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anteprima logo Stato Maggiore Difesa IL MINISTRO GUERINI IN PARTENZA PER GLI STATI UNITI D'AMERICA. DOMANI INCONTRO AL PENTAGONO CON IL SEGRETARIO ALLA DIFESA AUSTIN

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è in partenza per gli Stati Uniti d'America. Nella giornata di domani, a Washington presso il Pentagono, in programma l'incontro con il Segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.

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anteprima logo RID Afghanistan, le ragioni di una sconfitta

Abbiamo aspettato un po' prima di parlarne. Le ferie (sacre), certo, ma anche la necessità di scrivere lontani dall’emozione del momento, di usare la testa e non la pancia. L'Occidente ha perso, e lo ha fatto anche malamente, con un ritiro che assomiglia a una ritirata, ed un fuggi fuggi condito da immagini che più di ogni altra cosa rappresentano un danno per la sua reputazione. Lo possiamo dire tranquillamente: l’immagine dell’America e dei suoi alleati oggi è ai minimi termini. Se guardiamo agli ultimi 20 anni Washington viene da 3 disastri: quello iracheno-siriano, quello afghano e quello libico. Tutti più o meno condivisi con l’Europa e tutti, egualmente, che hanno dato fiato e spazi agli avversari: l’Iran, piuttosto che la Russia. Il gran finale è stata poi la conferenza stampa di Biden in cui il Presidente americano ha sostanzialmente addossato la responsabilità della sconfitta in Afghanistan alla NATO, riconducendo in pratica solo a Bruxelles lo sforzo di nation building, mentre loro, gli Americani, erano concentrati sulla caccia ai terroristi. Una menzogna bella e buona. Chi è il Paese più importante della NATO? Chi comandava la missione ISAF? Ma veramente si pensa che la NATO possa imbarcarsi in uno sforzo di ricostruzione come quello afghano senza gli USA, impegnati a fare dell’altro? Fate voi. Ma torniamo alle ragioni della sconfitta. La prima riguarda il tempo. I tempi, anzi, gli attimi, delle liberal-democrazie non si conciliano con i tempi delle guerre di stabilizzazione e con la mentalità “lunga e lenta” tipicamente orientale e mediorientale. I cicli elettorali non tengono conto del campo. Da questo punto di vista, l’errore più grosso è stato quello di Obama che ha iniziato a richiamare i contingenti tra il 2011 e 2012, ovvero nel momento di massima pressione sui Talebani, la cui influenza nel Paese in quel momento era veramente ridotta. Trump ha proseguito su questa rotta, con l’aggravante di sottoscrivere una pace separata con i Talebani, che ha legittimato loro e delegittimato il Governo di Kabul, ridotto ad una sorta di comparsa. Il povero e claudicante Biden, infine, poteva solo gestire meglio il ritiro. La seconda ragione è culturale e riguarda la presunzione che il modello euro-occidentale sia il migliore in senso assoluto e che tutti siano disponibili ad accettarlo senza colpo ferire. Questo comporta la creazione di percezioni errate e cattiva analisi, che, nella fattispecie, ha significato non capire che i Talebani erano e sono espressione di una comunità – quella pashtun, in particolare Ghilzai - profondamente radicata tanto in Afghanistan quanto in Pakistan. Ridurre i Talebani a movimento terroristico è sbagliato. I Talebani sono un realtà, sopratutto oggi, molto complessa in cui convivono 3 anime: quella conservatrice e per così dire di governo, quella radicale, vicina a ciò che resta di Al Qaeda e quella puramente criminale. Tutte, però, sono straordinariamente radicate nel tessuto del cosiddetto Af-Pak, rappresentandone storia, interessi e tradizioni. E’ stata la prima anima a gestire la ripresa del potere tessendo una serie di accordi con potentati e signori della guerra locali che hanno tagliato fuori Ghani e i suoi: fa specie vedere Ismail Khan chiamare i propri miliziani alla resistenza ad Herat e contemporaneamente trattare per conto dei Talebani con Ghani; ma fa specie vedere pure la rapidità con cui il Nord – un tempo roccaforte dei Tagiki - è caduto senza sparare un colpo. Insomma, il sospetto – che siano state le intese locali più che le armi a spianare la strada di Kabul a Baradar – viene. Il tutto, sotto gli occhi delle nostre intelligence, ormai rivolti altrove. E poi eccoci alle ragioni militari ed operative. Una guerriglia con un retroterra logistico santuarizzato è potenzialmente inesauribile. La disponibilità di aree sicure in Pakistan – nelle cosiddette aree tribali, ma sopratutto, nel Belucistan – spiega la resilienza dei Talebani e la loro capacità di alimentare le proprie attività militari in alcune aree del Paese. E ciò rimanda anche al legame tra i Talebani ed il Pakistan. Un legame inscindibile e funzionale per la politica estera di Islamabad e per il suo obbiettivo di mantenere profondità ed influenza in Afghanistan. Il fallimento degli USA si è visto sopratutto qui, ed è qui che sono stati pronti ad infilarsi tanto i Russi quanto i Cinesi. Infine, parliamo anche di soldi, ovvero dei soldi della ricostruzione e degli aiuti che in questi 20 anni la classe dirigente afghana, a tutti i livelli, si è intascata. In particolare, la “nostra” classe dirigente: quella che ha studiato nelle nostre università, che parla un inglese fluente e che ha i conti correnti “gonfi” a Dubai. Un gioco da ragazzi per la sempre più evoluta propaganda degli ex studentelli coranici creare la narrazione della “rapina” commessa dai potentati di Kabul ai danni del popolo afghano: adesso è il momento di Bardar e degli “onesti”. Di questo, e non solo, lo Scrivente parlava, non ultimo, anche nel 2012 in un reportage, che ripubblichiamo oggi, scaturito dall’ennesimo viaggio nella meravigliosa terra afghana.

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anteprima logo RID Inaugurazione corsi NATO Defense College

Si e’ svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione dei corsi di punta del NATO Defense College, che riunira’ per i prossimi mesi 117 alti ufficiali militari e diplomatici provenienti da piu’ di trenta paesi tra alleati e partner. 

Il Comandante del NDC, il Generale di Corpo d’Armata Olivier Rittimann ha accolto la platea riunita al College, istituto presente all’interno della citta’ militare della Cecchignola e che festeggera’ a novembre settant’anni dalla sua fondazione: 

Siete giunti al College in un momento interessante: gli sviluppi regionali ci conducono verso un maggiore senso di urgenza, alla necessita’ di un acceso dibattito e una risposta attiva. Ora più che mai, abbiamo bisogno di voi come futuri leader capaci di "adattarsi" e "pensare fuori dagli schemi".

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anteprima logo Marina Italiana INSEDIATO AD ANCONA IL NUOVO COMANDANTE DELLE SCUOLE DELLA MARINA MILITARE

L’ammiraglio di divisione Antonio Natale è il nuovo Comandante delle Scuole della Marina Militare.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa IL MINISTRO GUERINI A LUBIANA PER LA RIUNIONE DEI MINISTRI DELLA DIFESA DELL'UNIONE EUROPEA

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini ha preso parte oggi a Lubiana (Slovenia) alla riunione informale dei Ministri della Difesa dell'Unione Europea. 

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anteprima logo RID Vola l’ARES, velivolo multi-sensore per l’US Army

L’US Army pianifica di potenziare le proprie capacità organiche di sorveglianza, acquisizione obiettivi e guerra elettronica come indispensabile complemento all’espansione delle capacità e della gittata dell’artiglieria.

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anteprima logo RID Primo rifornimento in volo tra STINGRAY ed E-2D ADVANCED HAWKEYE

Il 18 agosto scorso l’MQ-25 STINGRAY di Boeing ha rifornito in volo sopra l’Illinois un E2D ADVANCED HAWKEYE dell’Air Test and Evaluation Squadron Two Zero (VX-20). 

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anteprima logo Aeronautica Italiana PRESENTAZIONE MISSIONE SUBORBITALE AERONAUTICA MILITARE-CNR CON VELIVOLO SPACESHIP-2 DI VIRGIN GALACTIC

Giovedì 2 settembre alle ore 14,30, presso Palazzo Aeronautica a Roma, verrà presentata alla stampa la prima missione suborbitale scientifica italiana che vedrà a bordo dello spazioplano Spaceship-2 della società Virgin Galactic un equipaggio misto dell'Aeronautica Militare e del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa DIFESA: IL MINISTRO GUERINI DOMANI ACCOGLIERÀ, PRESSO L'AEROPORTO DI CIAMPINO, I MILITARI AL RIENTRO DALL'AFGHANISTAN

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini martedì 31 agosto, alle ore 17, accoglierà i militari al rientro dall'Afghanistan.

Saranno presenti anche i Sottosegretari alla Difesa On. Giorgio Mulè e Sen. Stefania Pucciarelli e i Presidenti della IV Commissione Difesa di Senato e Camera Sen. Roberta Pinotti e On. Gianluca Rizzo.

Il Ministro sarà accompagnato, inoltre, dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano.

Con il decollo da Kabul dell'ultimo velivolo C130J, venerdì 27 agosto alle 18.35,  si è concluso ufficialmente l'impegno ventennale delle Forze Armate italiane in Afghanistan.

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anteprima logo Marina Italiana MARINA MILITARE: DAL PROSSIMO 30 AGOSTO SI SVOLGERÀ IL 2° CORSO “COORDINATOR RESCUE FORCES” (CRF)

Dal 30 agosto al 9 settembre 2021 si terrà presso il Comando Flottiglia Sommergibili (COMFLOTSOM) di Taranto, il 2° Corso Coordinatori Forze di Soccorso a sommergibile sinistrato (CRF – Coordinator Rescue Force). 

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa AFGHANISTAN: DECOLLATO L'ULTIMO VELIVOLO C-130J DELL'AERONAUTICA MILITARE DA KABUL.

Guerini: " Evacuati 4.890 cittadini afghani. La Difesa ha impiegato tutte le risorse disponibili per mettere in sicurezza ed evacuare più persone possibili"

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anteprima logo Aeronautica Italiana PONTE AEREO KABUL, SPARI A C-130 AERONAUTICA MILITARE: NESSUN COLPO DIRETTO CONTRO IL VELIVOLO

Il pilota ha effettuato, come previsto dalle procedure operative, una manovra evasiva per proteggere il velivolo e i passeggeri. Nessun ferito e nessun danno riportato dal velivolo.

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