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anteprima logo RID Aerei da guerra elettronica per Ankara

Continua la crescita delle capacità dell'industria della difesa turca, e con esse crescono le capacità militari di Ankara. 

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anteprima logo RID JF-17 Block III: parte la produzione

La produzione del caccia leggero sino-pachistano JF-17 al nuovo standard Block III sembra iniziata. Lo riportano fonti locali. Il Block III introduce sul velivolo importanti migliori, a cominciare dal radar AESA KLJ-7A e da un casco di puntamento integrato per il pilota, ma con tutta probabilità pure il nuovo motore cinese WS-13, che avrebbe preso il posto del russo RD-93. A ciò bisogna aggiungere l’introduzione di nuovi armamenti, uno per tutti il missile antinave cinese supersonico CM-400AKG . L’Aeronautica Pachistana dovrebbe ricevere almeno 50 esemplari di JF-17 Block III che andranno ad affiancare i Block I e Block II attualmente in servizio.

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anteprima logo RID Su-35S per l’Egitto?

Secondo il quotidiano russo Kommersant, che cita fonti industriali, l’Egitto avrebbe firmato un contratto per la fornitura di un numero non precisato di caccia pesanti super-manovranti Su-35S. Nell’articolo si parla di 12-24 velivoli. Il contratto sarebbe stato firmato a fine 2018 e le consegne potrebbero iniziare già il prossimo anno. Se l’accordo dovesse essere confermato, l’Egitto diverrebbe il terzo cliente export del caccia, dopo Cina e Indonesia, riconfermandosi un pilastro su cui si basa il sistema di influenza russo nel Mediterraneo.

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anteprima logo RID Belgio e Olanda scelgono NG per il nuovo cacciamine

Belgio e Olanda hanno trovato il successore dei cacciamine TRIPARTITO, realizzati negli anni ’80. A convincere le 2 nazioni, che tradizionalmente collaborano in molti programmi di procurement (tra i più recenti, la nuova fregata multiruolo comune), è stato il progetto presentato dal colosso francese Naval Group. Da sottolineare che già il programma per i TRIPARTITO era stato portato avanti dalla Francia, assieme a Belgio e Olanda, che questa volta procedono attraverso l’accordo tra Naval Group ed ECA Robotics, che già collaboravano alla gestione dei TRIPARTITO, e che formano il consorzio Belgium Naval & Robotics. Consorzio che ha battuto la concorrenza di Damen Schelde Naval Shipbuildinge – e di un altro team formato da STX France, Socarenam e Belgium EDR - e che fornirà 12 cacciamine, equamente suddivisi tra le Marine belga e olandese, più i droni che andranno ad equipaggiarli. Valore stimato del contratto, non ancora ufficializzato, circa 2 miliardi di euro, con una durata di 10 anni, e che includerebbe anche equipaggiamenti di mine warfare destinati a elicotteri e sottomarini, per l’identificazione e l’eliminazione della minaccia. I nuovi cacciamine imbarcheranno una vasta e articolata panoplia di droni, tipo USV (Unmanned Surface Vehicles), e UUV (Unmanned Underwater Vehicles), e più tradizionali ROV, e anche UAV, visto che lo scafo, con design stealth, disporrà di una struttura centropoppiera con hangar di missione dedicato ai droni, e con un soprastante ponte di volo per quelli aerei. A prua è prevista una postazione difensiva con mitragliera a controllo remoto. Si tratterà di unità di grandi dimensioni (stimate sugli 80 m di lunghezza ed oltre 3.000 t di dislocamento), ottimizzate per missioni di lunga durata. La capoclasse belga dovrebbe entrare in servizio nel 2023, seguita nel 2025 dal primo esemplare olandese, con completamento dei lavori in 10 anni. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 5/19.

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anteprima logo RID Le nuove fregate belga-olandesi

Thales Netherlands e la Defence Materiel Organization (DMO) della Marina Militare Olandese hanno concluso un accordo per lo sviluppo del sistema di combattimento delle 4 nuove fregate per le marine olandese e belga che rimpiazzeranno altrettante unità classe M attualmente in servizio. RID ha avuto modo di partecipare sia alla cerimonia ufficiale che alle presentazioni relative al programma in favore della stampa che si sono tenute ad Hengelo, in Olanda, sede principale di Thales Netherlands. Il sistema di combattimento viene prodotto secondo uno schema tipico della Royal Netherlands Navy presentato come “ecosistema navale olandese”, all’interno del quale gli uffici di progettazione della Marina mantengono l’iniziativa sul design delle unità e partecipano attivamente a tutte le fasi di progettazione e industrializzazione. Le caratteristiche generali previste delle unità sono state illustrate dal Viceammiraglio Arie-Jan de Waard, Direttore della DMO e da Gerben Edelijn, CEO di Thales Netherlands. Le navi avranno spiccate capacità antisommergibile (ASW), ma disporranno di una suite specifica – denominata Above Water Warfare Suite (AWWS) – per il contrasto alle minacce di superficie ed aeree. Fisicamente, lo scafo è costruito sulla base del progetto di fregata OMEGA di Damen Shipbuilding, rivisitato dagli uffici di progettazione della Royal Netherlands Navy. I sensori principali verranno raggruppati nel mast integrato SEA MAST 400, nel quale verrà integrato un radar di nuova generazione dual-band in bande X ed S, probabilmente sulla scia di quanto è possibile fare oggi con i radar delle famiglie NS-100/200. Ai sensori nel torrione si aggiungeranno apparati di guerra elettronica e distributori di inganni (chaff e flares). L’armamento non è stato discusso nello specifico, ma è molto probabile che sarà basato sui missili superficie-aria della famiglia SM-2 che garantiranno la difesa di area, mentre per le artiglierie sono previste 2 torri da da 76 mm Leonardo SOVRAPONTE, una a poppa ed una a prua, e 2 complessi a controllo remoto MARLIN, sempre di Leonardo, con mitragliera da 30 mm. I missili antinave non sono stati decisi, ma vista la collaborazione con la Deutsche Marine per standardizzare gli equipaggiamenti è da supporre che si opterà per il Saab RBS-15 Mk.3/4 (citato come esempio dai Viceammiraglio de Waard nel corso della presentazione). La prima unità verrà consegnata all’Olanda nel 2025, la seconda nel 2026. Le unità del Belgio seguiranno nel 2027 e 2028.

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anteprima logo RID Il Qatar riceve il primo AH-64E

L'Aeronautica del Qatar ha ricevuto il primo elicottero d'attacco AH-64E GUARDIAN. La QEAF (Qatar Emiri Air Force) aveva ordinato 24 macchine nel 2016 e la fornitura dovrebbe essere completata entro il maggio del prossimo anno.

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Positivi i risultati finanziari del 2018 per Leonardo, approvati ieri dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, l’azienda guidata da Alessandro Profumo ha fatto registrare un eccellente + 30% rispetto al 2017 sui ricavi, per un totale pari a 15,124 miliardi di euro, con un portafoglio ordini record di 36,118 miliardi di euro. Bene anche i ricavi, pari a 12,240 miliardi di euro, che crescono del 4,3% rispetto al 2017 grazie soprattutto agli Elicotteri ed all’Elettronica. Positive anche le performance dell’Aeronautica/Velivoli e di DRS che ha chiuso il 2018 con ricavi di 2,3 miliardi di dollari. I risultati del 2018 superano, dunque, secondo quanto comunicato dall’azienda, le guidance ed hanno indotto i vertici i Leonardo a disegnare un outlook per il 2019 ancor più positivo con una forchetta di nuovi ordini tra 12,5 e 13,5 miliardi euro, e ricavi fino a 13 miliardi. Tornando al 2018, da segnalare anche il miglioramento dell’indebitamento – che scende a 2,3 miliardi di euro – e un utile netto di 510 milioni di euro.

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anteprima logo RID THAAD per l’Arabia Saudita, c’è il contratto

In seguito all’approvazione del Pentagono e alla successiva attivazione del processo FMS, avvenuta lo scorso 4 marzo, la Lockheed Martin ha siglato un contratto da 946 milioni di dollari per la fornitura di una prima batteria di sistemi di difesa anti-missili balistici THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) all’Arabia Saudita. Tale accordo, parte di un programma di acquisizioni di 11 batterie (comprensive di 44 lanciatori, 360 missili intercettori, 16 sistemi per il controllo del fuoco e stazioni mobili per le comunicazioni e 7 radar AN/TPY-2) per circa 15 miliardi dollari complessivi, fa seguito ad un interesse mostrato dai Sauditi fin dal 2016, formalizzato lo scorso 26 novembre in seguito ad un accordo tra i 2 governi. L’acquisizione dei THAAD, che ha capacità di ingaggio endo ed eso atmosferica, incrementerà sensibilmente le capacità di difesa saudite rispetto alla crescente minaccia balistica nella regione. Le consegne dei sistemi missilistici verranno effettuate tra la seconda metà del 2019 e l’ultimo trimestre del 2026.

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anteprima logo RID Il budget 2020 del Pentagono

CVN-75, F-15X, ed LPD Flight II sono alcuni dei punti su cui lo scontro con il Congresso è sicuro. 

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anteprima logo RID Si sblocca la vicenda F-35

A quanto si apprende dall'ANSA, il Ministro della Difesa Trenta firmerà nei prossimi giorni l'atto per il pagamento dei 389 milioni di euro in sospeso per la partecipazione italiana al programma F-35. Si tratta di fondi, già stanziati e fermi da marzo 2018, che corrispondono ad una parte della quota annuale e che servono a coprire quanto già ordinato dall'Italia. Ricordiamo che il programma F-35 ha per l'Italia un costo di circa 600-700 milioni l'anno e che finora il nostro Paese ha già ordinato 14 F-35, di cui 11 già consegnati, e 2 in attesa di consegna a Cameri, ed i materiali a lunga durata (long lead e extra long lead items) dei 13 velivoli appartenenti ai Lotti di produzione a basso rateo 12, 13 e 14. Il mancato pagamento aveva irritato non poco Washington e rischiava di compromettere seriamente la credibilità internazionale del nostro Paese agli occhi dell'alleato americano, che già aveva fatto filtrare la propria insoddisfazione anche per la questione "via della seta". Detto questo, sempre all'ANSA, fonti governative hanno precisato che "restano delle perplessità sul programma e che dunque sarà rivisto, come già annunciato in più occasioni". Una revisione che però potrebbe avere delle ripercussioni anche su Leonardo, responsabile per l'assemblaggio degli F-35 italiani, e olandesi, e, soprattutto, della produzione di oltre 800 ali per i velivoli. Un business, quest'ultimo, che vale oltre 8 miliardi stando alle dichiarazioni rese in passato anche dai vertici dell'Aeronautica Militare.

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anteprima logo RID Il CAMM nel network americano IBCS

Per MBDA la dimostrazione è un punto a favore nell'ambito dei programmi polacchi WISLA e NAREW.

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anteprima logo RID F-35, CAMM ER e P1HH, il Generale Rosso parla chiaro

Importante audizione ieri in Parlamento del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Gen. Alberto Rosso, di cui RID è in grado adesso di darvi tutti i dettagli. Il Generale Rosso è stato estremamente chiaro toccando diversi aspetti, ma, soprattutto, concentrandosi sulle 4 questioni oggi più spinose: futuro caccia europeo, F-35, CAMM ER e P1HH. Riguardo alla prima questione, il Generale ha affermato esplicitamente che l’Italia deve prendere in fretta una decisione sull’ingresso in uno dei 2 programmi  sul tavolo – TEMPEST o FCAS – non potendosi permettere di restarne fuori, mentre sull’F-35 Rosso si è detto preoccupato di rallentamenti o riduzioni quantitative perché ciò costringerebbe ad acquisire macchine più vecchie e costose. L’F-35, invece, si sta dimostrando un velivolo rivoluzionario che sta incontrando il favore e l’entusiasmo dei piloti. Sul CAMM ER, il Generale ha messo in evidenza la criticità derivata dal mancato finanziamento del programma di MBDA per la difesa antiaerea dell’Italia che potrebbe così ritrovarsi priva di un rimpiazzo dell’ASPIDE attualmente in servizio a partire dal 2020-2021, con gravi ripercussioni, tra l’altro, anche sul piano politico-diplomatico visto che sistemi del genere sono dispiegati regolarmente a protezione di grandi eventi. Tra l’altro, le parole di Rosso su F-35 e CAMM ER si collocano sullo sfondo di quanto comunicato anche al termine del recente Consiglio Supremo di Difesa a proposito della “continuità, anche finanziaria, che deve necessariamente caratterizzare i programmi di ammodernamento che si sviluppano su orizzonti temporali particolarmente lunghi”. Infine, sul P1HH il Capo di Stato Maggiore ha riconfermato che il velivolo non incontra le aspettative dell’AM aggiungendo che “occorre trovare un programma non di tampone, che garantisca dei ritorni operativi ed occupazionali”. Del resto, gli 8 velivoli che verrebbero acquisiti con il nuovo finanziamento da 250 milioni sono quelli a suo tempo ordinati dagli EAU ed hanno, come sottolineato dal Generale, “capacità abbastanza ridotte”. Inoltre, a quanto risulta a RID, 6 velivoli sono già di fatto stati completati per cui il finanziamento di cui sopra non apporterebbe nulla né alle maestranze né all’ingegneria dell’azienda, a dimostrazione del cortissimo respiro del provvedimento in questione.

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