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anteprima logo RID Italia e Qatar rafforzano la cooperazione militare

Ormai il Qatar è diventato il più importante partner strategico del Medioriente per l’Italia. Dopo la cooperazione in campo navale – con la costituzione della flotta qatarina curata da Fincantieri e dalla Marina Militare – si sta rafforzando notevolmente pure la cooperazione in campo terrestre. In tale ottica è stato firmato a Roma un nuovo accordo – per mano del Capo di SME Gen. Salvatore Farina e del  Comandante delle Forze Terrestri del Qatar, Generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin - che  prevede la possibilità di condurre sul territorio qatariota una serie di attività formative e addestrative volte a sviluppare capacità di combattimento di fanteria, artiglieria e cavalleria a favore delle Qatari Emiri Land Forces. Ricordiamo a tal proposito anche la grande esercitazione NASR 2019, condotta proprio in Qatar e che ha visto la massiccia partecipazione di uomini e mezzi dell’EI – e la formazione del personale qatarino degli elicotteri NH-90, curata dall’EI a Viterbo nell’ambito del Task Group NEMO.

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anteprima logo RID 218 veicoli Rheinmetall LYNX all’Ungheria

L'Ungheria ha ordinato il nuovo veicolo da combattimento della fanteria Rheinmetall LYNX KF-41. Il contratto, del valore di oltre 2 miliardi di euro comprende 218 veicoli da combattimento della fanteria LYNX KF-41, dotati di torretta LANCE armata di 30 mm, e 9 veicoli corazzati di recupero BUFFALO. L'accordo include prodotti e servizi aggiuntivi come simulatori, formazione e addestramento, oltre a una fornitura iniziale di pezzi di ricambio e supporto per la manutenzione. In una prima fase, l'Ungheria riceverà 46 LYNX e 9 BUFFALO, tutti realizzati in Germania; il completamento delle consegne di questa prima tranche è previsto entro l'inizio del 2023. Nella seconda fase, altri 172 veicoli LYNX verranno realizzati in Ungheria. A tal fine, nell’agosto 2020 il governo ungherese e Rheinmetall hanno concordato di creare una joint venture (nella quale Rheinmetall avrà la maggioranza e la guida) responsabile della realizzazione di un impianto di produzione LYNX in Ungheria, impianto che sarà finanziato da una società locale.

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anteprima logo RID La super bomba di Trump

Grande clamore hanno destato le dichiarazione del Presidente Trump al giornalista Bob Woodward circa la disponibilità dell’America di una nuova arma nucleare segreta, la cui esistenza sarebbe sconosciuta alle intelligence di Russia e Cina e e che il Presidente ha definito “incredibile”. Insomma, Trump ha letteralmente lanciato una bomba, anche perché fonti anonime del Pentagono avrebbero confermato l’esistenza dell’ordigno. Resta, però, molto complicato portare avanti lo sviluppo di una nuova arma nucleare così in segreto, senza che dal Congresso filtri qualcosa. Gli Americani hanno certo la capacità di mantenere per molti anni “coperti” alcuni programmi – dall’F-117, confuso inzialmente con gli ufo che popolano l’Area 51…, agli UAV RQ-170 SENTINEL, la “bestia” di Kandahar, passando per l’elicottero stealth del raid contro il compound ad Abbotabad di Bin Laden. Ma si tratta di programmi convenzionali. Diverso il discorso se di mezzo c’è il nucleare. Ecco, allora, che il Presidente poteva riferirsi alla W-93, la testata destinata ad armare i missili balistici lanciabili dai sottomarini ed a rimpiazzare le W-76 e le W-88 attualmente in servizio, e finanziata già con i primi 32 milioni di dollari. Oppure alla bomba a basso potenziale W-76/2, che già equipaggia gli stessi missili balistici lanciabili dai sottomarini, “scalata” a 5-6 kilotoni e concepita per essere impiegata anche in “scenari”limitati. Oppure, ancora, alla nuova bomba nucleare tattica lanciabile da aereo B-61/12, molto precisa ed impiegabile anche dai caccia stealth F-35.

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anteprima logo RID Un SM-6 terrestre per lo US Army?

Per ampliare le proprie capacità d’attacco a lungo raggio land-based, proseguendo il riorientamento dottrinale verso contesti operativi a maggior connotazione “peer” o “near peer”, l’Esercito Americano sta valutando lo sviluppo di una variante terrestre sup-sup del missile antiaereo-antibalistico navale SM-6. La scelta sarebbe giustificata dalla possibilità di adattamento/modifica in tempi relativamente brevi di un sistema già operativo e di comprovate capacità, scelta che anticiperebbe e affiancherebbe (non annullerebbe, quindi) l’acquisizione di altri sistemi a lungo raggio in programma per lo US Army, come il nuovo supercannone con gittata da 1.000 miglia, o il missile PrSM/DEEPSTRIKE che sostituirà l’ATACMS o, ancora, il nuovo ordigno planante ipersonico in via di sviluppo nell’ambito del programma congiunto Army/Navy C-HGB (Common Hypersonic Glide Body). Del resto, l’adattamento di sistemi missilistici nati con una marcata connotazione navale, in sistemi terrestri non sarebbe certo una novità, tenuto conto che, volendo restare all’attualità, i Marines sono in procinto di acquisire una variante del Tactical TOMAHAWK Block IV riconfigurata per il lancio da piattaforme terrestri. Peraltro, anche quest’ultimo, assieme al SM-6, sarebbe in corso di valutazione da parte dello US Army. A differenza del TACTOM, tuttavia, il missile SM-6, che nasce con secondarie capacità land-attack e antinave, godrebbe di una maggior velocità di discesa verso il bersaglio (supersonica o ipersonica, non si conoscono le specifiche esatte) rispetto al TACTOM, garantendone una maggiore capacità di sopravvivenza. Inoltre, lo sviluppo di un SM-6 terrestre consentirebbe all’Esercito di disporre di un’unica arma di precisione impiegabile contro bersagli aerei, navali e, appunto, terrestri. Una versatilità che potrebbe essere decisiva nell’acquisizione di una capacità che, secondo i programmi dello US Army, dovrebbe essere completata entro la fine del 2023.

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anteprima logo RID Via libera al nuovo ICBM americano

Northrop Grumman ha ricevuto un contratto del valore di oltre 13 miliardi di dollari per l’ingegnerizzazione di dettaglio e la produzione dei primi esemplari prototipali/di preserie del nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM, Inter Continental Ballistic Missile) Ground Based Strategic Deterrent (GBSD), destinato a rimpiazzare i MINUTEMAN II attualmente in servizio. Gli ordigni in questione serviranno per test, valutazione, qualifica e certificazione dell’arma. La IOC del GBSD è prevista nel 2029. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo RID TEMPEST, la partnership si rafforza

Dopo l’annuncio dello scorso luglio sull’avvio di una cooperazione trilaterale a livello industriale nell’ambito del programma TEMPEST, la partnership tra UK, Svezia e Italia si sta ulteriormente rafforzando. Anche le 3 Forze Aeree, infatti, stanno dialogando e confrontandosi su quelli che dovranno essere i futuri requisiti tanto del caccia pilotato quanto di tutti i sistemi di contorno del TEMPEST. Trovare un punto di contatto non sarà semplice, anche perché, ricordiamolo, la Svezia ha una tradizione di caccia leggeri o medi, concepiti sin dall'inizio per operare da siti “improvvisati” e tronchi autostradali, laddove nello specifico ruolo Italia e UK hanno già l’F-35B. Nel frattempo, si attende il primo impegno finanziario da parte dell’Italia – il DPP (Documento Programmatico Pluriennale) che potrebbe ufficializzarlo è atteso a breve in Parlamento – dopo quelli già formalizzati di UK e Svezia, mentre BAE Systems ha fine agosto ha condotto i primi test in galleria del vento di un modello in scala del velivolo. Tutti i dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo RID LUSV, contratto anche per Fincantieri

Il Dipartimento della Difesa e la US Navy hanno assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di 7 milioni di dollari per studiare il concetto di Large Unmanned Surface Vessel (LUSV). Questi ultimi, assieme ai MUSV (Medium USV), costituiranno parte integrante della futura flotta della US Navy. Fincantieri Marinette Marine è stata selezionata insieme ad altre 5 società - Huntington Ingalls, Lockheed Martin, Bollinger Shipyards Lockport, Gibbs & Cox ed Austal USA - ciascuna delle quali svilupperà il progetto di base entro agosto 2021. Il contratto prevede l’opzione per un’ulteriore fase di studio e l’ingegnerizzazione di dettaglio che, se esercitata, estenderebbe la durata del lavoro fino al maggio 2022.

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Il mezzo è stato acquisito, in versione portaferiti, dalle Forze Armate della Repubblica Ceca.

Sullo chassis del nuovo fuoristrada italiano è stato installato un payload sanitario realizzato dalla società Variel. Al momento sono stati consegnati i primi 4 esemplari dei 19 ordinati, mentre sono 60 i mezzi previsti dal requisito. Ulteriori dettagli su RID 10/2020.

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anteprima logo RID Un pod AI per il REAPER

General Atomics ha integrato e testato con successo su un UAV super-MALE REAPER un pod di targeting basato sull’AI denominato AGILE CONDOR. Il test è stato condotto nell’ambito di un programma di dimostrazione tecnologica per l’USAF sul Flight Test and Training Center di Grand Forks, in North Dakota. Il pod, sviluppato da SRC inc. per l’Air Force Research Laboratory (AFRL), consente di elaborare, analizzare e raccogliere grandi quantitativi di dati circa i bersagli e la situazione tattica selezionando/priorizzando e trasmettendo solo quelli ritenuti e funzionali alla missione. In questo modo gli operatori e gli analisti della GCS (Ground Control Station) si ritrovano sgravati da un grande quantitativo di lavoro e tutto il processo di intelligence e targeting si alleggerisce e velocizza notevolmente. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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Il decollo immediato dei due caccia del 4° Stormo è stato disposto per intercettare un velivolo civile che aveva interrotto le comunicazioni

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Kuwait: i velivoli Tornado subentrano agli EFA

Nella missione in Kuwait i Tornado contribuiscono ad assicurare la Information Superiority

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anteprima logo RID Ecco il primo prototipo del KF-X

Il prototipo del caccia di nuova generazione sudcoreano KF-X è in fase avanzata di assemblaggio. Il velivolo, che dovrebbe essere definitivamente completato entro i primi mesi del prossimo anno nello stabilimento di Sacheon della KAI, è già stato ultimato nelle sue 3 componenti strutturali principali: la sezione anteriore di fusoliera, il cassone alare e la sezione di coda su cui, al momento della stesura di queste note, non compaiono le superfici e gli impennaggi di controllo. Lo sviluppo del KF-X era iniziato nel gennaio 2016 e nel settembre 2019 il progetto ha superato la Critical Design Review (CDR). Oltre al prototipo in costruzione ne sono previsti altri 5 - per un totale di 6, 4 monoposto e 2 biposto - con un primo volo al momento programmato nel maggio 2022. I prototipi verranno impiegati in una campagna di test che dovrebbe essere completata entro il 2026. Uno dei 6 prototipi è destinato all'Indonesia, partner della Corea del Sud nel programma. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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