a cura della Rivista Italiana Difesa
Parte l'anti-drone nazionale data: 05-12-2017 a cura di: Redazione

Il Raggruppamento Temporaneo di Impresa costituito da Leonardo, Elettronica e IDS ha ufficialmente ricevuto il contratto per avviare lo sviluppo e la valutazione operativa di un sistema anti-drone nazionale (sistema che, a quanto ci risulta, dovrebbe essere gestito dall'Aeronautica Militare). Più nel dettaglio, il programma, il cui finanziamento iniziale di 5 milioni di euro era già stato inserito nel Documento di Programmazione Pluriennale (DPP) 2017-2019, mira al conseguimento di un’iniziale capacità di contrasto all’impiego terroristico di UAV di classe micro (fino a 2 kg di peso) e mini (peso compreso tra 2 e 20 kg) e discende da una specifica esigenza operativa urgente redatta dalla Difesa italiana per soddisfare necessità emerse nel corso dello svolgimento delle operazioni al di fuori del territorio nazionale. Da un punto di vista tecnico, il sistema dovrebbe essere costituito da una componente sensoristica per la localizzazione e l'identificazione del drone ostile – comprendente sensori elettro-ottici, radar e passivi per l'intercettazione dei segnali radio emessi dal drone (segnali che lo stesso invia in uplink e downlink al proprio sistema di controllo), ma anche sensori acustici - ed una componente di jamming/disturbo che consente di interferire/alterare le modalità di controllo del drone per prenderne il controllo, causarne la caduta o per farlo atterrare in aree sicure. Il tutto, poi, è gestito da un’architettura di comando e controllo modulare ed altamente flessibile.


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