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RID - Rivista Italiana Difesa 22-03-2018 In volo sul KC-767A del 14° Stormo data: a cura di:

Lo scorso 19 marzo, grazie a Boeing Italia, RID ha avuto la possibilità di effettuare un volo su una delle aerocisterne KC-767A del 14° Stormo dell'Aeronautica Militare e di osservare da vicino le operazioni di rifornimento in volo di un C-27J eseguite da un altro tanker, nonché una simulazione di rifornimento tra KC-767A (video). Durante il briefing pre-volo, inoltre, Boeing ha illustrato dettagliatamente le attività di supporto alle operazioni del KC-767A svolte presso il Fleet Support Center della base di Pratica di Mare e previste dal contratto PBL - Performance Base Logistic firmato con l'Aeronautica Militare, che testimonia la crescente sinergia tra l’azienda statunitense e la Forza Aerea italiana. Nel corso dell’evento, il Presidente di Boeing Italia e Managing Director per il Sud Europa, Antonio De Palmas, ha voluto evidenziare anche l’importanza di tale collaborazione dal punto di vista dei ritorni per l’industria nazionale: “Con il programma KC-767A, il ritorno industriale ha raggiunto un valore vicino al miliardo di euro. Inoltre, delle 47 persone che lavorano direttamente al programma, 30 sono legate a PMI dell’industria nazionale, necessaria per svolgere una parte della manutenzione”. Cifre importanti raggiunte anche grazie al finanziamento di una serie di progetti, non strettamente legati al velivolo, che hanno coinvolto diverse aziende italiane, “e ciò ha lasciato un valore sul territorio notevole”, come sottolineato da De Palmas. Elemento fondamentale della collaborazione tra AM e Boeing “è il rapporto col cliente stabilito dal contratto PBL”, come dichiarato dall’Ing. Sergio Parisi, Site Manager della struttura Boeing presente a Pratica di Mare. “Un accordo rivoluzionario – ha proseguito Parisi – che permette al cliente di indicare in modo specifico e diretto all’azienda gli obiettivi da raggiungere, con quest’ultima che viene remunerata in base agli obiettivi raggiunti. Un contratto, quindi, che rovescia i paradigmi tradizionali”.

Articolo completo su RID 5/18



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