a cura della Rivista Italiana Difesa
Il Pentagono approva la vendita di F-15QA al Qatar data: 15-06-2017 a cura di: Andrea Mottola

Nonostante le tensioni delle ultime settimane - derivanti dal sostegno dichiarato dal Presidente Trump all’iniziativa saudita volta all’isolamento diplomatico del Qatar per il suo supporto ad Al Qaeda, ai Fratelli Musulmani e, più recentemente, al non allineamento alla politica anti-iraniana dei sauditi - il Pentagono ha dato il via libera per l’acquisto da parte del piccolo emirato di 36 caccia multiruolo F-15QA per 12 miliardi di dollari (via FMS), numero dimezzato rispetto a quello approvato dal Congresso lo scorso novembre (72 F-15 per 21,1 miliardi). L’accordo è stato formalmente siglato, nella serata del 14 giugno, dal Segretario alla Difesa Jim Mattis e dalla sua controparte qatariota Khalid al-Attiyah, con quest'ultimo che ha evidenziato non solo l’importanza strategica dell’acquisizione in termini di cooperazione militare ed interoperabilità tra i 2 paesi (proprio in queste ore sono giunte al porto di Doha/Hamad una nave da pattugliamento costiero della US Navy - USS CHINOOK - e la motovedetta della Guardia Costiera americana BARANOF che nei prossimi giorni parteciperanno ad attività addestrative congiunte con la Marina del Qatar), ma anche le probabili ripercussioni positive sul mercato del lavoro statunitense (si parla di 60.000 posti di lavoro in 42 Stati). Il pacchetto, che comprende anche la fornitura di sistemi d'arma, supporto logistico, pezzi di ricambio e addestramento negli Stati Uniti, prevede la fornitura di 36 cacciabombardieri F-15QA -  ultima evoluzione per l'export del F-15E STRIKE EAGLE – diretti derivati degli F-15SG di Singapore e dagli F-15SA sauditi. Presumibilmente, come i 2 modelli sopra indicati, gli F-15 qatarioti avranno una configurazione "pesante", in pratica da bombardiere tattico, con serbatoi conformali per incrementare al massimo autonomia, radar AESA Raytheon AN/APG-82(V)1 o AN/APG-63(V)3, motori General Electric GE F-110-129, sistema di puntamento digitale montato su casco JHMCS, pod di navigazione, pod di targeting e capacità di trasportare armi guidate a guida laser e satellitare e missili standoff. Una configurazione che, presumibilmente, comprenderà anche un IRST per la ricerca ed il tracciamento in modalità passiva dei bersagli aria-aria.


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