a cura della Rivista Italiana Difesa
Bunker buster per Kim data: 11-10-2017 a cura di: Pietro Batacchi

Il sottomarino nucleare americano USS Michigan tra qualche giorno arriverà nel porto sudcoreano di Busan (seguito poi dalla portaerei RONALD REAGAN) per partecipare ad una serie di esercitazioni congiunte con la Marina di Seul. Il MICHIGAN, che aveva incrociato da queste parti anche la scorsa primavera, è uno dei 4 sottomarini lanciamissili balistici classe OHIO da quasi 19.000 t di dislocamento in immersione riconvertiti a partire dal 2006 in piattaforme per il lancio dei missili da crociera TOMAHAWK e l'inserzione di forze speciali. Su questi battelli 22 dei 24 pozzi per il lancio dei missili balistici intercontinentali TRIDENT II D5 sono stati modificati per permettere il lancio dei missili da crociera TOMAHAWK mediante l’inserimento negli stessi pozzi di un apposito sistema a tamburo a 7 celle (Multiple All-up round Canister, MAC), per un totale di ben 154 TOMAHAWK. I restanti 2 pozzi, invece, sono stati modificati per permettere il rilascio di nuclei di Navy Seal e di veicoli subacquei non pilotati. Secondo fonti di RID, un OHIO riconvertito come lo USS MICHIGAN può trasportare fino ad una settantina di operatori delle forze speciali. Una parte dei TOMAHAWK del MICHIGAN sono in configurazione Block IV, caratterizzata dalla capacità di retargeting in volo, grazie all'impiego di un data link a 2 vie, e di circuitazione sull'area obbiettivo. Questo garantisce al missile maggiore flessibilità e la possibilità di attaccare anche bersagli cosiddetti di opportunità non pre-pianificati. Non è da escludere che sugli stessi missili sia stata anche adottata la nuova testata bunker buster Joint Multi-Effects Warhead System (JMEWS) in grado di penetrare pure bersagli interrati protetti da strutture in cemento armato. La JMEWS ha iniziato i test nel 2010, ma da allora se ne è sempre saputo pochissimo. Secondo alcuni fonti, il nuovo ordigno avrebbe dovuto essere industrializzato tra quest'anno ed il prossimo anno, ma potrebbe già essere operativo come generalmente capita ad alcuni sistemi americani ad alta classifica. Il conflitto coreano potrebbe, pertanto, averne accelerato lo sviluppo e l'ingresso in servizio considerando che si tratta di un'arma strategica, ideale per "aprire" bunker e bersagli altamente "induriti", come quelli che caratterizzano le postazioni nordcoreane lungo il 38° Parallelo ed i centri di comando e controllo della leadership di regime. Ricordiamo che il TOMAHAWK può essere equipaggiato sia con una testata ad alto esplosivo, utilizzabile per colpire edifici, siti radar e della difesa aerea, o bersagli non protetti da strutture in cemento armato, sia con una testata clusterizzata impiegabile soprattutto contro piste e aeroporti.


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