venezuela è seguito all’incontro tra il Presidente Nicolas Madurro ed il Presidente Valdimir Putin, avvenuto la settimana scorsa a Mosca. In quell’occasione i 2 leader hanno discusso la precaria situazione economica del Venezuela e l’intenzione di rafforzare le relazioni strategiche tra i 2 Paesi. La Russia è il primo fornitore di armamenti delle Forze Armate venezuelane e inoltre ha investito nella compagnia petrolifera nazionale venezuelana PDVSA, fortemente indebitata.

anteprima logo RID Pronto nuovo radar early warning russo

Lo scorso 1° dicembre la Russia ha avviato i test operativi finali che precedono l’entrata in servizio del nuovo radar a lungo raggio ground-based 29B6 CONTAINER per sorveglianza ed early warning contro minacce aeree e balistiche. Il sensore, situato nei pressi di Kovylkino (Mordovia), sarà il secondo ad entrare in servizio – nella prima metà del 2019 - dopo l’immissione del primo 29B6, risalente al dicembre del 2013 e situato anch’esso a Kovylkino, sede del 590° Centro Radar Indipendente. A differenza di quest’ultimo, rivolto verso ovest con un range di scoperta fino ad una distanza di 3.000 km, che gli consente di coprire l’intera Europa orientale, la regione scandinava la sponda orientale del Regno Unito, la Germania, l’Olanda, il Belgio, parte della Francia e l’intera penisola italiana – il secondo CONTAINER sarà rivolto verso sud, per la sorveglianza dello spazio aereo mediorientale, delle ex repubbliche sovietiche, fino al confine con la Cina occidentale. In virtù del campo di osservazione, c’è una certa sovrapposizione tra i 2 sensori, in particolare nell’area europea orientale/centrale/meridionale, della Turchia e di Israele. Inoltre, secondo quanto comunicato dalla Difesa russa, i 2 CONTAINER citati rappresentano solo i primi di una decina di sistemi simili che verranno installati in altre aree del territorio della Federazione, con particolare riferimento alla prossima coppia che verrà attivata nel 2020 e nel 2021 nella zona centro-orientale della Russia. Il sistema 29B6 CONTAINER rappresenta la più recente ed avanzata soluzione radar di difesa aerea/antibalistica utilizzata dalla Russia. Il sensore comprende una serie di mast di antenne da 30 metri d’altezza che si estendono per circa un chilometro, caratteristica che gli consente di raggiungere l’accreditata copertura di 3.000 km, nonché di tracciare velivoli di piccoli dimensioni, missili balistici e missili da crociera supersonici.

anteprima logo RID Attacco a Strasburgo

Dopo mesi di relativa tranquillità, l’Europa torna ad essere scossa dalla minaccia terroristica. Questa volta l’obbiettivo è stato il Mercatino di Natale di Strasburgo, sede del Parlamento europeo. L’attacco è stato condotto dal 29enne Chérif Chekatt che ha aperto il fuco contro la folla, uccidendo 4 persone e ferendone altre, tra cui il giornalista radiofonico italiano Antonio Megalizzi. Il killer è poi riuscito a fuggire ed è tuttora braccato dalle forze di polizia. Al momento non c’è stata nessuna rivendicazione, ma il profilo è quello classico di chi anche in passato ha colpito l’Europa in nome dell’ISIS. Si tratta, infatti, di un cittadino francese, nato nella stessa Strasburgo, di origine nordafricana e già segnalato con la cosiddetta “Fiche S” dalle autorità francesi come elemento radicalizzato. Un criminale comune, che ben conosce la città e i suoi quartieri, che avrebbe poi abbracciato la causa nichilistico-jihadista dell’IS come altri suoi “colleghi” protagonisti negli ultimi anni di alcuni attacchi che hanno funestato l’Europa. Al momento, però, come si diceva, non c’è rivendicazione. Lo Stato Islamico è stato duramente colpito nel quadrante siro-iracheno e la sua presenza è adesso circoscritta ad alcune aree desertiche a cavallo del confine. Tuttavia, l’organizzazione ha dato dimostrazione di sapersi adattare dinamicamente e colpire lo stesso, e, sopratutto, sembra rafforzarsi in altri contesti, a cominciare dall’Afghanistan e dal Sahel, quest’ultimo vero e proprio “ventre molle” dell’Europa.

anteprima logo RID Varato il terzo DDG1000 ZUMWALT

Presso i cantieri Bath Iron Works di General Dynamics è stato varato il terzo incrociatore polivalente classe ZUMWALT. L’unità, denominata USS LYNDON B. JOHNSON, è caratterizzata come le 2 gemelle da un rivoluzionario scafo con sovrastruttura monoblocco, murate inclinate verso l’interno e prua fendi-onda, e da un dislocamento a pieno carico di oltre 15.000 t. Tra gli equipaggiamenti ricordiamo, tra l’altro, il radar AESA in banda X AN/SPY-3 – sensore multifunzionale a 3 facce planari fisse, ma anche con capacità di ricerca volumetrica a grande distanza - i 20 moduli di lancio verticali periferici rettangolari MK57 – ogni modulo è dotato di 4 celle, ciascuna in grado di contenere da 1 a 4 missili a seconda della tipologia- ed i 2 cannoni per il tiro contro-costa da 155 mm AGS (Advanced Gun System). Con l’US Navy i DDG1000 assolvono principalmente il compito di attacco in profondità, supporto alle operazioni a terra e deterrenza di alto profilo in scenari convenzionali.

anteprima logo RID L’F-35 inizia la IOT&E

Dopo ritardi e slittamenti, l’ultimo dei quali questa estate, l’F-35 ha ufficialmente iniziato la IOT&E (Initial Operational Test & Evaluation), ovvero la campagna di test che servirà a valutare le capacità operative del velivolo e la sua supportabilità/sostenibilità, ed a validarlo per partire con la produzione di serie il prossimo anno. garantendo al contempo, come auspica Lockheed Martin, la completa stabilizzazione del software. Per mitigare le conseguenze di tali ritardi, dovuti, non dimentichiamolo, anche al fatto che l’F-35 ha completato il suo sviluppo solo la scorsa primavera (anche se formalmente lo sviluppo si concluderà solo una volta terminata la IOT&E), con 6 anni di ritardo rispetto a quanto previsto, durante quest’anno si sono svolti dei test pre-IOT&E per valutare la dispiegabilità del velivolo, l'operatività alle bassissime temperatura, l’impiego in scenari con bassi livelli di minaccia, ecc. La IOT&E riguarda 23 velivoli in configurazione Block 3F appartenenti a tutte e 3 le varianti F-35: 6 F-35A in versione CTOL dell'US Air Force, 6 F-35C CV dell'US Navy, 6 F-35B STOVL dei Marines, 3 F-35B STOVL della Royal Air Force e 2 F-35A CTOL dell'Aeronautica dei Paesi Bassi. Secondo quanto recentemente dichiarato dal JPO (Joint Program Office), i test dovrebbero concludersi a fine estate 2019.

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