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RID - Rivista Italiana Difesa 22-05-2018 MARE APERTO 2018 data: a cura di:

La Mare Aperto 18-1, principale attività addestrativa avanzata della Marina Militare a carattere interforze e internazionale si è conclusa venerdì 18 maggio.

L’esercitazione, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale, ha impegnato in mare per quasi due settimane 45 unità navali, compresa una nave della Guardia Costiera e 9 navi straniere, provenienti da Francia, Portogallo, Regno Unito, Turchia e Spagna e partecipanti ai Gruppi Navali europei (Euromarfor e Eunavformed) e al gruppo permanente di caccia mine della NATO (SNMCMG2).

Sono stati impiegati anche tre sommergibili, ventisei aeromobili della Marina Militare e aerei da pattugliamento marittimo della Guardia Costiera, della Marina Francese e della Marina degli Stati Uniti. Inoltre, hanno partecipato uomini e mezzi dell’Aeronautica Militare, con sortite di caccia e caccia bombardieri e la partecipazione di un velivolo CAEW (Comformal Airborne Early Warning), e personale dell’Esercito Italiano della Capacità di proiezione dal mare. In totale si sono addestrati oltre 5400 uomini e donne.

Anche in questa edizione, inquadrati negli staff a bordo delle navi Cavour, Etna e Garibaldi, hanno partecipato 20 studenti universitari, 18 provenienti dalla Libera Università degli Studi Sociali - LUISS Guido Carli di Roma e due dall’università Ca’ Foscari di Venezia, nel ruolo di advisor politici e legali e di addetti all’ufficio stampa. Ha partecipato, inoltre, un’aliquota di personale della Croce Rossa Italiana Militare e del Corpo delle Infermiere Volontarie, nonché il personale della fondazione "Operation Smile Italia Onlus", che a bordo della portaerei Cavour, in porto a Catania, ha operato cinque giovani pazienti affetti da labiopalatoschisi.

La Mare Aperto 2018 è servita anche a contribuire al processo di certificazione da parte della NATO dello staff internazionale del COMITMARFOR (Italian Maritime Force Commander), in vista dell’assunzione del compito di Maritime Component Commander della NATO Readiness Force nel 2019. L’esercitazione, basata su uno scenario a gioco libero a elevato realismo dove la minaccia è crescente e continua, è stata finalizzata a stimolare il processo di pianificazione dei Comandanti in mare, in relazione alle missioni assegnate ed alle istruzioni delle rispettive catene di comando e controllo.

Gli equipaggi e gli staff imbarcati si sono quindi addestrati nelle principali forme di lotta convenzionale (antiaerea, antinave e antisommergibile), nelle attività anfibie, idrografica e cacciamine e nelle operazioni che caratterizzano sempre di più l’impiego negli scenari moderni, come le Maritime Interdiction Operations (operazioni di EMBARGO, controllo del traffico mercantile, compilazione Maritime Situational Awarenes, ecc.), il Maritime Capacity Building, le attività anti-inquinamento e CIMIC, e la cyber defence.


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