LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID L’MQ-25 STINGRAY per la prima volta a bordo di portaerei

L’aerocisterna senza equipaggio Boeing MQ-25 STINGRAY ha effettuato per la prima volta dei test a a bordo di una portaerei. Non si può ancora parlare di un vero e proprio imbarco poiché, in questa fase dello sviluppo, il velivolo è stato sollevato da una gru e deposto sul ponte della CVN-77 USS GEORGE H. W. BUSH. Questa fase di test, programmata da tempo, non ha riguardato decolli ed atterraggi ma manovre del drone sul ponte e nell’hangar, così da provare le funzionalità del sistema di controllo remoto usato dagli operatori per gli spostamenti sul ponte di volo. Le manovre erano già state provate a terra nel mese di novembre presso l’aeroporto di Chambers Field, parte della base navale di Norfolk, Virginia. Il drone impiegato è l’esemplare T1, che nei mesi scorsi ha fatto registrare numerose missioni in volo, con i primi rifornimenti reali con F/A-18 SUPER HORNET, E-2D HAWKEYE ed F-35 LIGHTNING. In produzione ci sono altri 4 esemplari Engineering Development Models per il prosieguo dei test e delle qualifiche che saranno consegnati l’anno prossimo secondo i termini di un contratto da 805 milioni di dollari siglato nel 2018. Ulteriori 3 velivoli sono stati aggiunti, e si prevede una produzione complessiva di 72 esemplari. Ulteriori dettagli su RID 1/22.

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anteprima logo RID L’Aeronautica Canadese esclude l’F/A-18E/F dal Future Fighter Capability Project

Il 1o dicembre il Public Services and Procurement Canada (PSPC) ha confermato che l’F/A-18E/F è stato eliminato dal progetto Future Fighter Capability Project lanciato nel 2017, con lo scopo di trovare un sostituto per la flotta di CF-18 HORNET della Royal Canadian Air Force (RCAF). Precedentemente il Canada, sotto l'amministrazione Trudeau, aveva cancellato l’acquisizione dell’F-35, nonostante a luglio abbia pagato altri 71 milioni di dollari per lo sviluppo del caccia, e aveva indetto una nuova gara per 88 nuovi caccia, con consegne previste a partire già dal 2025, gara che, per assurdo, potrebbe vincere proprio l’F-35. Infatti, ad oggi, dopo l’esclusione dell’F/A-18E/F, i due candidati rimanenti sono il Saab GRIPEN E e il Lockheed Martin F-35A LIGHTNING II. In attesa del vincitore della gara, la RCAF ha acquistato 18 F/A-18A/B di seconda mano della Royal Australian Air Force (RAAF).

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anteprima logo RID In cantiere i nuovi pattugliatori multiruolo per la Bulgaria

Dopo un’attesa durata un decennio, e contrassegnata da vari stop-and-go e scandali, è partito il più importante programma di rinnovamento della piccola Marina Bulgara. Presso i rivitalizzati cantieri nazionali MTG Dolphin di Varna infatti è stato impostato il primo dei 2 MMPV (Multipurpose Modular Patrol Vessel) da 90 metri e 2.300 t ordinati nel 2020 alla tedesca Lürssen, e del valore complessivo di circa 500 milioni di euro. Basati su una versione maggiormente “combat” dell’OPV-90, i 2 pattugliatori andranno a sostituire 4 unità di scorta ex sovietiche degli anni ’80 (in effetti inizialmente la pianificazione prevedeva 3 MMPV, ma il terzo almeno per ora non è nemmeno in opzione), con consegne nel 2025 e 2026. Per il sistema di combattimento è stato firmato un contratto con la svedese Saab, e dovrebbe comprendere cannone da 57 o da 76 mm (in gara anche Leonardo), 2 autocannoni da 20 mm, 4 missili antinave (RBS-15 Mk-3, EXOCET MM-40 o NSM), impianto di autodifesa AAW e lanciasiluri antisom, integrati oltre che da una sofisticata panoplia di sensori da un ampio ponte di volo con hangar per un elicottero medio. Le unità sono caratterizzate da avanzato design stealth, ottima tenuta al mare e propulsione tutto-diesel, con velocità massima di 26 nodi. Come accennato, inizialmente i programmi prevedevano la costruzione di 3 OPV multiruolo e il radicale upgrade di 2 delle 3 fregate ex belghe classe WIELINGEN: il taglio della prima lamiera dei 2 MMPV avvenuto il 6 dicembre rappresenta quindi solo un primo passo per ammodernare la più obsoleta delle marine NATO.

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anteprima logo RID Israele approva l’acquisto di elicotteri CH-53K

Il Governo israeliano ha ufficialmente approvato il contratto per l’acquisizione di una dozzina elicotteri da trasporto pesante Lockheed Martin/Sikorsky CH-53K KING STALLION per l’Aeronautica. L’annuncio segue l’iter avviato lo scorso luglio con l’approvazione, da parte del Dipartimento della Difesa USA, della possibile vendita di 18 velivoli per 3,4 miliardi di dollari. In realtà, il Governo israeliano al momento ha garantito la copertura finanziaria necessaria all’acquisto di 12 elicotteri, pari a circa 2,4 miliardi di dollari, cifra che comprende la fornitura quinquennale del classico pacchetto di supporto addestrativo, manutentivo e tecnico. È probabile che l’acquisizione dei restanti 6 KING STALLION venga formalizzata con un nuovo contratto verso la fine del 2022. L’acquisto dei nuovi CH-53K - preferito al Boeing CH-47F CHINHOOK - si rende necessario per sostituire gli attuali CH-53D YASUR, in servizio dal 1969. La comunalità dell’infrastruttura logistica e tecnica degli YASUR e dei KING STALLION ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale nella scelta del CH-53K rispetto al concorrente. Come da prassi consolidata, i CH-53K israeliani saranno equipaggiati con sistemi di produzione locale, alcuni dei quali verranno integrati già durante la fase di assemblaggio negli USA, mentre altri verranno montati una volta che i KING STALLION giungeranno in Israele. Tra i primi dovrebbero esserci la suite di autoprotezione EW e i nuovi caschi destinati ai piloti, entrambi sviluppati dalla Elbit, mentre tra i sistemi che verranno integrati in Israele dovrebbero esserci la suite di comunicazione, datalink incluso. Le consegne degli elicotteri dovrebbero partire nel 2023 e concludersi nel 2025.

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anteprima logo RID Nuovi dettagli sui futuri SSN(X) dell’USN

Il Direttore della Divisione per la lotta sottomarina del CNO statunitense (director of the undersea warfare division), Contrammiraglio Doug Perry, ha annunciato che i futuri sottomarini nucleari d’attacco statunitensi richiederanno meno manutenzione, saranno più veloci, silenziosi e trasporteranno più siluri pesanti di ogni altro battello mai prodotto. Infatti, i futuri SSN(X) saranno focalizzati sul condurre la guerra nelle cosiddette “blue water”, nel tradizionale ruolo anti-nave. Rappresenteranno quindi un sensibile cambiamento, almeno nel requisito operativo iniziale, rispetto ai sottomarini multi-missione Classe VIRGINIA, disegnati (o per meglio dire, modificati) per operare più vicino alla costa, considerati i compiti principali della piattaforma: agire come sensore di intelligence e supportare le operazioni delle Forze Speciali. Nel 2019, il Congresso USA ha stimato che ogni nuovo SSN(X) costerà fino a 5,5 miliardi dollari; un notevole aumento di costo per battello se si considera che gli attuali, e ancora nuovi, VIRGINIA Block V, non superano i 3,2 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata americana, il dislocamento del nuovo battello sarà di circa 9100 tonnellate e sarà equipaggiato con i migliori e più recenti sistemi in termini di sensoristica, comando e controllo e armamento. Saranno due le “punte di diamante” del nuovo sottomarino: la prima è rappresentata da un ulteriore evoluzione del Mk-48 ADVANCED CAPABILITY (ADCAP), i cui sviluppi sono ripresi nel 2016 dopo un temporaneo arresto, la seconda è costituita dalla capacità di gestire veicoli Unmanned Under Water (UUW) e, di conseguenza, di potenziare sensibilmente tutte le caratteristiche del battello madre. In particolare, sempre secondo il Contrammiraglio Perry, i nuovi UUW potrebbero essere lanciati da normali tubi lancia siluri come da appositi contenitori/lanciatori ricavati all’interno dello scafo. Utilizzando come riferimento il tempo di costruzione dei Classe COLUMBIA, i nuovi sottomarini, costruiti in un lotto minimo di 12 esemplari, potrebbero essere prodotti entro il decennio 2040-2050, sempre ammesso che i lavori del primo esemplare vengano avviati già dal 2022. Secondo quanto intuito dalle parole del Contrammiraglio Perry, saranno sempre le Huntington Ingalls Industries e la General Dynamic Electric Boat ad occuparsi dello sviluppo e produzione dei nuovi SSN(X).

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anteprima logo RID 80 RAFALE F4 per gli EAU

La visita del Presidente francese Emmanuel Macron in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti è stata l’occasione per piazzare uno storico ordine per 80 RAFALE F4 agli EAU. Alla presenza del Presidente francese e dello sceicco Mohammed bin Zayed Al-Nahyane, principe ereditario di Abu-Dhabi e vicecomandante delle FA degli Emirati Arabi Uniti, Eric Trappier, CEO di Dassault Aviation, ha firmato con Tareq Abdul Raheem Al-Hosani, Presidente e AD del Consiglio economico Tawazun (responsabile del procurement), un contratto storico per l'acquisizione di 80 RAFALE allo standard F4 per la United Arab Emirates Air Force & Air Defence (UAE AFD). Gli Emirati Arabi Uniti saranno il primo utente al di fuori della Francia ad utilizzare la versione F4. Precedentemente, la versione F4 sembrava destinata alle sole FA francesi, destinando la versione F3R all’export, ma la politica di vendita deve essere cambiata, forse per via della succulenta prospettiva di vendita (vedi anche RID 05/2020). Nel suo comunicato ufficiale, Dassault Aviation descrive questo contratto come “il culmine di oltre 45 anni di un rapporto di fiducia tra gli Emirati Arabi Uniti e Dassault”. In effetti, gli EAU sono un cliente tradizionale di Dassault ed opera una flotta di circa 62 MIRAGE 2000-9, la cui modernizzazione è stata lanciata due anni fa. Questo contratto è un'ottima notizia per la Francia e la sua industria aeronautica, un intero ecosistema di 400 aziende, grandi e piccole, che contribuiscono al RAFALE. L’intera filiera beneficerà di una continuità produttiva di circa 10 anni grazie a questa commessa e agli altri ordini export e nazionali recentemente piazzati (gli EAU diventeranno il sesto paese utilizzatore). Questo contratto, il più grande mai ottenuto dall'industria aeronautica francese nel settore dei caccia, rafforzerà la base industriale nazionale anche in vista dello SCAF, accrescendo ulteriormente il peso di Parigi (già piuttosto forte) in seno al consorzio trinazionale.

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anteprima logo RID La versatilità dell’AW149

L’AW149, versione militare dell'AW189, è un elicottero multiruolo di ultima generazione progettato da Leonardo. Tale elicottero è in gara per soddisfare il requisito della RAF per il rimpiazzo degli obsoleti SA 330 PUMA. Nel caso in cui l’AW149 fosse il vincitore, la sua produzione verrebbe trasferita dallo stabilimento di Vergiate a quello inglese di Yeovil.

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anteprima logo RID Accordo G2G per la fornitura di 18 AW-169M alle FA austriache

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha firmato a Roma con la controparte austriaca Klaudia Tanner un documento preliminare dell’accordo G2G per la fornitura di 18 AW-169M per le Forze Armate austriache. Il documento avvia la fase che porterà alla sottoscrizione dell’accordo entro il 20 dicembre, successivamente alla firma del contratto di acquisizione entro la metà di gennaio, al fine di consegnare il primo elicottero per dicembre 2022. Il presente accordo fa parte di uno schema più grande delineato nella Direttiva per la Politica Industriale della Difesa di quest’anno, ed è il secondo dopo quello siglato con la Slovenia il 17 novembre per la fornitura di un C-27J.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa SIGLATO A ROMA TRA IL MINISTRO DELLA DIFESA LORENZO GUERINI E IL MINISTRO DELLA DIFESA AUSTRIACO KLAUDIA TANNER L'ACCORDO DI AVVIO DEL G2G PER LA FORNITURA DI ELICOTTERI ALLE FORZE ARMATE AUSTRIACHE.

Cooperazione industriale, Difesa Europea, Balcani e Mediterraneo al centro del colloquio.

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anteprima logo Esercito Italiano Cambio del Direttore dell'Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri

Si è tenuta in data odierna, presso l’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno (Roma), Ente che ha il compito di gestire i contratti di approvvigionamento dei materiali d’armamento per le Forze Armate e di svolgere attività balistiche sperimentali, alla presenza del Tenente Generale Paolo Giovannini, Direttore della Direzione degli Armamenti Terrestri, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Direttore dell’Ente tra il Colonnello ing.t.ISSMI Roberto Di Costa, Direttore cedente e il Colonnello ing.t.ISSMI Dario Porfidia Direttore subentrante. 

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anteprima logo Marina Italiana NAVE CAVOUR PROTAGONISTA DI ATTIVITÀ DI COOPERAZIONE A CARATTERE INTERNAZIONALE E INTERFORZE

Obiettivi delle attività: accrescere il livello di addestramento, rafforzare la cooperazione e l’interoperabilità tra mezzi di diverse nazioni e di diverse forze armate

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anteprima logo Aeronautica Italiana G20, Roma: il contributo dell'Aeronautica Militare alla cornice di sicurezza per il Vertice internazionale dei Capi di Stato e di Governo

Nell'ambito del dispositivo di sicurezza messo in campo dal Ministero della Difesa per il G20, il personale ed i velivoli dell'Aeronautica Militare hanno contribuito in particolare alla salvaguardia dello spazio aereo su Roma

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