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RID - Rivista Italiana Difesa 15-01-2018 Il budget della Difesa giapponese data: a cura di:

Lo scorso 22 dicembre, il Governo giapponese ha approvato il budget per la Difesa 2018, documento che include un quantitativo record di stanziamenti - pari a 46,5 miliardi di dollari (5,19 triliardi di yen), corrispondente al 5% dell’intero budget nazionale (875 miliardi di dollari) – con un incremento dell’1,3% rispetto al budget del 2017.
Scorrendo tra le varie voci, l’elemento che spicca è la prevista acquisizione di una coppia di sistemi di difesa antimissili balistici AEGIS ASHORE, variante terrestre del sistema AEGIS imbarcato. L’acquisizione, resasi necessaria alla luce della crescente minaccia balistica e nucleare nordcoreana, prevede un iniziale somma di 6,27 milioni di dollari necessari per lo studio geografico/geologico e dell’ambiente elettromagnetico dei siti che ospiteranno tali sistemi – probabilmente Akita (nord) e Yamaguchi (sudovest) - e per l’architettazione del piano di sviluppo, attività che partiranno il prossimo aprile. Il totale complessivo dell’acquisizione, che nelle speranze di Tokyo dovrebbe concludersi entro il 2023, sarebbe superiore ai 2 miliardi di dollari al netto dei missili intercettori SM-3 Block IIA (del valore di circa 30 milioni di dollari ognuno), sviluppati congiuntamente dalla Raytheon e dalla Mitsubishi Heavy Industries. Oltre al software di gestione ed ai moduli VLS Mk.41 da 8 celle, non è ancora chiaro se i sistemi giapponesi disporranno del vecchio radar multifunzionale in banda S (3,1-3,5 ghz) AN/SPY-1D(V) per la detezione e la guida dei missili intercettori SM-3 Block IIA, o del suo successore AESA a 4 facce fisse AN/SPY-6(V), la cui entrata in servizio è prevista per i primi anni ’20, stesso periodo della prevista operatività degli AEGIS ASHORE giapponesi.
Il sistema ASHORE - preferito al sistema THAAD, il cui acquisto di 6 batterie per 1,2 miliardi di dollari ciascuna venne preso in seria considerazione dal Governo nipponico alla fine del 2016 - garantirà al Giappone un terzo livello di protezione balistica, integrando ed ampliando, sia in termini di range che di tempi di sorveglianza, lo scudo missilistico già garantito dai 4 cacciatorpediniere classe KONGO e dai 2 classe ATAGO della Marina (in attesa di altri 2 ATAGO 27DDG “improved” che arriveranno nel 20/21) e dalle batterie di missili intercettori PATRIOT PAC-3 per la difesa terminale contro le minacce al loro rientro nell’atmosfera.
Passando alla disamina delle sin gole voci, oltre al sistema AEGIS ASHORE, grande importanza viene data agli investimenti nell’ambito spaziale, pari a 795 milioni di dollari, che non includono le spese relative allo sviluppo delle capacità BMD in tale ambito. Per quanto riguarda le operazioni cyber, il budget include uno stanziamento di 130 milioni di dollari per il miglioramento delle capacità e delle infrastrutture in tale settore.
Per quanto concerne la componente terrestre, nel documento spicca la voce relativa all’acquisizione di 4 convertiplani V-22B OSPREY per complessivi 883 milioni di dollari (comprendenti pezzi di ricambio e costi relativi all’adattamento della base di Saga). Inoltre, il budget prevede l’acquisizione di 16 veicoli blindati cacciacarri 8x8 Mitsubishi MVC Type-16, con cannone da 105mm, ad un costo pari a 108,4 milioni di dollari, e di un nuovo veicolo da ricognizione NBC per rispondere alle minacce CBRN (6,26 milioni).
Le novità più interessanti riguardo alla componente navale, invece, sono lo stanziamento di 96,4 miliardi di yen (865 milioni di dollari) per l’acquisizione di una nuova coppia di navi multiruolo, con elevate capacità antimine, da 3.900 tonnellate ed i 641 milioni di dollari per la costruzione di un ulteriore sottomarino classe SORYU.
Per quanto riguarda i principali stanziamenti stabiliti per l’Aeronautica, il budget 2018 prevede 1,05 miliardi di dollari per l’acquisizione di 6 F-35A destinati ad equipaggiare un nuovo squadrone (302°) costituito sulla base di Misawa, 440 milioni per l’acquisizione della prima coppia di velivoli AEW&C E-2D ADVANCED HAWKEYE, 403,7 milioni di dollari per una coppia di aerei da trasporto tattico Kawasaki C-2, 248,5 milioni per l’acquisto di un’aerocisterna KC-46A PEGASUS.
In ambito missilistico, nel budget vengono stanziati 2,2 miliardi di yen (19,7 milioni di dollari) per l’acquisizione di missili aria-superficie stand-off Joint Strike Missile della norvegese Kongsberg, attualmente l’unico missile di tale classe a poter essere trasportato nelle baie interne degli F-35, sui quali dovrebbe essere integrato dal 2021.

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