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anteprima logo RID Missioni internazionali: le scelte dell’Italia

E’ giunta finalmente in Parlamento la deliberazione del Governo sulle missioni internazionali per l’anno 2019. Rispetto all’anno scorso non ci sono grandi novità, a cominciare dal finanziamento complessivo che resta attorno ad 1,1 miliardi di euro. Riguardo agli impegni, è confermata la chiusura della missione per la protezione della diga di Mosul in Iraq, missione terminata ufficialmente il 31 marzo, ma prosegue regolarmente la missione per l’addestramento ed il mentoring delle forze irachene e viene mantenuta la componente aerea in Kuwait per il supporto alle operazioni della colazione internazionale contro ISIS in Iraq nell’ambito dell’Operazione INHERENT RESOLVE. In totale l’Italia mantiene in questo dispositivo circa 1.100 effettivi (per uno stanziamento di 235 milioni di euro), a cui bisogna aggiungere 12 unità operanti nell'ambito della missione addestrativa NATO (NATO Mission in Iraq). In Afghanistan invece, il contingente italiano verrà ridotto a 700 unità entro la fine di luglio, mentre entro l’anno verrà ritirata anche la batteria di missili superficie-aria SAMP-T dalla Turchia. La principale novità riguarda la Tunisia, dove si è deciso di lanciare una missione bilaterale di assistenza e training supportando il Governo locale nella costituzione di 3 comandi, a guida Esercito, per operazioni di contrasto al terrorismo: un comando dislocato a nord (a Jendouba), uno al centro (a Kasserine) e uno a sud (in località ancora da definire). Qualche aggiustamento è stato deciso anche per la missione bilaterale di assistenza in Niger. La forza autorizzata massima è stata ridotta da 470 unità a 290, ma la missione quest’anno andrà a regime, con la realizzazione di una base nazionale in loco e l’impiego di UAV PREDATOR per sorveglianza e ricognizione, e di elicotteri per il training delle forze speciali nigerine ad Agadez. In Europa, vengono confermate tutte le missioni, dall’Air Policing NATO alla partecipazione al dispositivo NATO di deterrenza nell’est in funzione anti-russa (Enhanced Forward Presence). Per quanto riguarda quest’ultimo impegno, 166 uomini sono inseriti nel Battle Group a guida canadese in Lettonia. Il dispositivo italiano è composto da una compagna di fanteria meccanizzata, che si alterna con una compagnia Alpini, dotata di mezzi blindati, mortai, team controcarro, ecc. Di recente si è parlato anche dell’invio di un’aliquota corazzata con 6 carri ARIETE, ma la Difesa non conferma.

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anteprima logo RID Altri 2 anni di Full PBL per i KC-767A dell’AM

Atteso al prossimo Salone Aeronautico di Parigi l'importante rinnovo. 

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È terminata la mare Aperto 2019, la più grande esercitazione nazionale della Marina Militare.

 

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anteprima logo Marina Italiana A bordo del Vespucci saranno presentate le campagne d'istruzione '19

In occasione della sosta nel porto di Civitavecchia, saranno resi noti gli itinerari delle navi scuola impegnate nella formazione degli allievi Ufficiali, Marescialli, Volontari in ferma prefissata della Marina e della Scuola Navale Militare Morosini di Venezia

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L'India è interessata al design delle QUEEN ELIZABETH, la Russia guarda alla Cina. 

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anteprima logo RID L’F-15EX arriva al Congresso

“Vado a un funerale,” commentava un collega mentre ci avviavamo ieri verso gli stabilimenti Boeing di Saint Louis, Missouri, nell’ambito di un media tour al quale sta partecipando anche RID. “Il funerale dell’F-15EX,” precisava. Dopo una convincente presentazione da parte dei vertici del programma, rimaneva comunque l’alea delle decisioni che dovevano essere prese nel brevissimo a Washington D.C. Nel pomeriggio una prima piccola buona notizia per Boeing: la conferma dell’inserimento di 8 F-15 EX nella proposta di bilancio dello House Appropriation Committee. “Si tratta di un primo passo di un lungo percorso,” dichiara RID Prat Kumar, Vice-President e Program Manager dell’F-15, “ma fa piacere vederlo scritto, e fa piacere vedere confermate le strategie dell’Air Force.” Adesso la parola passa al Congresso.

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Il 65th Aggressor Sqn consentirà all'USAF di prepararsi allo scontro con gli stealth russi e cinesi. 

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anteprima logo RID L'USAF valuta il decoy BRITECLOUD

Sviluppato con il supporto della RAF, il BriteCloud è diventato operativo sui TORNADO GR4 nel 2018. 

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anteprima logo RID Varata la UNPAV TEDESCHI

E’ stata varata a Messina, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. Valter Girardelli, e dei vertici di Intermarine, la seconda UNPAV (Unità Navale Polifunzionale ad Alta Velocità) destinata all'impiego da parte del GOI di COMSUBIN nell'ambito del Gruppo Navale Speciale. L’unità, denominata TULLIO TEDESCHI, si affiancherà alla ANGELO CABRINI che di qui a qualche settimana verrà consegnata a COMSUBIN. Le UNPAV sono unità polifunzionali ad alta velocità concepite per lo svolgimento di per una serie di compiti, quali: assalto navale, sicurezza marittima, anti-terrorismo, ecc. Tutti i dettagli su RID 6/19.

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anteprima logo RID Escalation nel Golfo

Gli Stati Uniti hanno deciso di rafforzare ancora la loro presenza militare nel Golfo dispiegando nell’area anche una nave anfibia LPD classe SAN ANTONIO, la USS ARLINGTON, ed un’ulteriore batteria di sistemi antiaerei/anti-missile PATRIOT. La decisione segue il dispiegamento nella medesima regione della portaerei LINCOLN e dei bombardieri B-52, questi ultimi già arrivati nella base di Al Udeid in Qatar. Questa escalation segue il recente innalzamento delle tensioni tra Iran e USA dovuto al ritiro americano dal trattato sul nucleare con Teheran ed all'inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato americano.

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anteprima logo RID Algeria, primo impiego di UAV combat

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa algerino, durante gli ultimi giorni di aprile è avvenuto il primo impiego operativo degli UAV MALE indigeni EL JAZAIR 55, o quantomeno il primo ufficializzato da Algeri. Non fornendo particolari dettagli sull’accaduto, il Ministero parla genericamente di un attacco aereo ad opera di 2 apparecchi ai danni di un non specificato bersaglio situato all’interno di una vallata in una zona montagnosa. Probabile che l’obiettivo fosse una serie di rifugi/tunnel appartenenti ai militanti di AQIM presenti nell’area di Tebessa, nei pressi del confine tunisino. Durante il raid, i JAZAIR 55 hanno impiegato bombe non guidate da mortaio da 120 mm adattate al trasporto su rack montati ai piloni subalari e sono stati coadiuvati da un JAZAIR 54 che ha provveduto all’identificazione del bersaglio. Le 2 varianti rappresentano la copia algerina – prodotta localmente su licenza della Adcom Systems - degli UAV emiratini Yabhon UNITED 40 Block 5 (JAZAIR 54) e dei più piccoli FLASH 20 (JAZAIR 55), a loro volta basati sugli UAV da sorveglianza cinesi PTERODACTYL I (una delle prime varianti del WING LOONG cinese). Pur non essendo noti i dettagli sul numero di apparecchi a disposizione dell’Aeronautica Algerina, si ritiene che esistano almeno 4 velivoli operativi (2 JAZAIR 54 ed altrettanti JAZAIR 55).

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