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RID - Rivista Italiana Difesa 22-01-2019 La Jihad si espande in Africa data: a cura di:

Mali, Somalia, Nigeria. Tre fronti dove movimenti armati colpiscono usando una doppia lancia: il terrorismo e le azioni manovrate, atti che vanno ben oltre la classica guerriglia. Ad Aguelhoc , la fazione qaedista JNIM(Jama'a Nusrat ul-Islam wa al-Muslimin ) ha condotto un’azione complessa uccidendo una decina di soldati ciadiani. Una ritorsione per il riavvicinamento tra N’Djamena e Israele. Gli insorti sono arrivati da più direzioni, hanno isolato alcuni check point e tenuto sotto il fuoco per ore l’avversario. Secondo i testimoni hanno impiegato moto e “tecniche” armate di mitragliatrici (oltre una ventina). Gli Shabaab, protagonisti della strage al Dusit Hotel di Nairobi, hanno confermato le loro doti militari investendo l’avamposto di Bar Sanjuni, tenuto da unità somale (notizia rilanciata tra il 19 e il 20 gennaio). La tecnica impiegata è consolidata: ricorso a veicoli-bomba - uno è stato catturato intatto - per disorientare la difesa, quindi incursioni di team di fanteria. Una battaglia per dimostrare la forza sul campo nonostante l’attività di contrasto statunitense: nuovi raid aerei avrebbero provocato decine di morti tra i mujaheddin. Gli osservatori hanno rilevato che il movimento, rimasto sempre fedele alla linea qaedista ortodossa, ha nominato nuovi “ufficiali”, considerati dei veterani per reagire alle perdite sostenute nel corso del 2018. Ancora più devastante l’offensiva, iniziata a dicembre, dello Stato Islamico dell’Africa Occidentale nella Nigeria nordorientale. I suoi miliziani hanno travolto le posizioni di Baga, Rann e Maguremi. Migliaia i profughi, ingente il bottino di guerra: blindati, fuoristrada, casse di munizioni. E quello che non era trasportabile è stato distrutto. Volendo sintetizzare possiamo indicare alcuni punti che “ritornano” in aree diverse. 1. Alta mobilità. 2. Abilità nello sfruttare la staticità delle forze regolari. 3. Emulazione delle strategie del Califfato viste in Iraq. 4. Iniziative belliche combinate con la propaganda per esaltare i successi e demoralizzare i nemici.


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