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RID - Rivista Italiana Difesa 19-02-2018 Londra invia una fregata nei mari della Cina data: a cura di:

 

 

Il regalo di San Valentino di Londra a Pechino, è stato l’annuncio che una fregata Type-23, la HMS ARGYLL, a marzo navigherà nel sempre più caldo Mar Cinese Meridionale. A dare la notizia è stato il Ministro della Difesa britannico Gavin Williamson, durante una visita in Australia, paese sempre più preoccupato dall’assertiva politica militare cinese, e dalla crescente instabilità della regione. Nodi che il Governo australiano sta affrontando aumentando le spese militari, e rafforzando soprattutto lo strumento aeronavale e la difesa antimissili. Alla ARGYLL, e alla gemella SUTHERLAND (attualmente in Australia), è stato affidato il compito di navigare nelle acque del Mar Cinese Meridionale, dove Pechino rivendica la sovranità sulle Isole Spratly, contese da una mezza dozzina di nazioni, talvolta anche manu militari. La Cina ha di recente completato nuove basi nell’area, potenziando soprattutto le infrastrutture aeronautiche, con shelter protetti, radar e piste lunghe sino a 3.000 metri. Pechino rivendica il diritto alla sovranità sulle acque attorno alle Isole fortificate, sino al limite delle 12 miglia, senza contare le contestazioni incrociate sulla ZEE. Oltre ai Paesi impegnati nella contesa con la Cina, anche Washington e Londra, da sempre in prima linea nel rivendicare il diritto alla libera navigazione in acque internazionali (e tali considerano quelle delle Spratly e Paracel), contestano le posizioni di Pechino. Nei mesi scorsi, navi da guerra americane erano più volte transitate entro le 12 miglia dalle Isole – spesso poi semplici affioramenti, trasformati in basi artificiali dai genieri cinesi – della discordia. Nel loro “cambio della guardia”, ARGYLL e SUTHERLAND, navigheranno lungo le rotte calde del Mar Cinese, ma Williamson non ha chiarito se entreranno nella fascia delle 12 miglia, pur sostenendo con forza la stessa posizione presa dagli Stati Uniti. Le 2 fregate, come accennato, appartengono entrambe alla classe Type-23, per la cui sostituzione solo nel 2017 è stata avviata la costruzione della GLASGOW, la prima delle 8 nuove Type-26 previste in servizio a partire dal 2022. La SUTHERLAND, in linea dal 1997 e protagonista nel 2016-2017 delle operazioni di ombreggiamento della flotta russa in transito per il Canale della Manica diretta in Siria, è stata ammodernata nel 2013-2015. La ARGYLL, completata nel 1991, è invece stata aggiornata 2 volte (dovendo restare in servizio almeno sino al 2023): e durante i lavori del 2015-2017, oltre a varie modifiche, ha imbarcato per i test finali il nuovo sistema di difesa aerea/antimissile MBDA CAMM(M)-SEA CEPTOR, completati con successo a fine dicembre, e che a marzo farà così il suo esordio in uno scenario “operativo”, con il dispiegamento in Asia della ARGYLL. La Cina ha protestato contro l’annuncio britannico, mentendo però un profilo basso e articolato, e distinguendo tra libera navigazione del naviglio commerciale, e di quello militare. La presenza di fregate inglesi in Australia fa comunque parte anche del battage in vista del prossimo verdetto relativo al programma SEA-5000 della RAN, volto ad acquisire 9 fregate di nuova generazione: gara cui partecipano Fincantieri con la FREMM antisom, Navantia con l’F-110, e appunto l’inglese BAE Systems con la Type-26.


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