a cura della Rivista Italiana Difesa
Il bombardiere B-21: segretezza e mistero data: 25-10-2017 a cura di: Pietro Batacchi

Il nuovo bombardiere strategico americano Northop Grumman B-21 RAIDER continua a restare avvolto da un velo di massima segretezza. Nonostante gli inviti ad una maggiore trasparenza, non ultimo quello del Senatore McCain, il velivolo mantiene un altissimo livello di classifica che non consente di fare luce quanto meno su alcune delle sue caratteristiche. Il programma ha superato la scorsa primavera la PDR (Prelimnary Design Review) ed il progetto è entrato nel vivo in vista della Critical Design Review (CDR). I programmi attuali prevedono la realizzazione di almeno 3 B-21 sperimentali, per i test e lo sviluppo, e l'acquisizione di 21 velivoli di preserie in 5 lotti LRIP (Low Rate Initial Production), per l'Operational Test and Evaluation. L’USAF ha di recente ufficialmente fissato in 100 il numero di RAIDER da acquistare, ma come risulta da audizioni di personale dell’USAF al Congresso e da alcuni studi del Pentagono, la reale esigenza oscillerebbe tra 145 e 165 velivoli. Del resto l’USAF, con il RAIDER non solo dovrà rimpiazzare 76 B-53 e 63 B-1, ma anche fronteggiare un'evoluzione dello scenario in senso sempre più convenzionale. Per il resto, delle caratteristiche del velivolo nulla ancora si sa. La configurazione è quella ad ala volante, come si evince dai pochi rendering disponibili, e 2 dei requisiti del velivolo sono la grande autonomia e l’elevato carico utile, ma niente volo supersonico (anche se sorprese possono sempre essere dietro l’angolo...), caratteristica che dovrà essere sacrificata se si vuole restare nel budget e se si vuole privilegiare gli altri 2 requisiti di cui sopra. Pochissima trasparenza anche sulla “timeline”. Inizialmente si parlava di una capacità operativa iniziale (IOC) nel 2025, ma recentemente, invece, per tale data si parla “semplicemente” di disponibilità dei primi velivoli con IOC spostata sul finire della decade. Una congettura che potrebbe indicare una crescita verso obbiettivi nuovamente più ambiziosi. Ed il mistero continua. Ulteriori approfondimenti su RID 12/17.


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