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anteprima logo RID Verso la selezione dell’intercettore anti-cruise dell’US Army

L’US Army si appresta a selezionare la propria soluzione definitiva per la difesa area anti-cruise e anti-UAV, dopo aver immesso in servizio 2 batterie IRON DOME di produzione israeliana come soluzione ad interim.

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anteprima logo RID Fincantieri costruirà per la US Navy la seconda fregata del programma CONSTELLATION

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato che la US Navy eserciterà l’opzione, del valore di circa 555 milioni di dollari, che assegna alla controllata americana di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), la costruzione della seconda fregata lanciamissili della classe “Constellation”.

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anteprima logo RID Droni per il rifornimento logistico, i Marines accelerano

Dopo la recente dimostrazione effettuata dalla Periscope Aviation, con il suo modello MK4-RX, i Marines sono ancora più vicini a dotarsi di una capacità unmanned rotary per il trasporto tattico di rifornimenti vitali alle unità in manovra. Il requisito operativo esposto dallo USMC all’industria privata è quello di avere un drone in grado di trasportare un carico utile di 60 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 20 km. Dopo una prima fase di valutazione dei concorrenti presso la Marine Corps Air Station di Yuma, in Arizona, lo USMC ha scelto Periscope Aviation e Malloy Aeronautics per continuare la gara nell’ambito del programma definito Tactical Resupply Unmanned Aircraft System (TRUAS). Quello che i Marines si aspettano dal vincitore non è solo una piattaforma ma un progetto ad “architettura aperta” che abbia anche la possibilità di evolvere, con prestazioni sempre più performanti in termini di carico utile e distanze operative. Allo stato attuale il prototipo MK4-RX della Periscope Aviation rappresenta il concorrente più accreditato per la vittoria finale, grazie alle sue caratteristiche – dimostrate - di essere in grado di trasportare 60 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 40 km e 90 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 20 km. La peculiarità del sistema risiede nel sistema propulsivo, che permette l’utilizzo di una spinta contenuta nelle delicate fasi di decollo e atterraggio con enormi vantaggi quali la riduzione di consumo della batteria ed un conseguente aumento di raggio d’azione. Il sistema inoltre può essere facilmente trasportabile in 6 contenitori di dimensioni contenute ed è in grado, quindi, di imbarcare anche su un veicolo fuoristrada come il Polaris MRZR; il montaggio e lo smontaggio possono essere eseguiti in meno di 5 minuti e senza bisogno di attrezzi. L’MK4-RX può volare sia in modalità autonoma che semi-autonoma con l’utilizzo di un mini-tablet. Sebbene nasca per il rifornimento logistico, lo stesso drone ha già dato prova con le unità del US Customs and Border Patrol di poter essere utilizzato come relè di comunicazioni o per compiti di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR), in aree precedentemente definite No-Go. Per voce del suo CEO, Nick McCarter, la Periscope ha già annunciato che il prossimo passo del progetto sarà diretto verso l’aumento del carico utile fino a raggiungere le 400/500 libbre.

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anteprima logo Marina Italiana FREMM RIZZO individua probabile imbarcazione di pirati nel Golfo di Guinea

Nave Luigi Rizzo, impegnata nell’operazione Gabinia di presenza e sorveglianza marittima nelle acque del Golfo di Guinea, a circa 140 miglia ad ovest del delta del Niger, ha individuato, con il proprio elicottero SH-90 in volo, un’imbarcazione dotata di potenti motori con a bordo numerosi passeggeri, presunti pirati, che quando avvistati hanno imbracciato le armi, manovrando per far perdere le proprie tracce alla massima velocità verso le coste nigeriane.

Sono state immediatamente avviate le azioni di coordinamento con le autorità locali per fornire indicazioni alle unità della Marina nigeriana al fine di intercettare l’imbarcazione.

L’area si conferma ad alto rischio di pirateria. Nel corso della notte precedente, infatti, a circa 240 miglia nautiche di distanza, era stato segnalato un evento di pirateria ai danni di un peschereccio d’altura, l’“Atlantic Princess”, in transito nell’area.

Dell’evento di pirateria sono stati immediatamente informati tutti i mercantili d’interesse nazionale presenti nell’area.

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anteprima logo RID La fregata GORSHKOV inizia la fase finale dei test per lo ZIRCON

L’attuale ammiraglia della Flotta Settentrionale russa, la fregata 22350 ADMIRAL GORSHKOV, eseguirà in questi giorni un nuovo test di lancio del nuovo missile da crociera sup-sup ipersonico 3M22 ZIRCON. 

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anteprima logo RID L'US Army si addestra all'impiego di droni lanciati da veicoli tattici leggeri

Durante l’esercitazione Experimental Demonstration Gateway, anche chiamata EDGE 21 in breve, lo US Army ha testato e si è addestrato con ben 56 nuovi progetti che hanno visto la comunitá tecnico scientifica interagire con le unitá operative della 82esima Airborne Division presso il Dugway Proving Ground nello Utah. 

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anteprima logo RID La Germania spinge per far entrare altri Paesi nel carro europeo. La proposta di RID

La Germania sta spingendo sempre più per aprire ad altri paesi la cooperazione – finora ristretta alla Francia – sul futuro carro europeo. Si tratta di uno sforzo in realtà complicato dalla ritrosia di Parigi, sempre “gelosa” delle prerogative della propria industria nazionale – ma anche da un panorama industriale che vede già un’integrazione tra i 2 Paesi nell’ambito della joint venture tra Nexter e Krauss Maffei Wegman, KNDS. Società della quale però non fa parte l’altro campione tedesco del settore terrestre, ovvero Rheinemetall. La partita dunque si presenta molto complessa. Per ora nel programma è stata accolta la Gran Bretagna come osservatore, ma Berlino vorrebbe vedere assegnato un tale status pure all’Italia. Su questo sfondo, nel nostro Paese si sta giocando la battaglia per lo sviluppo e la realizzazione del nuovo Armoured Infantry Combat System (AICS), destinato a rimpiazzare in seno all’EI il DARDO. Un battaglia che ha visto il prepotente ingresso in scena di Rheinmetall, con la sua controllata Rheinmetall Italia, e che sta mettendo di fronte l’esigenza dell’Esercito di acquisire un nuovo veicolo nel più breve tempo possibile, con la necessità di tutelare al meglio l’industria nazionale. A fronte di questa situazione, la nostra proposta è cambiare completamente paradigma e sviluppare un sistema dei sistemi terrestri in senso lato, basato su cingoli e ruote, e capace di integrare la “componente” MBT e la “componente” IFV (Infantry Combat Vehicle) con componenti più innovative, quali: veicoli non pilotati per compiti di supporto, logistici e di appoggio, veicoli specializzati nella guerra elettronica, veicoli specializzati nell’impiego di loitering munitions e droni, veicoli per il lancio di missili a lungo raggio, ecc. E’ chiaro, dunque, che nell’ambito di un programma così ristrutturato in chiave europea ci sarebbe spazio e soddisfazione per tutte le principali industrie dei Paesi più importanti del Vecchio Continente.

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anteprima logo RID Israele prosegue la campagna aerea su Gaza

Nelle ultime 24 ore sono proseguite le ondate di razzi provenienti da Gaza e diretti non soltanto sulle principali città israeliane (Ashdod, Ashkelon, Beer Sheba, Haifa, Holon, Ramla, Sderot e Tel Aviv) ma anche contro 3 basi aeree. 

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anteprima logo RID Hamas vs Israele, guerra

Nelle ultime 24 ore sono proseguiti i lanci di razzi provenienti dalla Striscia di Gaza e diretti sulla parte centrale e meridionale di Israele e i successivi raid aerei di cacciabombardieri israeliani in risposta a tali lanci. 

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anteprima logo RID I Cinesi rubano i segreti dei sottomarini russi?

Hacker russi sono stati spesso indicati come responsabili di attacchi cyber contro l’Occidente, sia in Europa che negli Stati Uniti. Questi attacchi hanno avuto effetti molto vari, dalla raccolta di informazioni alla diffusione di notizie false, dal blocco di attività al furto. Come di consueto, nel caso di Cyber Warfare, la possibilità di risalire all’identità degli hacker non è né istantanea, né tantomeno certa. È di questi giorni la notizia del blocco della catena di distribuzione di benzina e gas sulla costa orientale degli Stati Uniti a causa di un ransomware, attraverso il quale hacker russi hanno bloccato il software che gestisce gli impianti richiedendo un ingente riscatto per rimuoverlo. Tuttavia, applicando un evangelico “chi di cyber ferisce, di cyber perisce”, o qualcosa come “chi la fa l’aspetti”, bisogna anche citare che l’ufficio di progettazione Rubin, ovvero il princiaple ente per la progettazione dei sottomarini russi, ha subito un grave attacco cyber, presumibilmente di origine cinese. L’attacco è stato reso noto il 30 aprile 2021, anche se non si sa con esattezza quando sia accaduto, né quali informazioni siano state sottratte. Gli hacker hanno trasmesso una mail, simulando che l’origine fosse Gidrobribor di San Pietroburgo, ovvero il centro di progettazione di molte delle armi subacquee russe. La mail aveva un allegato, apparentemente un documento RTF con immagini vettoriali di un AUV attualmente in fase di progettazione (Cephalopod). In realtà l’allegato conteneva un virus, un programma chiamato RoyalRoad nascosto nell’immagine, che una volta aperto l’allegato ha caricato sul computer vittima un malware chiamato Portdoor. Quest’ultimo è un software estremamente avanzato che apre una backdoor e carica programmi in grado di scavalcare l’anti-virus, fornendo false certificazioni, identificare informazioni importanti e imitare i processi per criptare e decriptare dati riservati. I casi in cui in precedenza è stato documentato l’impiego di RoyalRoad, erano stati collegati a gruppi di hacker cinesi (Goblin Panda, Rancor Group, Tick, Tonto Team, ecc), anche se la sofisticazione dell’attacco non ha precedenti noti. Oltre alla notevolissima capacità degli hacker coinvolti in questo attacco, che hanno usato strumenti molto avanzati, bisogna anche osservare come questi avessero anche una significativa conoscenza delle persone chiave dell’industria russa e dei progetti in corso, tanto da simulare in modo a prima vista attendibile dati e disegni. Il Governo cinese ha stretti legami con l’industria della difesa russa, e ne è uno dei clienti più importanti. Tuttavia nel passato si erano già verificati casi di reverse engineering, attraverso cui i cinesi avevano copiato il Sukoy Su-33 e il Su-30MKK dando così luogo rispettivamente al J-15 e J-16, anche grazie a spionaggio industriale. Visto quanto è accaduto, non è da escludere che in alcuni campi della progettazione dei sottomarini i Cinesi siano ancora indietro. Resta da vedere se questo episodio possa avere un impatto sulle future collaborazioni.

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anteprima logo RID I-WEEK, una settimana dedicata a intelligence, geopolitica, tecnologia e difesa

Dal 17 al 22 maggio si svolgerà I-WEEK, una settimana interamente dedicata ai temi dell’intelligence, della geopolitica, della difesa e delle innovazioni tecnologiche. L’evento, organizzato dalla Vento & Associati e che si terrà in modalità interamente virtuale, vedrà la partecipazione di esperti, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico che si confronteranno su temi fondamentali per la competitività e la resilienza del Paese. RID è media partner dell'iniziativa ed il Direttore Pietro Batacchi sarà uno dei protagonisti moderando il talk in programma martedì 18 maggio alle 11:00. Scarica il PDF di presentazione con link per partecipare.

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anteprima logo RID Cresce la pressione militare israeliana su Gaza

Israele sta aumentando notevolmente l’intensità della campagna aerea contro obbiettivi di Hmas e della Jihad Islamica Palestinese a Gaza. Secondo i Comandi israeliani sarebbero ormai quasi 1.000 i bersagli attaccati nella Striscia e diversi i Comandanti di Hamas e Jihad uccisi. Nelle operazioni sono coinvolti caccia F-16, cacciabombardieri F-15I e pure gli F-35A, questi ultimi impiegati oltre che per attaccare obbiettivi al suolo anche per svolgere la funzione di nodo sensoristico avanzato e di “battle manager”. In pratica, gli F-35A trovano i target e li smistano anche ad altre piatatforme.Tra l’altro nelle ultime ore sono state neutralizzate pure delle squadre anticarro palestinesi in movimento lungo le aree di confine. Segno che la copertura in termini d’intelligence, passata la sorpresa iniziale, è tornata ad essere buona e “actionable”. Ma Israele sta anche impiegando pure l’artiglieria e dispiegando unità meccanizzate e corazzate lungo il confine con Gaza. Un’azione di terra, seppur limitata (tradizionalmente gli Israeliani non si avventurano dentro Gaza per una battaglia casa per casa), potrebbe scattare da un momento all’altro. Sul fronte palestinese, invece, Hamas e Jihad Islamica sembrano aver rallentato il rateo di lanci di razzi contro il territorio dello Stato Ebraico, un’indicazione che la campagna aerea israeliana potrebbe aver già ottenuto i primi risultati, anche se sono da segnalare gli attacchi portati contro alcune aree nel Negev e nei pressi di Eilat, sul Mar Rosso. In particolare, secondo quanto dichiarato da un portavoce di Hamas, sarebbe stato impiegato per la prima volta un razzo da 250 km di portata, denominata AYASH, che sarebbe ricaduto in un’area nei pressi dell’aeroporto di Ramon (Eilat). A ciò bisogna aggiungere l’utilizzo di droni suicidi; protagonisti dei più recenti conflitti, dal Nagorno Karabah allo Yemen, i “droni bomba” potrebbero rappresentare una minaccia difficile da contrastare per un sistema come l’IRON DOME, che nasce per neutralizzare bersagli balistici e non bersagli che mantengono un profilo da crociera e circuitante. Da valutare, però, l’effettiva capacità di Hamas e Jihad Islamica in questo settore. Le IDF (Israel Defence Force) hanno tuttavia comunicato di averne abbattuti almeno un paio con la contraerea “convenzionale”.

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