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anteprima logo RID Royal Navy, iniziata la costruzione delle nuove fregate Type-31

Il 23 settembre nei rinnovati cantieri scozzesi della Babcock di Rosyth è avvenuta la cerimonia del taglio della prima lamiera della HMS VENTURER, prima delle 5 fregate medie Type-31 ordinate dalla Royal Navy (e a pochi giorni di distanza dal contratto per 2 unità destinate all’Indonesia, mentre anche in Polonia gareggiano per un programma di 3 fregate). L’avvio dei lavori per la VENTURER è avvenuto in una nuova struttura automatizzata realizzata da Babcock per gestire la costruzione in parallelo di 2 unità, costata 160 milioni di sterline e mirata a rafforzare i legami industriali tra Londra e una Scozia attraversata da nuove spinte indipendentiste. Nei piani inglesi le Type-31 rappresentano un’integrazione a costi più contenuti del programma mirato a sostituire le 13 fregate degli anni ‘90 Type-23/DUKE attualmente in servizio; sostituzione già avviata nel 2017 con la costruzione di 8 più grandi, complesse e costose Type-26/CITY, la cui consegna inizierà nel 2023, anno che vedrà anche il varo della VENTURER. Le 5 Type-31, del costo unitario di 250 milioni di sterline e previste nell’ambito della Royal Navy Integrated Force 2030 (che prevede anche altre 5 unità Type-32 modulari per impiego antisom e antimine, portando da 19 a 24 le unità di scorta della flotta inglese), saranno consegnate entro il 2028 con piena operatività entro il 2030. Si tratta di fregate medie stealth lunghe quasi 139 m e da 5700 t circa di dislocamento, spinte da un apparato tuttodiesel CODAD che garantisce una velocità superiore ai 28 nodi, un elevato livello di efficienza gestionale e automazione (che contribuisce a limitare l’equipaggio a 80-100 elementi a seconda della configurazione di missione, ma con alloggi per 160 effettivi) e ben 9.000 miglia di autonomia. La panoplia di armi e sensori, gestiti dal CMS TACTICOS di Thales, è relativamente spartana, benché vi siano spazi e predisposizioni per potenziarne le capacità. Le Type-31 si presentano armate con un modulo VLS a 12 celle per i missili sup/aria MBDA CAMM (raddoppiabile), cannone da 57/70 mm Mk-110 Bofors, 2 da 40 mm e diverse postazioni per armi da 7,62 tra mitragliatrici e minigun. A poppa, hangar e ponte di volo consentono di far operare un elicottero tipo WILDCAT o MERLIN, mentre una mission bay accoglierà droni USV/UUV e RHIB.

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anteprima logo RID AUKUS, cresce la presenza militare americana in Australia

Il Ministro della Difesa, Peter Dutton, ed il Ministro degli Esteri Australiano, Marise Payne, dopo aver incontrato i corrispettivi americani, il Segretario di Stato Antony Blinken e il Segretario della Difesa Lloyd Austin, hanno confermato i piani per un significativo potenziamento della presenza americana in Australia nei prossimi anni. Questo annuncio è il primo passo che segue il nuovo accordo politico-militare trilaterale tra Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti, ormai noto con l’acronimo AUKUS. Quest’ultimo, ricordiamolo, è stato annunciato dopo la decisione presa dal Governo di Canberra di cancellare la cooperazione con la Francia lanciata qualche anno fa e di dotarsi invece di sottomarini a propulsione nucleare (SSN) grazie al know-how e le risorse messe a disposizione da Londra e Washington. Il potenziamento della presenza americana nel continente Oceanico prevede, in particolare: • una maggiore cooperazione aerea con la rotazione di velivoli americani di varie, non specificate, tipologie e la condotta di addestramento ed esercitazioni combined; • una maggiore cooperazione marittima ed il rafforzamento delle capacità logistiche e di sostentamento australiane per supportare unità di superfice e sottomarini americani; • una maggiore cooperazione delle forze terrestri con la conduzione di esercitazioni complesse tese all’aumento dell’integrazione delle componenti terrestri, ed anfibie, non più limitata alla Rotational Force Darwin dello US Marine Corps (MRF-D); • la creazione di una struttura combined per la logistica, il sostentamento e la manutenzione per il supporto di qualsiasi genere di operazione combined nella regione del Pacifico ed in particolare dell’area del Sud-est asiatico. In generale, vi sarà un incremento della presenza di sottomarini, bombardieri e velivoli di sorveglianza americani, non solo limitata, quindi, al nord del Paese (Northern Territory), ma estesa all’intero territorio nazionale e, come precisato dal Ministro Dutton, con notevoli ricadute sull’industria della Difesa nazionale in termini di risorse e trasferimento di know-how.

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anteprima logo RID Tunisia, pieni poteri al Presidente Saied

Il Presidente della Tunisia Kais Saied ha assunto pieni poteri. In una dichiarazione del 22 settembre ha comunicato che si prepara a modificare profondamente il sistema politico. A questo scopo, Saied si è dato poteri sostanzialmente illimitati, compiendo un passo ben più ardito di quello del 25 luglio scorso, data in cui ha dato il via al suo golpe morbido. In una serie di provvedimenti subito pubblicati in gazzetta ufficiale, il Presidente si è assegnato la facoltà di governare per decreto e di ignorare la maggior parte degli articoli della Costituzione. Ancora una volta Saied non ha fissato una data ultima per il ritorno alla normalità democratica, non ha nominato un nuovo Governo (dissolto a luglio, con il potere esecutivo integralmente passato alla presidenza) e non ha riabilitato il Parlamento, confermando anzi la revoca dell’immunità per i deputati. Ha invece comunicato che formerà un Comitato per assisterlo nella riforma del sistema politico tunisino. La mossa del 25 luglio aveva trovato poca opposizione da parte dei partiti, che avevano preferito una strategia attendista. Al contrario, le nuove misure hanno trovato subito la contrarietà di parte dell’arco costituzionale (Ennahda, Attayr, Al-Jouhmouri, Akef e Ettakatol), ma in questa fase i partiti non sembrano in grado di organizzare una mobilitazione tale da costringere Saied a tornare sui suoi passi. Il partito islamista Ennahda, prima forza in Parlamento con una fitta e capillare rete territoriale, da 2 mesi è paralizzato da una fortissima rivolta interna contro il leader Rached Ghannouchi, che gli impedisce di prendere posizioni realmente radicali. Anche il potente sindacato dei lavoratori UGTT, tassello importante per gli equilibri politici nazionali, ha reagito immediatamente censurando la scelta di Saied, ma con una critica tiepida che sembra concedere ancora credito al Presidente. Senza eccessive pressioni esterne, Saied sta quindi riuscendo a dirigere la crisi in totale autonomia. Anche se la soluzione dell’impasse passerà probabilmente da una qualche formula negoziata con le principali forze politiche e sociali, la presidenza si è garantita margini di manovra molto ampi per dare forma a una possibile Seconda Repubblica.

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anteprima logo RID Ecco la proposta nazionale per il nuovo veicolo da combattimento per la fanteria dell’EI

Iveco DV e Leonardo hanno risposto all’esigenza dell’EI per un nuovo veicolo da combattimento per la fanteria – programma AICS (Armored Infantry Combat System) – con una proposta nazionale della quale RID è in grado di fornirvi in esclusiva un’anteprima. Si tratta di un nuovo mezzo del quale è già stato completato uno studio di fattibilità i cui dettagli verranno resi noti su RID 10/21, in edicola da domani ma già disponibile online in versione sfogliabile, nel contesto dell’intervista all’AD di Iveco DV, Ing. Claudio Catalano. Al momento per il programma AICS sono stati come noto stanziati, fino al 2035, 2,141 miliardi di euro, a fronte di un fabbisogno complessivo di circa 6 miliardi. L’EI punta ad acquisire un totale di 679 mezzi con i quali rimpiazzare DARDO ed M113.

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anteprima logo RID Certificati i primi operatori per il cockpit navale dei PPA

Il primo PPA,THAON DI REVEL, è ormai prossimo alla consegna e con esso entrerà nella disponibilità della Squadra Navale il primo Naval Cokpit, l’innovativa postazione integrata che permette la condotta della nave e delle operazioni aereonavali da parte di soli 2 operatori, il Pilot e il Copilot, che hanno inglobato le figure dell’Ufficiale di Guardia in Plancia e del Command. Da questa postazione è infatti possibile gestire sia le macchine, i timoni e gli impianti di piattaforma che il Sistema di Combattimento al livello più spinto, ovverosia l’uso delle armi in dotazione. Da molti mesi è cominciata la formazione del personale durante le numerose uscite in mare dedicate alla nuova classe di pattugliatori. Navigazioni che hanno permesso agli ufficiali designati a questo nuovo incarico di affrontare un addestramento pratico di tipo on job training. Altra parte del percorso addestrativo si è svolta sia presso enti della Marina sui sistemi di simulazione, sia presso le ditte Leonardo e Seastema, con la frequenza di corsi propedeutici: si sono svolte infatti 2 settimane presso il Centro di Programmazione della Marina a cui hanno fatto seguito altre 2 settimane per la parte Sistema di Piattaforma e un’altra settimana per Sistema di Combattimento. Sarà dunque questo, d’ora in avanti, il percorso formativo che gli ufficiali dovranno seguire per conoscere questo innovativo sistema e condurre la navigazione e le operazioni aereonavali dei nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura della classe THAON DI REVEL. Percorso che ha permesso di arrivare alla consegna dei primi Attestati Naval Cockpit, come annunciato ieri dalla Marina Militare. La cerimonia di consegna Attestati a bordo del pattugliatore THAON DI REVEL, alle presenza del Direttore di OCCAR (amm. Matteo Bisceglia), del Comandante in Capo della Squadra Navale (amm. Enrico Credendino), del Direttore degli Armamenti Navali (amm. Massimo Guma) e del personale formatore di Leonardo e Seastema, ha suggellato così l’inizio di una nuova fase per le navi della Squadra Navale. Una fase che permette un altro passo verso il futuro per vincere la scommessa fatta nel 2014, con l’approvazione della Legge Navale, che ha dato luce a questo futuristico sistema di condotta della nave e della navigazione.

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anteprima logo RID Intervista all’AD di Iveco DV, Ing. Claudio Catalano

Il rinnovato interesse da parte dell’EI per la componente cingolata, con il lancio del programma AICS (Armored Infantry Combat System), l’ammodernamento dell’ARIETE e le decisioni che dovranno essere prese sul carro da battaglia di nuova generazione stanno alimentando anche in Italia un dibattito che pone nuovamente al centro degli strumenti militari le componenti terrestri. RID non si è sottratta da questo dibattito, anzi lo ha alimentato con articoli, retroscena e non solo. Questa intervista all’Ing. Claudio Catalano, Amministratore Delegato di Iveco DV, va nella stessa direzione e ve la offriamo, come sempre, in esclusiva.

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Il 21 settembre la Camera dei Rappresentanti con sede a Tobruk ha votato la sfiducia al Governo di Unità Nazionale (GUN) guidato dallo scorso febbraio da Abdulhamid Dbeibah. 

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anteprima logo RID COVID 19, presentato a Roma il nuovo MultiVaxVan

E’ stato consegnato ieri mattina a Roma lo speciale veicolo MultiVaxVan, realizzato in cooperazione da Iveco Defence Vehicles e da GGG Elettromeccanica. Il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolon ha preso in consegna il mezzo, nell’ambito di un evento al quale hanno preso parte anche il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e gli amministratori delegati delle 2 imprese che hanno sviluppato il progetto, gli ingegneri Claudio Catalano e Giovanni Grasso. Si tratta di un veicolo multimodale poiché il MUV (MultiVaxVan), cioè un Military Utility Vehicle di Iveco DV, allestito appositamente per il trasporto dei vaccini alle temperature dovute, in caso di necessità (ad esempio nel corso di una emergenza) può in tempi brevissimi (in 2 minuti e mezzo) venire riconfigurato per missioni diverse, assumendo la conformazione di modulo antincendio, telecomunicazioni o posto comando. Esso è stato concepito per impieghi di natura militare, infatti garantisce elevate prestazioni in termini di mobilità anche fuoristrada, tuttavia svolgerà altresì la fondamentale funzione del trasporto dei vaccini in tutto il territorio nazionale, dato che è in grado di raggiungere anche le località del Paese più difficili da raggiungere in quanto situate in zone impervie. Il MultiVaxVan recherà dunque un suo piccolo, ma prezioso, contributo al progresso della campagna vaccinale. È dunque possibile affermare che il MultiVaxVan sia un vero e proprio “mulo” tecnologicamente avanzato; infatti, le dotazioni presenti nel suo vano, cioè il modulo refrigerato MultiVax, consentono il contemporaneo trasporto dei vaccini a 3 diverse temperature: -80°C, -20°C e 0°C. Il mezzo è associato al telaio G-Torque torsion-free realizzato dalla GGG e funzionante mediante un sistema di aggancio rapido che permette al veicolo un rapido scambio del carico trasportato (il modulo), consentendone, appunto, la riconfigurazione. Ulteriori dettagli su RID 11/21.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa AIUTI ALIMENTARI ITALIANI ALLE FORZE ARMATE LIBANESI

Gli aiuti alle Forze Armate Libanesi da parte della Difesa italiana sono un ulteriore segno del forte legame tra Italia e Libano e della fraterna vicinanza al popolo libanese

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L'elicottero A129 Mangusta al termine del suo ciclo operativo in teatro afgano è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare.

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anteprima logo Marina Italiana CONCLUSE LE CELEBRAZIONI DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA DELLA BRIGATA MARINA SAN MARCO A BRINDISI

Mercoledì 08 settembre, in piazzale Lenio Flacco, si è svolta la cerimonia conclusiva degli eventi di carattere culturale, sociale e sportivo legati al 50° anniversario dell’insediamento della Brigata Marina San Marco a Brindisi, due realtà indissolubilmente legate.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Ricerca e Soccorso: conclusa l'esercitazione internazionale GRIFONE 2021

Organizzata dall'Aeronautica Militare con il supporto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, l'esercitazione GRIFONE 21 ha visto impegnati mezzi e uomini della Difesa, di Corpi e Amministrazioni dello Stato

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