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RID - Rivista Italiana Difesa 11-09-2018 Anche la Turchia alla VOSTOK 18? data: a cura di:

Il Ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar, di ritorno dal vertice di Teheran sulla Siria al quale ha partecipato anche il Presidente Erdogan, ha rivelato ai giornalisti di aver ricevuto l’invito dal Governo russo per una partecipazione alla grande esercitazione russa VOSTOK 2018, alla quale prende parte anche la Cina 8l’esercitazione è iniziata ieri nelle aree estremo-orientali della Russia e proseguirà, interessando la Russia europea fino al 17 settembre). L’invito è arrivato nel quadro degli incontri fra Russia, Turchia e Iran, incentrati sia sull’offensiva siriana su Idlib, sia sul ruolo che Russia ed USA ricoprono nel contesto regionale. Lo stesso Presidente Erdogan, impressionato dalle dimensioni delle esercitazioni congiunte fra Russia e Cina e dal loro impatto geopolitico, ha promesso una rapida decisione in proposito. Il Presidente turco, informato in persona dal Ministro Akar, è rimasto particolarmente colpito anche dalla recente esercitazione aeronavale russa in Mediterraneo e dalla singolare coincidenza delle aree di fuoco con i principali giacimenti di gas ivi situati. Anche la successione temporale delle 2 esercitazioni russe non è sfuggita ad Erdogan, che incontrando la stampa ha dichiarato come la questione delle risorse energetiche del Mediterraneo sia vitale per la Turchia, e come sia necessario comprendere anche gli impatti che lo scontro globale fra USA e Russia avrà sulla questione. Erdogan, che dimostra sempre molta attenzione alle sinergie con la Russia, ha espresso la propria preoccupazione per il ruolo USA (sempre più vicini a Grecia e Cipro) e per quello della Francia, che secondo il Presidente turco sta lavorando in accordo con Gerusalemme. Movimenti che isolerebbero la Turchia, minacciandone il ruolo strategico, indebolendone l’economia e la sicurezza energetica. Tali eventi vedrebbero nel costante avvicinamento della Turchia alla Russia un necessario contraltare a difesa degli interessi strategici turchi. La stampa turca ha dato ampio risalto alle parole di Akar ed Erdogan, sottolineando come la VOSTOK 2018 sia un chiaro segnale per gli USA in merito alle reali capacità militari ed intenzioni politiche di Mosca e Pechino. VOSTOK 2018, alla quale oltre alla Russia, partecipano pure la già citata Cina e la Mongolia, è la più grande esercitazione dai tempi della ZAPAD-81 di era sovietica. Tutti i distretti militari russi sono stati allertati ed oltre 300.000 militari russi prenderanno parte all’esercitazione in questione. Nel quadro dell’esercitazione sarà anche simulato un attacco nucleare con la partecipazione dello stesso Presidente Putin. Pechino prenderà parte alla VOSTOK con 3.900 militari, 30 velivoli e circa 900 mezzi dell’Esercito, inclusi MBT del tipo TYPE 99, 13 dei quali sono stati segnalati durante il transito via ferrovia verso la Siberia.


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