LEONARDO RID Articoli Mese Fincantieri Viaggi
logo RIDa cura della Rivista Italiana Difesa
RID - Rivista Italiana Difesa 28-02-2018 Primi test ATBM per la fregata LUIGI RIZZO data: a cura di:

Nel corso di una visita presso gli stabilimenti Leonardo di via Tiburtina a Roma sono emerse nuove ed interessanti informazioni circa la partecipazione della fregata LUIGI RIZZO all’esercitazione FORMIDABLE SHIELD che integrano l’articolo sulle prime attività operative della nave uscito qualche giorno fa su RID 3/2018 in edicola. Nel corso dell’esercitazione, svoltasi lo scorso autunno (dal 24 settembre al 18 ottobre) al largo delle acque scozzesi, e incentrata proprio sul contrasto contemporaneo di missili balistici e missili antinave “tradizionali”, la nave ha impiegato il suo sensore principale, cioè il radar MFRA (Multi Funcitional Radar Active, noto anche con il nome commerciale di KRONOS GRAND NAVAL), tipo multifunzionale (operante in banda C) ad una faccia singola rotante ed antenna AESA (Active Electronically Scanned Array) per scoprire, classificare e tracciare (con notevole accuratezza) i bersagli simulanti missili balistici tattici. Per riuscire in questo complesso compito (e in questo complesso scenario, che vedeva appunto una presenza contemporanea di minacce costituite da missili balistici e di missili “tradizionali”) il radar è stato opportunamente aggiornato dai tecnici della Divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale di Leonardo, dal punto di vista sia hardware, sia software. In parallelo pure il CMS (noto anche come ATHENA) della fregata RIZZO è stato a sua volta migliorato mediante un upgrade software e migliorie sono state introdotte pure sul versante del sistema MDLP (Multi Data Link Processor, realizzato sempre da Leonardo) in modo da far sì che il sistema di gestione del combattimento della nave fosse in grado di ricevere, gestire e trasmettere una traccia balistica (per esempio a favore di un’altra unità navale dotata di missili anti-balistici). Questi aggiornamenti all’MFRA, al CMS ATHENA e all’MDLP, che fanno parte della cosiddetta “Ballistic Roadmap Capability” italiana (cioè di quell’insieme di iniziative portate avanti dalla Marina Militare insieme all’industria per arrivare ad una completa capacità antibalistica), dovrebbero essere poi “trasferiti” anche sulle altre unità della classe FREMM. Ulteriori dettagli seguiranno sul prossimo numero di RID (RID 4/18), in edicola il 26 marzo. 


Condividi su: