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anteprima logo RID Il Bilancio della Difesa 2020

Il Bilancio Difesa 2020 si presta a più di un'interpretazione e, se vogliamo, riflette un po' questo biennio schizofrenico contraddistinto da cambi di governo, ma anche di orientamento in tema di Difesa. Lo dimostrano alcune scelte di segno contrario assunte in poco tempo - uno per tutte il CAMM ER, prima sospeso e poi riattivato, e per fortuna che l'errore è stato corretto, oppure la stabilizzazione del programma F-35 - lo sblocco repentino la scorsa primavera di fondi del MiSE rimasti di fatto fermi per un anno ed altri cambiamenti intervenuti in corsa d'opera. Il risultato è un bilancio della Difesa che cresce sensibilmente rispetto alle previsioni del 2019, ed al Bilancio assestato del 2019, ma che cala di poco rispetto al bilancio a legislazione vigente, ovvero il bilancio "al netto" degli effetti della legge di Bilancio 2020. C'è da dire che questi ultimi hanno riguardato ben poco il comparto difesa e sicurezza, se si eccettua l'incremento di 48 milioni di euro della spesa per compensare le prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze di Polizia, i 2 milioni in più per le medesime prestazioni del personale dei Vigili del Fuoco, il fondo di 25 milioni di euro per la "valorizzazione" degli stessi Vigili del Fuoco e la riduzione di 36 milioni di euro del contributo italiano annuale all'ONU. Del resto i margini di manovra imposti dalla congiuntura economico-finanziaria del Paese - segnati essenzialmente dal "trittico" clausole di salvaguardia IVA/quota 100/reddito di cittadinanza - erano abbastanza limitati. E', dunque, una buona notizia il fatto che non ci siano stati tagli di rilievo e che la Legge di Bilancio abbia sostanzialmente lasciato il quadro inalterato rispetto al Bilancio a Legislazione Vigente (BLV). Quest'ultimo, come vedremo in dettaglio, presenta una situazione complessivamente positiva, relativamente alla media italiana di stanziamenti militari, con una spesa per gli investimenti che è tornata a crescere sensibilmente, sia in Bilancio ordinario sia nel Bilancio del MiSE. Resta, certo, il grande squilibrio a favore degli stanziamenti per il personale, mentre ci si sta avviando ormai verso una qualche forma di revisione della Riforma Di Paola e del suo modello a 150.000 uomini, mal applicato ed alla fine naufragato in pastoie e storture burocratiche.

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anteprima logo RID Dall'Italia altre navi e sottomarini per il Qatar

Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo, e il Ministero della Difesa del Qatar, attraverso Barzan Holdings, società posseduta al 100% dal Ministero della Difesa del Qatar e responsabile per il potenziamento delle capacità militari delle forze armate dello Stato, hanno firmato a Doha un Memorandum of Understanding (MoU) volto a rafforzare la partnership strategica attraverso la valutazione e gli studi di nuove tecnologie e capacità, che potrebbe portare alla futura acquisizione di nuove unità già nel 2020.

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anteprima logo RID Nuova RFP per il rimpiazzo dei MiG-21 croati

La Croazia sta accelerando il processo di sostituzione della propria flotta di vetusti caccia MiG-21Bis-D/UMD FISHBED (appena 8 operativi, 7 monoposto e un biposto) con velivoli multiruolo di più recente generazione.

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anteprima logo RID Il Generale Farina annuncia la Legge Terrestre

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Salvatore Farina ha annunciato di aver presentato al Capo di Stato Maggiore della Difesa la propria “Proposta di Legge Speciale a supporto del rinnovamento dello strumento militare terrestre”, la cosiddetta “Legge Terrestre”. Essa dovrebbe garantire, nei prossimi 5/6 anni (presumibilmente 6 anni, alla luce della nuova pianificazione sessennale), 5 miliardi di euro di fondi aggiuntivi destinati ad accelerare una serie di programmi chiave dell’EI. Si tratta sostanzialmente di quelli relativi alla blindo CENTAURO II, al Veicolo Blindato Medio (VBM) FRECCIA e VBM FRECCIA EVO, all’elicottero multiruolo LUH, al SIC - Soldato Sicuro, al sistema missilistico superficie aria “a corta portata” (impiegante il missile CAMM ER di MBDA) e a diversi altri progetti pronti per la produzione. L’annuncio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito è avvenuto nella fasi conclusive del convegno, organizzato dal CSE, Centro Studi Esercito, dal titolo “L’urgenza della trasformazione militare quale criticità strategica nazionale”. Ulteriori dettagli su RID 03/2020.

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anteprima logo RID Da Rohde & Schwarz ecco l’R&S PR200

Rohde & Schwarz ha lanciato un nuovo ricevitore di monitoraggio portatile denominato R&S PR200. Il nuovo apparato, presentato ufficialmente a settembre 2019 nel corso dell’ITU Telecom World a Budapest, è molto versatile grazie alla sua capacità di coprire un’ampia gamma di frequenze che va da 8 kHz a 8 GHz, e addirittura fino a 18 GHz se impiegato in congiunzione con l'antenna portatile HF907DC SHF con downconverter. L'R & S PR200 esegue l'elaborazione del segnale in due percorsi separati, ciascuno con una larghezza di banda in tempo reale fino a 40 MHz, consentendo simultaneamente la visualizzazione e l'analisi dello spettro nel dominio della frequenza, nonché la visualizzazione del segnale e la demodulazione nel dominio del tempo. L'R & S PR200 rileva in modo affidabile segnali con una durata di 1,5 microsecondi, quindi può rilevare praticamente qualsiasi segnale. Grazie all'elevata linearità e all'efficace preselezione, il ricevitore è in grado di affrontare con successo anche gli ambienti di segnale più complessi e disturbati. Per evitare sovraccarichi e operare anche nelle condizioni più difficili, il ricevitore offre anche il controllo automatico del guadagno (AGC) per attenuare o amplificare il segnale in ingresso. L'R&S PR200 è uno strumento utilissimo per autorità di regolamentazione, operatori di reti mobili, unità militari e altre organizzazioni di sicurezza, poiché utilizzando il ricevitore portatile si possono cercare e analizzare emissioni radio, siano esse note o sconosciute, e localizzare le fonti del segnale. Il sistema offre varie opzioni di visualizzazione a schermo e altri strumenti per l'analisi del segnale. Markers – che si intende? Nello sviluppo dell'R&S PR200 si è posta particolare attenzione sulla riduzione del peso. Il risultato è un apparato pesante solo 3,5 kg e un’autonomia d’operazioni di oltre 3,5 ore, che lo rendono perfetto per lunghe operazioni sul campo. Le richieste, i commenti e i suggerimenti degli utilizzatori Beta durante la fase di sviluppo hanno consentito di ottimizzare il PR200 fino a farne il sistema di riferimento per il settore. Il PR200 può registrazione un’ampia varietà e quantità di dati per favorire la successiva analisi del segnale e la compilazione di documentazione. Ad esempio, il ricevitore può registrare e riprodurre tutti i valori misurati, come l'ampiezza, la direzione di provenienza, lo spettro e le informazioni audio demodulate di un segnale ricevuto, lungo un consistente periodo di tempo. È anche possibile scattare un’istantanea dei dati I / Q con un massimo di 60 milioni di campioni. Il PR200 può supportare un’ampia gamma di applicazioni grazie alla disponibilità di numerose opzioni ed estensioni. In combinazione con l’R&S MobileLocator, il sistema ha una funzione aggiuntiva Direction Finding (DF): trasportato temporaneamente su un veicolo, questa combinazione consente un’efficace geolocalizzazione di tutte le emissioni radio, anche in ambienti difficili e saturi di segnali, come le aree più densamente urbanizzate. Jörg Pfitzner, direttore della divisione di monitoraggio, test e gestione prodotti di Rohde & Schwarz, ha spiegato: "L'R & S PR200 presenta eccellenti caratteristiche RF combinate con un’innovativa elaborazione del segnale e un'eccezionale facilità d'uso. Il PR200 è il successore del precedente PR100, rispetto al quale si presenta con dimensioni, pesi e aspetti simili pur essendo completamente nuovo e superiore al predecessore in molti aspetti chiave. Dopo i precedenti EB100, EB200 e PR100, che sono già impiegati con successo da molti clienti, l'R & S PR200 rappresenta la quarta generazione di ricevitori portatili di Rohde & Schwarz".

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anteprima logo RID Il SUPER HORNET vola con l’IRST 21 Block II

Alla fine di dicembre Boeing e l’US Navy hanno completato il primo test di volo di un F/A-18E/F SUPER HORNET equipaggiato con pod/serbatoio FPU-13 per sensore passivo a lungo raggio di tracking e targeting all’infrarosso Lockheed Martin IRST21 (conosciuto anche come AN/ASG-34) aggiornato allo standard Block II.

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anteprima logo RID Australia, le ADF nell’emergenza incendi

Una catastrofe dalle proporzioni inimmaginabili che non si può ancora definire chiusa quella degli incendi che stanno flagellando l’intero continente australiano. Un territorio bruciato pari all’intera Inghilterra che continua ad espandersi ogni giorno, milioni gli animali vittime del fuoco e un bilancio di vittime umane a 2 cifre che preoccupa sempre di più. La situazione, vista nei numeri, ha veramente i caratteri di un disastro naturale immane. È per questo motivo che il Governo Australiano ha deciso di schierare massicciamente le proprie Forze Armate al fine di supportare le autorità statali e locali nel fronteggiare l’emergenza. Migliaia gli uomini e le donne impiegate delle 3 Forze Armate sotto il Comando del Major General Jake Ellwood, nominato Coordinatore Nazionale delle Australian Defence Forces (ADF) per l’emergenza che, con la sua Combined Joint Task Force, è impegnato nella gestione della neo-battezzata Operazione BUSHFIRE ASSIST 19/20. Tre le Joint Task Force ai suoi comandi, organizzate in supporto dei singoli Stati di Victoria (JTF 646), New South Wales e Australian Capital Territory (JTF 1110) e South Australia e Tasmania (JTF 1111). Più di 3.000 i riservisti richiamati e schierati insieme al personale in servizio permanente per il supporto alle autorità civili in assistenza alla popolazione. Oltre alla normale attività di spegnimento degli incendi, la RAAF, Aeronautica Militare Australiana, è massicciamente impiegata con tutta la sua componente di trasporto strategico (C-17A GLOBEMASTER III), tattico (C-130J HERCULES e C-27J SPARTAN) e ad ala rotante nell’evacuazione dei cittadini dalle aeree a rischio e nel pronto rischieramento di vigili del fuoco e personale specializzato dove necessario. La Royal Australian Navy ha invece impiegato le navi (HMAS ADELAIDE, HMAS CHOULES e MV SYCAMORE) e i velivoli (S-70 SEAHAWK e MRH-90 TAIPAN) della propria componente anfibia nel delicato compito di evacuazione dei cittadini di alcune zone del New South Wales rimasti, in alcuni casi, intrappolati tra la linea di fuoco avanzante e l’Oceano. L’Esercito Australiano, oltre a fornire la struttura di Comando e Controllo delle operazioni, è impegnato in molteplici attività campali, con i suoi reparti del genio, per riaprire le strade e permettere ai soccorsi di raggiungere le comunità rimaste isolate dagli incendi, di soccorso e distribuzione di aiuti accogliendo presso le proprie basi i cittadini evacuati dai centri distrutti o a rischio. Importantissimo anche l’impegno joint delle ADF nel salvare gli animali selvatici e domestici a rischio della vita, grazie all’impiego dei propri team veterinari a supporto dei centri di emergenza attivati. A rinforzare il significativo schieramento delle ADF, reparti del genio e elicotteri di differenti nazioni sono stati prontamente rischierati su suolo australiano provenienti dalla Nuova Zelanda, Singapore, Papua Nuova Guinea e Fiji.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in Qatar dove oggi ha incontrato l’Emiro Tamim bin Hamad Al-Thani. Il Qatar è attualmente il principale partner strategico italiano nell’area del Golfo insieme al Kuwait. I rapporti politico militari sono estremamente stretti e solidi e riguardano per prima cosa la creazione da parte dell’Italia della flotta dell’Emiro con l’annessa fornitura di 7 unità navali – 4 fregate leggere classe DOHA, 2 pattugliatori ed una nave anfibia con capacità anti-balistiche – e la formazione e l’addestramento di tutto il personale. A ciò bisogna aggiungere la fornitura di batterie costiere antinave e di elicotteri NH-90. Queste commesse, il cui valore è abbondantemente superiore ai 6 miliardi di euro, coinvolgono le principali aziende della difesa italiane, da Leonardo, a Fincantieri ed MBDA Italia, passando per Elettronica. Ma altre interessanti prospettive potrebbero aprirsi per gli addestratori/velivoli d’attacco leggero M-346 di Leonardo e per i mezzi ruotati anfibi ACV di Iveco DV.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Generale Vecciarelli in visita ai militari italiani impiegati nelle missioni internazionali

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli,  durante i giorni delle festività natalizie ha fatto visita al personale italiano attualmente impiegato nelle diverse missioni internazionali.

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Si è svolta dal 06 al 10 gennaio 2020, nell’area operativa del settore Ovest del Libano, attualmente sotto la responsabilità della Brigata Granatieri di Sardegna, una settimana addestrativa cha ha coinvolto la compagnia italiana del Sector Mobile Reserve alimentata dal reggimento Lancieri di Montebello (8°) e la Force Commander Reserve composta da unità finlandesi della Jäger Company della RUK (Reserviupseerikoulu-Reserve Officer School).

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Sul ponte di volo del Cacciatorpediniere Andrea Doria, ormeggiata presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del comando dell’Operazione Mare Sicuro tra il Contrammiraglio Silvio Vratogna (cedente) e il Contrammiraglio Stefano Turchetto (subentrante).

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Nella tarda mattinata del 4 dicembre, un equipaggio costituito interamente da personale (pilota ed ingegnere sperimentatori) del Reparto perimentale di Volo dell’Aeronautica Militare ha volato, per la prima volta, ai comandi di un velivolo T-345A: addestratore made in Italy di nuova generazione. 

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