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anteprima logo RID F-35: slitta ancora la produzione a pieno rateo

Il via libera alla produzione a pieno rateo dell’F-35 slitta al prossimo anno, presumibilmente nalla seconda parte. I motivi di questo rinvio – ricordiamo che la “luce verde” doveva essere data a dicembre 2019 – sono dovuti ai ritardi nei nest in ambiente simulato JSE (Joitn Simulated Environment), test che permettono di emulare alcune minacce più sofisticate che nei test live non è possibile ottenere, dovuti in parte anche al COVID 19. Quest’anno Lockheed Martin conta di consegnare 121 F-35 contro i 141 previsti proprio a causa delle problematiche dovute alla pandemia.

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anteprima logo RID L’SBS in azione nella Manica

Fonti giornalistiche britanniche hanno l’avvenuto intervento di un team dello Special Boat Service (SBS) britannico per riprendere il possesso di una petroliera, in pieno Stretto della Manica, e risolvere il tentativo di dirottamento effettuato da alcuni clandestini rinvenuti a bordo del mercantile. L’azione è avvenuta al largo delle Isola di Wight e ha riguardato la petroliera ANDROMEDA, proprietà della compagnia greca Navios, partita da Lagos in Nigeria e diretta verso la raffineria di Fanley nel Southampton Water. Secondo la ricostruzione della BBC, durante l’ultima tratta della navigazione, l’equipaggio sembra aver rinvenuto 7 clandestini a bordo del mercantile, probabilmente imbarcati illegalmente nel porto di partenza che, rifiutando di essere confinati in un alloggio, hanno incominciato a minacciare l’equipaggio tanto da costringere quest’ultimo a riparare nella cosiddetta “cittadella” e chiedere l’intervento dei soccorsi. L’allarme di tentativo di dirottamento è stato subito raccolto dalle Autorità inglesi che, vista la delicata situazione in ambiente navale, hanno deciso di attivare il reparto delle Forze Speciali che vede nel mare il suo più congeniale ambiente operativo, l’SBS. Data l’elevata prontezza operativa di tale reparto, tramite 2 elicotteri WILDCATS e 2 AW101 MERLIN Mk.4, la Royal Navy ha rapidamente infiltrato a bordo del mercantile un team di 16 operatori del SBS che hanno velocemente neutralizzato la minaccia e arrestato i 7 sospetti, colti completamente di sorpresa dall’azione e dalla professionalità degli uomini di sua Maestà.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Riapre al pubblico il Museo Storico dell'Aeronautica Militare

Dopo lavori di ristrutturazione, il Museo di Vigna di Valle riapre con grandi novità, che anticipano quelle che saranno realizzate per il Centenario AM del 2023

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anteprima logo RID Esercito Italiano: le novità del Concetto Operativo 2020-2035

Quest’anno l’Esercito ha ultimato il proprio Concetto Operativo 2020-2035, un documento cardine per lo sviluppo delle capacità delle forze terrestri. Tale lavoro, che si innesta nell’alveo delle 5 sfide/opportunità dell’EI, note anche come le 5 linee programmatiche (relative a personale, organizzazione, addestramento e approntamento, capacità e sistemi d’arma e infrastrutture), ha l’obiettivo di “fare da ponte” tra la pianificazione a medio termine e quella a lungo termine (1). Abbiamo avuto modo di studiare in maniera approfondita questo documento e riteniamo utile metterne in evidenza gli aspetti più importanti.

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anteprima logo RID Il Pentagono alla conquista dello Spazio

Si possono formulare molte critiche nei confronti dell’ Amministrazione Trump, ma non certo quella di non star perseguendo, con grande coerenza e chiarezza di intenti, un ampio programma per la riformulazione delle linee guida per tutte le politiche complessive di Difesa e sicurezza degli Stati Uniti. Dopo la nuova “National Security Strategy” (pubblicata il 18 dicembre 2017) sono via via venute la “National Defense Strategy” (19 gennaio 2018), la “Nuclear Posture Review” (2 febbraio 2018), la “Missile Defense Review” (17 gennaio 2019) e adesso la “Defense Space Strategy”, annunciata il 17 giugno 2020. Pur se esisteva già in precedenza una “National Security Space Strategy”, formulata nel 2011 dall’Amministrazione Obama, il nuovo documento è il primo a livello mondiale a parlare esplicitamente di una strategia difensiva/offensiva per l’uso dello Spazio a scopi militari. Questa strategia deve ovviamente essere messa in relazione con la riattivazione dell’US Space Command (US SPACECOM) il 29 agosto 2019 e la creazione di una nuova forza armata, la US Space Force (USSF) il 20 dicembre 2019. Si tratta peraltro di un fenomeno, una specie di “corsa alla militarizzazione dello Spazio”, che non è certo limitato ai soli Stati Uniti: ad esempio, la NATO ha di recente definito lo Spazio come un “dominio operativo”, il Regno Unito sta formulando una sua Defence Space Strategy e ha ricondotto il comando e controllo di tutte le attività spaziali di interesse militare sotto l’Air Command della RAF, la Francia ha attivato un suo Comando Operazioni Spaziali e ha formalmente trasformato l' "Armée de l' Air" in "Armée de l' Air et de l' Espace", e anche l’Italia, pur se su scala più modesta, sembra si stia muovendo nella stessa direzione. Naturalmente, l’uso di sistemi spaziali (soprattutto satelliti) per compiti strettamente militari di early warning, comunicazioni, sorveglianza e ricognizione è una realtà già ben consolidata da molti anni, e in un numero crescente di Paesi. Ciò che sta prendendo forma sono la razionalizzazione e il coordinamento di queste attività, con la creazione di strutture ad hoc per la gestione dei relativi sistemi – un processo per certi aspetti non dissimile da quello che portò alla formazione delle aeronautiche militari come forze armate indipendenti.

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anteprima logo RID Primo test missilistico dal DDG1000 ZUMWALT

Il 13 ottobre scorso, presso il poligono navale di Point Mugu, il DDG1000 USS ZUMWALT, capostipite della classe omonima, ha concluso con successo il primo lancio reale di un missile STANDARD SM-2 dai suoi lanciatori verticali MK57. Il MK57 Peripheral Vertical Launch System è un nuovo lanciatore verticale pensato per l’installazione lungo il perimetro dello scafo, così da ridurre la concentrazione delle armi e quindi la vulnerabilità ai colpi avversari. Un modulo MK57 ha 4 celle di lancio, a differenza del ben noto modulo MK41 che ne raggruppa 8. Le celle MK57 sono significativamente più larghe (28 pollici contro 25, 71 cm contro 63) per consentire l’adozione di futuri missili di maggiori dimensioni. Il lancio ha visto la nave dimostrare la sua capacità di scoprire, tracciare ed abbattere un missile antinave. Questo è un passaggio fondamentale per completare l’attivazione dei sistemi di bordo in vista dell’operatività iniziale, in programma per il 2021. Secondo gli attuali piani, una delle principali armi dei DDG1000 sarà il più avanzato missile SM-6 Block II, in virtù della sua polivalenza che gli consente di ingaggiare anche bersagli di superficie oltre che volanti. Questi grandi cacciatorpediniere stealth, originariamente concepiti per missioni di attacco contro costa, sono infatti ora visti come un potente strumento per la lotta di superficie contro navi nemiche. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

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anteprima logo RID Altri UCAV S-70 per la Russia

Il Ministero della Difesa russo ha annunciato alla testata giornalistica Izvestia che l’Aeronautica di Mosca riceverà un ulteriore lotto di velivoli senza pilota da combattimento strategici. Nei prossimi 2 anni infatti, altri 3 UCAV S-70 OKHOTNIK (Cacciatore) verranno assemblati e consegnati aggiungendosi all’unico prototipo esistente, attualmente sottoposto ai test di volo di rito. Nel dettaglio, un velivolo verrà consegnato per la fine dell’anno e gli altri 2 verranno consegnati durante il 2021, mentre è già stata avviata la produzione del quarto esemplare. Secondo quanto comunicato, i nuovi velivoli presenteranno già dei miglioramenti rispetto al prototipo di base, in particolare per quanto riguarda l’aerodinamica e la relativa segnatura radar che è stata ulteriormente ridotta. Secondo quanto comunicato dall’agenzia Interfax AVN, la Sukhoi riceverà circa 4 miliardi di rubli (51,3 milioni di dollari) per la fase di sperimentazione di quello che rappresenta il più pesante UCAV russo, di cui si prevede l’assegnazione ai reparti di prima linea delle forze aerospaziali russe entro il 2025. L’S-70 è accreditato di significative capacità di strike a lungo raggio, ma presenta anche la possibilità di svolgere l’intero spettro delle missioni aeree, compresa quella di agire da rifornitore in volo o da velivolo per la guerra elettronica, agendo in supporto di altri velivoli pilotati o non.

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anteprima logo RID Un nuovo elicottero per la NATO

I Ministri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Grecia e Regno Unito hanno firmato una Letter d’Intenti per dare il via all’iniziativa NATO Next Generation Rotorcraft Capability (NGRC) per arrivare allo sviluppo ed alla realizzazione di un nuovo elicottero multiruolo di classe media. L’obbiettivo è rimpiazzare le macchine della categoria dell’NH-90, con una macchina di nuova generazione con superiori capacità di velocità, manovrabilità, connettività e possibilità di operare droni ed effettori di vario tipo. La capacità operativa iniziale è attesa tra il 2035 ed il 2040. Il prossimo step è la firma di un MoU (Memorandum Of Understanding) nel 2022 per dare il via alla fase di sviluppo e design. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

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anteprima logo RID TEMPEST, niente fondi dall’Italia (per ora)

L’Italia per quest’anno non si impegnerà con una prima tranche di finanziamenti per il programma TEMPEST. La conferma – a meno di clamorose modifiche dell’ultima ora – arriva dal DPP (Documento Programmatico Pluriennale) della Difesa 2020 dove, appunto, il TEMPEST resta tra i programmi prioritari privi di finanziamento. Tutto è rimandato dunque al prossimo anno, quando è auspicabile possa materializzarsi una prima misura dell’impegno economico dell’Italia. Il nostro Paese resta dunque indietro non solo rispetto al Regno Unito, che per il programma ha stanziato 2 miliardi di sterline fino al 2025, ma anche rispetto alla Svezia, che si è già impegnata con i primi 63 milioni di euro. In questo modo, però, l’Italia rischia di vedere diminuire la sua capacità di influenzare i requisiti e si indebolisce nell’ottica delle future negoziazioni sulla suddivisione delle quote industriali. Tutti i dettagli su RID 12/20.

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anteprima logo RID Leonardo presenta le torrette LIONFISH

Leonardo amplia la sua gamma di prodotti per la difesa navale con LIONFISH, la nuova famiglia di torrette di piccolo calibro a controllo remoto. Completamente progettata e sviluppata da Leonardo, la linea si compone di 4 modelli: l’ULTRALIGHT, l’INNER RELOADING, il TOP e il 20. La prime 3 sono armate di mitragliatrice in calibro 12.7 mm mentre il modello LIONFISH 20 di mitragliera in calibro 20 mm. La famiglia si caratterizza per l’adozione di un’architettura comune, una struttura compatta e un peso contenuto. La soluzione è altamente versatile e adatta a essere installata a bordo di qualsiasi tipo di imbarcazione, sia come sistema di difesa primario che secondario. L’interfaccia uomo-macchina, tecnologicamente avanzata e di facile utilizzo, consente tempi ridotti per l’addestramento degli equipaggi, mentre le soluzioni architettoniche adottate garantiscono affidabilità e manutenzione semplificata. Il controllo remoto delle torrette, che avviene tramite una consolle, e la suite di sensori elettro-ottici allo stato dell’arte di cui sono dotate, consentono di individuare gli obiettivi con estrema precisione, sia di giorno che di notte. Controllo delle frontiere, interdizione del traffico marittimo, autoprotezione, contrasto a minacce di superficie compresi elicotteri e droni, sono tra gli scenari operativi in cui il sistema è in grado di garantire elevata efficacia. Pensata per soddisfare le esigenze più stringenti, LIONFISH integra tecnologie in linea con gli standard di mercato più elevati, con un notevole rapporto tra costo e prestazioni offerte.

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anteprima logo RID AM, consegnato l’ultimo TYPHOON

Leonardo ha consegnato all’Aeronautica Militare il 96° ed ultimo caccia Eurofighter TYPHOON nel corso di una cerimonia, presso lo stabilimento di Tornio Caselle, alla quale hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. Alberto Rosso, l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, e il Capo della Divisione Velivoli di Leonardo, Marco Zoff.

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anteprima logo Esercito Italiano 78° anniversario della battaglia di El Alamein

Con la deposizione di una corona d’alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie Unità, la Brigata Paracadutisti “Folgore” ha ricordato oggi il 78° anniversario della battaglia di El Alamein. La commemorazione si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e contenimento del contagio dal COVID-19.

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