a cura della Rivista Italiana Difesa
Possibile fase di test "combat" per l'OA-X data: 13-11-2017 a cura di: Andrea Mottola

Come anticipato da RID lo scorso agosto (http://portaledifesa.it/index~phppag,3_id,1918.html), l’USAF sta maturando l’idea concreta di effettuare una seconda fase di test relativi al programma per un nuovo aereo d’attacco leggero OA-X di stampo maggiormente “combat”, probabilmente in un teatro operativo mediorientale. Questa seconda tornata di test andrebbe a concludere la fase di test dimostrativi preliminari facendo seguito alle prove, effettuate tra l’8 ed il 10 agosto scorsi, che avevano chiuso la prima fase di test conclusasi con la demo COMBAT DRAGON II, svolta presso la base aerea di Holloman (Nuovo Messico). Alla demo parteciparono solo 4 velivoli: i turboelica Beechcraft AT-6B WOLVERINE, l’Embraer/Sierra Nevada A-29 SUPER TUCANO e l’Air Tractor OA-802L LONGSWORD della L-3 Communications, e il jet Textron AirLand SCORPION. In seguito alla conclusione del programma di test previsti dalla COMBAT DRAGON II, che prevedevano 4 principali scenari di missione (Attacco al suolo Basico, CAS diurno/notturno, Daytime Ground Assault Force e Rescue Escort), l’USAF ha designato quali velivoli di “prima fascia” (Tier 1) unicamente il SUPER TUCANO e il WOLVERINE, laddove LONGSWORD e SCORPION sono stati relegati in seconda fascia (Tier 2). Tornando alla possibile demo “combat”, la decisione definitiva sullo svolgimento di questa ulteriore fase di prove verrà ufficialmente presa una volta pronto il rapporto finale sui risultati della prima parte di test e in seguito alla definizione dei costi necessari a sostenere un’ulteriore dimostrazione (la demo di Holloman è costata circa 6 milioni di dollari, mentre secondo alcune stime una tornata di test svolta in Medio Oriente ed in condizioni “combat” richiederebbe uno sforzo finanziario pari a 80/90 milioni). Indipendentemente dalla decisione sui test “combat”, è verosimile ritenere che la scelta del vincitore del programma di valutazione OA-X ricadrà sui velivoli Tier 1, gli stessi, peraltro, a competere, nel 2010, nella gara afghana per un aereo CAS/COIN, poi vinta dall’A-29 SUPER TUCANO. Sebbene l’OA-X non debba essere ancora considerato un vero programma di acquisizione dell’USAF, ma piuttosto come un programma di valutazione con l’obiettivo di esplorare le caratteristiche e le capacità richieste per un velivolo da impiegare in precisi contesti operativi (CAS, COIN, attacco leggero e ricognizione armata) in ambienti permissivi e semi-permissivi e con capacità STOL, è chiaro che l’esito di tali test dimostrativi potranno influire pesantemente sulla potenziale assegnazione di un contratto per la produzione di un numero difficilmente inferiore ai 100 aerei, di cui probabilmente 50/60 destinati proprio all’USAF, mentre gli altri a possibili clienti esteri. L’aspetto fondamentale del programma OA-X è quello riguardante i costi contenuti di una piattaforma che sarebbe dedicata a ciò che la storia recente di tanti paesi ha dimostrato essere la sfera operativa principale, cioè il supporto aereo ravvicinato/contro-insurrezione e la ricognizione armata, ad un costo di gran lunga inferiore rispetto a cacciabombardieri velivoli di diversa “fascia” (F-16, F-15, F-35, Su-35, RAFALE). Va ricordato, peraltro, che parallelamente al programma di valutazione OA-X, lo scorso 31 luglio l'Air Force ha annunciato l'avvio di un progetto di studio, effettuato di concerto con il comando delle Operazioni per le Forze Speciali (SOCOM), per un aereo da attacco leggero e supporto alle FS denominato LASSO (Light Attack Support for Special Operations). Nonostante si tratti di un programma separato dall'OA-X, è probabile che la piattaforma vincitrice della gara OA-X possa avere ottime probabilità di essere la prima scelta anche del programma LASSO.


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